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Pagelle ignoranti John Cabot University-UNINT

Luigi 6: Si presenta alla partita con pantaloncini aderenti e senza calze in un clima siberiano e per questo è oggetto di scherno negli spogliatoi, ma lui decide di fregarsene e raccogliendo l’eredità di “Bear Grylls” Daniel si posiziona fieramente tra i pali, la sua casa da ormai tre giornate. Dopo un primo tempo abbastanza tranquillo, nella seconda frazione si fa trovare impreparato in più di qualche occasione, sia sul terreno di gioco che sul piano linguistico​! Le indicazioni e i richiami ai compagni in dialetto barese non vengono recepiti dalla squadra e dallo staff. ANTONIO CASSANO.

#UNINTSPORT: Le pagelle ignoranti – Foro Italico

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Luigi 5,5: diciamocelo, sulla carta era l’avversario peggiore da affrontare. Nel primo tempo ha sofferto un assedio territoriale che nemmeno in Chelsea-Juventus di martedì. Si fa trovare sorpreso in più di qualche occasione ed è timido nelle uscite. Le minacce del mister e dell’ex capitan Lorenzo celano in realtà consigli preziosi per un secondo tempo da protagonista assoluto: impeccabile in un paio di situazioni scomode. Occhio ai tiri sul primo palo, molto meglio però con le uscite, proprio come le squadre di Conte dalle coppe europee. TIPO TIMIDO.

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Pagelle ignoranti UNINT-LINK Campus

Luigi 7: se ne sta lì, appollaiato senza far nulla e senza nemmeno sfiorare con i suoi capelloni un pallone per i primi 15 minuti, poi si ricorda che tra gli invitati alla partita c’è anche lui e sfodera qualche parata che salva la squadra nei momenti decisivi. Unica pecca, la punizione…ma nessuno è perfetto. UAGLIU’, TRANGUIL.

Simone 6: l’eredità della fascia dopo l’ultima stagione sportiva è pesante. Soffre un po’, ma lotta per salvare la squadra e difenderla (anche eccessivamente, ahia!) da momenti nervosi. Fa incavolare e non poco il mister per il modo eccessivamente elegante e suicida di passare la palla per impostare. La prossima volta panchina?? MEA CULPA.

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Gli eroi di Garbatella

Il giorno 6 febbraio per l’intera comunità studentesca della UNINT è un giorno da segnare in rosso sul calendario. Una giornata non come le altre, talmente importante da meritare un momento di contemplazione assoluta, il silenzio accademico (che siano esami o lezioni, fa lo stesso) e l’inno italiano echeggiato per l’intera struttura universitaria.
Il tutto ha, ovviamente, una motivazione più che valida.

UNINTSport

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Consultando varie enciclopedie, la descrizione più quotata alla voce squadra è la riassunta in maniera molto esplicita nella seguente:

Squadra è il termine generico con cui, in ambito sportivo, si indica un gruppo di atleti che costituiscono un insieme unitario in rappresentanza di un circolo, una società o una federazione nazionale (sia in quelle discipline dette appunto di squadra perché disputate da un collettivo, sia in individuali laddove gli atleti siano comunque espressione di un sodalizio o di una nazione).”

Claudio Ferretti e Augusto Frasca, Enciclopedia dello sport, Garzanti Libri, 2008, p. 1364.

…tuttavia, siamo convinti che si possa andare oltre questo concetto così asettico.

Ci presentiamo: siamo le squadre di UNINTSport e siamo qui per raccontare in poche righe che cos’è per noi l’iniziativa che stiamo vivendo e qui rappresentando.

Veniamo tutti da esperienze e trascorsi diversi tra loro: c’è chi ha sempre sognato una carriera calcistica, chi desiderava mantenersi in movimento, chi si è unito perché l’amico/a l’ha trascinato/a e chi ancora ha pensato potesse essere una valida opzione per inserirsi nell’ambiente universitario.

