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L’influenza dello spagnolo nel dialetto veneto

Oggi voliamo verso il settentrione italiano, in particolar modo nel Veneto, dove troviamo delle analogie evidenti tra i due idiomi. La lingua veneta con lo spagnolo condivide certamente una base romanza, in cui confluiscono caratteristiche in qualche modo simili. Possiamo riscontrare una vera e propria forma di parallelismo lessicale: in primis notiamo la sparizione delle doppie; l’aspetto fonetico poi è sicuramente ciò che unisce maggiormente le due lingue, infatti hanno la medesima tendenza a rendere “dolci” le consonanti “dure” per cui la C tende a diventare G, la T diventa D. Ad esempio: dal latino FOCUS si ha il veneto FOGO e lo spagnolo FUEGO, mentre l’italiano FUOCO conserva la C come in latino.

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L’influenza spagnola nel dialetto sardo

La Sardegna e la Spagna non sono solo vicine dal punto di vista geografico ma anche linguistico. Anche in questo caso la presenza ispanica è fortemente sentita in questo angolo italico, analizziamo insieme alcuni termini dialettali:

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L’influenza spagnola nel dialetto pugliese

Oggi ci spostiamo verso il tacco d’Italia ovvero la Puglia. Anche questa  regione italiana è passata sotto “le grinfie” spagnole, si pensi ai castelli e fortezze aragonesi che costeggiano la regione. L’influenza iberica si riscontra non solo all’interno del dialetto ma anche nelle tradizioni gastronomiche come il celeberrimo piatto “riso, patate e cozze” lontano parente della paella.

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Influenza spagnola nel dialetto siciliano

Questo lunedì #Etimologicamente si sposta in Sicilia per analizzare le somiglianze tra siciliano e spagnolo. La Sicilia, situata nel cuore del Mediterraneo, è stata terra di conquiste sin dai tempi più antichi, meta di scambi commerciali e culturali motivo per il quale presenta un patrimonio linguistico molto ricco. Palcoscenico delle dominazioni più disparate, dai fenici ai greci, dagli arabi ai normanni per poi passare agli spagnoli. Ma soffermiamoci su quest’ultimo.

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Influenza spagnola nel dialetto napoletano

“Napoli è mille culure”, così cantava il grande Pino Daniele e certamente non si sbagliava. Napoli è tinteggiata da nebulose sfumature le quali evocano sapori, odori e architetture delle diverse etnie che l’hanno conquistata. Ricordiamo infatti che i secoli XVI e XVII furono caratterizzati da un profondo e diffuso influsso linguistico e culturale della Spagna sul territorio italiano, in particolar modo nella città di Napoli, dove la lingua iberica riuscì ad attecchire profondamente.

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Presentazione

Nuovo anno, nuova rubrica!

Sono Greta Accardi, studentessa magistrale di interpretariato e traduzione,  lo scorso anno mi sono dedicata al blog #saudadedotempo incentrato sulla letteratura lusófona. Abbiamo scoperto insieme grandi autori del passato portoghese e abbiamo sognato tra le note della bossa nova brasiliana.