#UNINTSport

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Gli eroi di Garbatella

Il giorno 6 febbraio per l’intera comunità studentesca della UNINT è un giorno da segnare in rosso sul calendario. Una giornata non come le altre, talmente importante da meritare un momento di contemplazione assoluta, il silenzio accademico (che siano esami o lezioni, fa lo stesso) e l’inno italiano echeggiato per l’intera struttura universitaria.
Il tutto ha, ovviamente, una motivazione più che valida.

UNINTSport

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Consultando varie enciclopedie, la descrizione più quotata alla voce squadra è la riassunta in maniera molto esplicita nella seguente:

Squadra è il termine generico con cui, in ambito sportivo, si indica un gruppo di atleti che costituiscono un insieme unitario in rappresentanza di un circolo, una società o una federazione nazionale (sia in quelle discipline dette appunto di squadra perché disputate da un collettivo, sia in individuali laddove gli atleti siano comunque espressione di un sodalizio o di una nazione).”

Claudio Ferretti e Augusto Frasca, Enciclopedia dello sport, Garzanti Libri, 2008, p. 1364.

…tuttavia, siamo convinti che si possa andare oltre questo concetto così asettico.

Ci presentiamo: siamo le squadre di UNINTSport e siamo qui per raccontare in poche righe che cos’è per noi l’iniziativa che stiamo vivendo e qui rappresentando.

Veniamo tutti da esperienze e trascorsi diversi tra loro: c’è chi ha sempre sognato una carriera calcistica, chi desiderava mantenersi in movimento, chi si è unito perché l’amico/a l’ha trascinato/a e chi ancora ha pensato potesse essere una valida opzione per inserirsi nell’ambiente universitario.

Insomma, siamo storie distanti tra loro che confluiscono in un unico campo: quello da calcetto!

Nate dalla passione comune di coloro che sono oggi i pilastri dell’iniziativa, le squadre di UNINTSport sono prevalentemente due: il calcio a 5 femminile e il suo corrispondente maschile.

Siamo molto orgogliosi dei risultati ottenuti fino a questo momento: entrambi i gruppi hanno forza, dedizione e tenacia tali da mantenere alto il nome dell’Università rappresentata.

La squadra maschile, nello specifico, si è aggiudicata non pochi podi al Campionato delle Università di Roma: miglior portiere, terzo miglior marcatore e terzo posto in classifica alla sospensione del suddetto torneo, oltre ad aver battuto entrambe le finaliste 18/19 (Link Campus e Foro Italico).

La squadra femminile, al contrario, ha dimostrato molto pur non potendo partecipare ad alcun torneo: prendendo parte a tutti gli allenamenti con grinta e determinazione e ascoltando attentamente i consigli del Mister e degli altri giocatori, le ragazze hanno mostrato anche ai più restii che ogni situazione può essere affrontata e superata, soprattutto se intrapresa con la giusta energia, l’essenziale sorriso e  l’indispensabile gioco di squadra.

Inoltre, è presente una terza squadra fondamentale per la riuscita del progetto: il meraviglioso coro dei tifosi che, sia in trasferta che in casa, incita i giocatori a dare il loro meglio (che cosa sarebbe UNINTSport senza di loro?) .

Tutto ciò, per arrivare a  una piccola tesi: una squadra può essere anche un semplice gruppo di atleti, ma non è il nostro caso. Nonostante il periodo di stallo obbligatorio, abbiamo costruito passo passo una famiglia che si incoraggia e si appoggia a vicenda, che si è stretta in un grande abbraccio prima di ogni partita, che ha stretto ancora di più la presa (figurativamente parlando) durante il lock down, che è rimasta unita, ha fuso le tante voci al grido “Tutti per UNINT, UNINT per Tutti!” e che oggi saremmo lieti di allargare.

Vi invitiamo a dare un’occhiata (in caso non abbiate ancora curiosato) sulla nostra pagina Instagram UnintSport e a contattarci in caso siate interessati a partecipare: we’re waiting for you!

Tutti per UNINT, UNINT per tutti!

