La rassegna stampa internazionale dell’UNINT

A Capo Verde, Anyse Pereira rivela l’importanza dei fagioli per accrescere la sicurezza alimentare del paese. Risalgono i contagi da Covid-19 a Cuba, si registrano migliaia di positivi. Il 26 maggio la Svizzera ha concluso le negoziazioni per un accordo con l’Unione Europea. A Nancy è stato testato un bus navetta senza pilota come mezzo di trasporto alternativo per muoversi negli spazi urbani. Sfiorata la tragedia sulle coste dell’Australia Occidentale. A Shenzhen un grattacielo di 355 metri oscilla diffondendo paura tra gli inquilini. Nel Regno Unito si affronta il tema degli stereotipi di genere e l’importanza delle scuole primarie.

EUROPA

Una sensazione che ha ricordato la Brexit: dopo quasi otto anni di trattative, il 26 maggio la Svizzera ha messo fine ai negoziati per un accordo quadro con l’UE, rende noto euronews. Il testo prevedeva di sostituire un vero e proprio mosaico di accordi bilaterali, ma, quando l’UE si è rifiutata di cedere su alcune questioni chiave, la Svizzera si è tirata indietro. Queste divergenze potrebbero ora danneggiare diverse industrie svizzere ed europee. Secondo i dati riportati da euronews, il commercio con l’UE rappresenta il 60% del PIL svizzero. Inoltre, la Svizzera è il quarto partner commerciale dell’UE dopo gli USA, la Cina e il Regno Unito. La Svizzera e l’UE sono ancora legate da 120 trattati individuali e la Svizzera si aspetta che continuino ad essere applicati e che si sviluppi un ulteriore dialogo politico con l’UE, ma Bruxelles non sembra avere un piano B. Secondo Tagesschau, l’Unione europea ha precisato che non ci saranno altri accordi e che quelli finora validi potrebbero non essere aggiornati, diventando così inevitabilmente obsoleti, in vista di una futura evoluzione della legislazione europea. Secondo uno studio della Fondazione Bertelsmann presentato da swissinfo, la Svizzera è il paese che beneficia maggiormente dal mercato unico, seguita da Lussemburgo, Irlanda e dai paesi scandinavi. Per l’UE, però, l’accesso privilegiato al mercato interno presuppone il rispetto delle stesse regole, per garantire condizioni di parità. La Svizzera non è membro dell’UE e non intendeva diventarlo, precisa swissinfo. Prima di tutto, perché persegue una politica di neutralità marcata, che non è tradizionalmente compatibile con l’appartenenza all’UE. In Svizzera, inoltre, i cittadini possono decidere su questioni sostanziali a livello nazionale, ma talvolta le decisioni popolari sono in conflitto con il diritto internazionale. Nel 1992 l’elettorato svizzero aveva respinto l’adesione allo SEE; nel 2014 aveva accettato un’iniziativa popolare per limitare l’immigrazione, nonostante i trattati bilaterali garantissero la libera circolazione delle persone con l’UE dal 2002. I negoziati per l’accordo quadro sono iniziati nel maggio 2014 e hanno portato nel novembre 2018 a una bozza di progetto. Le pressioni politiche interne su numerosi punti hanno portato a mesi di stallo sulla ratifica. Nel 2020 l’elettorato aveva respinto la restrizione della libera circolazione delle persone, aprendo di nuova la strada per l’accordo quadro, che però ora è fallito. I ministri degli esteri della Germania e dell’Austria hanno pubblicamente accusato la Svizzera di fare cherry-picking. Tra i punti critici dell’accordo quadro, per la Svizzera resta irrisolvibile la libera circolazione delle persone. I partiti di destra hanno, infatti, insistito sulla questione dei migranti e dei lavoratori a basso salario che invaderebbero la confederazione, comunica euronews. Al momento, sono 1,4 milioni i cittadini dell’UE che vivono in Svizzera, 400.000 gli svizzeri in UE e più di 340.000 pendolari europei che vanno a lavorare in Svizzera ogni giorno. Swissinfo sottolinea altri punti controversi, come la protezione dei salari (in media più alti di quelli europei), gli aiuti di Stato (le banche svizzere temono di non poter più operare con garanzie statali) e la cittadinanza dell’UE (i cittadini europei in Svizzera avrebbero poi lo stesso diritto all’assistenza sociale degli svizzeri). Dal punto di vista commerciale, la Svizzera passerà ora dall’essere un “membro passivo dell’UE” a un paese terzo, a meno che l’UE e la Svizzera non riorganizzino le loro relazioni.

