La rassegna stampa internazionale dell’UNINT

Negli Stati Uniti si lavora per cercare di contenere i danni del recente uragano Laura. La Francia aumenta la produzione di mascherine “locali” mentre la Germania proroga le limitazioni di viaggio a “Paesi Terzi” fino al 14 settembre. Colombia: tre massacri negli ultimi giorni per un totale di 17 vittime.

EUROPA

È attualmente delicato in molti stati dell’Europa l’argomento dei nuovi contagi da Coronavirus, anche in Spagna. Si torna a parlare dunque della preoccupazione di una nuova ondata del virus o addirittura di un nuovo isolamento come quello appena trascorso. El País ci informa, a questo proposito, in maniera dettagliata dell’andamento attuale di possibili nuovi focolai: la comunità autonoma di Madrid è quella che per il momento, così come anche all’inizio, più sta soffrendo a livello ospedaliero i nuovi ricoverati per Covid, che ammontano a 1.800 pazienti. Di fianco alla situazione critica di Madrid, su tutto il territorio nazionale durante l’ultima settimana si registra una tendenza in ascesa, che ha portato a contare mercoledì 26 agosto circa 8.000 nuovi casi positivi. Ricordiamo che in totale, da marzo, la Spagna ha censito 419.849 casi di Coronavirus. Purtroppo, risalgono a 129 i decessi durante gli ultimi 7 giorni.
Strettamente collegato all’apprensione per l’insorgere di nuovi focolai è anche l’argomento delle riaperture delle scuole. Il ministero dell’Istruzione si riunirà giovedì 27 agosto insieme alle rappresentanze delle comunità autonome per discutere delle decisioni da prendere in vista delle riaperture delle scuole. Secondo le notizie riportate dal quotidiano El Pais, i punti cruciali da discutere saranno: l’uso obbligatorio della mascherina in assenza della distanza di sicurezza; i test sierologici per gli insegnanti; la misurazione della temperatura agli alunni; la suddivisione degli alunni in gruppi di massimo 15-20 per aula; la quarantena obbligatoria della classe in caso di un contagio e infine la possibilità di proseguire i corsi metà in presenza e metà online.

L.C, M.D.F. e I.V

In Svizzera sono necessari altri 770 milioni di franchi per affrontare la crisi sanitaria del Coronavirus. La Commissione per le finanze ha approvato all’unanimità tutti gli stanziamenti straordinari richiesti per il secondo supplemento al budget. Come riportato da 20 Minutes, le nuove misure imposte a diversi settori richiedono finanziamenti aggiuntivi per mitigare le conseguenze economiche della crisi, come ad esempio un finanziamento di 288,5 milioni di franchi nel settore sanitario per i tamponi contro il Covid. La Commissione propone inoltre un aiuto economico per i trasporti pubblici locali al fine di compensare le perdite finanziarie. 

                      EA.V.

In Francia, «Non dipendiamo più dalla Cina», dice Agnès Pannier-Runacher riferendosi alla produzione di mascherine. Il Ministro dell’Industria è realista o ottimista? Secondo Le Figaro, all’inizio dell’anno le mascherine erano “Made in China” ma a poco a poco sono state sostituite da quelle “Made in France”. Un recupero significativo: prima della pandemia la Francia produceva circa 3,5 milioni e mezzo di mascherine chirurgiche alla settimana, ma ora ha superato i 50 milioni. L’obiettivo è di 100 milioni alla settimana a partire da dicembre, «Un obiettivo che sarà raggiunto» ha assicurato il Ministro dell’Economia.

S.C.

In Belgio, oltre 200 notizie false riguardanti il Coronavirus sono state rimosse dai social network. Durante la crisi è stata istituita un’unità di polizia federale per il rilevamento di contenuti non veritieri in merito alla pandemia da Coronavirus. Le Soir riporta le parole del capo dell’unità investigativa: «Poiché si tratta chiaramente di un’azione architettata intenzionalmente per intaccare la fiducia dei cittadini con l’intento di minare le istituzioni pubbliche, i contenuti vengono segnalati per poi essere rimossi direttamente».

S.C.