I ragazzi e le ragazze di UNINTSport

#UNINTSPORT: LE PAGELLE IGNORANTI. LA PARTITA DEL 4 MARZO 2020

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Lorenzo Pizzuti: 2. Come i gol subiti. Viene elogiato ogni settimana, ma questa volta, senza apparente motivo, si prende una bocciatura. Forse per la lite con il Mister, o forse no. COMUNQUE BELLISSIMO

Silvio Negretto: 6.5. Che dura la vita da bomber. Schierato titolare non riesce a incidere come vorrebbe. Fisico e voglia non bastano, a quanto pare servono anche i piedi. VERO NUEVE

Sofian Ayoub: 9. Finalmente una gran partita. Nonostante il poco minutaggio segna una doppietta. So, Su, Sussu, chiamatelo come volete, lui risponderà presente. AYO

Francesco Nicolosi: 6. Entra e comincia a litigare per difendere la Juve. Ciccio e l’Inter sono nemici per natura: come Ciccio e Lorenzo, come Ciccio e Silvio, come Ciccio e Ciccio. Maledetti Ciccio, hanno rovinato la Sicilia! (semicit. Willie il giardiniere). CAMPIONATO FALSATO

Davide D’Amore: 8. Capigliatura da fante di bastoni e si va a comandare. In squadra da poche settimane ma è già un veterano. ABBIAMO LA SUA FOTO?

Costantino Porcu: 8. Un talento naturale. Ha una media di 2 palloni toccati e 2 gol in questo campionato. Dal suo gol nasce la crisi della John Cabot. IL GOL DEL KO

Dario Martufi: 10. In settimana mi ha dato un passaggio in macchina. In qualche modo devo sdebitarmi. Voto meritatissimo. Ha anche giocato? TAXI DARIER

Francesco Ristori: 9. Se la memoria non mi tradisce, è il suo esordio. Se non è il suo esordio, è comunque la prima volta che gioca per più di 34 secondi. Sfiora anche il gol e si prende gli applausi dal suo pubblico. IL NUOVO PUPILLO

Maxim Burac: 8. Ma quanto è forte? Nuovo look da muratore e va subito a segno con un missile dalla distanza. Seguitelo su IG. IOSONOMAXIM

Walter Caruso: 8. Si presenta con un documento in bianco e nero. Pochissimo bianco. In campo fa quello che vuole. A 10 minuti dalla fine si stufa e se ne va. SCUSATE HO UNA CENA

Alessandro Putano: 10. E meno male che era mezzo infortunato. Entra e dà la svolta alla partita. PS: agli allenamenti non c’è, ma a cena sì. AUGURI SANDRONE

Valentin D’Amico: 6.5. Gioca fuori ruolo, e si vede. Gestisce tanti palloni e ne perde altrettanti, ma almeno è costante e coerente. CARMINE TORNA PER FAVORE

Vanni Nicolì: 10. È nervoso, e non si lascia mettere i piedi in testa. Un vero leader, un vero Mister. Pretende e ottiene. Ottiene un bel calcio in c*lo dal capitano. AHIA

Tifosi: 1000. Nel primo tempo sostengono la squadra. Nel secondo tempo si innamorano di Abdul Aboushweisha, attaccante e portiere della John Cabot. TIFOSI A TUTTO TONDO

Valentin D’Amico 

#UNINTSPORT: LE PAGELLE IGNORANTI. LA PARTITA DEL 27 FEBBRAIO 2020

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Lorenzo Pizzuti: 120. La sua altezza in centimetri. Quando viene chiamato in causa risponde presente, nella sua splendida divisa XS bambino. Nel dubbio riesce ad innervosirsi anche sul 10-0. PICCOLO MA CATTIVO

Carmine Caputo: 3. Aveva una missione. Solo una. Prendere un cartellino giallo. Non ce l’ha fatta. Bocciatura piena per il “Miglior fumatore d’Italia 2020” appena proclamato all’unanimità da me stesso. COMPLIMENTI

Silvio Negretto: 10. Si presenta senza barba e va a segno per la seconda volta nella sua carriera. L’ultimo suo gol risaliva alla lontana estate del 1999 al prestigiosissimo Torneo Infrasettimanale dei Fenicotteri veneti. SHAVE LIKE A BAMBÙ (semicit.)

