Utopia

Cari lettori di #ReceUstioni, bentornati! Comment ça va?

La vittima della recensione di questa settimana sarà una serie TV – sono il mio punto debole malheureusement. Come forse avete notato in questo anno di pubblicazioni, non sono metodica nello scegliere che cosa recensire, semplicemente la prima cosa che mi colpisce ve la ripropongo qui. E, mes amis, anche per l’articolo di oggi sarà così, ça va sans dire.

Qualche giorno fa, in pieno abbiocco pomeridiano, ho iniziato a cercare una bella serie TV da guardarmi tutta d’un colpo, di quelle con cui (scusate il francesismo) ti ci infogni. E su Prime ne ho trovato una che mi ha subito incuriosita: “Utopia”.

Serie TV originale Amazon Prime, Utopia mischia il thriller alla fantascienza, creando una bomba che ti travolge. È la storia di un fumetto che, a quanto pare, prevede il futuro – o meglio, prevede alcuni disastri derivati dalle armi chimiche. Questo fumetto viene ritrovato per caso da una giovane coppia che decide di proporlo all’asta, e un gruppo di amici decide di comprarlo. Le cose però si complicano, i colpi di scena non mancano – nemmeno quelli splatter, lo dico casomai siate deboli di cuore -, e la trama diventa sempre più intricata, fino a sfilarsi di nuovo facendoti cogliere indizi e comprendere cosa accade davvero.

Mi è anche scappato un urletto, mes amis, quando ho scoperto che uno dei personaggi è interpretato da Rainn Wilson (Dwight di “The Office”, sì proprio quello con le basette e gli occhiali alla John Lennon) perché vi giuro che era irriconoscibile. L’intero cast è degno di nota d’altronde: da John Cusack – attore e produttore americano famoso, tra i suoi film di maggiore successo ci sono “Ombre e nebbia” e “Pallottole su Broadway” – a Dan Byrd – che forse alcuni conosceranno dal film “Le colline hanno gli occhi” o dalla serie TV “Cougar Town”, dove interpretava il figlio della protagonista-.

Però mes amis c’è un problema: la serie è stata cancellata. Oui oui vi sento già lamentarvi, vi starete chiedendo perché ho iniziato a fare questa recensione se la serie è stata annullata – e quindi evidentemente non è nemmeno piaciuta. Premetto che la serie l’ho vista in una sola giornata, e ho scoperto che non sarebbe più continuata perché ho cercato su google la data di uscita della seconda stagione… quindi ho sofferto anch’io mes amis, ero veramente presa dalla trama. Perché l’hanno cancellata? Forse perché la trama principalmente ruota intorno ad una pandemia scatenata da un virus creato ad hoc  in laboratorio e la serie TV è uscita alla fine 2020, causando alcune polemiche a riguardo.

E un altro motivo per cui è stata cancellata è che, in realtà, questo è un remake americano. Non immaginate il sospiro di sollievo quando ho scoperto che potevo scoprire il finale guardando la serie TV originale. Donc mes amis, ovviamente ho guardato anche la versione originale di “Utopia”, e ve la recensisco subito… Aujourd’hui due recensioni al prezzo di una mes amis.

La versione originale di “Utopia” è andata in onda in Inghilterra su Channel 4, dal 2013 al 2014, mentre in Italia la serie è inedita. Si compone di due stagioni, e la prima riprende ovviamente la trama della versione Prime, anche se con alcune piccole modifiche e dei personaggi in meno – da questo punto di vista, la versione originale è più lineare da seguire.

La seconda stagione però è il vero capolavoro, spiega le dinamiche della prima alla perfezione, e ha uno stile particolare, se non fosse per la continuità della trama le due stagioni sembrerebbero due serie TV diverse.

C’è il mistero, c’è il thriller, c’è anche un po’ di British humour: è impossibile non appassionarsi alla serie, vi assicuro che una volta iniziata la finirete tutta d’un colpo. Ovviamente però dovrete vederla in inglese, perché in italiano non è mai stata doppiata. Se con l’inglese invece non ve la cavate mes amis, posso dirvi che il remake americano ne vale la pena, ma vi lascia sospesi, senza una conclusione… ne vale la pena di cominciare una serie TV sapendo che non scoprirete mai la fine? A voi la decisione.

Bien mes amis, eccoci alla fine dell’articolo… l’ultimo mio articolo per quest’anno accademico. Merci per aver letto i miei deliri in questi mesi, e bonne chance per la sessione estiva!

Au revoir mes amis,

Emanuela Batir