O. P.

Nel Regno Unito, un articolo di BBC News tratta il tema degli stereotipi di genere e l’importanza delle scuole primarie in questo campo. Alcuni gruppi di attivisti come Girlguiding UK, Fawcett Society, National Education Union hanno inviato una lettera al segretario inglese all’istruzione Gavin Williamson chiedendo al governo di affrontare questa tematica e promuovere una campagna di sensibilizzazione in quanto gli stereotipi influiscono sulle aspirazioni dei bambini e creano disuguaglianze che potrebbero alimentare le violenze di genere. Anche i libri di testo e la lingua usata a scuola giocano un ruolo importante e contribuiscono a differenziare i comportamenti dei ragazzi da quello delle ragazze. È importante che queste tematiche vengano trattate dalle scuole di ogni grado partendo da quelle primarie essendo i bambini ancora in tenera età. La lettera chiede ancora che siano messe a disposizione degli asili nido e scuole primarie maggiori risorse e formazioni specialistiche. Questo potrebbe avere un riscontro positivo, ad esempio, incoraggiando le ragazze a studiare materie scientifiche. BBC News ha deciso di intervistare Felicia Willow, amministratore delegato della Fawcett Society, che si batte per l’uguaglianza di genere sostenendo che gli stereotipi di genere sono ovunque, causano gravi danni, sono radicati e costituiscono uno dei motivi per cui si verificano episodi di violenze contro donne e ragazze. A tal proposito è stato approfondito anche il tema degli abusi sessuali e la lettera chiede inoltre un nuovo curriculum in materia di relazioni ed educazione sessuale (RSE) nelle scuole. Il governo ha risposto affermando che queste tematiche rientrano nel piano politico.

A.D.S

LCI riferisce che venerdì 28 maggio a Nancy è stato testato il bus-navetta senza pilota Urbanloop, un alternativo mezzo di trasporto il cui obiettivo è quello di sostituir le automobili nei centri urbani. Il mezzo del futuro ha dunque guadagnato il suo primo successo. Durante una fase di prova ha già battuto un record ambientale, ovvero, percorrendo un chilometro di strada, il consumo è stato solo di 0,05 kWh; record approvato dalla Certifer, società specializzata nella valutazione del trasporto ferroviario. Simile ad un impianto di risalita, il bus-navetta viaggia autonomamente su rotaie e ha una capienza esclusiva per due persone. Il direttore del progetto, Jean-Philippe Mangeot, ha affermato che questa idea è nata al fine di dare alle persone metodi alternativi di spostamento evitando, laddove fosse possibile, lunghe attese o soste, tipiche situazioni che spesso caratterizzano il traffico urbano. Ma continua dicendo che, affinché questo mezzo rappresenti davvero un’alternativa, è importante che non abbia un grande impatto ecologico, altrimenti non ha senso. A complimentarsi è stato anche il ministro dei trasporti Jean-Baptiste Djebbari, che tra i tanti vantaggi elencati ne ha apprezzato anche l’accesso a persone diversamente abili. Promosso dal 2017 da un centinaio di studenti della facoltà di ingegneria della Lorena, il progetto ha ripreso a pieno ritmo ad inizio anno. Questi ultimi hanno espresso la propria opinione in merito all’invenzione. C’è chi sostiene che accanto al limitato consumo la navetta debba avere anche la resistenza adeguata ad assorbire gli urti, oppure chi riflette sul modo in cui questo mezzo potrà inserirsi nelle reti di trasporto pubblico delle principali città francesi, o ancora chi afferma che l’Urbanloop non potrà entrare in concorrenza con nessun altro mezzo di trasporto, se non con le automobili. I fondi a disposizione sono aumentati rispetto ai primi mesi del 2021. Si è passati infatti da 200.000 a quasi 1. 000 000 € e si attende di ricevere altro denaro tramite l’apertura di una raccolta fondi da destinare alla continuazione della ricerca per il progetto. L’elevata disponibilità finanziaria ha come obiettivo l’accelerazione della finalizzazione del progetto che si spera si concluderà per i Giochi olimpici e paraolimpici del 2024, in quanto il nuovo mezzo sarà destinato al collegamento della rete di servizi ferroviari, RER, allo stadio nautico olimpico Vaires-sur-Marne.

