Resilienza

Già al semplice pronunciarsi questa parola trasmette calma e serenità grazie alla dolcezza di alcuni suoi fonemi come la i e la l; al tempo stesso emana forza e fermezza con alcuni suoi fonemi più duri come la r e la z. Non a caso questa parola ci sprona a due atteggiamenti che, a prima vista, potrebbero sembrare contraddittori ma che, in realtà, creano un’unione importante: “Sii forte, sii duro. Perché hai bisogno di tutta la tua fermezza per non lasciarti andare di fronte a questo momento di crisi” e allo stesso tempo “non temere, fai un bel respiro e tutto si risolverà”. È proprio in momenti tanto drammatici come quello che stiamo vivendo, che dobbiamo appellarci a parole come questa. Perché le parole sono amiche, danno speranza. E allora, ripetiamo insieme… resilienza.

Brunella Guida

Saudade

Saudade è una parola portoghese che si usa anche in creolo, che è la mia lingua madre.
Non si può definire bene questa parola perché non esiste in altre lingue. Forse la più simile è nostalgia, cioè la mancanza di qualche cosa o qualcuno.
Ho scelto questa parola perché mi piace molto e anche perché si usa molto nel mio paese. Esiste anche una canzone, molto conosciuta in tutto il mondo, di Cesaria Evora (una cantante capoverdiana) che si chiama Sodad, in creolo.
Nel mio paese è stato usato molto per gli immigranti che andavano in altri paesi per cercare una migliore condizione di vita, lasciando i loro famigliari e il loro paese.
Saudade mi fa ricordare Capo verde e il Portogallo. Capo verde: dove sono nata, il Portogallo: la mia seconda casa.
Di Capo verde mi mancano le spiagge, il sole, il cibo (soprattutto il pesce).

Isabella Rodrigues