In Portogallo si registra un lieve aumento dei casi di Coronavirus (0,6%) con 362 positivi, di cui 38 in terapia intensiva e 2 vittime, il numero più alto dal 15 luglio. I nuovi casi si registrano maggiormente nella regione della capitale, come informa Público. Inoltre, il Ministro dell’Ambiente ha annunciato che il Portogallo ha battuto un record mondiale nell’asta dell’energia solare portoghese, aggiudicandosi 670 Megawatt per 11,6 euro fissi per Wattora, come pubblicato dall’agenzia Lusa.

D.F.

Dalle prime pagine del settimanale online Der Spiegel si apprende la decisione del ministro degli Esteri tedesco di prorogare le raccomandazioni di viaggio per i cittadini diretti verso Paesi extraeuropei almeno fino al 14 settembre compreso. L’accordo in precedenza sembrava essere limitato al 31 agosto, ma i nuovi andamenti della pandemia hanno richiesto un inevitabile intervento da parte del governo tedesco già mercoledì 26 agosto. Viaggiare è ancora troppo rischioso e i numeri di casi da Covid-19 registrano picchi preoccupanti in molte zone della Germania. Per ora, l’ammonizione riguarda i cosiddetti “Paesi Terzi” e cioè quelli non appartenenti all’UE o all’area Schengen sebbene i tassi di infezione registrati in alcune zone dell’Europa abbiano indotto la Germania ad estendere l’avviso di viaggio anche ad alcuni paesi membri dell’UE: tra questi vi sono infatti Spagna, Belgio, Francia, Croazia e alcune zone della Bulgaria e della Romania.
Chiaramente, una raccomandazione non è un divieto, per cui ancora una volta ci si affida al buonsenso dei cittadini in viaggio e a quello di coloro che sono invece di rientro dalle vacanze all’estero. Per questi ultimi, la portavoce del governo, Ulrike Demmer, chiede l’obbligo di sottoporsi al tampone una volta rientrati in Germania e, fino all’arrivo dei risultati, raccomanda un isolamento precauzionale di 14 giorni presso il proprio domicilio. I viaggiatori possono non sottoporsi a questa misura precauzionale se in possesso di risultati negativi per la SARS-CoV2, ottenuti grazie ad un test molecolare (test PCR) effettuato non più di 48 ore prima dell’ingresso nel Paese e rilasciato da un laboratorio accreditato dell’elenco degli Stati federali. A chi invece è ancora alle prese con la scelta della destinazione di viaggio, la portavoce implora responsabilità: «bisogna cercare di rispettare le linee guida frutto di un momento delicato e fare un passo indietro qualora il viaggio verso l’area a rischio sia evitabile».
Stando a quanto si legge sulla pagina ufficiale del Ministero federale degli affari esteri aggiornata al 26 agosto, a causa dei rischi particolari la partecipazione alle crociere è fortemente sconsigliata. Fanno eccezione le crociere fluviali all’interno dell’UE o di Schengen e le crociere il cui viaggio inizia in un porto in Germania e termina di nuovo in un porto tedesco senza attracco in un porto straniero.
L’industria del turismo aveva chiesto al governo una maggiore attenzione nel differenziare i Paesi a seconda del reale rischio di contagio. Tuttavia, l’avviso di viaggio è esteso a tutte le zone considerate a rischio da parte del Robert Koch Institute. Attualmente, infatti, sono più di 160 i Paesi nel mondo ad avere un avviso di viaggio ma “solo” 130 di questi sono classificati come aree a rischio. La Thailandia, ad esempio, vieta ancora l’ingresso di cittadini stranieri nel Paese ma non rappresenta più una zona rossa grazie ai bassi tassi di infezione riscontrati negli ultimi mesi. Una precauzione alla quale i tedeschi non intendono rinunciare.

M.S., L.R.

