Offerte votive bruciate e labbra rosse

Cari lettori e lettrici,

eccoci di nuovo al nostro appuntamento con le tradizioni dal mondo!

Oggi vi portiamo in Lettonia territorio ricoperto da foreste, con paesaggi incantevoli da offrire, così come le lunghe coste cristalline.

Le tradizioni baltiche sono molto sentite e tra celebrazioni e riti periodici e le leggende parlano di streghe malefiche che in estate si aggirano sulla terra indisturbate. Ecco perché il popolo lettone da secoli decide di adornare le proprie case con rami di sorbo e di spine, che possano tenerle lontane e proteggere la propria casa.

Tra le tradizioni degne di nota, di certo non possiamo non menzionare il Festival di Jani e il Latvian Song and Dance Celebration.

Il solstizio d’estate è una data da ricordare in Lettonia, dove ha anche un nome tutto suo che è Jani. Il significato è simbolico e prende spunto da un reale cambiamento delle forze della natura che si sono risvegliate. Nel giorno più lungo, quindi, esprimono il massimo della loro potenza e ci si trova in quel limbo diviso tra confine materiale e spirituale.

Si tratta di un evento che, secondo le storiche usanze, va celebrato in campagna. Qui ci si dedica alla raccolta delle erbe, proprio nelle settimane in cui sprigionerebbero maggiori poteri magici. Il più amato, in tal senso, è il Fiore della Felce, una pianta mitologica che si dice doni poteri occulti. Chi lo possiede, tra l’altro, acquisirebbe infinita conoscenza. Rallegrate dal sole e dalle migliori temperature, per le donne è il momento di indossare ghirlande di fiori e gli uomini preferiscono, invece, quelle di quercia. Nelle zone rurali, poi, pure il bestiame viene decorato.

Il fuoco viene tenuto acceso come simbolo di vita, dall’alba al tramonto e non sono pochi color che vi saltano sopra, per assicurarsi fertilità e prosperità. Durante lo Jani si beve birra e si mangia il tipico formaggio locale cagliato e aromatizzato al cumino. I giorni coincidono con quelli della festa di San Giovanni, il 24 giugno che nel Paesi Baltici non passa mai inosservata.

Un’altra tradizione che ha forgiato il popolo lettone negli anni ed ha contribuito all’identità nazionale è Latvian Song and Dance Celebration, Il più alto capolavoro culturale del popolo lettone che ha superato la prova del tempo, infatti, è diventato un evento di rilevanza nazionale e internazionale che chiama a raccolta e unisce i lettoni di tutto il mondo, unendo generazioni ed etnie.

Dal primo festival del 1873 con 1.000 cantanti, è cresciuto fino a diventare un movimento imponente che coinvolge circa 40.000 partecipanti che si preparano a prendere parte al Festival nazionale.

Per garantire che cantori e ballerini, musicisti, creatori di arte popolare decorativa, gruppi folcloristici e partecipanti al teatro amatoriale possano prendere parte al Festival, alle spalle ci sono cinque anni di lavoro quotidiano e sistematico: prove, preparazione costante del repertorio, valutazioni, concorsi, mostre, seminari e concerti. E, ogni cinque anni, tutti si riversano dalle regioni e dalle piccole città della Lettonia a Riga, diventando il più potente movimento folkloristico lettone.

La tradizione del Festival della Canzone e della Danza ha svolto un ruolo significativo nella creazione dell’identità nazionale lettone e nel mantenimento dell’idea di una nazione indipendente in periodi storici difficili. Questo è stato riconosciuto anche a livello internazionale: nel 2003, il Festival della canzone e della danza è stato inserito nella Lista dei capolavori del patrimonio orale e immateriale dell’umanità dell’UNESCO.

Alla prossima settimana, cari lettori e lettrici, avete già in mente di quale paese vi parleremo?

Fonti:

https://www.dziesmusvetki.lv/en/about-the-celebration/the-song-and-dance-celebration/

Lettonia: tradizioni ed eventi per salutare il solstizio d’estate