#CURIOSITÀDALMONDO: IL “MUSEO DELLE RELAZIONI INTERROTTE” DI ZAGABRIA

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Il Museum of Broken Relationships è un museo sociologico situato nella parte storica di Zagabria, capitale della Croazia, dedicato alle storie d’amore terminate. Si tratta di uno spazio pubblico sia fisico che virtuale, il cui scopo è unicamente quello di collezionare e condividere le storie di cuori infranti e i ricordi ad esse associati, con l’intenzione di offrire a chiunque l’opportunità di superare una dolorosa ferita d’amore trasformandola in un’opera d’arte.

L’esposizione si basa su oggetti personali donati al museo da ex amanti, accompagnati da una breve descrizione. Si passa da collezioni di disegni abbozzati su un block-notes da uno sconosciuto incontrato durante un viaggio in treno, a una “colorita” coppietta di bamboline di stoffa, comprensive dei tattoo che due giovani amanti si erano tatuati a vicenda come simbolo del loro amore, passando per l’orologio regalato all’ex fidanzata in ricordo dei loro 15 anni di relazione.

Il museo nasce da un’esposizione itinerante di oggetti donati da alcuni innamorati, che ha poi trovato la sua collocazione permanente nella città alta di Zagabria. Nel 2011 l’iniziativa ha ricevuto il premio Kenneth Hudson per il museo più innovativo d’Europa.

Qualora vogliate contribuire anche voi alla collezione narrando la vostra storia d’amore, vi basterà entrare sulla sezione “Contribute” del sito ufficiale, e selezionare “Send your item”, nel caso vogliate inviare un vostro oggetto materiale da inserire nell’esposizione, o “Share your story”, nel caso preferiate condividere per iscritto la vostra esperienza personale.

Art is to console those who are broken by life.
Vincent van Gogh

#UNINTSIGHTSEEING: PARCO REGIONALE VALLE DEL TREJA

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Il Parco Regionale Valle del Treja è una delle aree protette del Lazio più conosciute e maggiormente apprezzate, per via dei suoi angoli davvero suggestivi e di grande fascino. Nonostante non sia molto esteso, in esso troviamo interessanti ed importanti elementi naturalistici, storici e geologici che ogni anno richiamano migliaia di turisti.

Caratteristiche della riserva sono la variegata fauna e flora del Parco Regionale Valle del Treja, dove è possibile incontrare piante e animali dalle specie più comuni alle più rare. Tra gli animali più facili da avvistare ci sono la volpe, il riccio, la faina, l’istrice, il ghiro e il moscardino. Tra le piante troviamo invece il corniolo, il ligustro e la ginestra. Nelle zone a bosco misto sono inoltre presenti carpino nero, roverella e ornello e nel sottobosco si trovano pungitopo, robbia e ciclamino.

Uno dei punti più spettacolari e magici del Parco sono le famose Cascate di Monte Gelato, principale attrattiva del Parco, teatro di vari spot televisivi e set di alcuni film, dove la natura circostante e l’incorrotto silenzio creano un’atmosfera d’altri tempi.

La visita al Parco Regionale Valle del Treja vi condurrà alla scoperta dei tesori artistici e archeologici presenti nell’area protetta, in particolare il bellissimo borgo di Calcata, situato su un possente blocco di tufo a guardia della valle. In ultimo consigliamo una visita anche al piccolo centro di Mazzano Romano (a pochi km a sud di Calcata), posto su una rupe affacciata sulla Valle del Treja e Civita Castellana, con il suo maestoso castello.

Per chi volesse raggiungere il parco con i mezzi, le fermate COTRAL più vicine sono:
Calcata (Circonvallazione /Ferrauti/ V Circonvallazione), a 840 metri di distanza a piedi dal parco, raggiungibile con 12 minuti di cammino.

MONDAYABROAD: 5 CURIOSITÀ DA SCOPRIRE SULL’INGHILTERRA

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Ecco 5 curiosità, storiche e non, sulla patria del tè e della Regina che forse ancora non conoscevate:

  1. L’inno nazionale britannico, “God save the Queen“, sarebbe l’inno nazionale ufficiale più antico al mondo, risale infatti al 28 settembre 1745, ma il suo utilizzo non è sancito da alcuna legge o proclama reale. Inoltre, è, ancora oggi, l’inno di alcune nazioni del Commonwealth, come Canada, Australia e Nuova Zelanda e quando il monarca è un uomo, l’inno viene trasformato in “God save the King“.
  2. Il Big Ben non è un orologio. Il nome infatti è proprio della campana da 13 tonnellate contenuta all’interno della torre dell’orologio, il cui nome è invece, St. Stephen’s Tower.
  3. Dal 1066 al 1362 il francese fu la lingua ufficiale dell’Inghilterra.
  4. L’alcol è un problema sociale serio in Inghilterra. A riprova di ciò basti sapere che, al momento dell’iscrizione al Nhs, l’equivalente del nostro Sistema Sanitario Nazionale, viene richiesto di compilare un modulo contente una sfilza di domande che vanno da quanti bicchieri di birra bevi al giorno a quante persone hai ferito nella tua vita a causa dell’alcol, per capire che tipo di bevitore sei.
  5. Acqua tiepida, questa sconosciuta. Nei bagni inglesi non esiste il concetto di “miscelatore“: i rubinetti dell’acqua calda e fredda sono separati, il che vi obbligherà a destraggiarvi con le mani in rapidità tra l’acqua gelida e quella bollente.

