#RECEUSTIONI

Pubblicato il

Perfetti sconosciuti

Hello friends, it’s almost summer time, and this means we should say goodbye for now, but don’t be sad, I’m here for you!

Giusto per evitare sentimentalismi, vi propongo un film che vi porterà a cena con dei personaggi tutt’altro che ortodossi, infatti quest’appuntamento è dedicato a Perfetti Sconosciuti, una pellicola del 2016, diretta da Paolo Genovese.

#RECEUSTIONI

Pubblicato il

Fusion. – Davide Shorty

Scartabellando le pile di dischi che Spotify mi recapita di settimana in settimana (giammai perdere di vista nuove uscite, fosse anche un’innovativa melodia da carillon!), ce n’è uno ad ammiccarmi. Copertina in low-key ritraente il volto del, si suppone, autore. Il titolo: fusion. e basta. Senza indugiare troppo nel discorrere per decriptare. È una parola (sic), che reca un punto (sic). Detto questo, non resta altro che assorbirla nella sua lieve durata e lasciare che sia la musica racchiusa in lei a dire cosa ci sia oltre il punto. Play, fusion.

#RECEUSTIONI

Pubblicato il

Utopia

Cari lettori di #ReceUstioni, bentornati! Comment ça va?

La vittima della recensione di questa settimana sarà una serie TV – sono il mio punto debole malheureusement. Come forse avete notato in questo anno di pubblicazioni, non sono metodica nello scegliere che cosa recensire, semplicemente la prima cosa che mi colpisce ve la ripropongo qui. E, mes amis, anche per l’articolo di oggi sarà così, ça va sans dire.

#RECEUSTIONI

Pubblicato il

Self-made: la vita di Madam C.J. Walker, una donna che ha cambiato la sua parte di storia

Questa miniserie biografica di 4 puntate, tratta da una storia vera, viene lanciata da Netflix nel 2020, e vede come protagonista la premio Oscar Octavia Spencer nei panni di Madam C.J. Walker, nata Sarah Breedlove, la prima donna afroamericana a diventare milionaria grazie al suo impero basato su prodotti per la cura dei capelli afro.

#RECEUSTIONI

Pubblicato il

Neffa / AmarAmmore

Oggi tutti sanno il nome, ma quando nel ’94 l’artista in questione effondeva il suo estro da rap-sodo, in pochi avrebbero prefigurato una traiettoria artistica così lunga e articolata, fatta di svolte ineffabili tale da renderla unica nel panorama musicale italiano. Come ama spesso dire quando interpellato, il suo rapporto con la musica è stato sin dal primo ascolto ispirato dalla passione – parola che tra l’altro riecheggia in una sua emblematica chanson – per cui nel concepire suoni, melodie, parole, invero non ha fatto altro che profetare, e cioè trasmettere un messaggio concepito dalla dea Emozione, a cui lui ha semplicemente donato la voce. Dapprima a suon di rime e scratch e cut, poi seguendo un lento percorso che, dalle sonorità funky e soul-jazz, l’hanno condotto fino al cuore della musica peninsulare, fino all’alba di AmarAmmore, suo ultimo album.

#RECEUSTIONI

Pubblicato il

The Office

Mes amis, quanto tempo! Comment ça va? Godetevi queste ultime settimane di lezioni e preparatevi ad affrontare una sessione estiva di fuoco, courage!

Bentornate e bentornati nella nostra rubrica #ReceUstioni. Questa settimana vi propongo una serie TV abbastanza conosciuta ma che penso che in Italia non sia mai stata apprezzata tanto quanto all’estero, quindi aujourd’hui sono qui per intrattenervi e convincervi a guardarla – o riguardarla.

#RECEUSTIONI

Pubblicato il

The story of Diana

Oggi voglio parlarvi di una persona che tutti dovremmo conoscere, e di cui credo non si parli abbastanza: Lady Diana Spencer, principessa del Galles, e lo farò grazie alla miniserie documentaristica di due puntate gentilmente offerta da Netflix, “The Story of Diana”, del 2017.

#RECEUSTIONI

Pubblicato il

Il nostro quartiere

Il novecento sarà a lungo considerato il secolo dei grandi traumi, non solo politici e sociali, bensì pure antropologici. La crisi che ne è derivata è divenuta nel corso dei decenni cifra insostituibile di tale periodo storico, occupando della realtà l’anima e il corpo. Tra i concetti più icastici per raffigurare la portata del fenomeno, la filosofia di tipo esistenzialista ha evocato la nozione di Bodenlosigkeit, vale a dire il verificarsi di una situazione in cui l’uomo è sottratto dal proprio spazio di origine per essere gettato in un altrove ostile a lasciarsi abitare. L’uomo in questo scenario non è più a casa, egli vaga tra città sfigurate e luoghi insoliti.

#RECEUSTIONI

Pubblicato il

Cari lettori di #ReceUstioni, bentornati!

Questa settimana protagonista – e vittima – dell’articolo sarà una serie TV Amazon Original: “Upload”.

Ideata da Greg Daniels – che ha scritto la sceneggiatura di varie puntate dei “Simpson” e della versione americana di “The Office” -, con protagonisti Robbie Amell e Andy Allo, la prima stagione di “Upload” è uscita l’anno scorso, mentre nel 2021 dovrebbe uscire la seconda.

La storia è ambientata in un futuro distopico che riprende un petit peu le sfumature di “Black Mirror”. In “Upload” quando si muore, si può pagare per trasferire la propria coscienza in una realtà virtuale dove si trascorrono le giornate in attesa che la scienza riesca a replicare il proprio corpo.

Oui mes amis, capisco che potrebbe sembrare una serie TV fantascientifica distopica, ma in realtà si tratta di una commedia.

In questo mondo in cui i ricchi aspirano alla vita eterna, il protagonista si ritrova vittima di un incidente stradale e la sua coscienza viene caricata in questa realtà virtuale, che di fatto ha le sembianze di un albergo. Mais, mes amis, non è stato lui a richiedere il trasferimento della sua coscienza, quindi dovrà cercare di capire perché l’hanno trasferito lì, e soprattutto se qualcuno l’ha ucciso di proposito.

Per di più, in questa realtà virtuale, ogni coscienza è affiancata ad un angelo – ossia un operatore del call center di supporto del programma – e la regola principale è, bien sûr, non innamorarsi. Mais bien sûr, come da cliché, scocca l’amore.

“Upload” è quindi una serie TV polistilistica, infatti contiene diversi generi che si intrecciano: fantascienza nello stile di “Blackmirror”; un petit peu di mistery per capire chi ha voluto che la coscienza di Nathan – il protagonista – si ritrovasse coinvolta in questo progetto; beacoup romantica e une once drammatica.

Quindi, mes amis, giungiamo alla fatidica domanda: ve lo consiglio? Bien sûr cari lettori! Se volete una serie TV che vi prenda e che riesca a coinvolgervi a 360 gradi, permettendovi però al contempo di fare binge watching perché non è troppo complessa, allora “Upload” fa per voi. Soprattutto se siete deboli di cuore e cedete facilmente di fronte al romanticismo.

À bientôt mes amis!

Emanuela