Davide Polletta: 3+1. Vedi Carmine Caputo. Il +1 è per il gol segnato. Si vede che ha ripreso la sua dieta ferrea a base di birra e amianto. KYLIAN M’BAFFÈ (cit.)

Sofian Ayoub: 7. Stava per segnare il gol più bello della sua vita facendo partire un razzo terra-aria da ben 27mm dalla riga della porta. Gol che gli viene incredibilmente rubato dal ladro Ciccio. QUASI GOL

Francesco Nicolosi aka Ciccio: 8. Il talento siciliano ci delizia danzando sul pallone con classe. Entro la fine dell’anno riuscirà a non cascare alla finte che egli stesso realizza. Ruba un gol già fatto (vedi sopra, ndr). ARSENIO LUPIN

Davide D’Amore: 6,5. Il nostro Davide The Love è un po’ sottotono, complice San Valentino che non c’entra niente ma è passato senza salutare. 14 FEBBRAIO

Alessandro Aiala: 6. Sei politico. Non era presente ma ce l’avevo in lista. ASSENTE

Costantino Porcu: 9. Dopo 4 mesi scopriamo che in realtà si chiama Carlo. Un campione. Gioca poco anche lui, spaventato dalle notizie sulle quarantene sulle sue navi. COSTA CROCIERE

Maxim Burac: 2. Così impara a rispondere sul gruppo WhatsApp della squadra con 3.000 emojis. Gioca pochi minuti ma riesce a mostrare le sue capacità a scarpe invertite. FANTASTICO

Walter Caruso: 27. Il voto che avrebbe preso se fosse stato schierato titolare al Fantacalcio. Anche oggi non va in bianco, segnando ben 6 gol. Difficile vada in bianco anche in futuro. GRAZIE OSTIANTICA CALCIO

Alessandro Putano: 8. A sorpresa non è tra i titolari, e si capisce subito il motivo. Tira fuori da dietro la panchina una borsa frigo con la peperonata del giorno prima. Poi purtroppo entra e rovina tutto con una doppietta. FAME DI GOL

Valentin D’Amico: 1. Gioca solo 10 minuti (egregiamente, ndr). Viene convocato solo per scrivere le pagelle. Ed eccolo qua, alle 23.10 di un piovoso giovedì ad elogiare i suoi compagni con queste dolci parole. Comunque il miglior panchinaro della squadra, che giocatore. GRAZIE MISTER

Vanni Nicolì: 1. I suoi in campo fanno faville, ha quindi la possibilità di far giocate tutti. Per colpa sua le pagelle da scrivere sono 12, ecco spiegata la bocciatura. MAGNANIMO

Tifosi: 1000. Freddo, caldo (non ancora ma arriverà), sole, luna, pioggia, loro sono sempre presenti. Cantano senza mai fermarsi. 11 gol dedicati a loro. 4 STAGIONI

Valentin D’Amico

#UNINTSPORT: LE PAGELLE IGNORANTI. LA PARTITA DEL 6 FEBBRAIO 2020

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Lorenzo Pizzuti: 10. Che meraviglia vederlo tra i pali. Se è vero che “altezza è mezza bellezza” allora lui è incredibilmente brutto, ma forte. MOSTRICCIATTOLO

Carmine Caputo: 10. Sempre una certezza in difesa. Si lancia su tutti i palloni nonostante qualche linea di febbre, 36 sigarette pre-partita e 6 gin-tonic ancora da smaltire. MOSTRO

Silvio Negretto: 7. Qualche minuto anche per lui. La storia della mezza bellezza con lui vale, però è scarso. Un giusto compromesso. CARINO

Sofian Ayoub: 6. Agli allenamenti scopre che a calcetto bisogna anche correre. Prima o poi riuscirà ad avere un’autonomia di 300 metri, ma sicuramente non è stato questa volta. CHE FATICA