Nel Regno Unito, secondo il The Guardian e l’Evening Standard, le donne appartenenti a minoranze etniche sono più propense a non eseguire il pap-test.
Questi dati giungono da un’indagine condotta da Jo’s Cervical Cancer Trust, il principale ente di beneficenza per il cancro al collo dell’utero del Regno Unito, i cui risultati sembrano evidenziare che più del doppio delle donne appartenenti a minoranze etniche (17,3%), rispetto alle donne bianche (8,1%), vogliono ritardare lo screening per paura di contrarre il covid-19. La dottoressa Christine Ekechi, consulente medico dell’Eve Appeal, ha detto: “il cancro alla cervice uterina è facilmente prevenibile con questo semplice e rapido test di screening. È quindi importante rassicurare le donne sugli enormi sforzi che gli operatori sanitari stanno compiendo per garantire la sicurezza dell’accesso ai servizi durante questo periodo”.

In Irlanda, secondo quanto riporta il The Guardian, il commissario UE Phil Hogan si è dimesso dopo aver violato le regole anti-Covid: aveva partecipato a una cena del club di golf del Parlamento e nell’occasione non si indossavano mascherine né si rispettavano distanziamenti.
Mercoledì sera Hogan ha rilasciato una dichiarazione in cui si scusa con il popolo irlandese: “Mi dispiace profondamente che il mio viaggio in Irlanda – il Paese che sono stato così orgoglioso di rappresentare come funzionario pubblico – abbia causato tanta preoccupazione, disagio e turbamento”. Ha ammesso di aver violato le linee guida Covid, ma ha negato di aver infranto qualsiasi legge.

S.C., S.P.

In questi ultimi giorni si è acuita la tensione tra Federazione Russa e Stati Uniti in merito alle armi chimiche.
Lo scorso mercoledì gli Stati Uniti hanno incluso cinque istituti di ricerca russi nella lista degli istituti da sanzionare poiché sospettati di lavorare su armi chimiche.  Uno di questi istituti è uno degli istituti centrali di ricerca del Ministero della Difesa Russo, il quale in collaborazione con il centro Gamaleya ha creato il vaccino contro il coronavirus.
Tuttavia, l’ambasciatore russo a Washington Anatoly Antonov, ha dichiarato queste accuse come infondate ed ha definito “sconcertante” la decisione di Washington di applicare sanzioni, in quanto non è stata presentata nessuna prova.
“Vorremmo avere spiegazioni dai nostri colleghi in merito a queste accuse infondate”, ha dichiarato Antonov.
L’ambasciatore ha anche osservato che al momento gli Stati Uniti rimangono l’unica potenza in possesso di stock significativi di armi chimiche, delle quali viene ritardata con vari pretesti la distruzione. Ha anche affermato che non vi sono stati segnali positivi da parte di Washington sul Trattato di riduzione e limitazione delle armi strategiche.
Inoltre, Antonov ha sottolineato che nel 2017 l’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche ha confermato il pieno rispetto da parte della Russia delle disposizioni della Convenzione relative all’eliminazione degli stock di armi chimiche.
Nel frattempo, continua il caso del politico e avvocato anticorruzione Alekseij Navalnij, ricoverato in stato comatoso presso l’ospedale Charité di Berlino dal 22 agosto. Dopo la rilevazione di tracce di sostanze velenose nel corpo di Navalnij, i medici tedeschi sono concordi sul fatto che l’uomo sia stato vittima di un’intossicazione, le cui origini sono ancora ignote, ma che rimandano alla sostanza che in passato provocò già l’avvelenamento di un nemico politico di Putin, Sergej Skripal.
Come si legge dal quotidiano russo Novaja Gazeta, che riporta le opinioni del personale medico dello Charité, la sostanza in questione pare essere appartenente al gruppo degli inibitori di colinesterasi, una gamma molto ampia di sostanze, come i gas nervini velenosi. Fino alla fine del XX secolo queste sostanze velenose venivano sviluppate per fini militari e utilizzate per il combattimento.
Dal momento che la questione dell’avvelenamento non riguarda più solo la Federazione Russa, ma anche la Germania che, in qualità di paese ospitante del paziente, sostiene la questione un affare di rilevanza internazionale, alcuni come il deputato dell’Europarlamento Sergej Lagodinskij, ritengono che quest’ultima possa avviare un’indagine internazionale.
Per questo motivo, dunque, il Ministero degli Affari Interni russo ha avviato le indagini preliminari sul caso. In particolare, a occuparsene è la procura siberiana occidentale dei trasporti, la quale ribadisce di aver già effettuato le indagini in data 20 agosto, il giorno in cui Navalnij è stato ricoverato a Omsk. Dopo un sopralluogo della camera d’albergo, un esame del percorso degli spostamenti, il sequestro di circa 100 oggetti e l’analisi delle telecamere a circuito chiuso, la polizia sostiene di non aver rinvenuto tracce di sostanze stupefacenti o potenti.