M.P.

AMERICA

Negli USA il ritorno a scuola per gli studenti dopo lo stop a causa del Covid dimostra come l’assenza dai banchi abbia danneggiato la loro salute mentale. Bambini e adolescenti sono i gruppi d’età che hanno sofferto di più emotivamente. In base alle ricerche fatte dal “C.S. Mott Children’s Hospital” in Michigan, più di un terzo delle ragazzine e un quinto dei ragazzini ha visto nascere o peggiorare il proprio stato d’ansia.
Secondo l’Associazione Nazionale della scuola di Psicologi, i distretti scolastici non hanno adeguati sistemi di supporto alla salute mentale. In alcuni distretti, infatti, uno psicologo è responsabile di 3000 studenti, mentre altri sono sprovvisti di professionisti in quel campo. Tale mancanza è dovuta a due fattori: il primo è che non esistono molti programmi che preparino a questo tipo di percorso e poi chi ottiene queste credenziali decide di lavorare nel settore privato.
Molti Stati stanno rivalutando il budget dedicato alla salute mentale degli studenti con il programma Medicaid, che potrebbe generare milioni di dollari e permettere quindi ai distretti di avere più psicologi a disposizione.
Una gran parte degli studenti si trova a fare i conti con tristezza ed irascibilità dovuta al non aver vissuto appieno le loro vite, con la percezione di non poter tornare alla normalità. Il solo tornare a scuola non risolverà magicamente tutti i problemi che stanno affrontando i bambini e gli adolescenti di oggi. Bisogna invece potenziare i programmi di supporto agli studenti, cosa che è stata chiesta per decenni e che forse avverrà solo ora per via degli effetti della pandemia.
Invero, l’amministrazione Biden ha ordinato di includere nella spesa per le scuole pubbliche un budget per il supporto alla salute mentale. Tuttavia, come afferma usatoday.com, affinché questi programmi durino nel tempo, gli Stati devono fare investimenti a lungo termine così da avere un supporto adeguato in tutta la nazione.

V.G.

Nelle giornate tra il 28 ed il 30 maggio, Cuba ha visto un forte riaumento dei casi legati al Covid-19. Come riporta diariodicuba.com, in una giornata si sono superati il migliaio di casi registrando dieci vittime. La Habana è la provincia con il più alto numero di casi, infatti otto tra le dieci vittime rientravano proprio dalla provincia appena citata. Da inizio pandemia la cifra dei decessi ha quasi raggiunto quota mille.
È notizia di domenica 30 maggio e, per far fronte a questo incremento di casi, le autorità della capitale (Santiago de Cuba) hanno disposto nuove forti restrizioni. Il Consiglio di Difesa Provinciale ha stilato un elenco di ben ventidue restrizioni in vigore, per il momento, per due settimane tenendo sempre sotto controllo la situazione epidemiologica.
Le azioni organizzative sono volte alla ridistribuzione dei servizi affinché diminuisca la concentrazione di persone nei luoghi in cui abitualmente si registra un’alta mobilità. In questo modo i lavoratori che lo necessitano possono essere trasferiti o meglio ancora, dove possibile, bisogna dare priorità al telelavoro. Un intervento molto importante è quello di avvicinare i servizi ai quartieri che di solito restano isolati così da regolare le condizioni igienico-sanitarie dettate dalle autorità.La chiave del successo si trova nella disciplina, nella prevenzione e nel rispetto dei protocolli medici. Tra le restrizioni in evidenza vi è la necessità di un tampone negativo per accedere alla provincia in cui ha sede la capitale del Pese. Viene inoltre limitata la circolazione del trasporto pubblico, sia statale che privato; al di fuori degli orari previsti possono circolare solo i mezzi che trasportano beni di prima necessità. Molto determinante è il grande divieto di spostamento sia in entrata che in uscita dal Paese ispanofono, nonostante il turismo sia uno dei suoi punti di forza. Col tempo ciò potrebbe influire negativamente sull’economia.
È fatto ovvio che in questi giorni di forti restrizioni, per le strade della Provincia, si registrerà un forte aumento delle pattuglie della polizia che controlleranno e vigileranno sul corretto compimento delle disposizioni messe in atto. 