Davide D’Amore: 8. Il nuovo arrivato è una piacevole sorpresa. Sa già cosa deve fare. Non ci sarà una foto per lui, venite a scoprire chi è alla prossima partita. INDOVINA CHI

Alessandro Alaia: 6. Ha la possibilità di mettersi in mostra ma preferisce inciampare su una zolla che solo lui vede. Prevista un’altra doccia fredda. QUE CALOR

Maxim Burac: 8. Il Burac Yilmaz più bello della storia del calcio. Zitto zitto riesce a litigare senza motivo con gli avversari. Mezzo punto in più solo per questo motivo. DAI SEMPRE IL MAXIMO

Walter Caruso: 9,5. L’ex dirigente appende la cravatta al chiodo e indossa gli scarpini. E meno male. È già un punto di riferimento andando a segno 3 volte. Mezzo punto in meno per il nervosismo e le proteste. ARRABBIATO NERO

Alessandro Putano: 10. Gli effetti della dieta si vedono. 3 assist e 2 gol di cui uno di tacco. Che serata. È forte e magro… ah no, aspettate, questa era la pagella di Sandrone, ho sbagliato. BUON APPETITO

Valentin D’Amico: 1000. Ha segnato 3 gol, sì, proprio lui (che tra l’altro sono io, ndr). Che giocatore, che potenza, che piedi. L’università gli permette ancora di scrivere la pagelle, tanto Vale auto-celebrarsi. U-MILLE

Vanni Nicolì: 8. Mister al ritorno dalle vacanze alle Maldive…du Salentu. Concede carta bianca ai suoi, che gli regalano la prima importantissima vittoria in casa. BELLA VITA

Tifosi: 10. Prima causa del riscaldamento globale. Che caldi (e calde). La vittoria è per loro. BELLISSIM-I/E

Valentin D’Amico 

#UNINTSPORT: LE PAGELLE IGNORANTI. LA PARTITA DEL 18 DICEMBRE 2019

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Alessandro De Nisco: Pur non facendo parte del personale tecnico-amministrativo si immola per la causa. Tanta, tantissima tecnica quando ha il pallone. Lo vediamo per la prima volta senza giacca e cravatta, e non delude le aspettative con un outfit da vero professionista. STABILO THE BOSS

Fabio Bisogni: Trova in un negozio di antiquariato di Notthing Hill la maglia del Newcastle del mitico centravanti Alan Shearer. Il Newcastle ha vinto l’ultimo campionato nel 1927 e forse un motivo ci sarà. In evidente debito d’ossigeno va in panchina in attesa dell’arrivo dell’unità mobile di rianimazione cardiologica della Asl Roma 1. In preda a visioni mistiche e dopo il ricambio completo del sangue torna in campo e segna uno splendido gol da fuori area. REVENANT

Emanuele Imbrighi: Rimasto imbrigliato nella velocità supersonica di un bradipo dopo IL cenone natalizio, prova a dribblare se stesso senza successo. BRADYPUS TORQUATUS

Paolo Ferranti: Una creatura mitologica nata dall’incrocio tra Rudolf Nureyev e Lorella Cuccarini. Corre in punta di piedi per non rovinare il campo appena ricondizionato. FATA VOLANTE

Alessandro Mecarelli: Viene catapultato in campo direttamente dalla sala informatica. Dopo una pallonata sulla nuca e una perdita di memoria temporanea di circa 2 Tera, vaga nel campo avanti e indietro alla ricerca della nuova password per il WiFi. MISSING IN ACTION

Carlo di Paolo: Approfitta della somiglianza con Carlitos Tevez e indossa la maglia del Boca Junior di De Rossi, ma i due in comune hanno solo la città di nascita. Nonostante questo gli avversari non sono disorientati e lui, dipendente esemplare, a fine partita si rimette subito a lavorare seppur demoralizzato dal risultato. APACHE