 S.N., D.S.

AFRICA

Nella Repubblica Democratica del Congo, il Ministro della Salute Eteni Longondo ha annunciato in conferenza stampa che è stata debellata la più grande epidemia di morbillo del mondo, la quale ha ucciso più di 7000 bambini. Tuttavia, secondo i funzionari sanitari, il numero effettivo di morti potrebbe essere molto più alto poiché molti casi non sono stati segnalati. Come riportato da BBC Afrique, nell’ultimo anno gli operatori sanitari hanno combattuto anche altre epidemie come quella del colera, del Coronavirus e della peste bubbonica.

EA. V.

In Angola il governo prevede di creare 83.500 nuovi posti di lavoro entro il 2021. A parlarne è il giornale Lusa: il ministero dell’Amministrazione Pubblica, del Lavoro e Sicurezza Sociale in un comunicato inviato al giornale Lusa afferma che i posti di lavoro verranno creati grazie al piano PAPE (Action Plan for Promotion of Employability). Il piano si rivolge soprattutto ai giovani angolani al fine di accendere in loro uno spirito imprenditoriale. I giovani infatti sono la fascia più colpita dalla crisi economica che il Paese vive dal 2014, in seguito al crollo del prezzo del petrolio.

M. P.

In Mozambico questa settimana si è verificato un attacco alla sede del settimanale indipendente Canal de Moçambique, nel centro di Maputo. Il giornale aveva appena pubblicato notizie scomode su dispute politiche e affari sospetti nel settore del combustibile. Il direttore generale ha dichiarato che si è trattato di un incendio premeditato che ha lasciato la redazione in cenere, come riporta Público. Giornalisti e attivisti hanno già organizzato una raccolta fondi per sostenere il giornale, mentre l’ex presidente mozambicano lo ha definito un evento “terribile” comparandolo alla mancanza di libertà vissuta nel tempo del colonialismo, riferisce Lusa. Per quanto riguarda la situazione Covid-19, è stata cancellata la Fiera Internazionale del Turismo di Maputo programmata per ottobre, mentre la polizia ha arrestato 201 persone la scorsa settimana per violazione delle restrizioni imposte dallo stato di emergenza e 12 studenti sono risultati positivi a Inhambane, nel sud del Paese a una settimana dalle riaperture delle scuole. Il totale dei casi ammonta a 3508, con 31 nuovi casi registrati negli ultimi giorni. Mohamed al-Baradei, ex Vicepresidente dell’Egitto, ha sottolineato il “calo d’interesse del Governo per la causa palestinese” in un Tweet che segue l’ampia interazione sull’accordo di pace tra Israele ed Emirati Arabi Uniti. “Sfortunatamente il supporto di molti Governi alla causa palestinese si è indebolito. Spero che la popolazione palestinese, attraverso l’unità e la pace, sarà in grado di ricreare sostegno popolare in favore della propria causa, come avvenuto in passato contro il razzismo in Sud Africa e ora con il movimento Black Lives Matter. La questione palestinese, oltre ad essere un problema di occupazione e autodeterminazione, è anche una questione di discriminazione razziale”, ha spiegato al-Baradei nel suo tweet, come riportato dalla CNN Arabic.

D.F.