Y.C.

AFRICA

Capo Verde. Una ricerca condotta dalla scienziata capoverdiana Anyse Pereira ha rivelato l’importanza dei fagioli per aumentare la sicurezza alimentare del paese. Anyse Pereira, laureata in Genetica Molecolare e Biomedicina presso l’Universidade Nova de Lisboa, per il suo dottorato in Conoscenza e Gestione tropicale, ha avviato un progetto di ricerca sulla valorizzazione delle risorse naturali di Capo Verde. Capo Verde è un paese fortemente dipendente dalle importazioni di cibo. Solo nel 2018, ha speso $65 milioni per importare prodotti alimentari. Come riporta il quotidiano A Semana, queste massicce importazioni di cibo hanno alterato la dieta locale con impatti sulla salute della popolazione. Inoltre, secondo l’Organizzazione per l’alimentazione e l’agricoltura, Capo Verde non ha ancora sradicato la fame, con circa il 5,3% della popolazione che soffre di insicurezza alimentare. Un altro problema che ostacola la sicurezza alimentare del paese è il clima: Capo Verde si trova nella regione arida e semiarida del Sahel, registrando precipitazioni sporadiche. Il suolo arido e le risorse idriche limitate rendono la situazione ancora più critica. Anche la pandemia del COVID-19 ha contribuito ad aumentare questa vulnerabilità, soprattutto in ambiti come l’occupazione e il reddito familiare.  Con la modernizzazione dei trasporti e la globalizzazione, si sta verificando una svalutazione delle risorse naturali da sempre utilizzate per sfamare i capoverdiani. Le diete sono ormai caratterizzate da cibi molto più elaborati, pieni di grassi e zuccheri, alimenti inoltre non adatti ai suoli aridi capoverdiani. Questa “nuova dieta” sta portando all’aumento di problemi di salute quali il diabete, il cancro infantile e la malattia coronaria. La ricerca ha esaminato cinque tipologie diverse di fagioli, classificandoli come un alimento ottimo in termini di sostenibilità, resilienza e nutrizione. I legumi coltivati sull’isola, oltre ad essere poco costosi, sono una fonte eccellente di nutrienti e minerali essenziali. Secondo quanto riportato dalla rivista accademica The Conversation, lo studio ha anche evidenziato il valore agronomico dei legumi, in quanto ricoprono la maggior parte della superficie agricola di Capo Verde e sono molto richiesti nei mercati internazionali. Dunque, i fagioli hanno una grande importanza economica e sociale e contribuiscono alla sicurezza alimentare. La loro reintegrazione nell’alimentazione quotidiana dei capoverdiani valorizzerà anche i saperi tradizionali come la medicina tradizionale o le tecniche agricole tradizionali che, come sostiene Anyse Pereira, sono stati svalutati “a causa del fenomeno dell’occidentalizzazione”.

S.F.