Insomma, siamo storie distanti tra loro che confluiscono in un unico campo: quello da calcetto!

Nate dalla passione comune di coloro che sono oggi i pilastri dell’iniziativa, le squadre di UNINTSport sono prevalentemente due: il calcio a 5 femminile e il suo corrispondente maschile.

Siamo molto orgogliosi dei risultati ottenuti fino a questo momento: entrambi i gruppi hanno forza, dedizione e tenacia tali da mantenere alto il nome dell’Università rappresentata.

La squadra maschile, nello specifico, si è aggiudicata non pochi podi al Campionato delle Università di Roma: miglior portiere, terzo miglior marcatore e terzo posto in classifica alla sospensione del suddetto torneo, oltre ad aver battuto entrambe le finaliste 18/19 (Link Campus e Foro Italico).

La squadra femminile, al contrario, ha dimostrato molto pur non potendo partecipare ad alcun torneo: prendendo parte a tutti gli allenamenti con grinta e determinazione e ascoltando attentamente i consigli del Mister e degli altri giocatori, le ragazze hanno mostrato anche ai più restii che ogni situazione può essere affrontata e superata, soprattutto se intrapresa con la giusta energia, l’essenziale sorriso e  l’indispensabile gioco di squadra.

Inoltre, è presente una terza squadra fondamentale per la riuscita del progetto: il meraviglioso coro dei tifosi che, sia in trasferta che in casa, incita i giocatori a dare il loro meglio (che cosa sarebbe UNINTSport senza di loro?) .

Tutto ciò, per arrivare a  una piccola tesi: una squadra può essere anche un semplice gruppo di atleti, ma non è il nostro caso. Nonostante il periodo di stallo obbligatorio, abbiamo costruito passo passo una famiglia che si incoraggia e si appoggia a vicenda, che si è stretta in un grande abbraccio prima di ogni partita, che ha stretto ancora di più la presa (figurativamente parlando) durante il lock down, che è rimasta unita, ha fuso le tante voci al grido “Tutti per UNINT, UNINT per Tutti!” e che oggi saremmo lieti di allargare.

Vi invitiamo a dare un’occhiata (in caso non abbiate ancora curiosato) sulla nostra pagina Instagram UnintSport e a contattarci in caso siate interessati a partecipare: we’re waiting for you!

Tutti per UNINT, UNINT per tutti!

I ragazzi e le ragazze di UNINTSport

#UNINTSPORT: LE PAGELLE IGNORANTI. LA PARTITA DEL 4 MARZO 2020

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Lorenzo Pizzuti: 2. Come i gol subiti. Viene elogiato ogni settimana, ma questa volta, senza apparente motivo, si prende una bocciatura. Forse per la lite con il Mister, o forse no. COMUNQUE BELLISSIMO

Silvio Negretto: 6.5. Che dura la vita da bomber. Schierato titolare non riesce a incidere come vorrebbe. Fisico e voglia non bastano, a quanto pare servono anche i piedi. VERO NUEVE

Sofian Ayoub: 9. Finalmente una gran partita. Nonostante il poco minutaggio segna una doppietta. So, Su, Sussu, chiamatelo come volete, lui risponderà presente. AYO

Francesco Nicolosi: 6. Entra e comincia a litigare per difendere la Juve. Ciccio e l’Inter sono nemici per natura: come Ciccio e Lorenzo, come Ciccio e Silvio, come Ciccio e Ciccio. Maledetti Ciccio, hanno rovinato la Sicilia! (semicit. Willie il giardiniere). CAMPIONATO FALSATO

Davide D’Amore: 8. Capigliatura da fante di bastoni e si va a comandare. In squadra da poche settimane ma è già un veterano. ABBIAMO LA SUA FOTO?

