Recensione Bones and All

Buongiorno lettori,

pochi giorni fa è uscito al cinema Bones And All, il nuovo e attesissimo film di Luca Guadagnino,che vede protagonisti Timothée Chalamet e Taylor Russell. La pellicola è stata presentata alla 79° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e la storia è tratta dall’omonimo romanzo, scritto da Camille DeAngelis e ripubblicato recentemente da Oscar Vault.

TRAMA

Bones and All è la storia del primo amore tra Maren (Taylor Russell), una ragazza che sta imparando a sopravvivere ai margini della società, e Lee(Timothée Chalamet), un solitario dall’animo combattivo; è il viaggio on the roaddi due giovani che, alla continua ricerca di identità e bellezza, tentano di trovare il proprio posto in un mondo pieno di pericoli e che non riesce a tollerare la loro natura.

RECENSIONE

Sono andata a vedere il film con le aspettative abbastanza alte e con molta curiosità nei confronti della storia. Non ho visto molti prodotti con Timothée, però tutti quelli che ho visto mi sono piaciuti tanto, ma soprattutto mi è piaciuto il suo modo di interpretare e dare vita ai personaggi che interpretava. In più ero davvero curiosa di vedere come si sarebbe sviluppata tutta la questione sul cannibalismo, visto che non mi è mai capitato di vedere qualcosa che trattasse questo argomento.

Si tratta del primo lungometraggio di Guadagnino realizzato negli Stati Unitie rappresenta un tuffo nella classica tradizione americana dei “viaggi di transizione” on the road.

È la storia di due giovani che scoprono che, per loro, non esiste un posto da poter chiamare casa, per cui devono reinventarselo. Maren e Lee vanno alla ricerca della loro identità in situazioni estreme, ma le domande che si pongono sono universali: “chi sono, cosa voglio? Come posso sfuggire a questo senso di ineluttabilità che mi trascino dietro? Come possono entrare in sintonia con qualcun altro?”

Si incontrano per caso, ma è proprio questo incontro che forse cambierà le sorti della loro vita, che gli darà la speranza di poter avere un futuro migliore, un futuro normale come la gente normale. Il viaggio non è solo fisico, ma è soprattutto un viaggio mentale alla scoperta di se stessi e alla ricerca di un mondo adatto a loro, un mondo in cui riescano a essere liberi e a non sentirsi emarginati, un mondo in cui stanno talmente bene che anche la fame e l’istinto del cannibalismo possano cessare.

Il cannibalismo presente nel film è una sorta di metafora e rivela in sé delle voglie incontrollabili ma allo stesso tempo un’umanità profonda; infatti il nutrirsi implica anche un doloree un rimorsoper i personaggi, è qualcosa di difficile che sono costretti a fare ma che non vorrebbero fare. La questione del cannibalismo poi è trattata in modo del tutto reale, senza il bisogno di aggiungere elementi fantasy, rendendo la storia ancora più realistica. 

Purtroppo le scene di cannibalismo non sono riuscita a sopportarle, e visto che sono sensibile alla vista del sangue, le ho guardate praticamente tutte con gli occhi coperti. Quindi se siete facilmente impressionabili come la sottoscritta, fate attenzione!

Il film mi è piaciuto molto, mi ha ricordato un po’ The end of the fucking world, una serie Netflixche ho amato! È la storia d’amore e di sopravvivenza di due emarginati, alla ricerca di una vita che faccia per loro. 

La storia è strutturata molto bene, l’interpretazione degli attori mi è piaciuta molto e l’ho trovata perfettamente in linea con i personaggi. Le musiche, le scenografie e i costumisono perfettamente in linea con l’ambientazione anni ’80 e aiutano lo spettatore a immergersiancora di più nella storia e nel periodo storico in cui è ambientata. 

Per concludere posso dire che è un grande film d’autore, però non è un film per tutti. La storia è molto profonda e va analizzata a fondo per capire il messaggio che vuole trasmettere. In più, come detto in precedenza, le scene splatter possono risultare fastidiose per i più sensibili, come è successo nel mio caso.

Se vi piacciono questo tipo di film oppure cercate una storia un po’ diversa da quelle a cui siete abituati, vi consiglio di andarlo a vedere!

Ci sentiamo presto con la prossima receustione!

Chiara Citarrella