Lorenzo Pizzuti: Finalmente si trova di fronte a giocatori con una densità di capelli in testa pari alla sua. Nel secondo tempo infatti si unisce a loro. Abbandona la divisa da pulcino per quella da draghetto. Gioca solo per esaltare la sua principessa sugli spalti. CIUCHINO

Alessandro Putano: Entra in campo perché gli è stato promesso il rinfresco a fine partita. Segna subito qualche gol per non sentirsi in colpa, dopo di che “blackout totale”. Vede solo torroni e panettoni. BUON NATALE SANDRONE

Ludovico Vagnarelli: L’idolo della tribuna rosa. Seduce chiunque con il pallone tra i piedi. Attanagliato dai soliti problemi al ginocchio, si distende a bordo campo per uno shooting fotografico. DICEMBRE

Vanni Nicolì: Il Mister più versatile del mondo. Oggi lo ritroviamo in mezzo ai suoi giocatori. Forse era meglio quando stava a bordo campo. Fare l’allenatore-giocatore non è da tutti. KEISUKE HONDA

Dario Martufi: Tantissimo spazio per lui in questa amichevole, ma ha capito dov’è la porta? Sfoggia una meravigliosa divisa da gelataio, e per non deludere il suo datore di lavoro, segna con un cucchiaio. NOCCIOLA E PISTACCHIO GRAZIE

Silvio Negretto: Ringraziamo gli organizzatori della partita per avergli permesso di tornare in campo. Spara un pallone nella Via Lattea per ricordare a tutti il motivo per cui, di solito, si adagia comodamente in panchina. NEIL ARMSTRONG

Carmine Caputo: Si presenta in campo con 15 minuti di ritardo e una faccia molto molto molto stanca. Cos’ha fatto la sera prima? Gioca qualche minuto e per fortuna poi va a riposarsi in porta. THE DAY AFTER YESTERDAY

Sofian Ayoub: A causa di un intoppo burocratico non può giocare in campionato. È quindi il suo esordio stagionale. Va subito a segno e poi subisce la mancanza di una preparazione atletica completa. CI VEDIAMO A FEBBRAIO

Flavio Aniello: Il macellaio più bello della Campania. Gli viene ricordato in numerose occasioni che si tratta di un’amichevole per evitare incidenti diplomatici e non. Colleziona qualche costola da fare alla griglia. ANDATE AL SUO APERILINGUA, ABBAIA MA NON MORDE

Tifosi: Per la prima volta assistiamo ad uno scontro pacifico tra curve. Curva Nord stracolma di giovani e giovanissimi. Curva Sud stracolma di studenti. Non c’era miglior modo per concludere l’anno. BUONE FESTE A TUTTI

Valentin D’Amico con il “tocco” di Armando Bonanni

#UnintSport: Le pagelle ignoranti. La partita del 12 dicembre 2019

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Lorenzo Pizzuti: 9. La partita finisce 3-5 perché lo ha deciso lui. Non fa entrare neanche i moscerini in porta. I gol subiti sono dovuti allo stress da apparizione televisiva. AMADEUS

Carmine Caputo: 8,5. L’unico giocatore di movimento a meritare un voto alto. Nonostante lo stato febbrile mette a segno una doppietta e guida la difesa. Più che un muro è un ariete. TACHIPIRINA A 1000

Davide Polletta: 6. Un jolly in campo. Gli viene chiesto di coprire qualsiasi ruolo e non sa più che fare. Perché non va più al Chiringuito? CONFUSO

Valentin D’Amico: 6. Entra in campo spavaldissimo con gli scarpini nuovi di Neymar, purtroppo i piedi non erano inclusi nel prezzo. Passa metà partita a cercare gli attaccanti e metà partita a cercare la lente nell’occhio. CICLOPE

Alessandro Putano: 4. Voto severo nonostante il gol su punizione. Da lui ci si aspetta di più. Forse la dieta a base di panettoni che si è auto-prescritto non funziona. Come lo ritroveremo al rientro dalle vacanze? ENOGASTRONOMICO

Vanni Nicolì: 6. Anche lui subisce molto lo stress da intervista di Rete Oro. Cambia continuamente ruoli e moduli. Mai soddisfatto, sempre arrabbiato. Che classe però. GUARDA È GUARDIOLA