Costantino Porcu: 8. Un talento naturale. Ha una media di 2 palloni toccati e 2 gol in questo campionato. Dal suo gol nasce la crisi della John Cabot. IL GOL DEL KO

Dario Martufi: 10. In settimana mi ha dato un passaggio in macchina. In qualche modo devo sdebitarmi. Voto meritatissimo. Ha anche giocato? TAXI DARIER

Francesco Ristori: 9. Se la memoria non mi tradisce, è il suo esordio. Se non è il suo esordio, è comunque la prima volta che gioca per più di 34 secondi. Sfiora anche il gol e si prende gli applausi dal suo pubblico. IL NUOVO PUPILLO

Maxim Burac: 8. Ma quanto è forte? Nuovo look da muratore e va subito a segno con un missile dalla distanza. Seguitelo su IG. IOSONOMAXIM

Walter Caruso: 8. Si presenta con un documento in bianco e nero. Pochissimo bianco. In campo fa quello che vuole. A 10 minuti dalla fine si stufa e se ne va. SCUSATE HO UNA CENA

Alessandro Putano: 10. E meno male che era mezzo infortunato. Entra e dà la svolta alla partita. PS: agli allenamenti non c’è, ma a cena sì. AUGURI SANDRONE

Valentin D’Amico: 6.5. Gioca fuori ruolo, e si vede. Gestisce tanti palloni e ne perde altrettanti, ma almeno è costante e coerente. CARMINE TORNA PER FAVORE

Vanni Nicolì: 10. È nervoso, e non si lascia mettere i piedi in testa. Un vero leader, un vero Mister. Pretende e ottiene. Ottiene un bel calcio in c*lo dal capitano. AHIA

Tifosi: 1000. Nel primo tempo sostengono la squadra. Nel secondo tempo si innamorano di Abdul Aboushweisha, attaccante e portiere della John Cabot. TIFOSI A TUTTO TONDO

Valentin D’Amico 

#UNINTSPORT: LE PAGELLE IGNORANTI. LA PARTITA DEL 27 FEBBRAIO 2020

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Lorenzo Pizzuti: 120. La sua altezza in centimetri. Quando viene chiamato in causa risponde presente, nella sua splendida divisa XS bambino. Nel dubbio riesce ad innervosirsi anche sul 10-0. PICCOLO MA CATTIVO

Carmine Caputo: 3. Aveva una missione. Solo una. Prendere un cartellino giallo. Non ce l’ha fatta. Bocciatura piena per il “Miglior fumatore d’Italia 2020” appena proclamato all’unanimità da me stesso. COMPLIMENTI

Silvio Negretto: 10. Si presenta senza barba e va a segno per la seconda volta nella sua carriera. L’ultimo suo gol risaliva alla lontana estate del 1999 al prestigiosissimo Torneo Infrasettimanale dei Fenicotteri veneti. SHAVE LIKE A BAMBÙ (semicit.)

Davide Polletta: 3+1. Vedi Carmine Caputo. Il +1 è per il gol segnato. Si vede che ha ripreso la sua dieta ferrea a base di birra e amianto. KYLIAN M’BAFFÈ (cit.)

Sofian Ayoub: 7. Stava per segnare il gol più bello della sua vita facendo partire un razzo terra-aria da ben 27mm dalla riga della porta. Gol che gli viene incredibilmente rubato dal ladro Ciccio. QUASI GOL

Francesco Nicolosi aka Ciccio: 8. Il talento siciliano ci delizia danzando sul pallone con classe. Entro la fine dell’anno riuscirà a non cascare alla finte che egli stesso realizza. Ruba un gol già fatto (vedi sopra, ndr). ARSENIO LUPIN

Davide D’Amore: 6,5. Il nostro Davide The Love è un po’ sottotono, complice San Valentino che non c’entra niente ma è passato senza salutare. 14 FEBBRAIO

Alessandro Aiala: 6. Sei politico. Non era presente ma ce l’avevo in lista. ASSENTE