Il “Movimento 23 agosto”, che guida le manifestazioni nella capitale libica Tripoli, ha condannato l’assedio ai danni dei manifestanti in piazza dei Martiri e la loro esposizione al fuoco di uomini mascherati. Le milizie di Al-Wefaq hanno infatti circondato i manifestanti in Piazza dei Martiri, mentre questi ultimi erano impegnati a cantare e a manifestare pacificamente, rifiutando la presenza dei gruppi armati. Le milizie “Al-Nawasi” e “Radaa” hanno poi disperso i manifestanti usando proiettili veri, mentre facevano irruzione nelle loro case nelle vicinanze di Tripoli.
Il movimento di protesta ha ritenuto il capo del Governo di riconciliazione, Fayez al-Serraj, e il suo Ministro degli Interni, Fathi Bashagha, responsabili della sicurezza dei manifestanti e ha invitato la missione delle Nazioni Unite in Libia ad aprire un’indagine sulle violazioni che hanno colpito i manifestanti.
Fonti di Al-Arabiya in Libia hanno poi riferito che la Turchia sta supervisionando la gestione delle manifestazioni da una sala operativa di Tripoli e che una squadra di sicurezza turca è arrivata in Libia a seguito dell’escalation di proteste.

S.H.

MEDIO ORIENTE

Il Maggiore Generale Tawfiq Abu Naim, sottosegretario del Ministero dell’Interno nella Striscia di Gaza, ha annunciato l’estensione del coprifuoco totale in tutta la Striscia per 72 ore, a due giorni dalla chiusura completa annunciata dopo aver scoperto 4 nuovi contagi di coronavirus.
Il sottosegretario ha poi aggiunto che il nuovo coprifuoco potrebbe essere esteso.
Yusef Abu Al-Rish, sottosegretario del Ministero della Salute, ha dichiarato che “era prevedibile l’emergere di nuovi casi di contagio da Coronavirus all’interno di Gaza” ma che, oggi, “la realtà della Striscia è nettamente migliorata rispetto alla prima fase dell’emergenza”.
Abu al-Rish ha indicato che le misure prese dalle autorità di Gaza “mirano a ridurre l’aumento di nuovi contagi giornalieri”, atteso dopo la comparsa dei primi casi, come riportato dalla CNN Arabic.
Secondo Al-Sharq Al-Awsat, il presidente francese Emmanuel Macron ha inviato una road map ai politici libanesi relativa alle riforme politiche ed economiche necessarie a consentire il flusso di aiuti esteri e a salvare il Paese dal collasso economico.
Il “documento di idee” che l’ambasciatore francese ha consegnato a Beirut include procedure dettagliate tra cui il controllo della Banca centrale, la formazione di un Governo provvisorio in grado di attuare riforme urgenti e lo svolgimento di elezioni legislative anticipate entro un anno.
L’attuale Governo provvisorio libanese, insediatosi a gennaio, non è riuscito a fare progressi nei colloqui con il Fondo Monetario Internazionale per un pacchetto di salvataggio, a causa di una situazione di stallo sulle riforme e di una disputa sull’entità delle perdite del settore finanziario.
Il documento sottolinea che “la priorità dovrebbe essere quella di formare rapidamente un Governo per evitare un vuoto di potere che renderebbe ancora più acuta la crisi che il Libano sta vivendo”.

S.H.

AMERICA

La Colombia negli ultimi giorni ha vissuto momenti di terrore: tre massacri, per un totale di 17 vittime, sono avvenuti in tre diverse zone del paese, lasciando una scia di sangue che riporta prepotentemente alla luce il problema della sicurezza.
Dopo un periodo relativamente tranquillo, le forze dell’ordine si sono ritrovate ad indagare su questi delitti avvenuti a poche ore di distanza l’uno dall’altro e cercano la spiegazione nelle mai sedate lotte tra le bande che si contendono il mercato del narcotraffico.
Secondo l’articolo di El País, gli esperti che monitorano il contesto sostengono che la situazione può diventare ogni giorno più critica dal momento che, oltre a questi recenti omicidi, ci sono stati nell’ultima settimana numerosi attacchi, con vari morti e feriti, anche contro la forza pubblica.
In realtà la questione della sicurezza in Colombia è un grande problema intensificatosi negli ultimi due anni: la ragione risiede nelle guerriglie tra le organizzazioni criminali che combattono da tempo per il predominio sul territorio – senza che nessuna prevalga sull’altra – con la conseguenza di attentare alla vita anche dei semplici cittadini allo scopo di scoraggiarli a prendere una posizione a favore dell’uno o dell’altro cartello della droga.
Gli esperti affermano che l’attuale governo deve prendere coscienza della gravità della situazione e attuare politiche efficaci atte a contrastare il narcotraffico e le conseguenti ripercussioni sulla società e sull’economia.