Ludovico Vagnarelli: 8. Per il coraggio. Entra in in campo per provare a strappare il pareggio, rischiando di strapparsi qualsiasi parte del ginocchio. Quella maglia taglia M gli sta proprio bene. MONDIALE

Dario Martufi: 6. Vedi Costantino Porcu. PS: la Lazio ha perso poi? DARIO MARGUFO

Costantino Porcu: 6. Gli vengono concessi pochi minuti di gioco per mettersi in mostra, ma neanche lui riesce a incidere. La sorpresa della serata è la doccia bollente a fine partita con la quale recupera la mobilità del mignolo. COAST TO COSTA (Cit. Baffo)

Tifosi: 100. Nonostante le prime sconfitte, loro continuano a essere presenti e numerosi. Sono un tutt’uno con gli spalti. A breve anche con il permafrost. BRRRRRUTTI SON ALTRI

Valentin D’Amico

#UNINTSport: Le pagelle ignoranti. La partita del 5 dicembre

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Lorenzo Pizzuti: 10. Si fa impallinare sui calci piazzati, ma non è mai colpa sua. Solita grandissima prestazione del portiere-capitano. Sembra anche cresciuto dalla settimana scorsa. LORENZINO IL MAGNIFICO

Carmine Caputo: 10. Come le sigarette fumate prima di entrare in campo. Si sbuccia le ginocchia e prende botte da chiunque, ma non molla 1cm in campo. Gli ultras lo amano. BEVO COCA-COLA CON L’IMBUTO MI UBRIACO DI CAPUTO

Davide Polletta: 10. Gli viene chiesto di gestire l’attacco e risponde con una valanga di assist. Sembra anche piuttosto calmo in campo, le punture di valeriana hanno funzionato. KEEP CALM AND ASSIST

Valentin D’Amico: : 15. 5 punti in più degli altri solo perché si scrive da solo la pagella. In 50 minuti fa tutto: corre due maratone, gonfia un pallone, segna, cerca una bombola di ossigeno, difende, gioca a pallavolo. VALE ZAYTSEV

Alessandro Putano: 5+5. Come i gol e le teglie di pizza a fine partita. Devastante, segna sia da fermo che in movimento. Quando giunge il momento della cena si siede e non ce n’è più per nessuno. IL GOL E L’OLIVARO

Vanni Nicolì: 10. Sta una settimana per preparare la partita perfetta, ne sceglie 5 e non cambia più niente. Serata di relax tattico, di urla e di polemiche con l’arbitro. Peccato per il risultato, ma è pronto per la serie A. MAURIZIO VARRI

Tifosi: 100. A fine anno sarà il numero di abbonamenti venduti dall’UNINT. Che forza, che energia, che freddo. Grazie a tutti. Se solo Lorenzo vi pagasse la cena… TANTI MA BUONI

Valentin D’Amico

#UNINTSport: Le pagelle ignoranti. La partita del 27 novembre

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Lorenzo Pizzuti: 8. Prima o poi ci stuferemo di dire che è forte. Prima o poi ci stuferemo di dire che è basso. Ma non è questo il giorno. Non molla neanche la tuta dei Minion. CATTIVISSIMO LUI

Carmine Caputo: 9. In dubbio fino a qualche minuto prima della partita per la sua condizione fisica, entra in campo e domina. Onnipresente in difesa, cecchino in attacco. CARMINATOR

Davide Polletta: 7,5. Uomo assist della partita. 3 passaggi decisivi e tanta, tantissima corsa. Nel finale viene coinvolto in una maxi rissa composta da 3 persone: lui, sé stesso e sé medesimo. RISSOSO

Valentin D’Amico: 7,5. Torna finalmente al gol. Smista palloni, corre, difende, ma quando si tratta di tirare ha i piedi montati al contrario. LEGO

Alessandro Putano: 8. L’orario della partita gli permette di cenare prima, ma si tiene leggero: 4 teglie di lasagne, 2 piatti di pasta e un arrosto di maiale. Digerisce nel primo tempo, si sveglia nel secondo con la solita doppietta. MAMMA BUTTA LA PASTA

Vanni Nicolì: 9. Non è contento dei suoi, cambia, scambia, sperimenta, e alla fine ha ragione lui. Altra vittoria per i suoi e vetta solitaria aspettando le altre partite. Nervoso sul finale, se ne va. CHI L’HA VISTO?