#PEOPLEOFUNINT

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Mi chiamo Alessia e mi trovo nell’anticamera del “laboratorio dei sogni” di ogni studente, dove il mio compito è quello di mostrare la mappa del percorso formativo ai temerari che intendono intraprenderla.

Cosa ti piace di più del tuo lavoro?        

Sicuramente il fatto di relazionarmi con tantissime persone, poiché la relazione con l’altro è proprio l’elemento che più mi contraddistingue, la cosa che più amo, perché credo che ci si arricchisca molto e che ogni tipo di incontro non sia mai né casuale, né tantomeno inutile e che non ci lasci mai come ci ha trovato.

Come ti descriveresti?

In equilibrio tra una forte emotività, mio tratto distintivo, e una razionalità che cerca di porvi freno. Penso però che le emozioni siano una delle cose più importanti nella vita, perché ci permettono di entrare in contatto con noi stessi e con gli altri, e ritengo fondamentale imparare a riconoscerle e ad esprimerle.

Quello che sei oggi rispecchia, almeno in parte, quello che avresti voluto essere?

Diciamo che non credo di essere arrivata ad un traguardo finale ma di essere ancora in cammino. Penso di aver fatto molti passi verso il raggiungimento dei miei sogni ed obiettivi, sia personali che professionali, ma credo anche che ci ancora spazio per crescere.

A chi si chiede “riuscirò a diventare ciò che desidero?”, cosa risponderesti?

Secondo me, la risposta a questa domanda è che non c’è risposta, ma c’è la possibilità per ognuno che i propri sogni vadano ad aderire alla realtà e che quindi ci si possa costruire una realtà il più vicino possibile ai propri sogni, magari non come ci eravamo immaginati, o magari sotto altre forme, perché anche i sogni evolvono come noi stessi cambiamo nel tempo della nostra storia.

Alessia Antonucci

#curiositàdalmondo: L’Hurling

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L’Hurling è uno degli sport nazionali dell’Irlanda, nonché uno degli sport più antichi al mondo.

Le sue origini risalgono al popolo Celtico e può essere considerato come una sorta di hockey su prato: viene utilizzata una mazza in legno di frassino chiamata hurling o (camàn in gaelico), che deve colpire una palla di cuoio la sliotar per mandarla nella porta avversaria.

Questo sport ha vinto il guinness world record dello sport più veloce al mondo, tanto da essere molto difficile seguire la balla rimbalzare da un capo all’altro del campo.

Da maggio a settembre, le diverse squadre si sfidano per arrivare alle semi-finals, poi la finale che si svolge tradizionalmente a Croke Park di Dublino, la prima domenica di settembre.

#UNINTSightseeing: Palestrina (Roma)

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La città di Palestrina è uno dei borghi più ricchi di storia e vibranti dal punto di vista culturale della nostra regione, distante solo 40 km dalla capitale.

L’attuale nucleo urbano sorge sull’antica città latina di Praeneste, famosa soprattutto per il Santuario della Fortuna Primigenia, luogo di culto dalla notevole importanza storica. I reperti sono ancora oggi conservati nel Palazzo Barberini, di epoca rinascimentale, costruito poco sopra il tempio. Testimonianze storiche, descrivono in maniera esaustiva i riti che si svolgevano nel Santuario legati al recupero delle sortes, tavolette che davano responsi a quesiti posti dai nobili e che si estraevano dal fondo di un pozzo (ancora oggi esistente) per mezzo di un bambino che veniva calato al suo interno dai sacerdoti. Del culto parla anche Marco Tullio Cicerone nell’opera De Divinatione.

Il centro storico si presenta come il perfetto connubio tra antichità e medioevo, che si fondono perfettamente con estrema armonia. Un esempio è la Cattedrale di Sant’Agapito del 1117, che conserva anche i resti del Foro romano.

La città, inoltre, viene ricordata per avere dato i natali a Pierluigi da Palestrina, noto musicista e inventore della polifonia, omaggiato con una statua a lui dedicata nella piazza principale. La sua casa natale è oggi luogo di mostre, concerti, rassegne ed eventi di vario genere.