CINA

A Shenzhen, in Cina, un grattacielo alto 355 metri ha iniziato a oscillare la scorsa settimana. Si tratta di un ufficio di 75 piani, 170.000 metri quadrati, situato nel quartiere tecnologico di Shenzhen e  più alto del Chrysler Building di New York. Le oscillazioni sono state visibili a distanza di diversi isolati. SEG Plaza, che è stato completato nel 1999, ha suscitato un forte senso di panico tra gli inquilini presenti in quel momento all’interno dell’edificio, i quali si sono riversati nelle strade allarmando i passanti. Secondo i video e le immagini condivisi su asiatimes.com, sembrava di essere sul set di una scena di un film tragico. Xinhua e China News Service ritengono che una forte spinta laterale avrebbe causato lo spostamento del grattacielo, nonostante i suoi quattro nuclei quadrati e le fondamenta solide. Li Xi, un membro del Partito Comunista e Politburo e capo del partito provinciale di Guangdong, che esercita potere giuridico su Shenzhen, ha visitato l’edificio la scorsa settimana. Il membro del partito Comunista Politburo ha ordinato un controllo più approfondito sulla struttura dopo che SEG Group ha deciso di far evacuare tutti gli inquilini e di chiuderlo definitivamente. La visita di Li Xi è coincisa con la ricomparsa di un rapporto di venti anni fa che contestava agli appaltatori del SEG Plaza di aver tagliato i prezzi per vincere la gara. Inoltre il rapporto testimonia che l’edificio è stato costruito frettolosamente, poiché i lavori vennero iniziati ancor prima della conclusione del progetto generale, per commemorare il 50° anniversario della Cina Comunista. Il governo municipale di Shenzhen ha ribadito in seguito che, dopo un’ispezione iniziale degli ingegneri, i tubi in acciaio e in cemento della torre erano sicuri. Secondo il Governo, il vento, i cambiamenti di temperatura nonché le due linee della metropolitana rombanti che passano sotto l’edificio, hanno causato l’oscillazione della torre. Quest’ultimo, già a Maggio del 2020, aveva vietato nuovi progetti di costruzione che superassero i 500 metri, riportando ciò in un documento del Ministero dell’edilizia abitativa e dello sviluppo urbano rurale. Di conseguenza, una serie di progetti pronti sono stati cancellati. L’agenzia di Xinhua ha riportato che Pechino aveva preso atto, già da tempo, che i grattacieli fossero costosi da edificare, dispendiosi da mantenere e rischiosi per la salute pubblica. Shenzhen non è estranea all’oscillamento degli alti edifici.  Nel 2018, quando il tifone Mangkhut si abbattè sulla città, il centro della finanza Ping An, alto 600 metri, conosciuto per essere il quarto grattacielo più alto al mondo, oscillò in maniera visibile provocando la rottura dei pannelli di vetro della facciata.

C.C.

RUSSIA

Il segretario di stampa del Cremlino, Dmitry Peskov, ha rivelato i temi che sono stati trattati durante i negoziati tra Vladimir Putin e il presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko a Sochi, in Russia.
I colloqui tra i due leader sono iniziati venerdì 28 maggio e sono proseguiti sabato, riporta Ria.ru. Il secondo giorno, le consultazioni tra il presidente russo e Lukashenko si sono svolte in un’atmosfera informale: i leader dei due paesi hanno passato una giornata su uno yacht.
Durante i colloqui, Vladimir Putin e Alexandr Lukashenko hanno discusso delle questioni legate all’ulteriore sviluppo della cooperazione bilaterale economico-commerciale e del controllo della pandemia. Inoltre, il presidente della Bielorussia ha informato Putin dei dettagli relativi alla situazione dell’aereo Ryanair. Su iniziativa di Putin, è stato sollevato il tema della detenzione della cittadina russa Sofia Sapiega, secondo quanto riferito dal sito ufficiale del Cremlino, Kremlin.ru.
La donna, che si trovava sull’aereo Ryanair il 23 maggio insieme al fondatore del canale Telegram “Nexta”, Roman Protasevich, è stata dichiarata in arresto per due mesi. Putin ha incaricato il Ministero degli Affari Esteri russo di “monitorare con attenzione” il caso di Sofia Sapiega, sottolineando che “il tutto deve essere svolto secondo la legge”. Come ha evidenziato il portavoce del Cremlino, nella situazione relativa al volo Ryanair, Mosca si dice favorevole a un approccio serio, basato sulle “disposizioni del diritto internazionale nell’ambito dei trasporti internazionali”, riferisce Ria.ru. Nel frattempo, la Casa Bianca ha dichiarato che Washington, insieme all’Unione Europea e altri paesi, sta lavorando ad un elenco di sanzioni mirate contro le “figure chiave del regime di Lukashenko, legate a continue violazioni dei diritti umani, corruzione, frode elettorale nel 2020 e la vicenda di Ryanair del 23 maggio”. Per quanto riguarda l’atterraggio dell’aereo in Bielorussia, la Casa Bianca ha esortato Minsk a condurre una “indagine internazionale credibile” sull’incidente e a “rilasciare immediatamente tutti i prigionieri politici”, secondo quanto riportato da Russian.rt.com.

E.R.

