#ATUTTOMONDO

Pubblicato il

La rassegna stampa internazionale dell’UNINT

In Portogallo, con l’hashtag #obrigadoprofessor si chiede una maggiore valorizzazione e delle condizioni di lavoro migliori per i docenti. Emmanuel Macron denuncia la ghettizzazione della popolazione araba, portando avanti una lotta contro il separatismo islamico. Accordo di pace firmato in Sudan per fermare il conflitto armato nella regione del Darfur. USA, il sindaco di Cleveland commenta: “Penso che il presidente Trump avrà probabilmente una visione diversa del virus ora che è risultato positivo”.

EUROPA

Anche in Spagna, che ricordiamo essere tra i Paesi europei più colpiti da questa seconda ondata di contagi da Covid-19, è un nuovo giorno: durante il week end appena trascorso il Governo spagnolo ha deciso di intraprendere delle nuove misure di prevenzione che hanno visto Madrid e gli altri nove municipi presenti nella regione protagonisti di questa nuova fase della pandemia. Secondo l’articolo di El Mundo, gli abitanti delle zone citate si sono svegliati in queste ultime mattine ammirando una strana normalità per le strade che li ha decisamente portati a riflettere sulla reale efficacia del programma: da quanto riportato dalle immagini, la situazione era praticamente uguale a quella delle altre aree non incluse nei provvedimenti. Queste nuove norme riguarderebbero semplicemente l’isolamento delle aree interessate lasciando, comunque, la possibilità ai cittadini di muoversi liberamente all’interno delle stesse (e si potrà uscire da queste solo per casi di emergenza). Inoltre, secondo quanto dichiarato dagli agenti che stanno lavorando in queste ore per realizzare e mantenere un alto livello d’informazione, la gente sta rispettando le ultime disposizioni e sembra voler collaborare con i 700 agenti della Policía Nacional e della Guardia Civil messi a disposizione da José Manuel Franco, delegato del Governo. Quest’ultima scelta è stata realizzata per dare sostegno ad affrontare al meglio la chiusura.

 L.C, M.D.F. e I.V

In Svizzera, sabato 3 ottobre, 750 persone hanno manifestato per le strade di Ginevra contro la costruzione di un nuovo centro federale per richiedenti asilo. Come riportato da Le Matin, la nuova struttura dovrebbe essere operativa nel 2022 e potrà accogliere 250 richiedenti asilo e 50 posti saranno per la detenzione amministrativa. Per i manifestanti, tale progetto è paragonabile a un carcere poiché impedisce ai richiedenti asilo di interagire con la popolazione e di ricevere visite.

EA.V.

In Francia, lo scorso venerdì 2 ottobre, Emmanuel Macron ha illustrato il piano d’azione contro il separatismo islamico, il cui disegno di legge sarà presentato il 9 dicembre. Denunciando, innanzitutto, la ghettizzazione della popolazione araba e invitando la società a distinguere tra musulmani e islamisti radicali, il Presidente ha evidenziato che la sua strategia mira a garantire un maggiore controllo dei dipendenti delle aziende delegatarie e delle associazioni che attingono a sussidi statali attraverso la firma di una “carta di laicità”, nel rispetto dei valori della Repubblica. Come riportato da France 24, Macron ha sottolineato l’obiettivo di “costruire un Islam in pace con la Repubblica” e perciò di bloccare ogni influenza straniera che possa contribuire alla formazione di gruppi separatisti, soprattutto di matrice islamista.

S.C.

In Belgio, lunedì 5 ottobre, i membri del partito liberale si sono riuniti nell’ufficio del partito poiché è stata espressa la necessità di un cambiamento di vertice. Anonimamente, alcuni “baroni” del Mouvement Réformateur confermano che non vogliono Bouchez a capo del partito. Come riportato da La Libre Belgique, tutti hanno espresso delle lamentele sull’atteggiamento del presidente liberale nelle ultime settimane. Ad esempio, avrebbe promesso a Jean-Jacques Cloquet, attuale direttore operativo del parco zoologico di Pairi Daïza, un buon posto nelle liste MR per le prossime elezioni, senza consultarsi con nessuno.

S.C.

In Portogallo, per la Giornata Mondiale degli Insegnanti (5 ottobre) il personale docente si è appellato al governo affinché venga valorizzata la carriera di insegnante e vengano proposte condizioni di lavoro migliori. Sono stati organizzati comizi, ma anche concerti e trasmissioni online, e verranno innalzate bandiere con l’hashtag #obrigadoprofessor, riferisce Lusa. A Porto, verranno costruiti due nuovi ponti sul fiume Douro, patrimonio dell’Unesco. I concorsi verranno lanciati uno a fine anno e l’altro a gennaio, saranno rispettivamente il settimo e l’ottavo ponte della città, annuncia Expresso. Già da aprile 2018 si era parlato del settimo ponte, mentre per l’ottavo, che fa parte del Programma Nazionale di Investimenti, ancora non si sa molto a parte che servirà per il passaggio della metro in vista dell’allargamento della linea e che attrarrà i migliori ingegneri del mondo, ma per il quale ancora non si ha un budget.

D.F.

La riunificazione tedesca (Deutsche Wiedervereinigung) rappresenta la riconquista dell’unità nazionale da parte della Germania, che alla fine della Seconda Guerra Mondiale, conclusasi con la sconfitta del Terzo Reich, era stata divisa in due Stati dalle potenze alleate. La riunificazione avvenne il 3 ottobre 1990 e i passaggi fondamentali furono la caduta del muro di Berlino (9 novembre 1989) e l’entrata in vigore del Trattato sull’unione monetaria (1° luglio 1990). Leggendo sulle prime pagine del giornale tedesco Die Zeit emerge che il 30° Anniversario dell’Unità tedesca è stato celebrato nonostante il perdurare dell’emergenza da Covid-19. Frank-Walter Steinmeier, Presidente della Repubblica federale tedesca da marzo 2017, la cancelliera Angela Merkel e il Presidente del Bundestag Wolfgang Schauble hanno preso parte a una funzione ecumenica nella chiesa di San Pietro e Paolo per dare il via alle celebrazioni a Potsdam. Purtroppo, a causa della pandemia, solo 130 ospiti hanno potuto partecipare, comprese le delegazioni di cittadini degli stati federali. Le celebrazioni all’insegna del motto “Noi insieme” saranno ospitate dal primo ministro del Brandeburgo Dietmar Woidke (SPD). Steinmeier durante il suo discorso ha affermato che «oggi viviamo nella migliore Germania che sia mai esistita» e ha inoltre aggiunto che i tedeschi sono «i bambini fortunati al centro del mondo in Centro Europa» e «se è vero che la rivoluzione pacifica può darci incoraggiamento anche oggi, allora creiamo un luogo che ci ricordi questo coraggio».

Al Bundestag, stando a quanto emerge sul giornale Tagesschau, si sono tenuti discorsi emozionanti, anche da parte di oppositori politici. Yvonne Magwas, membro del partito CDU di orientamento democratico-cristiano e conservatore, ha vissuto il momento della riunificazione quando aveva dieci anni e viveva nel Vogtland in Sassonia e ha affermato che «con così tante nuove grandi opportunità, libertà e aria da respirare ho potuto studiare quello che volevo, sono infinitamente grata alle persone che scesero in piazza per la riunificazione a quell’epoca.» Il vicecancelliere Olav Scholz ha definito la rivoluzione pacifica nella DDR e la riunificazione come un momento speciale nella storia del popolo tedesco. Scholz ha inoltre avvertito di non dimenticare la grande rottura strumentale economica che si era verificata nei nuovi stati federali. In qualità di giovane avvocato, egli stesso rappresentava i comizi aziendali e i sindacati nei nuovi stati. Ad oggi rimane ancora dell’opinione che si sarebbero potuti trovare altri modi e soluzioni per diverse aziende. Christian Lindner, leader dell’FPD, si è lamentato del fatto che si parla troppo poco di ciò che è successo all’Est e ha richiesto di migliorare le condizioni per lo sviluppo economico e di creare le condizioni per una maggiore imprenditorialità.

M.S., L.R.

Nel Lancashire, Regno Unito, due donne sono state ritrovate morte nella loro casa data alle fiamme.

Secondo il giornale The Guardian, le vittime sono la dottoressa Saman Mir Sacharvi e la figlia adolescente.

La polizia di Burnley ha individuato due uomini residenti nella stessa cittadina dove vivevano le due donne, accusandoli di omicidio e violenza sessuale. Inoltre, vi sarebbe anche l’accusa di incendio doloso, appiccato probabilmente per coprire le tracce del crime, come si legge su BBC News.

Il sovrintendente John Holmes ha spiegato che le indagini stanno continuando e che la polizia sta raccogliendo ulteriori informazioni per far luce su questo delitto, come riportato da Sky News.

In Irlanda il National Public Health Emergency Team si è riunito per discutere la strategia da adottare per contrastare un ulteriore aumento di casi di Covid-19.

Secondo BreakingNews.ie, gli ultimi dati allarmanti hanno spinto le autorità a varare delle restrizioni di livello cinque per l’intero Paese della durata di quattro settimane.

Tuttavia, la decisione frettolosa presa dalla squadra nazionale di emergenza sanitaria porterebbe a ulteriori disagi economici e sociali che metterebbero ancora una volta in ginocchio i cittadini irlandesi, come si legge su The Irish Times.

Come riporta Indipendent.ie, ulteriori restrizioni porterebbero a speculazioni e l’onorevole McGrath ha espresso preoccupazioni dovute all’attuale situazione sperando che non vengano adottate misure estreme.

S.C., S.P.

Il 4 ottobre si festeggia in Russia la ricorrenza del lancio del primo satellite artificiale da parte dell’Unione Sovietica nel 1957. Gli astronauti Anatoly Ivanishin e Ivan Vagner, a bordo della Stazione Spaziale Internazionale hanno inviato sulla terra un messaggio di auguri per questa giornata speciale dedicata al 63esimo anniversario del lancio dello Sputnik-1.

Gli astronauti si sono congratulati con gli ingegneri e gli scienziati che hanno reso possibili i primissimi passi verso la conquista dello spazio, nonché con tutti coloro che nell’industria spaziale dedicano la vita a sfide difficili e interessanti, volte alla scoperta e all’innovazione.

Il primo satellite fu lanciato alle 22:28 dal Scientific Research Test Range n.5, ora denominato Baikonur Cosmodrome, in Kazakhstan. Oggi il Baikonur Cosmodrome rappresenta l’area di lancio umano e artificiale più ampia del mondo. Da qui venne lanciato anche il primo volo dell’uomo nello spazio, nel 1961, compiuto da Yuri Gagarin a bordo del Vostok-1.

Sputnik-1 rimase in orbita per 92 giorni, dall’ottobre del 1957 fino al 4 gennaio 1958, quando si scontrò con l’atmosfera terrestre lasciando l’orbita, dopo aver compiuto 1440 orbite attorno alla Terra per 60 milioni di chilometri.

Parlando invece di politica internazionale Russia, Francia e Stati Uniti preparano una nuova dichiarazione congiunta sul Karabach. È quanto riportato dall’agenzia di stampa russa “Ria Novosti” a seguito di un’intervista al Ministro degli affari esteri della Federazione Russa Sergej Lavrov. Egli afferma: “I tre presidenti del Gruppo di Minsk dell’OSCE, rappresentati dai presidenti di Russia, Francia e Usa, hanno fatto una dichiarazione forte. Adesso stiamo preparando un comunicato dal Ministro degli Esteri dei tre paesi”. Il gruppo di Minsk è appunto una struttura di lavoro fondata nel 1992 dalla Conferenza sulla Sicurezza e cooperazione in Europa, con lo scopo di avviare una soluzione pacifica e moderata della questione del Nagorno-Karabach.

I leader dei tre paesi hanno invitato entrambe le parti opposte a porre fine agli scontri, impegnarsi a iniziare le trattative senza precondizioni, hanno condannato l’escalation ed espresso, infine, le condoglianze alle famiglie delle vittime. L’invito a cessare il fuoco indirizzato a Baku e Yerevan è giunto, inoltre, dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e dal Segretario generale dell’Organizzazione, Antonio Guterres.

 S.N., D.S.

AFRICA

In Senegal, le forti piogge di settembre hanno causato inondazioni in varie zone del Paese. Come riportato da BBC Afrique, il Ministro degli Affari Idrici del Senegal ha dichiarato, il 6 settembre, che è piovuto più in un giorno che in un’intera stagione. Le precipitazioni, infatti, hanno causato molte vittime. Nonostante il Presidente Senegalese abbia attivato un piano di emergenza, resta ancora molto da fare per garantire la ricostruzione delle case di molte famiglie.

EA.V.

Il Novo Jornal scrive dei 28 anni della democrazia in Angola. Dal 1992 gli angolani hanno votato anche nel 2008, 2012 e 2017, nonostante ci fosse stata un’interruzione a causa della guerra civile. Nel 1992, le contestazioni di Savimbi (uno dei più eletti) portarono ad una nuova guerra civile: ci furono migliaia di decessi ed ebbe fine solo nel 2002 con la morte del politico. Oggi in molti denunciano il presidente Lourenço di proteggere i suoi fedelissimi, nonostante i vari episodi di corruzione. Insomma, la strada della democrazia è ancora lunga.

M.P.

In Mozambico, lo scorso weekend si è celebrata la 28° Giornata Nazionale di Pace e Riconciliazione (4 ottobre) che segna la fine della guerra civile durata circa 16 anni (1977-92). Il presidente Filipe Nyusi ha affermato che sfortunatamente questa ricorrenza è velata di dolore perché una parte della popolazione nelle province di Cabo Delgado, Sofala e Manica vivono ancora il dramma della violenza armata causata dagli attacchi terroristici. Il popolo merita un Paese pacifico per cui il Mozambico continuerà ad utilizzare tutte le risorse disponibili per garantire l’ordine, riporta DW.

D.F.

Il Governo sudanese ha firmato un accordo di pace con alcuni gruppi ribelli sudanesi, con l’obiettivo di porre fine ad anni di conflitto armato nella regione del Darfur, nel Kordofan meridionale e nel Nilo azzurro meridionale.

La cerimonia della firma si è svolta a Juba, capitale del Sud Sudan, finalizzando un accordo preliminare raggiunto ad agosto, dopo mesi di colloqui, con i tre principali gruppi ribelli della regione del Darfur.

L’accordo è stato firmato dall’opposizione armata, il Fronte rivoluzionario sudanese, che comprende cinque movimenti armati e quattro movimenti politici. Due fazioni principali, l’Esercito di liberazione del Sudan e il Movimento popolare, non hanno aderito ai negoziati di pace.

Oltre a Egitto, Qatar e Arabia Saudita, alla cerimonia della firma hanno partecipato Ministri e leader di Governo dei Paesi vicini, nonché Salva Kiir Mayardit, Presidente del Sud Sudan, che ha rivestito un ruolo cruciale nella mediazione tra le parti, come riportato dalla BBC Arabic.

S.H.

MEDIO ORIENTE

In Siria, il ministro degli Esteri Walid al-Mouallem ha ricevuto le lettere credenziali presentate dall’ambasciatore omanita, Turki Mahmoud Al-Busaidi, il primo ambasciatore di un Paese del Golfo a Damasco dallo scoppio della crisi siriana nel 2011.

I paesi del Consiglio di cooperazione del Golfo, infatti, nel 2011 hanno sospeso il lavoro ufficiale delle loro ambasciate in Siria dopo lo scoppio delle proteste che chiedevano la partenza del presidente siriano Bashar al-Assad.

Il ministero ha indicato che l’ambasciatore dell’Oman e il Ministro degli esteri siriano si sono a più riprese confrontati sulle relazioni bilaterali e sul rafforzamento della cooperazione tra i loro Paesi in diversi settori.

Emirati Arabi Uniti e Bahrein nel 2018 avevano già riaperto le proprie ambasciate in Siria ma senza nominare un ambasciatore, poiché la rappresentanza nell’ambasciata di Abu Dhabi era limitata a un incaricato d’affari, sottolinea la CNN Arabic.

I risultati di un sondaggio del Palestinian Central Bureau of Statistics hanno mostrato che il 63% delle famiglie palestinesi non sarà in grado di coprire le proprie spese mensili se le chiusure anti-coronavirus verranno reimposte.

In una dichiarazione, l’agenzia ha affermato che il 42% delle famiglie ha visto il proprio reddito ridotto di almeno la metà durante il periodo di chiusura rispetto a febbraio 2020, secondo quanto riportato da Sky News Arabia.

L’indagine condotta dall’Autorità di statistica ha incluso un campione di 9.926 famiglie con l’obiettivo di valutare l’impatto della pandemia sulle condizioni sociali ed economiche. Tale autorità aveva imposto una chiusura globale per contenere lo scoppio del coronavirus tra il 5 marzo e il 25 maggio.

Secondo il sondaggio, il 63% delle famiglie palestinesi ha fatto ricorso a prestiti di denaro per coprire il proprio fabbisogno di vita durante la chiusura, rispetto al 58% registrato in circostanze normali.

Questa percentuale ha raggiunto il 79% delle famiglie a Gaza e il 52% in Cisgiordania.