Costantino Porcu: 9. Dopo 4 mesi scopriamo che in realtà si chiama Carlo. Un campione. Gioca poco anche lui, spaventato dalle notizie sulle quarantene sulle sue navi. COSTA CROCIERE

Maxim Burac: 2. Così impara a rispondere sul gruppo WhatsApp della squadra con 3.000 emojis. Gioca pochi minuti ma riesce a mostrare le sue capacità a scarpe invertite. FANTASTICO

Walter Caruso: 27. Il voto che avrebbe preso se fosse stato schierato titolare al Fantacalcio. Anche oggi non va in bianco, segnando ben 6 gol. Difficile vada in bianco anche in futuro. GRAZIE OSTIANTICA CALCIO

Alessandro Putano: 8. A sorpresa non è tra i titolari, e si capisce subito il motivo. Tira fuori da dietro la panchina una borsa frigo con la peperonata del giorno prima. Poi purtroppo entra e rovina tutto con una doppietta. FAME DI GOL

Valentin D’Amico: 1. Gioca solo 10 minuti (egregiamente, ndr). Viene convocato solo per scrivere le pagelle. Ed eccolo qua, alle 23.10 di un piovoso giovedì ad elogiare i suoi compagni con queste dolci parole. Comunque il miglior panchinaro della squadra, che giocatore. GRAZIE MISTER

Vanni Nicolì: 1. I suoi in campo fanno faville, ha quindi la possibilità di far giocate tutti. Per colpa sua le pagelle da scrivere sono 12, ecco spiegata la bocciatura. MAGNANIMO

Tifosi: 1000. Freddo, caldo (non ancora ma arriverà), sole, luna, pioggia, loro sono sempre presenti. Cantano senza mai fermarsi. 11 gol dedicati a loro. 4 STAGIONI

Valentin D’Amico

#UNINTSPORT: LE PAGELLE IGNORANTI. LA PARTITA DEL 6 FEBBRAIO 2020

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Lorenzo Pizzuti: 10. Che meraviglia vederlo tra i pali. Se è vero che “altezza è mezza bellezza” allora lui è incredibilmente brutto, ma forte. MOSTRICCIATTOLO

Carmine Caputo: 10. Sempre una certezza in difesa. Si lancia su tutti i palloni nonostante qualche linea di febbre, 36 sigarette pre-partita e 6 gin-tonic ancora da smaltire. MOSTRO

Silvio Negretto: 7. Qualche minuto anche per lui. La storia della mezza bellezza con lui vale, però è scarso. Un giusto compromesso. CARINO

Sofian Ayoub: 6. Agli allenamenti scopre che a calcetto bisogna anche correre. Prima o poi riuscirà ad avere un’autonomia di 300 metri, ma sicuramente non è stato questa volta. CHE FATICA

Davide D’Amore: 8. Il nuovo arrivato è una piacevole sorpresa. Sa già cosa deve fare. Non ci sarà una foto per lui, venite a scoprire chi è alla prossima partita. INDOVINA CHI

Alessandro Alaia: 6. Ha la possibilità di mettersi in mostra ma preferisce inciampare su una zolla che solo lui vede. Prevista un’altra doccia fredda. QUE CALOR

Maxim Burac: 8. Il Burac Yilmaz più bello della storia del calcio. Zitto zitto riesce a litigare senza motivo con gli avversari. Mezzo punto in più solo per questo motivo. DAI SEMPRE IL MAXIMO

Walter Caruso: 9,5. L’ex dirigente appende la cravatta al chiodo e indossa gli scarpini. E meno male. È già un punto di riferimento andando a segno 3 volte. Mezzo punto in meno per il nervosismo e le proteste. ARRABBIATO NERO

Alessandro Putano: 10. Gli effetti della dieta si vedono. 3 assist e 2 gol di cui uno di tacco. Che serata. È forte e magro… ah no, aspettate, questa era la pagella di Sandrone, ho sbagliato. BUON APPETITO