L.C, M.D.F. e I.V

In questi giorni gli Stati Uniti stanno tentando di contenere i danni provocati dal passaggio del pericoloso uragano Laura. Si tratta di una tempesta di categoria 4 che si starebbe indebolendo e sarebbe diretta verso la Louisiana, secondo la notizia riportata da CNN.
Secondo USA Today, le autorità hanno fatto evacuare da una parrocchia circa 7.000 residenti prima che questa venga inondata all’arrivo della tempesta, nonostante ciò alcuni di loro si sono rifiutati di lasciare il luogo.
Gli esperti meteorologi prevedono l’arrivo dell’uragano in questi giorni e dovrebbe interessare le pianure paludose che si trovano vicino al confine tra il Texas e la Louisiana. Molte città, tra cui Lake Charles, Port Arthur e Beaumont, rischiano di essere spazzate via e si stanno preparando a far evacuare i propri cittadini, come afferma The New York Times.

S.C., S.P

In Canada, la chiave del successo per il rientro a scuola sarà dare agli studenti il tempo di adattarsi. Nella scuola elementare Arc-en-ciel di Québec, oltre all’adozione delle misure di sicurezza, sarà importante la gestione delle classi a livello umano: la priorità è il benessere degli studenti. Le Journal de Montréal riporta le parole della preside Patricia Boulé: «È sempre importante prendersi il tempo di accogliere i bambini all’inizio dell’anno, ma questo sarà ancora più vero e necessario con il Covid-19. … Quando i cuoricini dei nostri studenti saranno a proprio agio, solo allora potremo iniziare con i programmi accademici». 

S.C.

Il giornale O Globo sostiene che con il riscaldamento globale, la crescita del Paese e gli sprechi, la domanda di acqua in Brasile potrà aumentare dell’80% entro il 2040. Lo studio dell’Istituto Trata Brasil è stato condotto al fine di poter pianificare in modo efficiente e sostenibile un sistema fognario che raggiunga più persone possibile. Prendendo in considerazione solo la crescita economica e demografica dei prossimi anni, i brasiliani avranno bisogno di circa 14,3 miliardi di metri cubi di acqua nel 2040: un valore del 43,5% superiore alla quantità di acqua utilizzata dalla popolazione nel 2017 (10 miliardi di metri cubi). Oggi il Brasile perde quasi il 40% dell’acqua potabile a causa di fuoriuscite, dirottamenti ed errori di quantificazione. Lo studio ritiene che il Paese dovrà produrre 7 miliardi di metri cubi di acqua nel 2040 se, tra i vari fattori sopra citati, si aggiunge lo spreco dell’acqua stessa.

M.P.