S.H.

AMERICA

Accadono cose importanti in Messico, nello specifico, nel progresso della lotta femminista. El País ha intervistato alcuni membri del movimento femminista El bloque negro, un gruppo che raccoglie donne provenienti da diverse organizzazioni. Il giornale le ha incontrate nella sede della Commissione Nazionale dei Diritti Umani, dove decine di loro si trovano attualmente per sfuggire a situazioni drammatiche di violenza domestica, abusi sessuali e di ogni tipo. Tra le intervistate ci sono donne più o meno giovani, con esperienze spaventosamente diverse, ma tutte unite nella lotta contro il maschilismo radicato e violento nel loro Paese. Affermano di non aver più paura e di essere disposte a tutto per protestare e manifestare, anche a picchiare e a farsi picchiare dalla polizia durante le loro rivolte. Nel loro Paese vengono spesso indicate come violente, ma a loro non importa, perché sono convinte di fare la cosa giusta per una giusta causa. Ricordiamo infatti che in Messico si registrano circa 10 femminicidi al giorno, per un totale di tremila all’anno, e il 90% degli assassini resta impunito.

Rimaniamo in Messico: El Paísinforma di una nuova proposta da parte del gruppo femminista Menstruaciόn Digna México per poter abolire il 16% di IVA imposta su tutti i prodotti associati alla menorrea. L’iniziativa è stata presentata da Martha Tagle alla Camera dei deputati lo scorso settembre. Attualmente 63 milioni di bambine e donne in Messico sono fertili e 1 su 4 vive in condizioni di povertà. Si tratta di un tema molto sentito, che il gruppo spera di affrontare con l’apertura di un dibattito sulla salute, sulla disuguaglianza e sulla giustizia finanziaria.    

L.C, M.D.F. e I.V

Negli Stati Uniti, il New York Times riporta le spese relative alla campagna elettorale di Biden (49,5 milioni di dollari) e di Trump (21,3 milioni di dollari) dell’ultima settimana.

Questa settimana è iniziata con un dibattito presidenziale diverso da tutti gli altri e si è conclusa in modo sorprendente: il Presidente Trump e la first lady Melania Trump, hanno detto di essere risultati positivi al coronavirus, gettando così la Casa Bianca e la corsa presidenziale nel caos.

Molti politici, che hanno contratto il Covid-19, affermano che vivere il virus può essere un punto di svolta, perché costringe loro a riesaminare le proprie opinioni sulla pandemia. Uno tra questi è Kevin Brooks, il sindaco di Cleveland, che ha passato ben undici giorni in ospedale. La sua affermazione, riportata dal New York Times, è stata: “Penso che il presidente Trump avrà probabilmente una visione diversa del virus ora che è risultato positivo”.

S.C., S.P

In Canada, la crisi sanitaria relativa al Coronavirus sta peggiorando. Secondo quanto riportato da Journal de Montréal, il Québec ha visto aumentare il numero di contagi del 50% in appena una settimana: dal 28 settembre al 4 ottobre compreso, 6.558 persone sono risultate positive al Covid-19, di cui 1.079 solo domenica. Ciò rappresenta una media di 937 contaminazioni al giorno, nonostante le nuove misure di contenimento nelle zone rosse come Montréal e Québec. L’unico dato positivo è un rallentamento del 75% del tasso di progressione della malattia.

EA.V.

Come riporta UOL, in Brasile i festeggiamenti per il carnevale del 2021 sono stati rinviati. La tradizione prevede sfilate e feste in strada che però non avverranno fino a tempo indeterminato, come annunciato dagli organizzatori dell’evento. La questione si è presentata già da luglio quando, cinque delle dodici scuole di samba a Rio de Janeiro, hanno chiesto, in caso di mancanza di un vaccino entro il mese di settembre, un rinvio dell’evento. Durante il tipico Sambodromo, ogni scuola sfila con circa 3000 membri in costume, ballando e cantando molto ravvicinati. Inoltre, lo Stato di Rio de Janeiro è il secondo più colpito dal Covid mentre il primo è quello di San Paolo. Il carnevale della città di San Paolo è uno dei più importanti in Brasile, con un’affluenza di circa 120 mila persone. È la seconda volta che il carnevale di Rio viene posticipato: la prima è stata nel 1912 per la morte del Ministro degli Esteri José Maria da Silva Paranhos Junior.

M.P.

ASIA

In Cina, l’alleviamento mirato della povertà è un concetto avanzato dal Comitato centrale del Partito comunista cinese. Persistere nell’alleviamento mirato della povertà e nell’emancipazione mirata dalla povertà costituisce la strategia fondamentale per vincere la lotta contro povertà. Nel corso dell’applicazione della strategia occorre realizzare “6 precisioni” (gli oggetti precisi dell’alleviamento della povertà, le misure nei confronti delle famiglie precise, la pianificazione precisa dei progetti, l’uso preciso dei capitali, l’invio preciso del personale in villaggi, e i risultati precisi dell’alleviamento della povertà), e applicare “5 gruppi”(un gruppo di persone affrancate dalla povertà attraverso lo sviluppo della produzione, un gruppo di persone affrancate dalla povertà attraverso il trasferimento in altre località, un gruppo di persone affrancate dalla povertà attraverso la compensazione ecologica, un gruppo di persone affrancate dalla povertà attraverso lo sviluppo dell’istruzione, un gruppo di persone garantite dalla previdenza sociale).

La testimonianza di Li Ping al South China Morning Post, ci fa in qualche modo comprendere cosa ci sia dietro a questa lotta incessante contro questa piaga che colpisce le zone rurali della Cina. Li è stato trasferito in un remoto angolo montuoso della Cina sud-occidentale nel 2016 con la missione di aiutare a far uscire la comunità dalla povertà. Ad Oggi, la contea di Xide nella provincia di Sichuan – l’area sotto la giurisdizione di Li – è sul punto di raggiungere ufficialmente l’obiettivo.

Xide è una delle sette contee nella parte occidentale del Sichuan che è ancora sotto la soglia di povertà e la comunità è in attesa di ricevere notizie dai livelli più alti di governo per sapere se ha raggiunto l’obiettivo. Ma questo non significa che la preoccupazione sia finita.

Li  Ping  è uno dei 3 milioni di funzionari statali inviati nelle aree povere del paese, con l’obiettivo di liberare le zone rurali dalla povertà. Un progetto questo, iniziato circa cinque anni fa, da l presidente Xi Jinping, che vorrebbe liberare il paese dalla povertà in tempo per il centenario del prossimo anno dalla fondazione del Partito comunista.

Per molti di questi funzionari, la missione ha avuto un grande costo personale: Li dedica la maggior parte delle sue ore di veglia al compito.

Han Feng, dell’Ufficio per l’alleviamento e lo sviluppo della povertà del Sichuan, ha affermato che che lavorava circa 14 ore al giorno e talvolta nei fine settimana, visitando le aree rurali e riferendo i progressi e i problemi al governo provinciale e al comitato del partito.

“Sono responsabile delle contee che sono profondamente impantanate nella povertà e la pressione è particolarmente grande”, ha detto Han. “Stiamo spendendo fondi governativi, adottando approcci non ortodossi e lavorando molte ore per compensare le carenze per rispettare la scadenza del 2020”.

Questo sforzo sembra dare i suoi frutti in alcune parti del paese, infatti alla fine dello scorso anno, il numero di persone che vivevano in povertà assoluta era di 5,51 milioni, in calo rispetto a oltre 98 milioni nel 2012, secondo i dati ufficiali.

Dong Jiaqi, capo della pianificazione e delle finanze presso il Leading Group Office of Poverty Alleviation and Development del Consiglio di Stato, ha affermato che parte del progresso è dovuto al grande sforzo dei vari funzionari e che la spinta della Cina per educare le persone ad uscire dalla povertà è iniziata garantendo l’istruzione gratuita.

In base al sistema, i massimi dirigenti del partito e del governo di 22 province centrali e occidentali si sono impegnati ad assumersi la responsabilità dell’attuazione del programma. Anche i funzionari di città, contea, municipalità e villaggio hanno preso impegni simili.

Combattere la povertà è fondamentale per garantire a ogni cittadino cinese una vita serena e dare a tutti le stesse opportunità.

G.R.

OCEANIA

In Nuova Zelanda, secondo il The Guardian,  Jacinda Ardern, Prima ministra e leader del Partito Laburista, afferma che il Paese non aprirà i confini fino a quando l’Australia non registrerà un mese senza trasmissione comunitaria di Covid-19.

Venerdì 2 ottobre, le autorità sanitarie del New South Wales hanno annunciato che per sette giorni consecutivi non c’è stato nessun caso di contagio Covid trasmesso localmente e, per tale ragione, Scott Morrison e Jacinda Ardern hanno concordato che i neozelandesi potranno viaggiare nel New South Wales e nel Northern Territory dal 16 ottobre, come riporta il The Guardian.

S.C, S.P

Rassegna stampa a cura di:

Ariela Capuano (responsabile lingua inglese)
Salvina Calanducci e Simona Picci (lingua inglese)
Giulia Deiana (responsabile lingua francese)
Silvia Calbi e Elen’Alba Vitiello (lingua francese)
Alessandra Semeraro (responsabile lingua spagnola)
Lavinia Cataldi, Michela Di Franco e Ilaria Violi (lingua spagnola)
Veronica Battista (responsabile lingua portoghese)
Martina Pavone e Diana Fagiolo (lingua portoghese)
Silvia Santini (responsabile lingua tedesca)
Michela Sartarelli e Laura Razzini (lingua tedesca)
Clarissa Giacomini (responsabile lingua russa)
Silvia Noli, Diana Sandulli (lingua russa)
Sara Zuccante (responsabile lingua araba)
Samar Hassan (lingua araba)
Claudia Lorenti (responsabile lingua cinese & coordinatrice del progetto)

Gioia Ribeca (lingua cinese)

#ATUTTOMONDO

Pubblicato il

La rassegna stampa internazionale dell’UNINT

L’incubo del Covid è di nuovo alle porte: aumento vertiginoso dei contagi in vari Paesi. La Spagna torna ad applicare misure restrittive e limitazioni nella circolazione delle persone, la Francia non è da meno. Negli USA la nuova nomina alla Corte Suprema: Amy Coney Barrett.

EUROPA

Con quasi 750mila casi la Spagna si conferma il Paese europeo con il più alto numero di contagi e, per tale ragione, il Ministero della Sanità sta preparando un documento contenente le misure restrittive che le comunità autonome dovranno attuare per limitare la diffusione del Covid-19.

La testata giornalistica Abc ha avuto accesso alla bozza del documento che prevede il divieto di interazione sociale tra persone residenti in comuni differenti, la riduzione di ingressi in luoghi al coperto e la chiusura dei parchi giochi. Le comunità avranno l’obbligo di applicare le succitate restrizioni nei comuni con più di centomila abitanti qualora si verifichino tre condizioni: che nel municipio siano stati registrati 500 contagi negli ultimi quindici giorni, che la percentuale di positività risulti superiore al 10% durante le prove diagnostiche effettuate nelle due settimane precedenti e che la comunità cui appartiene la città interessata presenti oltre il 35% di posti occupati in terapia intensiva da pazienti affetti da Covid-19. Al fine di tenere sotto controllo i comuni con un alto numero di contagiati, ci saranno limitazioni nella circolazione di persone tra un paese e l’altro con alcune eccezioni: rientro nel comune di residenza, obbligo di assistenza a persone bisognose, il rinnovo o la richiesta di documenti ufficiali e altre attività improrogabili ma opportunamente certificate. Le misure di contenimento coinvolgono anche luoghi di culto, centri sportivi e locali commerciali, la cui capacità verrà dimezzata e l’orario di chiusura fissato al massimo alle 22.

L.C, M.D.F. e I.V

In Francia, soprattutto nella regione Ile-de-France, la crisi sanitaria relativa al Coronavirus continua a peggiorare. Secondo quanto riportato da Le Monde, il tasso di contagio ha superato le 250 persone ogni 100.000 abitanti in sette giorni. Di conseguenza il primo ministro Jean Castex e i sindaci di Parigi, Lione, Lille e Grenoble devono discutere nuove misure restrittive. L’Ile-de-France è una zona a rischio, dove i bar chiudono alle 10 di sera e dove c’è il divieto di attività sportiva. Poiché gli indicatori della stabilità epidemica del governo illustrano uno scenario sempre più negativo, si sta valutando una chiusura totale dei bar e dei ristoranti di Parigi.

EA.V.

In Belgio è stato siglato, mercoledì 30 settembre, l’accordo “Vivaldi”, con il quale decade il governo provvisorio riunito per affrontare l’emergenza da Coronavirus. Secondo quanto riportato da RTBF info, il cosiddetto governo Vivaldi ha concordato un programma approvato in maggioranza durante le negoziazioni avviate domenica 27 settembre. Il governo belga ha definito i sei aspetti prioritari del programma: un paese solidale, prospero, sostenibile, sicuro, nella cooperazione e nel rispetto. Il team Vivaldi dichiara che il benessere e la prosperità di tutti i belgi saranno al centro delle azioni del governo. Il primo passo è sconfiggere il Coronavirus e riavviare l’economia. Inoltre, è stata pianificata, per il 2024, l’attuazione di riforme economiche, sociali e ambientali.

EA.V.

In Svizzera, mercoledì 30 settembre, il partito di destra si è scisso in due gruppi con parere diametralmente opposto nel corso della votazione di un’iniziativa economica. Quest’ultima impone alle aziende con sede in Svizzera e alle aziende da esse controllate l’obbligo di garantire il rispetto dei diritti umani e delle norme internazionali in materia ambientale. Come riporta Le Temps, se una delle aziende “subordinate” viola tali norme, la società madre è responsabile, a meno che non dimostri di aver esercitato la dovuta diligenza per prevenire il danno. L’iniziativa offre alle parti lese all’estero la possibilità di avviare un procedimento civile in Svizzera per ottenere un risarcimento. È stata evidenziata chiaramente una scarsa compattezza della destra che non può che compiacere gli avversari politici.

S.C.

Questa settimana termina in Portogallo il periodo critico degli incendi che quest’estate ha bruciato circa 65 mila ettari di terra per 8980 incendi totali. Gli incidenti hanno inoltre provocato il decesso di cinque pompieri e un pilota di aerei. Negli ultimi tre mesi la squadra antincendi è stata utilizzata al massimo della sua capacità, anche per l’aumentata necessità rispetto allo scorso anno, e rimarrà all’erta fino al 15 ottobre, riporta Expresso.

D.F.

Germania, il virus torna a correre: Monaco, Würzburg, il quartiere Friedrichshain-Kreuzberg a Berlino, Cloppenburg, Hamm, Remscheid rappresentano i luoghi maggiormente colpiti. Dal Tagesschau emerge che i casi di nuove infezioni segnalati dall’organizzazione responsabile per il controllo e la prevenzione delle malattie infettive in Germania, il Robert Koch Institut, si attestano tra i 1.500 e 2.300. Si attribuisce la causa di questo aumento, che non si registrava così alto da aprile, a chi è tornato dall’estero e agli assembramenti, come è successo nella città di Hamm, situata nel Land della Renania Settentrionale-Westfalia, dove più di 80 persone sono state contagiate durante la celebrazione di un matrimonio. «La Germania si trova attualmente in fase pandemica e si deciderà come agire per i prossimi mesi autunnali ed invernali» – così ha annunciato Steffen Seibert, capo dell’Ufficio Stampa e portavoce del governo federale tedesco.

Il capo del partito tedesco CSU, Markus Söder, ha descritto l’infezione virale da Covid-19 come una catastrofe naturale e si è rivolto a tutti per una lotta comune contro il diffondersi del virus. Sempre sul Tagesschau, Söder ha affermato in una conferenza online tenutasi dal partito che «il coronavirus è tornato con tutte le sue forze ed è dappertutto in Europa». Durante il suo discorso, Söder ha respinto la critica che riguardava i test gratuiti considerati come uno spreco di denaro per chi era di rientro in patria. Il politico tedesco ha inoltre dichiarato che il mantenimento dei posti di lavoro e la piena operatività nelle scuole e negli asili nido hanno la massima priorità e che bisogna attuare una serie di regole per tutti, vincolanti, comprensibili e proporzionate.

Leggendo sulle prime pagine di Spiegel Wissenschaft emerge che una violenta ondata di influenza stagionale sarebbe fatale in questo momento di crisi e il sistema sanitario sarebbe sull’orlo del collasso. L’esperto di salute del partito tedesco SPD Lauterbach ha richiesto quindi vaccinazioni antinfluenzali gratuite per tutti. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) raccomanda la vaccinazione antinfluenzale volontaria a livello nazionale per tutti, non solo per i gruppi a rischio. Anche Jens Spahn, ministro federale della sanità dal 2018, si è mostrato a favore. «Chiunque voglia vaccinare sé stesso e i propri figli ne ha la possibilità e dovrebbe farlo per il bene degli altri». Le compagnie di assicurazione sanitaria generalmente pagano una vaccinazione antinfluenzale se l’assicurato appartiene al gruppo di rischio definito dalla Commissione permanente per le vaccinazioni (Stiko). Questi includono, ad esempio, persone di età superiore a 60 anni, malati cronici, donne in stato di gravidanza e tutti gli operatori sanitari.