Walter Caruso: 2. Bocciatura per il dirigente questa settimana. Non mette a disposizione la macchina, non si occupa dei documenti, fuma in campo intossicando i suoi. GRAZIE PER IL PASSAGGIO

Dario Martufi: 7. Premiamo i movimenti. Sa cosa deve fare, sa dove andare in campo, sa tutto. Ma la palla? SAPUTELLO

Silvio Negretto: 9,5. AAA: esordio stagionale. Dopo aver provato tutte le panchine della Capitale si ritrova incredibilmente in campo. L’unico giocatore al mondo ad essere semi-ambidestro: non la stoppa né di destro né di sinistro. SILVIO IL MAGNIFICO

Flavio Aniello: 10. Chiamato dal Mister per aiutare una squadra più in infermeria che in campo, regala una prestazione da 7 minuti. Fa 4 falli, spacca 2 caviglie, asporta un rene e si risiede. MACELLAIO

Tifosi: 10. Per la prima volta dall’inizio del campionato il clima permette loro di avere una temperatura corporea superiore ai 35°C. Il calore si vede, e quando spingono loro, i ragazzi in campo segnano. FONDAMENTALI

Valentin D’Amico

#UNINTSport: Le pagelle ignoranti. La partita del 20 novembre

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Lorenzo Pizzuti: 8. Piccolo e giallo. La sua pagella potrebbe finire qui, ma purtroppo è forte e qualcosa di bello bisogna scrivere. Le partite le vince lui dalla porta. PULCINO

Carmine Caputo: 9 Speriamo non smetta di fumare. Oggi è chiamato a dirigere il reparto difensivo dove si dimostra incredibilmente forte. Ottime ripartenze nonostante le botte continue che riceve. MURO

Davide Polletta: 7,5. Trova un gol che è più autogol che gol, ma esulta come fosse suo. E fa bene. Mezzo punto in meno per la parata di mano non apprezzata dall’arbitro. MILA & BAFFO

Valentin D’Amico: 7. Un ottimo avvio di gara, poi sul lungo termine fatica un po’ per mancanza di fiato e schiena acciaccata. Alla prossima deve segnare altrimenti Mister Nicolì lo sgrida. VECCHIETTOO

Alessandro Putano: 9. Deve riprendersi dalla figuraccia all’esonero di spagnolo. Con grinta e un po’ di sano nervosismo segna un’altra doppietta. Non lo ferma più nessuno. CALIENTE

Vanni Nicolì: 8. Due vittorie e un pareggio nelle sue prime tre panchine nel mondo del pallone. Si porta dietro una serie di consiglieri ad ogni partita che lo aiutano a recuperare un po’ di ossigeno tra un urlo e l’altro. PAVAROTTI

Costantino Porcu: 6,5. Anche oggi crea poco, complice Pizzuti che lo intimorisce con le sue urla dopo pochi istanti di gioco. Sfiora il gol nella ripresa. PACE?

Francesco Ristori (aka Chiesa): 10. Il dirigente Caruso abbandona la squadra qualche istante prima del fischio d’inizio e lo sostituisce il buon Chiesa. Bravissimo a non litigare con gli arbitri, bravissimo a non litigare con gli avversari, bravissimo con il cronometro in mano. La leggenda narra che abbia parlato intorno al 48º minuto. SILENZIOSO

Panchina e tifosi: 10. Oggi in versione WWF salvano un cucciolo di cane prima di arrivare allo stadium. Scaldano il piccolino e tutti i nostri cuori. Vittoria dedicata a loro. BRAVI E BELLI

Valentin D’Amico