Valentin D’Amico: 1000. Ha segnato 3 gol, sì, proprio lui (che tra l’altro sono io, ndr). Che giocatore, che potenza, che piedi. L’università gli permette ancora di scrivere la pagelle, tanto Vale auto-celebrarsi. U-MILLE

Vanni Nicolì: 8. Mister al ritorno dalle vacanze alle Maldive…du Salentu. Concede carta bianca ai suoi, che gli regalano la prima importantissima vittoria in casa. BELLA VITA

Tifosi: 10. Prima causa del riscaldamento globale. Che caldi (e calde). La vittoria è per loro. BELLISSIM-I/E

Valentin D’Amico 

#UNINTSPORT: LE PAGELLE IGNORANTI. LA PARTITA DEL 18 DICEMBRE 2019

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Alessandro De Nisco: Pur non facendo parte del personale tecnico-amministrativo si immola per la causa. Tanta, tantissima tecnica quando ha il pallone. Lo vediamo per la prima volta senza giacca e cravatta, e non delude le aspettative con un outfit da vero professionista. STABILO THE BOSS

Fabio Bisogni: Trova in un negozio di antiquariato di Notthing Hill la maglia del Newcastle del mitico centravanti Alan Shearer. Il Newcastle ha vinto l’ultimo campionato nel 1927 e forse un motivo ci sarà. In evidente debito d’ossigeno va in panchina in attesa dell’arrivo dell’unità mobile di rianimazione cardiologica della Asl Roma 1. In preda a visioni mistiche e dopo il ricambio completo del sangue torna in campo e segna uno splendido gol da fuori area. REVENANT

Emanuele Imbrighi: Rimasto imbrigliato nella velocità supersonica di un bradipo dopo IL cenone natalizio, prova a dribblare se stesso senza successo. BRADYPUS TORQUATUS

Paolo Ferranti: Una creatura mitologica nata dall’incrocio tra Rudolf Nureyev e Lorella Cuccarini. Corre in punta di piedi per non rovinare il campo appena ricondizionato. FATA VOLANTE

Alessandro Mecarelli: Viene catapultato in campo direttamente dalla sala informatica. Dopo una pallonata sulla nuca e una perdita di memoria temporanea di circa 2 Tera, vaga nel campo avanti e indietro alla ricerca della nuova password per il WiFi. MISSING IN ACTION

Carlo di Paolo: Approfitta della somiglianza con Carlitos Tevez e indossa la maglia del Boca Junior di De Rossi, ma i due in comune hanno solo la città di nascita. Nonostante questo gli avversari non sono disorientati e lui, dipendente esemplare, a fine partita si rimette subito a lavorare seppur demoralizzato dal risultato. APACHE

Lorenzo Pizzuti: Finalmente si trova di fronte a giocatori con una densità di capelli in testa pari alla sua. Nel secondo tempo infatti si unisce a loro. Abbandona la divisa da pulcino per quella da draghetto. Gioca solo per esaltare la sua principessa sugli spalti. CIUCHINO

Alessandro Putano: Entra in campo perché gli è stato promesso il rinfresco a fine partita. Segna subito qualche gol per non sentirsi in colpa, dopo di che “blackout totale”. Vede solo torroni e panettoni. BUON NATALE SANDRONE

Ludovico Vagnarelli: L’idolo della tribuna rosa. Seduce chiunque con il pallone tra i piedi. Attanagliato dai soliti problemi al ginocchio, si distende a bordo campo per uno shooting fotografico. DICEMBRE

Vanni Nicolì: Il Mister più versatile del mondo. Oggi lo ritroviamo in mezzo ai suoi giocatori. Forse era meglio quando stava a bordo campo. Fare l’allenatore-giocatore non è da tutti. KEISUKE HONDA

Dario Martufi: Tantissimo spazio per lui in questa amichevole, ma ha capito dov’è la porta? Sfoggia una meravigliosa divisa da gelataio, e per non deludere il suo datore di lavoro, segna con un cucchiaio. NOCCIOLA E PISTACCHIO GRAZIE