M.S., L.R.

Secondo il The Guardian  e Flipboard, la Gran Bretagna ha offerto un periodo di transizione di tre anni alle flotte pescherecce europee per consentire loro di prepararsi al cambiamento post-Brexit.

Secondo la proposta, le catture delle flotte da pesca europee nelle acque del Regno Unito saranno “ridotte gradualmente” tra il 2021 e il 2024. Il lungo periodo di transizione è contenuto in un nuovo documento negoziale, presentato in vista dell’attuale ciclo di negoziati a Bruxelles tra le squadre guidate rispettivamente da David Frost e Michel Barnier.

L’idea di un periodo di transizione era già stata avanzata in precedenza, ma i dettagli sono stati forniti solo nei giorni scorsi. Il Regno Unito rimane impassibile sulla sostituzione della politica comune della pesca con un sistema di “attaccamento zonale” che offrirebbe un aumento significativo delle catture per le flotte da pesca britanniche.

S.C., S.P.

È previsto un incontro tra Russia, Francia e Stati Uniti in merito al conflitto nel Nagorno-Karabakh. Sul fronte internazionale si spera in un prossimo accordo di cessare il fuoco. Tuttavia, il presidente dell’Azerbaijan Ilham Aliyev ha dichiarato che i combattimenti contro l’esercito armeno continueranno finché non sarà ripristinata l’integrità della regione.

L’ Armenia non sembra voler fare alcun passo indietro nel riconoscimento della Repubblica del Nagorno-Karabakh. Allo stesso tempo, da Yerevan è stato dichiarato che il 29 settembre sono state attaccate dalla Turchia, stato membro della NATO, le città armene di Mets-Masrik e Sotk. L’accusa riguarda un F-16 turco che avrebbe ucciso in volo un pilota armeno, distruggendo il suo Su-25. Le ragioni dell’incidente non sono chiare: gli esperti del Consiglio per gli Affari Internazionali russo hanno spiegato che non ci sono prove evidenti dell’accaduto e che il Su-25 si sia schiantato contro un’altura. Il coinvolgimento della Turchia è evidente anche dal fatto che sta fornendo armi all’esercito azero passando per la Georgia, dove alcuni militanti armeni hanno bloccato il traffico stradale per impedire che le armi venissero consegnate. Anche il presidente francese Macron ha criticato l’operato della Turchia nelle affermazioni a sostegno dell’Azerbaijan, definendolo: “Sconsiderato e rischioso”.

Tornando a parlare di un altro conflitto che grava sul panorama internazionale, l’aggravarsi della situazione a Nagorno-Karabach ha generato un dialogo tra il primo ministro armeno Nichol Pashinyan, il leder azero Ilham Aliyev e il presidente della Bielorussia Alexander Lukashenko, il quale, oltre al conflitto in corso, ha affrontato la questione delle relazioni bilaterali e la cooperazione commerciale ed economica con i due paesi.  D’altra parte, la Bielorussia sperimenta un grave deficit di fiducia con la vicina Ucraina, con cui è determinata a preservare un rapporto di amicizia e collaborazione. “Le infinite dichiarazioni dei politici ucraini, compresa quella del Ministro degli affari esteri, sono diventate per noi un serio motivo di dubbi oggettivi sulla sincerità delle loro dichiarazioni di amicizia”, ha commentato il Ministro degli affari esteri bielorusso Glaz. Secondo Minsk, infatti, le dichiarazioni provenienti da Kiev riguardo la situazione in Bielorussia, sembrano minare il rapporto tra i due paesi: in precedenza, il Ministro degli esteri ucraino Dmitry Kuleba ha affermato che il presidente della Bielorussia Alexander Lukashenko “ha fatto la sua scelta” avviando un riavvicinamento con Mosca, che, per il Ministro ucraino, “porta a una disputa” tra Kiev e Minsk; e allo stesso modo, il presidente ucraino Vladimir Zelensky ha dichiarato che qualora il governo bielorusso non conduca un dialogo con il popolo, allora il governo non verrà riconosciuto”.

In risposta, la Bielorussia ha considerato le suddette dichiarazioni dei funzionari ucraini non completamente autonome e ha espresso la speranza che l’Ucraina riesca a liberarsi dalla stretta morsa dei partner occidentali e costruisca relazioni con i paesi vicini.

 S.N., D.S.

AFRICA

In Costa d’Avorio, la situazione politica è tesa da quando il presidente Ouattara ha annunciato la sua candidatura per il controverso terzo mandato, mentre diversi leader dell’opposizione, come l’ex leader ribelle Guillaume Soro e l’ex presidente Laurent Gbagbo, sono stati respinti dal Consiglio costituzionale. Come riporta BBC Afrique, l’organizzazione per la prevenzione dei conflitti International Crisis Group (ICG) chiede il rinvio delle elezioni presidenziali, previste per il 31 ottobre. Alla luce degli atti di violenza preelettorale che hanno già causato la morte di circa 15 persone in agosto, secondo l’ICG il rinvio delle elezioni permetterebbe di far luce sulla vicenda e avviare un dialogo per lo svolgimento pacifico e trasparente delle elezioni.

S.C.

In Angola le autorità ambientali sono preoccupate: come riporta Novo Jornal, si sta cercando di impedire l’abbattimento indiscriminato dei baobab, nella zona di Sequele, nel municipio di Cacuaco, nella provincia di Luanda. La comunicazione è arrivata durante una conferenza stampa dalla direttrice dell’Istituto di Biodiversità e Conservazione Ambientale (INBAC) Albertina Nzunzi. La responsabile ha detto che la denuncia dell’accaduto è arrivata alle autorità attraverso i social. Dopodichè una squadra di specialisti si è recata sul posto, scoprendo che 1800 baobab, simbolo nazionale oltre che albero secolare, sono stati abbattuti. Il motivo di questa azione risiede nel fatto di voler occupare illegalmente i terreni e costruirci case. Delle persone vengono assunte per tagliare i baobab ad un prezzo che varia tra i 34 e i 41 euro.

M.P.

In Guinea Bissau la scorsa settimana si è tenuta una cerimonia pubblica per commemorare l’indipendenza (24 settembre), evento che ha provocato diverse critiche dato che ha riunito circa 15 mila persone nel periodo di emergenza sanitaria decorrente, riporta DW. L’evento è stato organizzato nello stadio più grande del Paese in un momento in cui decorre lo stato d’emergenza e il divieto di raggruppamento oltre le 25 persone fino all’8 dicembre.

Nel suo discorso all’Assemblea generale dell’ONU, il primo ministro di Capo Verde Ulisses Correiae Silva ha parlato di supporto ai Paesi africani per superare la pandemia. “Tutti ci guadagnano se i Paesi africani hanno le condizioni necessarie per superare la grave crisi sanitaria, economica e sociale.” Ha proposto un accesso equo e universale al vaccino e il condono del debito estero, soprattutto per i piccoli Paesi insulari in via di sviluppo (circa 40 in Africa). Questi Paesi secondo il primo ministro sono più sensibili al calo del turismo e agli shock economici e ambientali. Ha spiegato che Capo Verde, per esempio, senza il debito riuscirebbe a finanziare l’Agenda di Sviluppo Sostenibile 2030, riferisce DW.

D.F.

Il Governo algerino ha deciso di sospendere completamente l’isolamento di 10 province su 48, mentre, nel frattempo, ha continuato a vietare matrimoni e cerimonie funebri come parte delle misure volte a contenere lo scoppio del nuovo coronavirus. L’agenzia di stampa algerina ha affermato che il primo ministro Abdelaziz Jarad ha adottato “una serie di misure volte ad affrontare la crisi sanitaria e a contenere la diffusione della pandemia”. La quarantena domestica parziale è stata revocata a 10 province in cui si sta assistendo a un notevole miglioramento a livello sanitario. D’altra parte, è stato deciso di estendere la procedura di quarantena domestica per un periodo di 30 giorni, a partire dai primi giorni di ottobre dalle 23 alle 6 del mattino, per altre 8 province. È interessante notare che l’Algeria ha registrato oltre 51mila nuovi casi di coronavirus, inclusi 1726 morti. Il numero di guariti, invece, è stato pari a 36mila, come sottolinea Sky News Arabia.

S.H.

MEDIO ORIENTE

Lo sceicco Nawaf Al-Ahmad Al-Jaber Al-Sabah ha giurato davanti al Parlamento di essere il nuovo emiro del Kuwait, succedendo al fratellastro Sabah Al-Ahmad Al-Jaber Al-Sabah, morto martedì all’età di 91 anni dopo una lunga malattia. Voci sull’identità del nuovo principe ereditario hanno già iniziato a circolare. Il nuovo sovrano del Kuwait, che ha 83 anni, ha infatti un anno di tempo per scegliere il suo principe ereditario, poiché l’articolo 4 della Costituzione afferma che “il Kuwait è un emirato ereditario dei discendenti della famiglia Mubarak Al-Sabah e che il principe ereditario deve essere nominato entro un anno al massimo dall’ascesa al trono dell’emiro”. La nomina deve essere approvata dalla maggioranza dei membri dell’Assemblea Nazionale. L’articolo 4 afferma che “la nomina del principe ereditario avverrà mediante la raccomandazione dell’emiro e con la promessa di fedeltà all’Assemblea nazionale, che si svolgerà in una sessione speciale, con l’approvazione della maggioranza dei membri che compongono il Consiglio”, come riportato dalla CNN Arabic. Gli analisti affermano che il nuovo emiro, manterrà la stessa politica estera adottata negli ultimi quattordici anni dal suo predecessore, basata su un’alleanza strategica con gli Stati Uniti e l’Arabia Saudita.

In Giordania, il Ministro della Salute Saad Jaber ha dichiarato che il Regno ha registrato 1776 nuovi casi di Coronavirus, raggiungendo il più alto numero giornaliero di contagi finora registrato dall’inizio della pandemia. In una dichiarazione, il Ministro della Salute ha aggiunto che il numero totale di casi confermati nel Paese è attualmente pari a 11816. Saad Jaber ha anche sottolineato che 600 casi di coronavirus sono stati registrati in una struttura a Zarqa. I casi di coronavirus sono stati distribuiti come segue: 745 nella capitale Amman, 43 a Karak, 67 a Balqa, 740 a Zarqa, 78 a Ma’an e 19 ad Ajloun. 40 a Madaba, 1 a Mafraq, 3 a Jerash, 23 a Irbid, 5 ad Aqaba e 1 a Tafila, come comunicato da Sky News Arabia.

S.H.

AMERICA

Passiamo all’America Latina, soprattutto all’Argentina, terra di Joaquín Lavado “Quino”, creatore del disegno tanto famoso conosciuto col nome di “Mafalda”, apparso per la prima volta nel 1964. Secondo l’articolo di BBC, lo scorso mercoledì, l’artista è venuto a mancare all’età di 88 anni, esattamente il giorno dopo del 56º anniversario del suo personaggio più famoso, nato per pubblicizzare elettrodomestici e del quale forse non tutti sanno che, secondo la fantasia di Quino, viveva a San Telmo in un palazzo realmente esistente con suo fratello Guille e che il suo migliore amico si chiamava Felipe ed era ispirato a un personaggio storico cubano. Inoltre, pur sembrando una tenera bambina con il caschetto nero e uno sguardo tenero e indifeso, il personaggio di “Mafalda” è stato ideato per rappresentare una forte critica della società (fino a essere censurato in Spagna durante il periodo franchista, così come in Bolivia, in Cile e in Brasile); ciononostante, è anche ampiamente amata dagli artisti del mondo, sia per le sue varie traduzioni (in più di 30 lingue), sia per il suo aspetto, tanto da ispirare l’artista Pablo Irrgang a scolpirla a San Telmo con una statua della sua vera statura.   

L.C, M.D.F. e I.V

Il Presidente degli Stati Uniti ha nominato alla Corte Suprema Amy Coney Barrett per la sostituzione di Ruth Bader Ginburg.

Secondo USA Today, Barrett, giudice della Corte d’Appello federale dell’Indiana, ha scalzato altri potenziali candidati iscritti nella lista di Trump, decisione già presa da tempo.

Alcuni gruppi sostenitori del movimento americano LGBTQ si sono fortemente dichiarati contrari alla nomina di Barrett, essendo in disaccordo con l’operato della giudice, come si legge su Washington Blade. Altri invece, come i conservatori e i gruppi di attivisti contro l’aborto, hanno accolto favorevolmente la notizia, mentre è stata condannata da alcuni esponenti della sinistra, secondo quanto viene riportato da The New York Times.

Alcuni manifestanti di Montreal, in Canada, hanno protestato contro il surriscaldamento globale a un anno dal discorso di Greta Thunberg.

Secondo il North Shore News, l’evento è stato organizzato in vista della Giornata mondiale dell’azione riguardante il cambiamento climatico.

Come si legge su The Canadian Press, gli attivisti si sono riuniti a Place du Canada con l’obiettivo di chiedere un taglio netto delle emissioni entro il 2030, garantire i diritti a migranti e alle popolazioni indigene, oltre a riformare il corpo di polizia.

S.C., S.P

In Brasile il presidente Jair Bolsonaro ha definito “vergognoso” il comportamento del candidato democratico alla presidenza degli Stati Uniti, Joe Biden. Come scrive Folha de S.Paulo, durante il primo dibattito contro il rivale Donald Trump, ha parlato delle fiamme che stanno devastando la costa ovest degli USA, facendo un parallelismo con la situazione in Brasile. Biden ha parlato dell’importanza di preservare l’Amazzonia e che, se non protetta, le ritorsioni sul governo brasiliano saranno decisive. Il candidato ha parlato di aiuti (insieme ad altri Paesi) da 20 miliardi di dollari per salvare la foresta o in caso contrario, dovrà imporre serie restrizioni economiche al Brasile.

M.P.

ASIA

Il primo ottobre di ogni anno in tutta la Cina si celebra la Festa Nazionale, per commemorare l’anniversario della fondazione della Repubblica Popolare Cinese avvenuta nel 1949.

Questa festa segna uno dei periodi di vacanza principali per i cinesi: uffici e scuole sono chiusi per tutta la settimana a cavallo della festa, permettendo a studenti e lavoratori di viaggiare per il paese. La settimana della festa nazionale è anche conosciuta come Golden Week, “la settimana d’oro”, perché è in assoluto il periodo più florido per il turismo del paese. Il giorno della festa vera e propria, il 1° ottobre, si svolge una parata commemorativa e altre cerimonie a piazza Tiananmen a Pechino, da dove Mao Zedong proclamò la nascita della nuova Cina.

Almeno per questa settimana, come riportato dal South China Morning Post, milioni di persone in tutto il paese si sono buttati alle spalle il coronavirus e si stanno dirigendo verso i loro luoghi turistici preferiti.

Con i viaggi all’estero ancora off-limits per la maggior parte delle persone, le attrazioni nazionali si sono rivelate le maggiori attrattive.

Il numero previsto di viaggiatori è di 14,8 milioni, infatti, le strade della nazione erano trafficate e molte persone hanno condiviso i video degli ingorghi.  i filmati mostravano i viaggiatori che passavano il tempo praticando il tai chi o addirittura pescando dai ponti.

A Wuhan, la città della Cina centrale dove è stato rilevato per la prima volta il coronavirus, le autorità hanno affermato che la popolare attrazione della Yellow Crane Tower è pronta ad accogliere 25.000 visitatori.

L’agenzia di viaggi online Ctrip ha affermato di prevedere 600 milioni di viaggi in tutta la Cina nel corso della settimana.

Per dare il via ai festeggiamenti, il presidente cinese Xi Jinping ha ospitato una cena per circa 500 ospiti presso la Sala Grande del Popolo di Pechino.

Prima dell’inizio del pasto, il premier Li Keqiang ha parlato del successo del Paese nel contenere il Covid-19, che ha ucciso più di 1 milione di persone in tutto il mondo, infatti dopo mesi di rigorosa attenzione e prevenzione la Cina ha efficacemente portato il virus sotto controllo. Il Paese è stato libero da casi nelle ultime sei settimane e la possibilità di incontrare portatori asintomatici rimane estremamente bassa durante i viaggi durante le vacanze, secondo quanto affermato da Wu Zhunyou, capo epidemiologo del Centro cinese per il controllo delle malattie e Prevenzione.

È proprio il caso di dire: Felice Festa Nazionale! (祝大家国庆节快乐! – Zhù dàjiā guóqìng jié kuàilè!).

G.R.

OCEANIA

In Australia, secondo il The Guardian Australia, la senatrice Jacqui Lambie, afferma che le modifiche al finanziamento delle università del governo sono ingiuste nei confronti dei ceti più bassi. Il disegno di legge prevede un aumento di tasse per alcuni corsi, compresi quelli umanistici per finanziare una riduzione di tasse ad altri corsi, come quelli scientifici. 

La senatrice ha inoltre affermato che gli emendamenti negoziati dal partito One Nation includevano “adorabili piccoli sconti” del 10% per gli studenti che pagano in anticipo, a beneficio delle famiglie benestanti.

