Mai vista tanta neve!

La prima nevicata d’inverno è arrivata con largo anticipo quest’anno. E così, un fiocco dietro l’altro, ci è sembrato subito Natale, perché niente contribuisce a creare quell’atmosfera natalizia che tutti amano come la neve, che ci regala emozioni spesso difficili da descrivere a parole. Eppure pensate che, in alcune lingue, esistono tantissime parole per descrivere la neve. Alcune credenze popolari supportate da studi scientifici attribuiscono alle lingue inuit un vasto repertorio di vocaboli che descriverebbero la neve a seconda delle sue caratteristiche.

Le lingue inuit costituiscono un vero e proprio continuum di varietà appartenenti alla famiglia delle lingue eschimo-aleutine, diffuse in Alaska, Canada e Groenlandia. È difficile stabilire il numero di parlanti ma, stando alle stime dei censimenti effettuati, il numero di parlanti nativi ammonterebbe a 50.000 in Groenlandia, 30.000 in Canada e soltanto 3.000 in Alaska.

Le varietà appartenenti a questa famiglia linguistica sono polisintetiche, formano cioè parole complesse (e lunghissime) aggiungendo degli affissi descrittivi, che possono modificare le proprietà sintattiche e semantiche della parola di base o aggiungere significati più specifici. A differenza delle lingue agglutinanti, come il giapponese, che conservano una sola radice lessicale per ogni parola, nelle lingue polisintetiche in una stessa parola si possono trovare due o anche più radici lessicali. Una singola parola in lingua inuit è talmente complessa che per tradurla in altri idiomi dovremmo ricorrere a perifrasi o persino frasi intere!

Per esempio, “non mi sento molto bene” corrisponde, in inuktitut, a una singola parola, tusaatsiarunnanngittualuujunga. Allo stesso tempo, iktsuarpok indica il presentimento che stia arrivando qualcuno e il successivo uscire di casa per verificare questa sensazione, mentre salagok si riferisce al ghiaccio di colore scuro appena formatosi.

Negli anni ’70 l’antropologo britannico Hugh Brody condusse un’indagine etnolinguistica presso le popolazioni inuit in Canada. Brody visse con gli inuit e imparò due delle loro lingue, pubblicando in seguito un volume intitolato The People’s Land, Inuit and Whites in the Eastern Arctic. Secondo l’antropologo, nelle lingue Inuit esistono molte parole per descrivere le diverse forme e condizioni della neve: la neve che scende, quella che annuncia la fine della bella stagione, quella fresca appena caduta, la neve dura e cristallina, quella che si è sciolta e poi ricongelata, la neve su cui è piovuto sopra, quella trasportata dal vento, la neve fusa per essere bevuta e la neve più adatta a costruire gli igloo. In inuktitut, una delle lingue ufficiali del Nunavut, il territorio più vasto del Canada settentrionale, esistono anche molti verbi che contengono la radice “neve” e che traducono espressioni come “scrollarsi la neve di dosso” o “mettere un po’ di neve in una bevanda calda per raffreddarla”.

Dal punto di vista etnolinguistico, la lingua riflette il modo in cui i parlanti categorizzano la realtà e appongono delle etichette a ciò che li circonda. Lingua e cultura si influenzano quindi a vicenda: le lingue eschimo-aleutine distinguono numerose varietà di neve e di ghiaccio in quanto il linguaggio riflette l’universo di riferimento culturale di popolazioni abituate da secoli a coesistere con quei fenomeni atmosferici. I popoli inuit scelgono le rotte delle slitte, cercano i luoghi più adatti a costruire le case, sfruttano le superfici più sicure per camminare o passarvi con le slitte, devono saper prevedere i fenomeni meteorologici e adeguarsi ai loro cambiamenti repentini. Saper descrivere accuratamente la neve può quindi determinare il successo o il fallimento di una battuta di caccia.

Ma non è finita qui. Esiste infatti un’altra particolarità linguistica dei popoli inuit: se in quasi tutte le lingue del mondo figura almeno una parola per indicare l’idea di guerra, all’interno del continuum eschimo-aleutino, invece, non esiste nessuna parola per designare la guerra, probabilmente perché la cultura di quelle popolazioni è basata prevalentemente sulla pace, sull’amore per il prossimo e sul totale rispetto della natura e delle sue leggi. Quasi come fosse sempre Natale.

Vanessa Iudicone

FONTI:
https://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_inuit#Parole_per_%22neve%22, consultato in data 15/12/2020
http://www.traduzione-testi.com/traduzioni/le-lingue/i-molti-modi-di-chiamare-la-neve-in-inuit.html#:~:text=La%20notizia%20risulta%20estremamente%20interessante,indica%20la%20sostanza%20%E2%80%9Cneve%E2%80%9D, consultato in data 15/12/2020
https://en.wikipedia.org/wiki/Hugh_Brody, consultato in data 15/12/2020
https://www.paroleintraducibili.it/language-list/inuit.html, consultato in data 15/12/2020