Silvio Negretto: Ringraziamo gli organizzatori della partita per avergli permesso di tornare in campo. Spara un pallone nella Via Lattea per ricordare a tutti il motivo per cui, di solito, si adagia comodamente in panchina. NEIL ARMSTRONG

Carmine Caputo: Si presenta in campo con 15 minuti di ritardo e una faccia molto molto molto stanca. Cos’ha fatto la sera prima? Gioca qualche minuto e per fortuna poi va a riposarsi in porta. THE DAY AFTER YESTERDAY

Sofian Ayoub: A causa di un intoppo burocratico non può giocare in campionato. È quindi il suo esordio stagionale. Va subito a segno e poi subisce la mancanza di una preparazione atletica completa. CI VEDIAMO A FEBBRAIO

Flavio Aniello: Il macellaio più bello della Campania. Gli viene ricordato in numerose occasioni che si tratta di un’amichevole per evitare incidenti diplomatici e non. Colleziona qualche costola da fare alla griglia. ANDATE AL SUO APERILINGUA, ABBAIA MA NON MORDE

Tifosi: Per la prima volta assistiamo ad uno scontro pacifico tra curve. Curva Nord stracolma di giovani e giovanissimi. Curva Sud stracolma di studenti. Non c’era miglior modo per concludere l’anno. BUONE FESTE A TUTTI

Valentin D’Amico con il “tocco” di Armando Bonanni

#UnintSport: Le pagelle ignoranti. La partita del 12 dicembre 2019

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Lorenzo Pizzuti: 9. La partita finisce 3-5 perché lo ha deciso lui. Non fa entrare neanche i moscerini in porta. I gol subiti sono dovuti allo stress da apparizione televisiva. AMADEUS

Carmine Caputo: 8,5. L’unico giocatore di movimento a meritare un voto alto. Nonostante lo stato febbrile mette a segno una doppietta e guida la difesa. Più che un muro è un ariete. TACHIPIRINA A 1000

Davide Polletta: 6. Un jolly in campo. Gli viene chiesto di coprire qualsiasi ruolo e non sa più che fare. Perché non va più al Chiringuito? CONFUSO

Valentin D’Amico: 6. Entra in campo spavaldissimo con gli scarpini nuovi di Neymar, purtroppo i piedi non erano inclusi nel prezzo. Passa metà partita a cercare gli attaccanti e metà partita a cercare la lente nell’occhio. CICLOPE

Alessandro Putano: 4. Voto severo nonostante il gol su punizione. Da lui ci si aspetta di più. Forse la dieta a base di panettoni che si è auto-prescritto non funziona. Come lo ritroveremo al rientro dalle vacanze? ENOGASTRONOMICO

Vanni Nicolì: 6. Anche lui subisce molto lo stress da intervista di Rete Oro. Cambia continuamente ruoli e moduli. Mai soddisfatto, sempre arrabbiato. Che classe però. GUARDA È GUARDIOLA

Ludovico Vagnarelli: 8. Per il coraggio. Entra in in campo per provare a strappare il pareggio, rischiando di strapparsi qualsiasi parte del ginocchio. Quella maglia taglia M gli sta proprio bene. MONDIALE

Dario Martufi: 6. Vedi Costantino Porcu. PS: la Lazio ha perso poi? DARIO MARGUFO

Costantino Porcu: 6. Gli vengono concessi pochi minuti di gioco per mettersi in mostra, ma neanche lui riesce a incidere. La sorpresa della serata è la doccia bollente a fine partita con la quale recupera la mobilità del mignolo. COAST TO COSTA (Cit. Baffo)

Tifosi: 100. Nonostante le prime sconfitte, loro continuano a essere presenti e numerosi. Sono un tutt’uno con gli spalti. A breve anche con il permafrost. BRRRRRUTTI SON ALTRI

Valentin D’Amico