Dopo l’annuncio di Lambie, il senatore Stirling Griff ha confermato al The Guardian Australia che il suo partito non aveva definito nulla e che stava ancora attendendo un feedback dalle università dell’Australia del sud.

S.C, S.P

Rassegna stampa a cura di:

Ariela Capuano (responsabile lingua inglese)
Salvina Calanducci e Simona Picci (lingua inglese)
Giulia Deiana (responsabile lingua francese)
Silvia Calbi e Elen’Alba Vitiello (lingua francese)
Alessandra Semeraro (responsabile lingua spagnola)
Lavinia Cataldi, Michela Di Franco e Ilaria Violi (lingua spagnola)
Veronica Battista (responsabile lingua portoghese)
Martina Pavone e Diana Fagiolo (lingua portoghese)
Silvia Santini (responsabile lingua tedesca)
Michela Sartarelli e Laura Razzini (lingua tedesca)
Clarissa Giacomini (responsabile lingua russa)
Silvia Noli, Diana Sandulli (lingua russa)
Sara Zuccante (responsabile lingua araba)
Samar Hassan (lingua araba)
Claudia Lorenti (responsabile lingua cinese & coordinatrice del progetto)
Gioia Ribeca (lingua cinese)

#ATUTTOMONDO

Pubblicato il

La rassegna stampa internazionale dell’UNINT

A Ginevra passa la legge sul salario minimo di 4100 franchi al mese. Il ministro degli esteri siriano accusa la Turchia di essere “uno dei principali sponsor del terrorismo” nel suo Paese e nella regione. La Guyana, grazie alla scoperta di 18 giacimenti di petrolio, è l’unico Paese in America Latina che riesce a salvarsi dalla profonda crisi economica aggravata dalla pandemia.

EUROPA

Si sta celebrando attualmente il settantacinquesimo anniversario dell’Assemblea delle Nazioni Unite, occasione per la quali i capi di Stato registrano i loro interventi a causa della pandemia in corso. Anche Pedro Sánchez e il re Felipe VI hanno contribuito con i propri discorsi. Gli interventi dei capi di Stato sono altamente simbolici e rappresentativi del Paese di riferimento, per cui quest’oggi ci dedichiamo a quello del premier spagnolo divulgato da El País. Tra i temi portati avanti da Sanchez spiccano: l’esigenza di un patto globale di sanità, un rafforzamento dell’OMS e un accesso equo per tutti i Paesi al vaccino per il Covid-19, poiché si tratta di un “imperativo morale e innegabile”. Ma non sono mancati altri temi importanti, come la preoccupazione per il riscaldamento globale, per il divario sociale, la lotta per l’uguaglianza di genere, la transizione digitale, e la necessità di attuare misure urgenti per concretizzare gli obiettivi di sviluppo sostenibile.

Nel frattempo, a Madrid, è polemica per le misure adottate dalla Presidente delle comunità Isabel Díaz Ayuso, considerate troppo leggere dal Ministero della Salute. Grazie all’articolo de La Vanguardiasappiamo che il Governo aveva fortemente suggerito di confinare tutti i municipi colpiti dalla pandemia, ma le restrizioni sono state applicate solo a otto zone. Inoltre, il Ministero della Salute aveva consigliato di proibire la consumazione al banco nei bar, senza aver risvolto positivo. Vi sono dunque attriti e crisi di coordinamento tra il Governo e questa particolare amministrazione, il che non favorisce un’azione agile ed efficace durante questo momento delicato.

L.C, M.D.F. e I.V

La Francia è ancora scossa dall’attacco all’arma bianca che venerdì 25 settembre, nei pressi dell’ex sede della redazione di Charlie Hebdo, ha causato due feriti. Come riportato da Le Monde, la procura nazionale antiterrorismo ha avviato un’indagine per tentato omicidio a scopo terroristico. Il principale sospettato di 18 anni, Hassan A., è stato arrestato e ha ammesso di aver compiuto l’attacco in seguito alla ripubblicazione di alcune vignette satiriche su Maometto. Inoltre, è stata revocata la custodia cautelare di un secondo sospettato, il quale afferma di essere stato testimone dell’attentato e di aver inseguito l’assalitore che lo ha minacciato. Nell’ambito delle indagini, altre cinque persone sono state prese in custodia dalla polizia.

EA.V.

In Belgio, la mattina di domenica 27 settembre, la coalizione “Vivaldi”, composta da sette partiti, ha avviato i negoziati al fine di formare il nuovo governo federale. Come riportato da Le Soir, i sette partiti hanno concluso la giornata senza raggiungere un accordo; dovevano essere discussi diversi aspetti, come il bilancio, l’ultimo pezzo del puzzle. Paul Magnette, membro del partito PS, ha dichiarato che le discussioni hanno preso forma, ma che ci vuole tempo prima di raggiungere un accordo poiché bisogna cercare un punto d’incontro tra le diverse posizioni dei partiti.

EA.V.

In Svizzera, la sinistra è riuscita a far passare la legge sul salario minimo a Ginevra. Come riportato da Le Temps, la tenacia della sinistra e dei sindacati ha finalmente dato i suoi frutti. Il piano orario sarà fissato a 23 franchi all’ora, ovvero 4100 franchi al mese. Tale retribuzione riguarda il 6,3% della popolazione. La crisi sanitaria ha senza dubbio dato un impulso decisivo a questa iniziativa lanciata dalla Comunità di azione sindacale di Ginevra (CGAS), mettendo sotto i riflettori le difficoltà di chi esercita professioni precarie. Inoltre, per la sinistra questa rappresenta una seconda vittoria, considerando anche l’iniziativa “Zero Perdite”, approvata con il 50,03%.

S.C.

Il Portogallo si trova a dover decidere tra due alleati, Cina e Stati Uniti, per la tecnologia 5G. Infatti, l’ambasciatore degli Stati Uniti in Portogallo ha “minacciato” in intervista ad Expresso che le relazioni di sicurezza e difesa cambieranno tra i due Paesi se la Huawei entrerà  nella rete 5G del Paese. L’asta per la tecnologia 5G si terrà ad ottobre e le regole si stanno definendo adesso. Secondo l’ambasciatore il Portogallo deve decidere ora tra un alleato e un partner commerciale. A breve anche il sottosegretario dell’economia americano arriverà a Lisbona. Inoltre, quest’anno 51 mila studenti sono rientrati finora nelle graduatorie universitarie nella prima fase, per un aumento del 15% rispetto al 2019. Tutte le istituzioni hanno aumentato leggermente il numero di posti, aumenta anche del 20% la distribuzione di studenti in aree meno popolate, mentre i corsi più richiesti risultano essere quelli in ambito sanitario, secondo Expresso.

D.F.

Germania, il virus torna a correre: Monaco, Würzburg, il quartiere Friedrichshain-Kreuzberg a Berlino, Cloppenburg, Hamm, Remscheid rappresentano i luoghi maggiormente colpiti. Dal Tagesschau emerge che i casi di nuove infezioni segnalati dall’organizzazione responsabile per il controllo e la prevenzione delle malattie infettive in Germania, il Robert Koch Institut, si attestano tra i 1.500 e 2.300. Si attribuisce la causa di questo aumento, che non si registrava così alto da aprile, a chi è tornato dall’estero e agli assembramenti, come è successo nella città di Hamm, situata nel Land della Renania Settentrionale-Westfalia, dove più di 80 persone sono state contagiate durante la celebrazione di un matrimonio. «La Germania si trova attualmente in fase pandemica e si deciderà come agire per i prossimi mesi autunnali ed invernali» – così ha annunciato Steffen Seibert, capo dell’Ufficio Stampa e portavoce del governo federale tedesco.

Il capo del partito tedesco CSU, Markus Söder, ha descritto l’infezione virale da Covid-19 come una catastrofe naturale e si è rivolto a tutti per una lotta comune contro il diffondersi del virus. Sempre sul Tagesschau, Söder ha affermato in una conferenza online tenutasi dal partito che «il coronavirus è tornato con tutte le sue forze ed è dappertutto in Europa». Durante il suo discorso, Söder ha respinto la critica che riguardava i test gratuiti considerati come uno spreco di denaro per chi era di rientro in patria. Il politico tedesco ha inoltre dichiarato che il mantenimento dei posti di lavoro e la piena operatività nelle scuole e negli asili nido hanno la massima priorità e che bisogna attuare una serie di regole per tutti, vincolanti, comprensibili e proporzionate.

Leggendo sulle prime pagine di Spiegel Wissenschaft emerge che una violenta ondata di influenza stagionale sarebbe fatale in questo momento di crisi e il sistema sanitario sarebbe sull’orlo del collasso. L’esperto di salute del partito tedesco SPD Lauterbach ha richiesto quindi vaccinazioni antinfluenzali gratuite per tutti. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) raccomanda la vaccinazione antinfluenzale volontaria a livello nazionale per tutti, non solo per i gruppi a rischio. Anche Jens Spahn, ministro federale della sanità dal 2018, si è mostrato a favore. «Chiunque voglia vaccinare sé stesso e i propri figli ne ha la possibilità e dovrebbe farlo per il bene degli altri». Le compagnie di assicurazione sanitaria generalmente pagano una vaccinazione antinfluenzale se l’assicurato appartiene al gruppo di rischio definito dalla Commissione permanente per le vaccinazioni (Stiko). Questi includono, ad esempio, persone di età superiore a 60 anni, malati cronici, donne in stato di gravidanza e tutti gli operatori sanitari.

M.S., L.R.

Sir David Attenborough ha incontrato la famiglia reale a Kensington Palace, nel Regno Unito.

Come si legge su Indipendent, il celebre naturalista inglese ha fatto un regalo insolito e molto raro al principe George: si tratta di un dente di uno squalo gigante fossilizzato.

Durante l’incontro è stato proiettato privatamente il nuovo documentario di Attenborough, intitolato “A Life On Our Planet”, dove spiega il suo lavoro e i cambiamenti che hanno segnato il nostro pianeta, secondo la BBC.

Il reperto donato al principe era stato trovato dal naturalista durante una vacanza a Malta alla fine degli anni ’60 e risalirebbe al periodo Miocene, ovvero circa 23 milioni di anni fa. Alcune foto immortalano i membri della famiglia reale incuriositi dal dente appartenuto ad una specie estinta di megalodonte incorporato nel calcare giallo, come riportato da Sky News.

S.C., S.P.

Altissima tensione nella regione del Caucaso tra Armenia e Azerbaijan, dove si è autoproclamata indipendente la regione di Ngorno-Karabakh, ufficialmente azera ma con una popolazione principalmente di etnia armena. Il conflitto si sta svolgendo lungo la linea di confine tra Armenia e Azerbaijan: sono in atto scontri armati che vedono coinvolti mezzi pesanti, fanteria e artiglieria. Risulta vano l’intervento dell’ONU che ha pregato di interrompere i combattimenti i quali hanno causato già la morte di 59 persone tra militari e civili. Domenica 27 settembre il parlamento armeno ha dichiarato di mettere in atto la legge marziale, così come quello azero. L’Azerbaijan sta mobilitando l’esercito per schierare forze contro l’Armenia, intervenuta a sostengo della regione indipendentista. Le parti coinvolte nel conflitto si sono accusate a vicenda di avere dato il via ai combattimenti. Erdogan, presidente della Turchia, ha condannato l’intervento armeno e si è dichiarato solidale verso gli amici azeri. Il presidente della Federazione Russa Vladimir Putin in una telefonata con il primo ministro armeno ha espresso le sue perplessità e preoccupazioni in merito alle operazioni militari. Insieme all’Iran e l’Europa, la Russia ha chiesto il cessate il fuoco.

Continuando a parlare di politica internazionale, il 21 settembre i ministri degli Esteri degli stati membri dell’UE, riuniti a Bruxelles, non sono stati in grado di concordare l’imposizione di sanzioni contro i funzionari bielorussi che, nel corso delle proteste dei giorni successivi alle elezioni del presidente, hanno utilizzato forme repressive violente.

 Il Ministro degli Esteri polacco, Zbignev Rau, si è espresso sulla questione dichiarando che i paesi confinanti con la Bielorussia dovrebbero prendere in considerazione misure restrittive nazionali nei confronti della stessa, qualora l’Unione Europeanon presentasse risoluta a intervenire con delle sanzioni.

L’inerzia dell’Unione Europea nel prendere decisioni tempestive ed efficaci è stata criticata da coloro che ritengono, invece, necessario un intervento in questo affare.

Il Ministro degli Esteri lettone, Edgars Rinkevics, senza specificare quale paese si sia opposto alle sanzioni, reputa intrascurabile il fatto che un paese membro abbia violato i diritti dell’uomo, prendendo in ostaggio delle persone, poiché si rischia di “inviare un segnale sbagliato alla Bielorussia, alla società e al mondo intero”, come ha scritto su Twitter. Anche l’ex candidata alle presidenziali bielorusse, Svetlana Tichanovskaja, ha fornito direttamente all’Europarlamento un elenco di nomi di funzionari, nei confronti dei quali dovrebbero essere presi dei provvedimenti.

Infine, l’alternativa alle sanzioni europee contro la Bielorussia è stata fornita dal ministro degli esteri polacco che, in comune accordo con il suo equivalente ungherese, Peter Szijjarto, sostiene che “se non si dovesse giungere all’introduzione di sanzioni europee, allora le sanzioni nazionali proveranno direttamente da parte dei paesi vicini alla repubblica di Lukashenko.

 S.N., D.S.

AFRICA

In Mali, il nuovo presidente ha prestato giuramento, cinque settimane dopo le dimissioni di Ibrahim Boubacar Keïta in seguito al colpo di stato. Secondo quanto riportato da BBC Afrique, Bah Ndaw, ex ministro della Difesa, è stato scelto dai leader del colpo di Stato per guidare un governo di transizione fino allo svolgimento delle elezioni. Il medesimo giornale riporta la notizia della televisione di stato (Ortm), la quale ha annunciato che Octar Ouane, l’ex ministro degli Affari Esteri, è stato scelto per guidare il governo di transizione che sarà formato nei prossimi giorni. Il decreto è stato firmato dal presidente di transizione Bah Ndaw. Così, dopo il giuramento del Presidente e del Vicepresidente, è il turno del capo del governo che sarà nominato domenica 4 ottobre.

S.C.

In Angola, come riportaNovo Jornal, la comunità islamica si sente esclusa dal Decreto Presidenziale n.° 229/20, dell’8 settembre, che autorizza i luoghi di culto a riaprire il sabato e la domenica. La comunità musulmana rivendica la laicità della Repubblica angolana. I giorni scelti privilegiano solo le religioni cristiane, al contrario di altre che vedono il venerdì come il giorno sacro. Il segretario della Comunità Islamica Angolana (COIA), David Já, ha sottolineato che la nuova misura dell’Esecutivo è anticostituzionale in quanto viola il punto 2 dell’articolo 10 della Costituzione riguardante la libertà di culto.

M.P.

MEDIO ORIENTE

Il ministro degli esteri siriano Walid al-Muallem ha dichiarato, durante un discorso preregistrato rivolto all’Assemblea generale delle Nazioni Unite, che la Turchia è “uno dei principali sponsor del terrorismo” nel suo Paese e nella regione.

Walid al-Muallem ha aggiunto, con un linguaggio insolitamente duro, che Ankara è anche colpevole di “crimini di guerra e crimini contro l’umanità” a causa del blocco dell’acqua a più di una dozzina di città che hanno resistito all’occupazione turca.

Al-Muallem ha affermato che l’interruzione dell’approvvigionamento idrico ha messo a rischio i civili, soprattutto durante la crisi dovuta al coronavirus.

Al-Muallem ha anche accusato la Turchia di trasferire terroristi e mercenari, che alcuni definiscono “opposizione moderata”, dalla Siria alla Libia, violando così la sovranità dell’Iraq, e di utilizzare i rifugiati come merce di scambio contro l’Europa, secondo quanto riportato da Sky News Arabia.

L’inviato delle Nazioni Unite in Yemen, Martin Griffiths, ha annunciato che è stato raggiunto un accordo tra il Governo legittimo yemenita e le milizie Houthi per il rilascio di 1080 persone.

Durante una conferenza stampa congiunta con un funzionario della Croce Rossa, Griffiths ha accolto con favore l’accordo di scambio di prigionieri, finora il più grande mai concordato, sottolineando la necessità di garantire l’attuazione dell’accordo il prima possibile.

Il delegato delle Nazioni Unite ha dichiarato che si è deciso di rilasciare 1.400 prigionieri e di scambiarli con 1.080 detenuti sotto la custodia degli Houthi.

L’inviato delle Nazioni Unite in Yemen ha poi espresso i suoi ringraziamenti alla coalizione araba per aver sostenuto la legittimità nel Paese.

A sua volta, il funzionario del Comitato internazionale della Croce Rossa ha accolto con favore l’accordo tra il Governo legittimo e gli Houthi, sottolineando che la Croce Rossa sarebbe stata ripristinata per facilitare il processo, come riportato da Sky News Arabia.

S.H.