ASIA

La Cina, come riportato dal China Daily, lavorerà per garantire che l’apertura dell’attività sia interamente predisposta online entro la fine dell’anno, al fine di trasformare ulteriormente le funzioni governative, preservando le entità del mercato per poter riprendere al lavorare al meglio.
Li Keqiang, il primo ministro cinese, ha sottolineato la necessità di portare avanti una riforma del sistema aziendale per rimuovere gli ostacoli istituzionali all’imprenditorialità e all’innovazione, in modo da stimolare ulteriormente la vitalità del mercato e creare nuovi posti di lavoro.
I dati dell’Amministrazione statale per la regolamentazione del mercato mostrano che nel 2019 in Cina sono state registrate fino a 20.000 nuove imprese in un giorno medio. Entro la fine di luglio di quest’anno, 132 milioni di entità di mercato sono state registrate a livello nazionale, in aumento del 6,7% rispetto al numero alla fine dello scorso anno.
“La riforma della trasformazione delle funzioni governative e dell’attuazione delle politiche fiscali e di sostegno finanziario deve essere portata avanti in parallelo. Finora, lo speciale meccanismo di trasferimento per il sostegno finanziario ai governi di livello primario ha svolto un ruolo cruciale. Nel frattempo, dobbiamo continuare ad abbassare la soglia di mercato per stimolare la vitalità del mercato e la creatività pubblica”. Ha affermato il membro preclaro del Tuanpai, principale corrente politica del Partito Comunista Cinese.
Durante la riunione del Consiglio di Stato della Repubblica Popolare Cinese è stato deciso che oltre alla registrazione separata del domicilio aziendale e dei locali commerciali una società potrà registrare più di un locale commerciale, in modo tale da aiutare le entità del mercato a sopravvivere e prosperare.
Se le oltre cento milioni di imprese potessero continuare a funzionare, si potrebbero creare fino a nove milioni di nuovi posti di lavoro entro l’anno.
Per facilitare il funzionamento delle imprese, espandere l’apertura e sostenere l’agricoltura e lo sviluppo rurale, la licenza amministrativa per oltre 49 articoli con requisiti di autorizzazione sovrapposti sarà annullata e l’autorità di approvazione per quattro articoli sarà delegata al livello provinciale. Laddove è necessaria la revisione della legge, queste nuove misure saranno attuate dopo che il Comitato permanente del Congresso nazionale del popolo avrà approvato le revisioni della legge proposte.
I dipartimenti governativi interessati devono anteporre il quadro più ampio agli interessi dipartimentali. È necessario fare di più per ridurre i requisiti di approvazione, intensificando la supervisione insieme a una corretta deregolamentazione. Pur annullando i requisiti di approvazione o delegando l’autorità di approvazione, i dipartimenti responsabili devono garantire una solida supervisione della conformità. Ci vuole più di input monetari perché l’economia cinese cresca. La riforma delle funzioni di governo potrebbe far emergere ulteriormente l’ingegnosità e l’industria del popolo cinese e migliorare l’efficacia della supervisione e dei servizi del governo. Questa è una riforma che potrebbe portare a maggiore correttezza ed efficienza “. Ha aggiunto Li.
Notevoli quindi gli sforzi della Cina per ripartire al meglio e permettere alle imprese di adattarsi e rinnovarsi dopo la pandemia.

G.R.

OCEANIA

In Australia il consigliere della cittadina di Ipswich nel Queensland, Paul Tully, è stato fortemente criticato per aver postato sulla sua pagina personale di Facebook un meme sessista, come ha pubblicato ABC News.
Secondo il Queensland Online News, nel post era contenuto una grave mancanza di rispetto nei confronti delle donne ed espliciti stereotipi di genere alquanto negativi, suscitando così molti reclami da parte di altri utenti.
Il consigliere si è poi scusato per aver pubblicato il post inadatto, affermando che non era intenzionato a recare offesa a nessuno, nonostante un rapporto di “Wise Workplace Investigation Services” lo abbia accusato di condotta inappropriata e violazione del codice di condotta dei consiglieri, come si legge su The Fassinfern Guardian.

S.C, S.P

Rassegna stampa a cura di:

Ariela Capuano (responsabile lingua inglese)
Salvina Calanducci e Simona Picci (lingua inglese)
Giulia Deiana (responsabile lingua francese)Silvia Calbi e Elen’Alba Vitiello (lingua francese)
Alessandra Semeraro (responsabile lingua spagnola)
Lavinia Cataldi, Michela Di Franco e Ilaria Violi (lingua spagnola)
Veronica Battista (responsabile lingua portoghese
Martina Pavone e Diana Fagiolo (lingua portoghese)
Silvia Santini (responsabile lingua tedesca
Michela Sartarelli e Laura Razzini (lingua tedesca)
Clarissa Giacomini (responsabile lingua russa)
Silvia Noli, Diana Sandulli (lingua russa)
Sara Zuccante (responsabile lingua araba)
Samar Hassan (lingua araba)
Claudia Lorenti (responsabile lingua cinese & coordinatrice del progetto)
Gioia Ribeca (lingua cinese)