Cosa, quando, dove e perché è successo. Nelle ultime due settimane.

UNINT

È iniziato l’anno accademico (in caso non ve ne foste ancora accorti…) ed è cominciato alla grande. Giovedì 3 ottobre l’UNINT ha accolto importanti ospiti ad una tavola rotonda dal titolo: “FUTUNINT: in sintonia con quale futuro?” Ebbene, noi di UNINT BLOG li abbiamo intervistati, senza scrupoli e soprattutto: senza ansia.

Antonio di Bella, direttore di Rai News 24; Eugenio Coccia, rettore del Gran Sasso Science Institute, nonché fisico astroparticellare e premio nobel (2017); Alberto Negri giornalista e reporter di guerra.

I loro interventi e le loro risposte ci hanno lasciato importanti spunti su cui riflettere, fra i tanti: la ribalta e l’uso dei social media, l’intelligenza artificiale e la scoperta dell’Universo, la libertà di espressione e di stampa, i nuovi orizzonti internazionali.

In caso non abbiate ancora visto le interviste (ed è quasi impossibile) le trovate a questo link: https://www.youtube.com/user/luspiotv/videos, oppure su Google, o su Facebook, o su Instagram o un po’ dappertutto, insomma.

Sempre giovedì 3 ottobre, finita la cerimonia, ha preso vita la più fotogenica ed originale delle feste universitarie finora, al mondo, esistite: L’UNINT Holi Festival. È stata una bellissima occasione di ritrovo, di condivisione.Per questo ringraziamo tutti quelli che hanno contribuito alla sua realizzazione e ringraziamo, ancor di più, il vento gelido che ci ha accompagnato per tutta la serata e che ha permesso uno spettacolare spargimento di polveri colorate, e di influenze.

Sicuramente, successivamente al 3 ottobre, sono successe tantissime altre cose all’UNINT, ma noi responsabili di progetto dobbiamo ancora riprenderci da questo inizio “in quarta” dunque passo, e chiudo.

NEL FRATTEMPO, NEL MONDO

In Europa, come sempre, poche buone notizie e una grave notizia: la Turchia ha invaso la Siria.

La Germania ha dichiarato lo stop alla vendita delle armi all’esercito di Ankara, poi anche la Francia e poi anche Zingaretti, mentre di Maio ne chiacchierava con l’Unione Europea.

La pronta risposta turca però è stata: “Quelli che evitano persino di rimpatriare i propri cittadini che sono terroristi foreign fighter di Daesh non hanno il diritto di dare lezioni alla Turchia sulla lotta all’Isis”. (ANSA)

Dunque ci ha pensato Trump, con un’acutissima osservazione, dichiarando che: “Le guerre senza fine devono finire”, fine.

Le buone notizie arrivano invece dall’Africa, dove il premier etiope Abiy ha vinto il premio Nobel per la pace, “per i suoi sforzi per raggiungere la pace e la cooperazione internazionale, e in particolare per la sua decisiva iniziativa per risolvere il conflitto di confine con la vicina Eritrea” nella motivazione.

In Francia nel frattempo è stato catturato il mostro di Nantes, anche se non era lui.

Mentre in Corea del Nord, un Kim Jong-un decisamente più rilassato, passeggia a cavallo sulle nevi. E dico sul serio, cercate su internet.

Sara Nardi