AMERICA

Tutti gli Stati dell’America Latina vivono una profonda crisi economica aggravata dagli effetti della pandemia, ma un solo Paese è riuscito ad evitare la recessione, la Guyana, grazie alla scoperta di 18 giacimenti di petrolio che hanno cambiato il suo percorso economico. Le proiezioni del 2019 prevedevano una crescita dell’86%; la cifra prevista è precipitata al 50% ma è comunque da ritenersi un risultato notevole viste le pesanti ripercussioni, causate dal Covid-19, sull’economia di tutti i Paesi del mondo. Come rilevato da William Clavijo della Universidad Federal de Río de Janeiro, in uno dei pochissimi lavori accademici sulla Guyana, tale ritrovamento rappresenta un’opportunità di sviluppo irripetibile per un Paese da tempo isolato a causa della corruzione dilagante. Secondo l’articolo di El País, la Guyana deve sfruttare velocemente e il più possibile questi giacimenti prima che giunga il completo declino dell’utilizzo del petrolio che, secondo gli esperti, non tarderebbe ad arrivare. I benefici economici della scoperta dei giacimenti sono già ben visibili: infatti quasi il 15% degli introiti sono stati destinati a fondi pubblici e sono stati stanziati a vantaggio della popolazione 100 dollari pro capite, come bonus assistenziale, per far fronte alla pandemia. C’è molto ottimismo, ma gli esperti consigliano cautela: il rischio maggiore è quello di investire solo nel campo petrolifero tralasciando altri settori propulsivi dell’economia e di percorrere la stessa strada del Venezuela, arrivato al collasso finanziario dopo anni di totale dipendenza economica dal greggio.

L.C, M.D.F. e I.V

Negli Stati Uniti, secondo il The Guardian Donald Trump avrebbe pagato solo $750 di imposte federali l’anno in cui ha vinto la presidenza; questa notizia proviene da una sorprendente indagine del New York Times che potrebbe scuotere le elezioni presidenziali.

Il presidente ha dichiarato di non aver pagato alcuna imposta sul reddito in 10 dei 15 anni precedenti, poiché aveva perso molti più soldi di quanti ne avesse guadagnati.

Il Times ha anche rivelato che Trump possiede centinaia di milioni di dollari in beni di valore non dichiarati, ma non pubblicherà i documenti per proteggere la sua fonte.

Queste rivelazioni minacciano di danneggiare la reputazione di Trump per essere un uomo d’affari di successo e quindi un abile amministratore dell’economia statunitense.

In Canada, secondo la CBC News, un’importante missione di ricerca sull’Artico è sotto accusa per una politica sul codice di abbigliamento che ha evidenziato le preoccupazioni sul sessismo sistemico nelle scienze polari.

La spedizione MOSAiC, una missione di ricerca internazionale guidata dall’Alfred-Wegener-Institut tedesco, ha inviato dei ricercatori polari nel ghiacciaio marino Artico per un anno intero per effettuare osservazioni rivoluzionarie sul clima. Poco dopo l’inizio del viaggio, alle donne a bordo di una nave di supporto per la missione, è stato detto che non potevano indossare abiti attillati per motivi di sicurezza. Questa politica è stata discussa a seguito di molestie sessuali avvenute sull’imbarcazione.

S.C., S.P

Il governo in Brasile, secondo  Folha de S.Paulo, è accusato di aver divulgato delle fake news che riguardano gli incendi in Amazzonia. Probabilmente, nel tentativo di evitare le critiche, il governo di Jair Bolsonaro ha pubblicato il 26 settembre un grafico che mostra come gli incendi di questo 2020 siano minori rispetto a quelli degli ultimi 18 anni. Bisogna anche segnalare il fatto che siano stati comparati otto mesi dell’anno corrente contro i dodici degli altri anni. I dati sono stati resi pubblici dal Ministro dell’Ambiente e dal senatore Bolsonaro, figlio del presidente, con l’hashtag #credinelBrasile. Da gennaio a questo sabato sono stati registrati 151.779 incendi in tutto il Paese, molti di più rispetto ai 143.734 dello scorso anno. Per non parlare della zona del Pantanal che fino a sabato registrava 16.667 incendi attivi, molti di più rispetto ai 10.025 dei 12 mesi del 2019.

M.P.

ASIA

Lo scontro India-Cina è ormai qualcosa che va avanti da molto tempo, infatti il divieto imposto dal ministero indiano dell’Elettronica e dell’informatica sull’uso di 59 applicazioni di origine cinese tra cui TikTok e WeChat, nonché la rimozione delle stesse dagli store digitali, è solo l’ultima ritorsione economica in merito alle tensioni fra India e Cina che si sono intensificate nelle ultime settimane. Tutto è iniziato nel 1962, quando le due potenze – che condividono una frontiera di 3500 chilometri – non hanno definito il confine che li separa lungo la catena dell’Himalaya e, di tanto in tanto, hanno entrambe superato la “linea attuale di controllo” (Line of Actual Control).

Proprio lungo quel confine conteso, infatti, ci sono stati lo scorso giugno degli scontri tra l’esercito cinese e quello indiano. Nel dettaglio, lungo la valle di Galwan, nella regione di Ladakh, sono morte decine di soldati, sia indiani che cinesi.

All’origine di tutto ci sarebbe la costruzione di una strada da parte degli indiani lungo il fiume Shyok utilizzata in caso di attacco, un “atto di provocazione” secondo Pechino, che aveva inviato negli ultimi tempi soldati sul posto. La Cina – tramite il portavoce del ministero cinese della Difesa nazionale, Wu Qian – ha così attribuito all’India l’intera responsabilità degli scontri avvenuti al confine tra i due paesi. Ad oggi, entrambi i paesi concordarono che all’epoca le truppe di entrambe le parti avrebbero dovuto disimpegnarsi rapidamente e allentare le tensioni.

Secondo quanto riportato dal South China Morning Post, per evitare lo scoppio di una guerra commerciale, Cina e India hanno deciso di interrompere l’invio delle truppe lungo il confine contestato e di evitare qualsiasi azione che possa complicare la situazione, per cercare in tutti i modi ripristinare pace e tranquillità.

Alti funzionari militari di entrambi i paesi si sono incontrati e si sono scambiati idee sul confine contestato, tentando di risolvere la situazione attraverso i canali diplomatici e militari. Le tensioni rimangono alte, con truppe indiane e cinesi separate solo da poche centinaia di metri in alcune zone.

Un comunicato stampa congiunto emesso dal governo indiano a Nuova Delhi riporta la decisone di entrambe le parti, di evitare incomprensioni e valutazioni errate e di astenersi dal modificare unilateralmente la situazione sul campo.

Uno scontro, quello tra Cina e India, che sembra non finire mai, mentre entrambi i paesi cercano, non senza sforzi di cooperare e di risolvere quei problemi ormai di lunga data.

Si spera che entrambe le parti riescano a trovare un punto di incontro, così da poter evitare altri spargimenti di sangue e la morte di vittime innocenti.

G.R.

OCEANIA

Il maltempo sta costringendo la Nuova Zelanda a valutare la chiusura con poco preavviso dell’Auckland Harbor Bridge.

Le autorità hanno diramato l’allerta meteo in tutta la zona, rivolgendosi agli automobilisti invitandoli a non transitare sopra la struttura che potrebbe venire chiusa al transito da un momento all’altro, secondo l’articolo pubblicato da Nzherald.co.nz.

Brett Gliddon, direttore generale dei servizi di trasporto dell’agenzia Waka Kotahi New Zealand, ha invitato i motociclisti e altri veicoli a non transitare sul ponte poiché sono in arrivo forti raffiche di vento, scatenando tempeste che renderebbero pericoloso il passaggio, secondo l’articolo di Stuff.

S.C, S.P

Rassegna stampa a cura di:


Ariela Capuano (responsabile lingua inglese)
Salvina Calanducci e Simona Picci (lingua inglese)
Giulia Deiana (responsabile lingua francese)
Silvia Calbi e Elen’Alba Vitiello (lingua francese)
Alessandra Semeraro (responsabile lingua spagnola)
Lavinia Cataldi, Michela Di Franco e Ilaria Violi (lingua spagnola)
Veronica Battista (responsabile lingua portoghese)
Martina Pavone e Diana Fagiolo (lingua portoghese)
Silvia Santini (responsabile lingua tedesca)
Michela Sartarelli e Laura Razzini (lingua tedesca)
Clarissa Giacomini (responsabile lingua russa)
Silvia Noli, Diana Sandulli (lingua russa)
Sara Zuccante (responsabile lingua araba)
Samar Hassan (lingua araba)
Claudia Lorenti (responsabile lingua cinese & coordinatrice del progetto)
Gioia Ribeca (lingua cinese)

#ATUTTOMONDO

Pubblicato il

La rassegna stampa internazionale dell’UNINT

Il ministro dell’Interno tedesco risponde alle critiche: “Abbiamo un cuore grande ma non abbiamo possibilità illimitate per l’accoglienza dei rifugiati”. In Francia il congedo di paternità viene allungato a 28 giorni invece che 14. Secondo uno studio, sembrerebbe che a Manaus (Brasile) la popolazione abbia raggiunto un’immunità di gregge al Coronavirus.

EUROPA

La Spagna e il Covid-19: due rette che sembravano volersi allontanare, ma le ultime notizie provenienti dal Paese ci dimostrano tutto il contrario. Secondo l’articolo di ABC, il Ministero della Salute ha certificato un nuovo record di contagi, arrivando a 10.799 nuovi casi e 241  morti nelle ultime 24 ore.

Approfondendo l’argomento, El Mundo afferma che la situazione peggiore rimane quella della Comunità di Madrid, arrivando a descriverla come “crescita sostenuta”, visti i 1011 nuovi contagi degli ultimi giorni; dalla prossima settimana, per provare a limitare i danni, le autorità metteranno in atto una serie di misure con il fine di evitare un secondo lockdown, grazie anche all’aiuto militare richiesto al premier Pedro Sánchez per realizzare più di mezzo milione di test nelle zone in questione. Per ultimo, anche El País aggiunge qualche dettaglio sul tema: oltre all’appoggio militare, è stato richiesto anche l’intervento di 222 squadre della Policía Nacional e della Guardia Civil per una corretta disinfezione delle zone e la riassunzione dei 300 medici extracomunitari che hanno lavorato a Madrid durante la prima ondata e che, a causa delle restrizioni statali della normativa vigente, non hanno potuto ricevere un contratto a lungo termine.

Tutte queste misure risolutive inizieranno, come già citato, il prossimo lunedì e proseguiranno per le prossime due settimane.

L.C, M.D.F. e I.V

In Svizzera, il Consiglio Nazionale ha esaminato il testo della Gioventù socialista “99%”, volto a tassare l’1% della popolazione svizzera più ricca. Come riportato da Le Matin, la sinistra scende sola in battaglia e deve affrontare l’opposizione della classe borghese. Secondo la Gioventù socialista, si potrebbero ridistribuire circa da 5 a 10 miliardi di franchi, allo scopo di ridurre il carico fiscale dei lavoratori a basso e medio reddito e finanziare prestazioni sociali, asili nido, sussidi di assicurazione sanitaria o formazione. La sinistra è preoccupata per il divario sempre crescente tra i più ricchi e i più poveri, che crea problemi economici e riduce il potere d’acquisto.

EA.V.

In Francia, Emmanuel Macron ha annunciato, mercoledì 23 settembre, che un progetto di legge di finanziamento dell’assistenza sociale, che sarà presentato al Consiglio dei ministri a inizio ottobre, sancirà l’estensione del congedo di paternità. Come riportato da Le Parisien, attualmente il congedo di paternità è di undici giorni, oltre ai tre giorni per la nascita. Per una maggiore parità di diritti tra uomini e donne, dal luglio 2021, il padre, o il secondo genitore, di un bambino nascituro o adottato potrà avere 28 giorni di congedo, contro i 14 attuali, dei quali sette giorni saranno obbligatori.

S.C.

In Belgio, nel 2021 la Difesa aprirà un numero record di posizioni (2.300, circa 300 in più rispetto al 2020), con 1.250 reclutamenti di soldati, 800 sottufficiali e 250 ufficiali per compensare le migliaia di pensionamenti previsti del personale giunto a fine carriera. Saranno reclutati anche 150 civili e 420 riservisti. Come riportato da Le Soir, è richiesto personale tanto femminile quanto maschile per tutte le posizioni.

S.C.

Uno studio fatto in Portogallo dall’Istituto di Salute Pubblica dell’università di Porto (ISPUP) ha mostrato che non esiste un collegamento diretto tra l’uso dei mezzi di trasporto pubblici e una maggiore diffusione del Covid-19. Sarebbe invece la privazione delle condizioni socio-economiche a determinare le aree più a rischio di infezione, si legge su Lusa. Inoltre, in vista dell’inizio dell’anno accademico la prossima settimana alcuni rettori e presidenti universitari, preoccupati per la diffusione del virus, hanno vietato le attività di praxe, una tradizione universitaria per l’accoglienza delle matricole che consiste nelle più svariate attività di comunità. Alcune istituzioni hanno proibito le attività all’interno dei propri campi, come l’Università di Lisbona e l’Università di Trás-os-Montes e Alto Douro. Da parte degli studenti alcuni gruppi accademici hanno già annunciato che non svolgeranno le attività, come quello di Porto e della facoltà di medicina dell’Università Nova di Lisbona, mentre il gruppo di Coimbra ha affermato che continuerà la tradizione nel rispetto delle norme sanitarie, riporta ancora Lusa.

D.F.

Mercoledì 23 settembre la Commissione europea ha proposto un nuovo piano per l’immigrazione, basato su un “meccanismo di solidarietà obbligatoria”. Atteso dalla scorsa primavera, rimandato per via della pandemia, il patto per la nuova politica di asilo e migrazione è stato presentato a Palazzo Berlaymont. Di certo, l’ultimo disastro a Moria e le migliaia di rifugiati senza dimora hanno accelerato le mosse. A tal proposito, i circa 12.000 migranti hanno scatenato un dibattito sull’accoglienza, soprattutto in Germania.Secondo quanto si legge su Frankfurter Allgemeine, l’Unione CDU/CSU e i socialdemocratici (SPD) martedì 22 settembre si sono accordati sull’accoglienza di 1553 rifugiati provenienti da ben cinque isole greche e riconosciuti come bisognosi di protezione. Il ministro dell’Interno Seehofer risponde così a chi critica la posizione del governo tedesco: «Bisogna smettere di pensare che solo chi è a favore di un’ammissione illimitata abbia un cuore e chi sostiene un’azione intelligente e ponderata, limitando e controllando l’immigrazione, è un mostro senza cuore. Abbiamo un cuore grande ma non abbiamo possibilità illimitate per l’accoglienza dei rifugiati». Così ha dichiarato in un’intervista al giornale Bild.

In ambito più generale invece, secondo le ultime notizie riportate dalla testata Der Spiegel,il presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen è decisa a prendere in mano la situazione e a far chiarezza su più punti: innanzitutto i nuovi arrivi alle frontiere esterne dell’UE dovranno essere registrati più rapidamente e i migranti irregolari dopo un massimo di cinque giorni seguiranno particolari procedure, tra cui il rapido rimpatrio. Al fine di rafforzare le frontiere esterne, è stato pertanto previsto un ufficio di coordinazione che si occuperà di gestire e applicare le misure dei vari Stati. Poi, gli Stati membri dovranno rispettare il principio di solidarietà tra loro, contribuendo a sostenere quelli sotto pressione. Un passo avanti questo, da parte della Commissione, volto a sanare le divergenze con i Paesi europei dell’Est sulla cosiddetta “quota obbligatoria” per la distribuzione dei richiedenti asilo. Oggi, la nuova proposta prevede un aut aut: o un contributo materiale ad accettare i migranti o un impegno ad agevolarne il rimpatrio (per i respinti) entro un certo periodo di tempo. «Non siamo più nel 2015, la situazione può essere gestita», ha detto il Commissario agli Interni Ylva Johansson. All’epoca, al culmine della crisi, 1,8 milioni di persone erano entrate irregolarmente nell’UE, e quasi tutti erano rifugiati. Nel 2019 sono stati registrati solo 140.000 immigrati irregolari, di cui solo un terzo con diritto all’asilo. Il ministro federale degli Interni Seehofer è scettico sulle tempistiche di effettiva attuazione delle proposte UE. Già nel fine settimana scorso aveva mostrato comprensione per chi non ha voluto accogliere i rifugiati dalle isole greche memore degli eventi del 2015, ma riguardo la Germania pone un freno: «molti dei nostri vicini europei mi chiedono perché dovremmo partecipare alle proposte europee in materia di immigrazione quando noi tedeschi ci siamo comportati sempre da campioni morali e ci hanno messo sotto pressione. È difficile non essere d’accordo con loro, la Germania infatti agirà come partner, non come guardiano dell’Europa».

M.S., L.R.

Nel Regno Unito, secondo il The Guardian e Forbes la proposta di legge di stampo progressista, nata sotto il governo di Theresa May e che avrebbe semplificato la vita delle persone transgender che decidono di intraprendere il percorso di transizione sessuale, non è stata accettata dal governo.