Raggiungere Palestrina è semplicissimo: basta prendere un treno dalla stazione di Roma Termini della linea Roma – Cassino e scendere alla stazione di Zagarolo, oppure uno dei tanti Cotral dal capolinea di Anagnina (metro A) e Ponte Mammolo (Linea B).

#MondayAbroad: 5 curiosità da scoprire sulla Spagna

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Storia, tradizioni, buon cibo e intensa vita notturna. Sono questi gli ingredienti per il perfetto Erasmus e si sa, la Spagna è la meta prediletta per trascorrere un periodo di studio all’estero. Ecco a voi cinque curiosità:

  • L’inno spagnolo è l’unico al mondo a non avere un testo: infatti, dopo la morte di Francisco Franco e la successiva fine della dittatura, il testo è stato completamente eliminato e mai sostituito.
  • La paella, piatto tipico della città di Valencia nonché uno dei più conosciuti dell’arte culinaria spagnola, nella sua forma originale è di carne, non di frutti di mare come tutti credono. Infatti la Paella Valenciana oltre al riso viene preparata con carne di coniglio, pollo e fagioli.
  • Nella capitale Madrid, si trova il ristorante più antico del mondo: El Restaurante Sobrino de Botin, aperto nel 1725.
  • Sono invenzioni spagnole il mocio, il chupa chups, il sottomarino, il calcio balilla e la calcolatrice digitale.
  • Lungo le autostrade del paese, non è raro imbattersi in enormi sagome di toro in metallo: stiamo parlando del Toro di Osborne, dal militante del partito comunista che lo disegnò, universalmente considerato come il simbolo della Spagna per eccellenza.

#PeopleOfUNINT

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Qual è la più grande aspirazione della tua vita?

Sono una studentessa del corso di laurea magistrale in Lingue per la comunicazione interculturale e la didattica. Quello che più mi piacerebbe fare nella vita è di rappresentare l’Italia all’estero, non tanto a livello politico, bensì a livello culturale. Sono convintissima che la cultura italiana sia una delle più belle al mondo, sia per la sua storia sia per la sua ricchezza. Infatti mi piacerebbe lavorare proprio in questo ambito. Sai, c’è una sezione in tutte le ambasciate del mondo che riguarda proprio questo: l’insegnamento della lingua italiana, nonché la promozione della nostra cultura. Oppure in alternativa potrei diventare docente universitario, ma si sa, anche in questo ambito la strada è lunga da fare!

Qual è secondo te l’elemento per eccellenza della cultura italiana che manca invece nelle altre culture?

La fantasia. E ne abbiamo tanta, eh!

Ilaria Violi

#curiositàdalmondo: Samba

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La samba, o seguendo le regole grammaticali della lingua portoghese “Il samba”, è una danza brasiliana originaria della città di Salvador de Bahia. Il nome probabilmente deriva da semba, che nel dialetto angolano kimbundu significa “panciata”, per il modo in cui si balla. È una danza molto ritmata, eseguita con dei costumi variopinti ed eccentrici.

La città viene storicamente ricordata come il porto dove sbarcavano gli schiavi rapiti nell’Africa occidentale, che portarono con sé i propri usi e costumi. Questa danza, infatti, nasce dalla mescolanza di vari sottogeneri musicali, riconducibili alle tradizioni religiose di varie etnie africane, soprattutto yoruba e nagò e la liturgia del candomblé, una liturgia ibrida frutto della fusione tra il cattolicesimo e culti di origine africana.

Dalle zone rurali, la samba si diffonde nelle grandi città, come Rio de Jainero l’allora capitale del Brasile. La prima registrazione ufficiale viene fatta risalire al 1917 per opera di Ernesto Dos Santos dal titolo Pelo telefono.

#UNINTSightseeing: Villa Lante – Bagnaia (VT)

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In un piccolo paesino della provincia di Viterbo, è possibile visitare uno dei luoghi più rappresentativi del Cinquecento italiano della nostra regione: Villa Lante.

La villa, per opera dell’architetto Jacopo Barozzi da Vignola, apparteneva al Cardinale Gambara e simboleggia la supremazia dell’uomo sulla natura. Occupa una superficie di circa 22 ettari e si presenta come un vero e proprio dedalo di giochi d’acqua, giardini, statue e labirinti.

L’opera che senz’altro salta di più all’occhio del visitatore è la “La Fontana del quadrato”: posta al centro del giardino, è uno specchio d’acqua suddiviso da eleganti balaustre in quattro bacini su cui galleggia una barca con un putto zampillante e al centro un triplice cerchio di vasche culminanti nel gruppo dei quattro mori che reggono lo stemma di Papa Sisto V.

Per raggiungerla, basta prendere un treno della linea Roma Nord – Viterbo (con partenze da piazzale Flaminio) e scendere alla stazione di Bagnaia, poco distante da Villa Lante.