EMIRATI ARABI

Il 5 maggio, un lavoratore keniano immigrato in Qatar è stato arrestato e posto sotto inchiesta per aver violato leggi e regolamenti di sicurezza nazionale. L’accusa mossa al ventottenne Malcolm Bidali è quella di aver contribuito a diffondere disinformazione all’interno del paese dietro pagamento di un’agenzia straniera. Il ragazzo si era trasferito in Qatar nel 2016 ed era impiegato come guardia di sicurezza presso la GSS Certis International nella capitale, Doha. Nei giorni precedenti all’arresto, aveva realizzato una presentazione online per denunciare lo stato dei lavoratori immigrati in Qatar. Egli aveva descritto la realtà affrontata dagli immigrati sul posto di lavoro, fornendo come esempio anche la sua esperienza lavorativa. Si tratta di una questione che già da tempo è motivo di preoccupazione a livello internazionale. Difatti, nel 2020, lo Stato era stato nominato come paese ospitante la futura Coppa del Mondo FIFA 2022. Da quel momento, il Qatar era finito sotto accusa per il trattamento riservato ai lavoratori immigrati e per il mancato rispetto dei loro diritti umani. Attualmente, Malcolm Bidali è detenuto da tre settimane in isolamento e in una località non nota. Nonostante la mancanza di dettagli circa la causa del suo arresto, risulta evidente la motivazione. Da circa un anno, il lavoratore keniano scrive sul blog Migrantrights.org, utilizzando lo pseudonimo di Noah, per segnalare questioni relative ai diritti dei lavoratori. I post gettano luce su alcune problematiche quali i lunghi turni di lavoro, i ritardi nei pagamenti dei salari, l’alloggio e le inadeguate condizioni di lavoro. Dunque, è chiaro che il motivo della carcerazione sia da ricollegarsi ai post e all’attivismo del giovane ventottenne. Come riporta Middle East Eye, il tono dei suoi contenuti non risulta accusatorio, piuttosto il suo vuole essere un appello rivolto al governo del Qatar affinché le condizioni di lavoro migliorino. Lo stesso portavoce del sito Migrantrights.org ha descritto l’atteggiamento di Bidali come costruttivo e finalizzato a fornire suggerimenti utili ad un miglioramento della situazione. Inoltre, ha affermato che, precedentemente alla cattura, l’attivista aveva ricevuto un URL sospetto. Amnesty International ha confermato che il link permetteva di tracciare gli spostamenti di Bidali oltre che di registrarne l’indirizzo IP. L’organizzazione non può però accertarsi che il mittente sia il governo del Qatar. A seguito dell’arresto del keniano, una serie di organizzazioni quali FairSqaure, Amnesty International, Human Rights Watch and Business & Human Rights Resource Centre hanno rilasciato una dichiarazione congiunta per sollecitare le autorità del Qatar a rilasciarlo. Le notizie sul luogo di detenzione e sul reale motivo del fermo continuano a non essere note. 

L.L.

OCEANIA

Una vacanza in yatch lungo le coste dell’Australia Occidentale ha sfiorato la tragedia, racconta 9News. Cinque persone, tra cui una bambina di undici anni di nome Ruby e suo padre, Glenn Anderson, stavano per annegare nell’Oceano Indiano. La nave, salpata da Busselton, si stava dirigendo verso Sandy Cape. A largo delle coste di Jurien Bay, però, lo yatch si è ribaltato a causa dell’alta marea. Delle cinque persone a bordo, Glenn e Ruby si sono ritrovati naufraghi, mentre le altre tre hanno dovuto abbandonare la nave. Questi ultimi sono stati ritrovati da un peschereccio che li ha subito portati in salvo. Per la giovane ragazza e suo padre, al contrario, la ricerca è stata più lunga: circa quattro ore, scrive su Twitter l’account ufficiale Jurien Bay Police. “È stata una scena da film, l’albero maestro è caduto giù nel giro di pochi minuti”, racconta Glenn. Le conseguenze per i due sono state un taglio alla testa per il padre e due ossa della gamba rotte per sua figlia, che ha sofferto di una grave ipotermia dal momento del naufragio fino a quello del salvataggio. Fortunatamente, però, i due risultano ora in buone condizioni: le autorità marittime australiane sottolineano quanto i giubbotti di salvataggio siano stati determinanti per la salvezza.

M.P.

Rassegna stampa a cura di:

Valentina Guerra (lingua inglese)
Ylenia Cossu (lingua spagnola)
Mariella Perrone (lingua francese)
Antonella Destasio (lingua inglese)
Marika Provenzano (lingua inglese)
Elena Romani (lingua russa)
Oxana Parshina (lingua tedesca)
Simona Ferri (lingua portoghese)
Ludovica Lara (lingua araba)
Chiara Cavallini (lingua cinese)