Tale proposta avrebbe dato la possibilità alla comunità LGBTQ di “auto-identificarsi” in un genere, grazie a una semplice auto-certificazione che avrebbe modificato il certificato di nascita e ovviato al fatto di dover fornire prove di una diagnosi medica di disforia di genere.

Nancy Kelley, amministratrice delegata di Stonewall, ha dichiarato: “Oggi il governo britannico non ha mantenuto la promessa di riformare il Gender Recognition Act e ha perso l’opportunità di far progredire l’uguaglianza LGBT”.

Liz Truss, politico britannico, ha affermato: “Le persone trans affermano che le liste d’attesa nelle cliniche di genere del National Health Service sono troppo lunghe. Sono d’accordo e allo stesso tempo preoccupata per il disagio che questa decisione può causare. Proprio per questo stiamo aprendo almeno tre nuove cliniche di genere quest’anno, che dovrebbero ridurre le liste d’attesa di circa 1.600 pazienti entro il 2022. L’intero beneficio dell’aumento della capacità clinica che siamo stati in grado di assicurare porterà a una maggiore scelta dei pazienti, a tempi di attesa più brevi, a una migliore copertura geografica e a un accesso più facile. Inoltre, sarà più facile soddisfare i requisiti medici per ottenere un GRC (Gender Recognition Certificate)”.

S.C., S.P.

La Federazione Russa ha preso parte alla settantacinquesima Assemblea generale dell’ONU (UNGA), svoltasi dal 22 al 29 settembre e preceduta il 21 settembre da una riunione ad alto livello per commemorare il settantacinquesimo anniversario dell’organizzazione in nome dell’impegno per multilateralismo. La sessione dell’Assemblea generale, quest’anno si è tenuta on-line per via della pandemia da Covid-19. 

Il primo giorno del vertice ha preso la parola il presidente russo Putin, il quale, ha ribadito il ruolo dell’ONU all’interno della comunità internazionale, riconoscendo che “la Carta rimane il principale diritto internazionale e l’organizzazione stessa sta adempiendo alla sua missione di preservare la pace”.  Tuttavia, egli ha ammesso che “le Nazioni Unite non dovrebbero irrigidirsi, ma riflettere i cambiamenti e le dinamiche del ventunesimo secolo, adattandosi al mondo moderno che sta diventando complesso, multidimensionale e multipolare”. Nel sottolineare l’importanza di ricordare la Storia, il presidente della Federazione Russa ha inoltre aggiunto che “cercare di rivederla è particolarmente pericoloso quando il sistema di controllo degli armamenti si degrada, i conflitti regionali continuano e le minacce poste dal terrorismo, dalla criminalità organizzata e dal traffico di droga si intensificano”.

Nell’affrontare il punto di vista economico delle conseguenze della pandemia non solo in Russia, ma a livello internazionale, Putin ha avanzato la proposta di una rinuncia alle sanzioni “Illegittime”, che potrebbe portare, a suo parere, parecchi vantaggi, tra cui un “aiuto per ripristinare la crescita globale”. Oltre alle sanzioni, anche barriere commerciali e divieti dovrebbero essere rimossi, al fine di combattere la disoccupazione venutasi a creare con la pandemia. Inoltre, per uscire dalla crisi, “la Russia propone di costruire i cosiddetti “corridoi verdi” per la libera circolazione di beni vitali, quali cibo, medicinali e dispositivi di protezione individuale, richiesti specificamente per combattere la pandemia”, ha affermato il capo dello Stato.

Restando sempre in tema di politica estera ed internazionale, alcuni diplomatici russi in missione commerciale in Bulgaria sono stati accusati di spionaggio. In data 24 settembre, il primo ministro bulgaro Boyko Borisov ha dichiarato che sono state raccolte abbastanza prove per espellere i diplomatici dal paese. “Sono cose inammissibili nel nostro territorio e chiunque sarà coinvolto in attività di spionaggio sarà tenuto sotto stretto controllo ed espulso”, così ha commentato la vicenda il primo ministro Borisov.

L’ambasciata russa a Sofia ha rigettato la richiesta di rimpatrio per i due funzionari russi, i quali sembrano essere stati coinvolti in attività di spionaggio dal 2016, raccogliendo informazioni sulle forze armate bulgare e controllando i database militari.

Il ministro degli esteri bulgaro li ha dichiarati “Persone non gradite”, dando loro 72 ore per lasciare il paese. Il ministro degli esteri russo ha invece criticato duramente la decisione bulgara. “Siamo molto dispiaciuti per l’esito della missione commerciale russa in Bulgaria, poiché l’espulsione di due diplomatici senza prove evidenti ci sembra un tentativo di sabotaggio per più costruttivi rapporti tra Russia e Bulgaria”, ha specificato il ministro. Il ministero degli esteri russo ha aggiunto che verranno rilasciati ulteriori aggiornamenti sull’evoluzione della situazione.

 S.N., D.S.

AFRICA

Come riportato da Maliweb, in seguito al colpo di Stato del mese scorso, il capo della giunta militare del Mali, il colonnello Assimi Goita, chiede alla Comunità degli Stati dell’Africa occidentale (Cedeao) di revocare le sanzioni imposte, tra cui figurano la sospensione degli organi decisionali, la chiusura delle frontiere e l’interruzione degli scambi finanziari e commerciali con il Mali, a eccezione dei beni di prima necessità, delle medicine, delle apparecchiature mediche contro il Coronavirus, dei prodotti petroliferi e dell’elettricità. Inoltre, i leader militari hanno nominato un ex Ministro della Difesa, Bah Ndaw, come nuovo presidente della transizione.

EA.V.

Il Mozambico ha richiesto l’aiuto dell’ONU per la formazione delle sue forze al fine di combattere gli attacchi armati da parte di gruppi terroristici che minacciano continuamente la provincia di Cabo Delgado, nel nord del Paese, riporta DW. La richiesta è stata criticata in quanto presa dal Consiglio dei ministri senza consultare l’Assemblea della Repubblica o il Consiglio di Sicurezza, escludendo così anche i cittadini dalle vicende del governo.

D.F.

Il giornale Novo Jornal riporta lo sterminio degli squali in Angola, finalizzato alla vendita delle pinne in Cina. La denuncia arriva da EcoAngola, un progetto filantropico di educazione e conservazione ambientale. Le denunce sono iniziate il 12 settembre nel municipio di Cacuaco, nella provincia di Luanda senza però avere delle immagini come prova. L’amministratore delegato della EcoAngola, Érica Tavares, ha poi ricevuto delle foto scattate a Cacuaco che ritraggono numerosissimi squali pescati solo per tagliarne le pinne. Tavares specifica che la ragione di questo commercio è la zuppa di pinne consumata in Asia poiché si pensa che abbia benefici medici e poteri afrodisiaci ma in realtà si tratta di una leggenda.

M.P.

MEDIO ORIENTE

Le autorità del Regno dell’Arabia Saudita hanno deciso di consentire a cittadini e residenti di eseguire l’ʿUmra, ovvero il pellegrinaggio minore, a partire dal 4 ottobre dopo una pausa di quasi sette mesi a causa dei timori legati allo scoppio del Coronavirus.

Secondo l’agenzia di stampa ufficiale saudita, “SPA”, l’ʿUmra verrà gradualmente eseguita in quattro fasi.

Ai cittadini e residenti del Regno sarà consentito di eseguire l’ʿUmra a un ritmo di 6.000 pellegrini al giorno, che rappresenta il 30% della capienza della Grande Moschea, modificata per rispettare le misure sanitarie precauzionali.

Il 18 ottobre, il numero di pellegrini potrà raggiungere il 75 % (15.000 pellegrini).

Con l’inizio di novembre l’Arabia Saudita consentirà ai visitatori, provenienti da alcuni Paesi considerati sicuri, di partecipare ai rituali di esecuzione dell’Umrah raggiungendo il 100 % della capienza (20.000 pellegrini), come riportato dalla BBC Arabic.

La Giordania ha negato di avere legami con la Med Wave Shipping, compagnia di navigazione alla quale l’Unione Europea ha imposto sanzioni per aver violato l’embargo sulle armi imposto alla Libia. La compagnia gestisce infatti una nave, chiamata Bana, per la quale sono state rilevate violazioni dell’embargo sulle armi verso la Libia nel gennaio 2020. Il portavoce del Ministero degli Affari Esteri, Ambasciatore Dhaif Allah Al-Fayez, ha dichiarato che la Med Wave Company non è giordana, non è registrata in Giordania e non ha presenza sul territorio giordano.

 Al-Fayez ha inoltre aggiunto che le autorità competenti hanno rivelato la “presunta” ubicazione della compagnia nella capitale Amman, secondo l’indirizzo contenuto nei documenti delle Nazioni Unite, e si è riscontrato che questa società non esiste al suo interno.

Il Governo giordano inviarà tutte le informazioni necessarie a dimostrare agli organismi internazionali competenti che la società non è registrata in Giordania e non opera nelle sue terre, secondo quanto riportato dalla CNN Arabic.

Il Ministro della Sanità palestinese, Mai Al-Kaila, ha annunciato che nelle ultime 24 ore sono stati registrati 503 nuovi casi di coronavirus e tre decessi.

In un comunicato stampa diffuso da Asharq Al-Awsat, Al-Kailah ha affermato che il governatorato di Hebron ha registrato il maggior numero di nuovi contagiati, con un totale di 150, seguito dal governatorato di Betlemme con 79 casi e dalla Striscia di Gaza che ha registrato 73 contagi, mentre il resto dei casi sono distribuiti in diverse aree della Cisgiordania.

Al-Kailah ha aggiunto che “sono in corso lavori con tutti i partner per risolvere la crisi riguardante la scarsità di materiali per testare e combattere la pandemia”. Le società di fornitura stanno infatti aspettando che i materiali arrivino dall’esterno della Palestina per fornirli al Ministero della Salute.

Il database del Ministero della Salute palestinese mostra che il numero totale di casi ha raggiunto 47.117, di cui 34.421 guariti e 317 decessi.

S.H.

AMERICA

Torna in prima pagina de El Paísil Nicaragua e le nuove azioni del suo presidente Daniel Ortega. Questa volta, durante le prime settimane di settembre, il capo di Stato ha presentato in Parlamento dei progetti di legge, con carattere di urgenza, per sostenere la condanna al carcere a vita per tutti coloro i quali commettessero dei crimini di odio contro il Paese e per incriminare allo stesso modo qualsiasi tentativo di ingerenza esterna nel Paese. Questi nuovi progetti sono rivolti principalmente a tutti gli oppositori che, dal 2018, lottano contro il regime e agli Stati che, fino a questo momento, hanno cercato di far parte della vita del Paese, anche e, soprattutto, attraverso finanziamenti. Il secondo progetto di legge è particolarmente ampio e dettagliato: verrà proibito di ricevere capitale straniero a qualsiasi tipo di organizzazione, movimento politico, partito, coalizioni o alleanze politiche, ma anche a persone singole che abbiano qualche ruolo nella politica nicaraguense come funzionari, impiegati pubblici e candidati a incarichi pubblici. Questo criterio permetterebbe di sorvegliare attentamente una buona fetta della società che sia – seppur minimamente – coinvolta con persone o società straniere; la violazione potrà essere punita con multe, confische dei beni, congelamento dei fondi e revoca dello status giuridico della persona indagata.

Secondo gli esponenti dell’opposizione, il secondo progetto in particolare potrebbe rivelarsi molto pericoloso, perché, oltre a intimidire gli avversari politici, rischierebbe di diventare uno strumento per ostacolare coloro i quali sostengono un’apertura verso una transizione democratica pacifica, che è il tanto desiderato obiettivo per le prossime elezioni del novembre 2021.

L.C, M.D.F. e I.V

Negli Stati Uniti la sentenza per l’omicidio di Breonna Taylor, una donna afroamericana uccisa lo scorso marzo, sta scatenando nuove proteste nazionali perché ritenuta ingiusta nei confronti della vittima.

Secondo l’articolo pubblicato da USA Today, uno dei tre agenti coinvolti nell’incidente è stato incriminato, ma non per la morte della donna, ciò ha scatenato un’ondata di proteste in cui i manifestanti chiedono giustizia e uguaglianza.

Secondo CNN, in molti hanno espresso la loro indignazione scendendo in piazza nelle principali città americane come Louisville, Los Angeles, Atlanta e New York, a sei mesi dalla morte di Taylor.

L’FBI è ancora impegnato in alcune indagini per individuare ulteriori violazioni delle leggi federali legate alla presunta irruzione in casa della vittima e la dinamica della sparatoria che ha coinvolto i tre agenti a Louisville, come riportato da Associated Press.

S.C., S.P

In Canada, Pierre Anctil, il presidente del consiglio di amministrazione dell’Istituto di Cardiologia di Montreal, nel bel mezzo di un controverso piano di vendita dei dati sanitari dei cittadini quebecchesi, ha ammesso alla polizia di essere stato coinvolto in discutibili operazioni di finanziamento politico mentre lavorava alla SNC-Lavalin. Le Journal de Québec ha potuto leggere la dichiarazione, datata 21 aprile 2014, in cui Anctil afferma di aver incontrato più volte l’ex finanziere liberale Marc Bibeau e di avergli consegnato una busta contenente degli assegni.

S.C.

In Brasile, come scrive il giornale UOL, nella città di Manaus, nello stato di Amazonas, si pensa che la popolazione abbia raggiunto l’immunità di gregge. Lo studio è stato pubblicato sul sito medRxiv ed è stato condotto da 34 ricercatori sia brasiliani che non. Sono stati analizzati dei dati sui contagi tramite la modellazione matematica e si è stimato che il 66% della popolazione presenta anticorpi contro il nuovo Coronavirus, in una città come Manaus, tra le più colpite dal Covid-19. Infatti, la percentuale potrebbe essere abbastanza alta per rendere inefficace la trasmissione del virus. Oggi Manaus è una delle città ad aver riaperto prima: dopo essere stata scenario di numerosi decessi, da settimane registra una media di 3,6 al giorno.

M.P.

ASIA

In Cina, come riportato dal South China Morning Post, gli agricoltori cinesi lottano con la carenza di manodopera rurale in vista del raccolto autunnale, mentre crescono le preoccupazioni sulla sicurezza dell’approvvigionamento di grano della nazione.

Con la rapida crescita economica della Cina e l’incredibile ritmo di urbanizzazione negli ultimi quattro decenni, centinaia di milioni di persone hanno abbandonato le campagne e sono emigrate nelle aree urbane per posti di lavoro meglio retribuiti, lasciando una popolazione in età lavorativa in calo nei villaggi rurali, un fenomeno chiamato dagli analisti svuotamento “rurale”.

Pechino ha da tempo sottolineato la necessità di promuovere l’agricoltura automatizzata, anche aggiornando i macchinari per consentire una produzione su larga scala più efficiente di colture di qualità superiore con meno personale.

L’impatto di tre recenti tifoni e delle inondazioni diffuse nell’Heilongjiang, la più grande provincia cinese di coltivazione del mais e leader nella meccanizzazione agricola, ha evidenziato ancora di più la carenza di manodopera rurale.

Le tempeste hanno appiattito gran parte del raccolto di mais dell’Heilongjiang e hanno reso impossibile la raccolta a macchina in alcune aree, sollevando ulteriori preoccupazioni per i raccolti in uno dei centri agricoli della Cina.

Le macchine agricole non sono in grado di svolgere un lavoro, quindi si devono avere persone in grado di manovrarle, che però non ci sono e questo non fa altro che aumentare i costi di lavoro per i piccoli agricoltori, che spesso non possono permetterselo.

Le tre province nord-orientali della Cina, Heilongjiang, Jilin e Liaoning, hanno tutte registrato un declino della popolazione con 331.300 persone che hanno lasciato la regione l’anno scorso, secondo i dati del governo.

Una volta centri industriali, le tre province sono ora conosciute come “China’s rust belt” grazie alla loro incapacità di scrollarsi di dosso una mentalità di pianificazione statale radicata e di spostare l’economia lontano dalla dipendenza dalle risorse in declino.

Complessivamente, la popolazione rurale cinese è diminuita di 12,39 milioni a 551,62 milioni di persone nel 2019 e ora rappresenta il 39,4% del totale del paese, un forte calo dall’89,36% di sette decenni fa, secondo il National Bureau of Statistics (NBS).

La campagna cinese è stata per decenni una fonte di manodopera migrante a basso costo per i produttori delle città, ma questo ha portato a una minore allocazione del benessere e delle risorse alle aree rurali, con conseguente aumento del divario di ricchezza.

Il reddito disponibile medio pro capite dei residenti rurali è stato di 6.682 yuan nella prima metà del 2020, solo il 34% dei redditi nelle aree urbane, secondo la NBS.

Zhao, del paese di Longjiang, ha assunto un secondo lavoro come venditore di assicurazioni perché non guadagna abbastanza coltivando la terra.

Nonostante l’aumento dei prezzi del mais quest’anno, Zhao ha affermato che era improbabile che ne traesse beneficio poiché il tifone aveva danneggiato gran parte del suo raccolto, il che significa che i commercianti locali avrebbero ridotto il prezzo di acquisto.

Yang Baolong, presidente della China Soybean Association e direttore generale del Beidahuang Group, il più grande gruppo agricolo e agroalimentare della nazione, ha affermato che la pandemia e i tifoni sono stati un campanello d’allarme per il settore agricolo cinese.

Al giorno d’oggi, le banche difficilmente concedono prestiti agli agricoltori e le sovvenzioni agricole stentano ad arrivare. Le università agricole si concentrano sull’aspetto economico e finanziario invece che sulla semina, sulla fertilizzazione del suolo e sul giardinaggio. Il mondo rurale sembra andare sempre di più scomparendo e con lui una cultura e una tradizione che esistono ormai da secoli.

G.R.

OCEANIA

In Nuova Zelanda sono avvenuti episodi di razzismo nei confronti della comunità indigena Maori.

Secondo RNZ, alcuni studenti Maori sono in dubbio sull’iscrizione all’università poiché potrebbero non essere tutelati, come afferma l’Associazione degli Studenti Maori.

Anche i professori sono soggetti al razzismo. È il caso di Margaret Mutu, insegnante Maori, che insieme ad altri colleghi hanno firmato una lettera contro il sistema razzista universitario, in cui ha anche spiegato come alcuni studenti le abbiano confidato di sentirsi ancora discriminati, come si legge su Nzherald.co.nz.

S.C, S.P

Rassegna stampa a cura di:

Ariela Capuano (responsabile lingua inglese)
Salvina Calanducci e Simona Picci (lingua inglese)
Giulia Deiana (responsabile lingua francese)
Silvia Calbi e Elen’Alba Vitiello (lingua francese)
Alessandra Semeraro (responsabile lingua spagnola)
Lavinia Cataldi, Michela Di Franco e Ilaria Violi (lingua spagnola)
Veronica Battista (responsabile lingua portoghese)
Martina Pavone e Diana Fagiolo (lingua portoghese)
Silvia Santini (responsabile lingua tedesca)
Michela Sartarelli e Laura Razzini (lingua tedesca)
Clarissa Giacomini (responsabile lingua russa)
Silvia Noli, Diana Sandulli (lingua russa)
Sara Zuccante (responsabile lingua araba)
Samar Hassan (lingua araba)
Claudia Lorenti (responsabile lingua cinese & coordinatrice del progetto)
Gioia Ribeca (lingua cinese)

#ATUTTOMONDO

Pubblicato il

La rassegna stampa internazionale dell’UNINT

La Francia respinge il progetto di accordo di libero scambio tra UE e Mercosur in nome della lotta al riscaldamento globale. Un altro leader positivo al Covid-19: Alejandro Giammattei, presidente del Guatemala. Svizzera e Australia, proteste in piazza contro le restrizioni per il Coronavirus.

EUROPA

El Mundo racconta una bella storia proveniente dalla Spagna avente protagonista una compagnia di burattinai che, con i loro spettacoli, hanno ridato vita a un piccolo villaggio dell’Aragona situato sui Pirenei. Paco Paricio e Pilar Amorós, dopo aver abbandonato i rispettivi lavori, si sono dedicati alla loro passione, i burattini, fondando la compagnia Titiriteros de Binéfar e portando le loro rappresentazioni in giro per il mondo, ma è ad Abizanda, paesino aragonese dal nome fiabesco, che hanno dato inizio ad un progetto che coniuga la passione per lo spettacolo con l’amore per la vita rurale e il rispetto delle tradizioni. Con la collaborazione dei cittadini del villaggio, la compagnia ha allestito un museo dove vengono esposti burattini provenienti da tutto il mondo e un teatro nel quale vengono rappresentati gli spettacoli che hanno ottenuto un successo tale da richiamare, ogni anno, oltre diecimila visitatori. Il flusso turistico ha dato nuova linfa vitale alla cittadina – che conta solo cento abitanti – riempiendo le strade di gente interessata non solo ai Titiriteros, ma anche alla storia e alle tradizioni del posto che possono essere apprezzate grazie a diverse iniziative quali escursioni guidate e percorsi in bicicletta per conoscere il territorio circostante e visite istruttive al Museo de Creencias y Religiosidad Popular di Abizanda. Questo sodalizio tra la compagnia e i cittadini del borgo ha permesso una rinascita economica e culturale di Abizanda, facendola uscire dall’isolamento in cui era geograficamente confinata.

L.C, M.D.F. e I.V

In Svizzera, nel pomeriggio di sabato 19 settembre centinaia di persone si sono riunite in piazza Turbine a Zurigo per manifestare contro le misure di sicurezza adottate dalle autorità per far fronte al Coronavirus e hanno espresso il proprio scetticismo riguardo alla pandemia. Come riportato da Le Matin, poiché i manifestanti non indossavano la mascherina, la polizia è intervenuta esortando i presenti a lasciare la piazza e hanno proceduto a controlli d’identità. Tra i manifestanti, partecipavano attori svizzeri come Andreas Thiel, il quale sosteneva che la situazione attuale ha qualcosa di simile a un regime fascista in cui non c’è libertà di opinione.

EA.V.

La Francia respinge il progetto di accordo di libero scambio tra l’Unione Europea e i quattro paesi del Mercosur (Argentina, Brasile, Paraguay, Uruguay), negoziato nell’arco di vent’anni in nome della lotta al riscaldamento globale. Come riportato da Le Monde, una commissione di esperti guidata dall’economista ambientale Stefan Ambec ha presentato un rapporto secondo il quale la deforestazione raggiungerebbe un tasso annuo del 5% nei sei anni successivi all’eventuale attuazione dell’accordo a causa di un incremento dell’allevamento di bovini. In altre parole, il costo ambientale sarebbe superiore ai benefici commerciali. Perciò il primo ministro Jean Castex ha giustificato la propria opposizione, la mattina di venerdì 18 settembre, a causa della pericolosa deforestazione che l’accordo comporterebbe.

S.C.

In Belgio, i rappresentanti dei sette partiti che si sforzano di formare una nuova maggioranza federale si sono incontrati con discrezione nella mattinata di domenica 20 settembre per confrontarsi sulle diverse prospettive. Come riportato da La Libre Belgique, l’intenzione dei partiti della futura coalizione, denominata Vivaldi, composta da sette partiti (il PS, lo sp.a., l’MR, l’Open Vld, Ecolo, Groen e il CD&V), è di far nominare dal Sovrano un futuro Primo Ministro, su proposta dei presidenti dei partiti Open Vld e sp.a, Lachaert e Connor Rousseau.

S.C.

In Portogallo si è tenuta la scorsa settimana una riunione speciale della task force governativa dedicata all’emergenza Covid in seguito al continuo aumento di casi, più di 500 nelle ultime 24 ore. La prossima settimana la Direzione Generale della Salute (DGS) rivelerà il piano per il periodo dell’autunno/inverno. Il primo ministro ha sottolineato ancora l’importanza del rispetto delle regole di igiene da parte dei singoli cittadini, che è la base per superare l’emergenza, ed ha inoltre ribadito che non ci sarà un ritorno al lockdown nè interruzioni nell’anno scolastico/accademico così come il lavoro in fabbrica, riporta Lusa.

D.F.

A partire dallo scoppio della pandemia, l’organizzazione responsabile per il controllo e la prevenzione delle malattie in Germania, l’Istituto Robert Koch, continua a rendere pubblici i dati riguardo il numero di casi effettivamente accertati. Stando a quanto emerge sul giornale Die Zeit, sabato si è raggiunto il valore più alto da aprile con ben 2.297 casi e oggi è stato riportato un numero leggermente inferiore a ieri, pari a 1.345. Il RKI ha confermato un picco di nuove infezioni, come sta succedendo d’altra parte contemporaneamente anche in altri Paesi. Secondo quanto emerge da un rapporto della Frankfurter Allgemeine Sonntagszeitung (FAS), i medici avvertono che le unità di terapia intensiva degli ospedali potrebbero essere in difficoltà a breve se il numero di casi continua a crescere. I medici risultano molto preoccupati a riguardo. “Non c’è abbastanza personale sanitario addestrato per far fronte all’emergenza.  Abbiamo bisogno di un coordinamento decisamente migliore e gli accordi collegiali non sono più sufficienti come prima” – così ha affermato il medico Götz Geldner, Presidente dell’Associazione professionale degli anestesisti tedeschi.

Sempre su Die Zeit, durante la partita di apertura della Bundesliga, la serie professionistica del campionato tedesco di calcio, Uli Hoeneß, dirigente sportivo ed ex-calciatore, insieme ad alcuni funzionari della squadra FC Bayern sono stati immortalati senza mascherina e a distanza ravvicinata in una foto. Queste immagini hanno avuto conseguenze importanti. La Ministra della Salute bavarese Melanie Huml (CSU) ha rimproverato aspramente il loro comportamento. Secondo Huml sarebbe stato più saggio per la squadra di gestione del Bayern se non si fossero seduti così vicini, perché c’era abbastanza spazio”. La German Football League (DFL) ha annunciato di essere “in diretta conversazione con l’FC Bayern” sull’argomento perché ognuno di noi è tenuto a rispettare le regole per far sì che il virus circoli di meno fino al momento in cui sarà reso disponibile un vaccino.

Sulle prime pagine di nachrichten.at si evince che anche in Austria il numero di pazienti con sindrome respiratoria acuta grave Coronavirus-2 continua a salire. Il primo ospedale viennese ha già raggiunto il limite di capacità. Sabato erano presenti 349 persone in ospedale, 84 delle quali in terapia intensiva, 22 in più rispetto a venerdì. Secondo il Ministro della Salute austriaco, Rudolf Anschober, il numero dei ricoverati in terapia intensiva potrebbe raggiungere le tre cifre entro fine mese. Ha inoltre aggiunto che “per settimane il numero di ricoveri era stato disaccoppiato dal numero in salita delle infezioni perché l’età media era molto più bassa di chi è risultato positivo”.

M.S., L.R.

Nel Regno Unito si è celebrato l’ottantesimo anniversario della Battaglia d’Inghilterra.

Secondo l’articolo pubblicato su BBC News, la cerimonia commemorativa è stata celebrata nell’Abbazia di Westminster, registrando un’affluenza minore rispetto al passato dovuto alla pandemia.

Ogni anno questa celebrazione commemora tutti i militari della Royal Air Force che, nel 1940, fecero sì che il Paese resistette alle incursioni tedesche nemiche, come si legge su Sky News.

Per l’occasione gli Spitfire della RAF (Royal Air Force) hanno sorvolato l’Abbazia e il PM Johnson ha tenuto un discorso durante la funzione, come riporta The Sun.

In Irlanda un bambino residente nella contea di Offaly ha scoperto un serpente velenoso nel retro del suo giardino riuscendo a fuggire e a dare l’allarme.

Fionn Kilmurray, 9 anni, stava giocando quando ha scorto l’animale e ha avvertito subito il padre, tenendosi a debita distanza, come riportato da Offaly Express.

La famiglia si è dichiarata ignara delle pericolosità del rettile, classificato come uno dei più pericolosi al mondo per numero di vittime, e ha avvisato tempestivamente il National Reptile Zoo, come si legge su RTE.

Secondo The Irish Sun si tratta del primo caso di avvistamento di questo serpente nel Paese, probabilmente giunto fin lì dall’India con una spedizione di lastre di pietra.

S.C., S.P.

Il 21 settembre si è festeggiata l’Indipendenza dell’Armenia. Per l’occasione il presidente Vladimir Putin ha inviato i suoi saluti al presidente della Repubblica di Armenia, Armen Sarkissan e al Primo Ministro Nikol Pashinyan.

“Onorevole Nikol Vovayevich, la prego di accettare le mie sincere congratulazioni per il giorno dell’Indipendenza. La Russia attribuisce grande importanza alle relazioni amichevoli e alleate con l’Armenia. Sono fiducioso che il dialogo costruttivo tra i nostri paesi, la cooperazione bilaterale in vari ambiti e la collaborazione nel quadro euroasiatico continueranno a svilupparsi attivamente.”

Inoltre, il presidente Putin ha augurato pace, prosperità e salute a tutti i cittadini armeni.

29 anni fa, nel 1991, il popolo armeno ha espresso tramite referendum la volontà di divenire una Repubblica Indipendente dall’Unione Sovietica di cui faceva parte dal 1921. Il Consiglio Supremo dell’Armenia propose un referendum popolare al quale diede voto uniforme il 99% dei cittadini, scegliendo l’indipendenza. Il 23 settembre 1991 l’Armenia divenne uno stato indipendente.

Tornando invece strettamente a parlare della Russia, il Centro “Dossier”, un blog che opera nell’ambito delle investigazioni di attività criminali per difendere la sicurezza dello stato di diritto e la società civile nella Federazione Russa, ha pubblicato una relazione intitolata “Il caso della cocaina dell’ambasciatore: da Buenos Aires a Mosca” secondo cui i servizi speciali russi e argentini potrebbero aver stipulato un accordo sul caso “cocaina”.

Le vicende a cui si riferisce la relazione hanno luogo alla fine di febbraio 2018, quando sono stati sequestrati 400 chili di droga presso l’Ambasciata russa a Buenos Aires, vedendo coinvolti tre dipendenti della missione diplomatica, Ali Abyanov, Vladimir Kalmykov e Ishtimir Khudzhamov, e altri due sospettati in Argentina (ma non in Russia), ovvero il poliziotto, Ivan Bliznyuk, che faceva da guardia all’ambasciata e la sua amica meccanica, Alexandra Chikalo, accusati di coordinare la spedizione di droga a Mosca.

Tuttavia, gli accusati non hanno ammesso la loro colpevolezza e hanno dichiarato che il primo segretario dell’ambasciata russa in Argentina, Oleg Vorobyov, un testimone del caso, li abbia calunniati per distogliere la responsabilità “da sé stesso e da altri criminali e diplomatici della droga”.

Oltre a loro, in seguito è emerso un altro imputato, Andrej Kovalchuk, accusato del contrabbando di droga, ma che tuttavia non si è dichiarato colpevole e si è definito vittima di una provocazione organizzata congiuntamente dalla polizia argentina e i servizi russi.

“Novaja Gazeta” riporta le parole del Centro Dossier, il quale afferma che “gli organizzatori della consegna non sono stati ancora identificati e l’indagine ufficiale russa non è riuscita a rispondere alla domanda su chi sia veramente Kovalchuk: un funzionario della sicurezza, uno spacciatore con collegamenti in strutture di potere o un avventuriero che si è costruito una reputazione nel sistema del Ministero degli Esteri da anni…”

Secondo il Centro, infatti, i servizi speciali e le forze dell’ordine in Russia e Argentina avrebbero potuto cospirare per ridurre il significato politico legato a questo affare ed evitare uno studio approfondito per evitare un possibile coinvolgimento di funzionari russi e argentini nel traffico di droga.

 S.N., D.S.

AFRICA

In Ciad, l’ufficiale dell’esercito Abdoulaye Ahmat Haroun, condannato a cinque anni di reclusione per lesioni volontarie, è riuscito a fuggire per un breve lasso di tempo da un’aula di tribunale, un’azione orchestrata principalmente da un gruppo di donne armate che erano presenti all’udienza. Secondo quanto riportato daBBC Afrique, il Ministro della Giustizia conferma che le donne hanno simulato un’accesa discussione per facilitare la fuga del prigioniero. Per la seconda volta nella sua vita il colonnello ha cercato di sfuggire alla giustizia.

EA.V.

In Guinea Bissau, l’alta commissaria per il Covid-19 e Ministra della Sanità Magda Robalo, ha riferito a Lusa che nel Paese non c’è una vera nozione del rischio del virus dovuta alla mancanza di un’adeguata comunicazione da parte delle autorità e media. La popolazione conosce il virus e cosa può comportare ma “il passo tra la conoscenza e la pratica è la cosa più difficile e le misure di prevenzione sono difficili da interiorizzare […]” anche perché le persone generalmente affermano di non conoscere o aver visto altri affetti dal Covid-19. La ministra ha inoltre affermato che l’Alto Commissariato sta proprio lavorando affinché i cittadini assimilino la nozione di rischio del Coronavirus e mettano in pratica le regole di prevenzione. La polizia la scorsa settimana ha cominciato ad avvisare la popolazione dell’obbligo di uso della mascherina nei luoghi pubblici.

D.F.

In Angola, il giornale Jornal de Angola, scrive che la produzione del petrolio è scesa del 5,7% ad agosto, arrivando a 35.042.001 barili mentre a luglio erano di 37.070.382 come comunicato dal Ministero delle Finanze. Questo si deve all’aumento del prezzo medio al barile, passato da 39,24 dollari nel mese di luglio a 43,95 ad agosto. Dopo una riunione con la OPEP (Organizzazione dei Paesi Esportatori di Petrolio), il ministro dell’Energia dell’Arabia Saudita ha avvertito i Paesi di non star rispettando l’accordo preso sui tagli della produzione per il riequilibrio dei prezzi.

M.P.

Domenica 20 settembre il presidente algerino Abdelmadjid Tebboune ha dichiarato che l’Algeria svolgerà delle elezioni legislative anticipate a seguito del referendum sulla nuova costituzione previsto il 1° novembre. Il Presidente ha affermato che gli emendamenti costituzionali mirano a garantire una rappresentanza popolare, sottolineando che il popolo ha piena libertà di votare “sì” o “no” alla proposta. Non ha trascurato di ricordare che l’Islam è “religione di stato” e che in ciò non vi è cambiamento. Ha inoltre sottolineato che la trasparenza governerà tutta la società a partire dal cittadino fino al Presidente della Repubblica, come riporta Sky News Arabia.

S.H.

MEDIO ORIENTE

In Arabia Saudita, il principe Turki bin Faysal, ex capo dell’intelligence e precedentemente ambasciatore in America, ha affermato che l’accordo per normalizzare le relazioni tra Emirati Arabi Uniti e Bahrein da un lato e Israele dall’altro è un “diritto sovrano”.

È quanto riferito dal principe saudita in una intervista, in cui ha affermato che “la pace con Israele è un diritto sovrano degli Emirati Arabi Uniti e del Bahrein e nessuno può opporsi”, sottolineando la necessità di trovare una soluzione che prenda in considerazione l’istituzione di uno Stato palestinese con Gerusalemme come capitale e basato sul principio della Soluzione a due Stati.

Il principe Turki bin Faysal aveva comunicato in un precedente articolo che il prezzo della pace tra Israele e gli Stati arabi è l’istituzione di uno Stato palestinese sovrano con Gerusalemme come capitale, su iniziativa del defunto re Abdullah bin ‘Abd Al-Aziz, riporta la CNN Arabic.

In Yemen, il Governo ha accolto con favore l’annuncio del Dipartimento di Stato americano di ripristinare tutte le sanzioni delle Nazioni Unite verso l’Iran, compreso l’embargo sulle armi.

Il Ministro yemenita dell’Informazione, Muammar Al-Eryani, lunedì 21 settembre ha dichiarato che il regime di Teheran ha sfruttato l’accordo per espandere le sue politiche ostili ed esportare terrorismo, caos e violenza, con l’obiettivo di destabilizzare i Paesi della regione istituendo milizie settarie come Houthi, Hezbollah, Al Qaeda e ISIS e fornendo loro armi. Il Ministro ha chiesto l’inasprimento delle pressioni e delle restrizioni che impediscono la vendita e l’esportazione di armi in Iran, poiché esse finirebbero nelle mani delle milizie e delle organizzazioni terroristiche, inclusa la milizia Houthi, che le utilizza per uccidere gli yemeniti e minare gli sforzi per porre fine alla guerra e portare la pace in Yemen.

Al-Eryani ha poi invitato gli Stati membri delle Nazioni Unite e i membri permanenti e non permanenti del Consiglio di Sicurezza ad adempiere alle loro responsabilità ai sensi dei principi della Carta delle Nazioni Unite per il mantenimento della pace e della sicurezza internazionali, e di porre così fine alle attività terroristiche del regime iraniano che minacciano il commercio nel Mar Rosso, lo stretto di Hormuz e Bab al-Mandab e la pace mondiale, sottolinea Sharq al-Awsat.

S.H.

AMERICA

Passiamo alle notizie inerenti all’AmericaLatina: voliamo quindi in Guatemala, Paese il cui presidente è risultato positivo al Covid-19. Secondo l’articolo di El País, quest’ultimo, Alejandro Giammattei di anni 65, ha informato lo scorso venerdì di aver contratto il virus, ma al contempo ha anche tranquillizzato i suoi concittadini, spiegando di avere pochi sintomi e, dunque, di trovarsi in una condizione momentaneamente stabile. Inoltre, il presidente ha raccontato di essersi sottoposto a cinque test nell’ultimo mese e che solo l’ultimo ha dato il risultato positivo. Successivamente, da buon medico chirurgo in pensione, ha aggiunto dettagli rispetto ogni sintomo che sta vivendo, così da poter aiutare a riconoscerli ed evitare, in questo modo, un’ulteriore forma di contagio.

Cambiamo Stato e dirigiamoci in Colombia, dove, secondo quanto riportato dall’articolo di El Mundo, sarebbe giunta la tanto attesa “vendetta” da parte degli indigeni colombiani nei confronti dei conquistadores spagnoli: a distanza di 500 anni e con la nuova “statuofobia” che ha preso di mira le statue di molti personaggi storici europei e britannici, a Popayán i cittadini hanno demolito la figura di Sebastián de Belalcázar (scolpito, tra l’altro, a cavallo) in quanto colpevole di spregevoli atti tipici dell’epoca.  

L.C, M.D.F. e I.V

Negli Stati Uniti, come si legge sul New York Times, il giudice della Corte Suprema Ruth Bader Ginsburg, icona femminista, è morta venerdì 18 settembre a 87 anni.

Secondo la Corte Suprema le cause della morte sono dovute a complicanze del tumore al pancreas.

Come riporta il New York Times, molti dei suoi colleghi hanno commentato questo episodio, tra cui il giudice capo John G. Roberts Jr., il quale afferma: “La nostra nazione ha perso un giudice di importanza storica e una cara collega della Corte Suprema. Oggi piangiamo, ma siamo certi che le generazioni future ricorderanno Ruth Bader Ginsburg come un’instancabile e risoluta paladina della giustizia”.

Anche Hillary Clinton, che era la candidata alla presidenza democratica del 2016 e il cui marito, l’ex presidente Bill Clinton, ha nominato il giudice Ruth Ginsburg alla Corte, ha detto su Twitter: “Ha spianato la strada a così tante donne, me compresa”. “Non ci sarà mai un’altra come lei”, ha aggiunto.

S.C., S.P

In Canada, il premier del Québec François Legault è risultato negativo al tampone contro il Coronavirus. Tuttavia, rimarrà in isolamento fino al 28 settembre e potrà comunque continuare a svolgere le sue funzioni, ad eccezione delle conferenze stampa, dove sarà sostituito dal Vice Primo Ministro. Come riportato da Le Journal de Montréal, Legault è il secondo membro del suo partito ad avere una diagnosi positiva: la maggior parte dei membri sono stati posti in isolamento preventivo.

EA.V.

In Brasile, come scrive il giornale UOL, si parla della riapertura delle scuole. Il Ministero della Salute dichiara in un documento che verrà misurata la febbre sia agli insegnanti che agli alunni. Inoltre, l’uso della mascherina sarà obbligatorio, oltre al distanziamento minimo di un metro. La data per il ritorno tra i banchi dipenderà dal volere dei singoli Stati e dei municipi, poiché la situazione cambia data la vastità del territorio brasiliano. Viene lasciata una possibilità di manovra anche per la questione dei professori sopra i 60 anni o con delle malattie: il documento fornisce informazioni sul percorso da seguire ma invita a valutare caso per caso. Il ministero ha investito 545,3 milioni di reais (circa 85 milioni di euro) per l’acquisto di materiali per la disinfezione degli ambienti, alcool in gel o liquido, mascherine e termometri a infrarossi. Verranno evitate aree comuni come parchetti e biblioteche e le entrate e le uscite da scuola verranno scaglionate.

M.P.

ASIA

In Cina, come riportato dal South China Morning Post, oltre 800.000 studenti cinesi recentemente laureati in università estere sono tornati a casa quest’anno, più che mai, aggiungendosi a un mercato del lavoro già di per se affollato.

Secondo un sondaggio pubblicato recentemente sulla piattaforma online Unicareer, il numero di studenti di ritorno in Cina è aumentato del 70% rispetto al 2019 a causa dell’impatto della pandemia di coronavirus e dell’inasprimento delle norme sull’immigrazione e sull’occupazione all’estero.

I neolaureati devono ora affrontare una maggiore concorrenza nel mercato del lavoro cinese, visto l’impatto del coronavirus e il conseguente rallentamento economico sul numero di nuovi posti di lavoro disponibili.

Gli studenti che rientrano devono inoltre fare i conti con circa 8,74 milioni di neolaureati dalle istituzioni nazionali, il maggior numero mai registrato.

Degli studenti appena rientrati, circa il 28,6 per cento ha studiato negli Stati Uniti, il 26,3 per cento in Gran Bretagna e il 13,2 per cento in Australia, con oltre il 60 per cento in possesso di almeno un master. A circa il 5% dei laureati di ritorno è stato offerto uno stipendio di circa 300.000 yuan (44.300 dollari USA) all’anno o più, con quasi il 40 per cento che guadagna meno di 100.000 yuan.

Secondo un rapporto sull’occupazione dei laureati nel 2020 recentemente pubblicato da 58.com, un sito di reclutamento online, lo stipendio mensile medio per i è di 7.839 yuan (1.158 dollari), o 93.600 yuan all’anno.

Secondo il rapporto, circa il 40% dei rimpatriati ha trovato lavoro nel settore finanziario o tecnologico, mentre solo il 3% ha trovato lavoro nel settore manifatturiero e il 5,7% nel mondo accademico o presso agenzie governative.

Negli ultimi anni, il numero di studenti cinesi che hanno scelto di tornare a casa dopo essersi laureati all’estero è aumentato notevolmente: da 186.200 nel 2011 a 409.100 nel 2015 e 519.400 nel 2018.

Luke Lu, studente, ha affermato di aver provato a lavorare negli Stati Uniti per un paio d’anni, ma la pandemia e le scarse relazioni sino-americane hanno reso quasi impossibile ai laureati cinesi trovare un lavoro stabile e duraturo. Così, ha deciso di tornare a Guangzhou dagli Stati Uniti alla fine di marzo e ha iniziato a lavorare in un’azienda di cosmetici. In quanto neolaureato in gestione e marketing dei nuovi media, si ritiene soddisfatto dello stipendio mensile di circa 12.000 yuan, sufficienti a un giovane per poter vivere in Cina.

Il suo unico rimpianto è l’aver imparato l’utilizzo di molte piattaforme online, come Facebook, Twitter, Instagram, Google+, YouTube, che non sono però disponibili nel mercato nazionale. Vede però nel mercato interno un trampolino di lancio ed è fiducioso.

Il tasso di disoccupazione rilevato ufficialmente nelle aree urbane in Cina è sceso al 5,6 per cento a fine agosto, 0,1 per cento in meno da luglio e da un picco del 6,2 per cento a fine febbraio, secondo i dati diffusi dal National Bureau of Statistics.

Ma negli ultimi dati disponibili, il tasso di disoccupazione per le persone di età compresa tra 20 e 24 anni con un diploma universitario o superiore – molti dei quali sono neolaureati – è salito al 19,3 per cento a giugno, in aumento del 3,9 per cento rispetto all’anno precedente.

Ad agosto, il tasso di disoccupazione per lo stesso gruppo è aumentato del 5,4% rispetto ad agosto 2019, sebbene l’NBS non abbia fornito un tasso di disoccupazione effettivo.   

G.R.

OCEANIA

In Australia, secondo il The Guardian  e The Irish Time  la polizia ha arrestato 16 manifestanti e ne ha multati altri 21 perché stavano manifestando contro le restrizioni del coronavirus. Durante tutta la protesta si sono sollevate delle critiche al premier di Victoria, Daniel Andrews, per le restrizioni.

La polizia ha detto che la protesta è stata una “palese violazione” delle indicazioni sanitarie e ha dichiarato: “mentre sappiamo che la maggioranza della comunità sta facendo la cosa giusta, il comportamento di questi pochi egoisti che scelgono di ignorare palesemente le restrizioni non sarà tollerato”.

S.C, S.P

Rassegna stampa a cura di:

Ariela Capuano (responsabile lingua inglese)
Salvina Calanducci e Simona Picci (lingua inglese)
Giulia Deiana (responsabile lingua francese)
Silvia Calbi e Elen’Alba Vitiello (lingua francese)
Alessandra Semeraro (responsabile lingua spagnola)
Lavinia Cataldi, Michela Di Franco e Ilaria Violi (lingua spagnola)
Veronica Battista (responsabile lingua portoghese)
Martina Pavone e Diana Fagiolo (lingua portoghese)
Silvia Santini (responsabile lingua tedesca)
Michela Sartarelli e Laura Razzini (lingua tedesca)
Clarissa Giacomini (responsabile lingua russa)
Silvia Noli, Diana Sandulli (lingua russa)
Sara Zuccante (responsabile lingua araba)
Samar Hassan (lingua araba)
Claudia Lorenti (responsabile lingua cinese & coordinatrice del progetto)
Gioia Ribeca (lingua cinese)

#ATUTTOMONDO

Pubblicato il

La rassegna stampa internazionale dell’UNINT

In Spagna, la Legge di Amnistia del 1977 viene superata: per la prima volta sarà possibile indagare sui crimini della guerra civile e della dittatura franchista. Belgio: riscossi 6 milioni di euro di multe per violazione delle misure anti-Covid. In Sudan, ben 41 arresti per possesso di grandi quantità di materiali altamente esplosivi.

EUROPA

Questa settimana in Spagna la protagonista è una notizia sicuramente importante sia dal punto di vista internazionale sia nazionale e, soprattutto, un grande passo in avanti per quanto riguarda i diritti umani. Lo scorso martedì 15 settembre, il Presidente Pedro Sánchez ha deciso di superare la Legge di Amnistia del 1977 che proibiva di investigare sui crimini commessi dal regime franchista dal 1936 fino alla creazione della Costituzione repubblicana. Questa legge, secondo i trattati internazionali, non rispettava a pieno i diritti umani, motivo per il quale il Consiglio dei ministri si è riunito e ha approvato la previsione del progetto di una Legge della Memoria Democratica, per andare a completare la Legge della Memoria Storica creata durante il governo Zapatero nel 2007. Secondo il governo, questa nuova legge opererà in conformità con l’articolo 10.2 della Costituzione spagnola, secondo cui le normative che riguardano le libertà e i diritti fondamentali dovranno essere interpretate basandosi sulla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Questa nuova legge, riporta El Mundo, permetterebbe di istituire un ufficio della Procura dedicato alla memoria democratica e ai diritti umani all’interno del Tribunale Supremo. Quest’ente renderebbe di nuovo possibile indagare su tutti i reati commessi prima del 1977 e finalmente individuare e condannare i responsabili. Inoltre, se ciò verrà chiesto dai familiari, l’ente si dedicherà a cercare le persone scomparse durante quel periodo. Infine, si istituirà una Banca Nazionale del DNA e un Censimento delle Vittime della Guerra Civile e della dittatura.

L.C, M.D.F. e I.V

In Francia, il diritto all’interruzione volontaria di gravidanza (IVG) non è pienamente garantito. Secondo quanto riportato da Ouest France, due parlamentari, Marie-Noëlle Battistel e Cécile Muschotti, hanno affermato che la legge Veil sull’IVG non trova i presupposti per essere applicata nella società: la mancanza di professionisti e di strutture adeguate, ad esempio, impedisce ad una donna di reperire un medico e le scadenze talvolta non vengono rispettate. Di conseguenza, Battistel e Muschotti propongono di estendere il periodo di validità della prassi a 14 settimane di gravidanza, invece di 12. Inoltre, i medici possono opporsi all’IVG per ragioni di coscienza, ma in questo caso devono indirizzare il paziente verso un altro collega e ciò avviene molto raramente. Per questo motivo, i parlamentari intendono intervenire per garantire l’IVG presso gli ospedali pubblici.

EA.V.

In Belgio, il governo ha ricavato 6 milioni di euro dalla riscossione delle multe imposte per la violazione delle misure di sicurezza contro il Coronavirus. Secondo quanto riportato dal quotidiano Le Soir, poco più di 30.000 persone hanno pagato le proprie multe, ma 41.000 casi sono ancora aperti. Tra le misure adottate per facilitare i pagamenti delle multe e il lavoro dei pubblici ministeri, sono stati messi a disposizione della polizia dei quaderni tecnologici dotati di un codice QR.

EA.V.

In Svizzera, la campagna per la modifica della legge sulla caccia è più sentita nel Canton Vallese che altrove. Il governo del Vallese recentemente si è pronunciato in merito e ha iniziato una vera e propria campagna per incitare la popolazione a votare a favore in occasione del referendum del 27 settembre. Al centro dell’attuale dibattito sulla caccia vi è il lupo selvatico, una specie che perderà molte tutele se la legge verrà modificata. Come riportato da Le Temps, si tratta di una questione delicata nel Vallese: è una regione alpina ricca di fauna selvatica, dove l’allevamento del bestiame è ancora fortemente radicato e il cui numero di cacciatori (3800) è il secondo più alto della Svizzera. Inoltre, il rapporto speciale che i vallesani hanno intrecciato con la caccia nel corso dei secoli ha stabilito un forte attaccamento alla pratica difficile da sradicare.

S.C.

Il Portogallo da questa settimana entra in stato di “contingenza” in previsione dell’aumento di casi di Covid-19 in autunno. Le nuove regole prevedono lavoro alternato in presenza e da remoto nelle grandi città come Lisbona e Porto; scuole in presenza con regole di distanziamento; raggruppamenti permessi fino a 10 persone; mentre i locali occupano un terzo dei posti a disposizione. Dalle 20:00 non è permessa né la vendita né il consumo di alcol in luoghi pubblici e per strada, a meno che non ci si trovi ad accompagnare un pasto. Ancora non si può andare allo stadio mentre è consentito praticare sport sempre seguendo le norme di sicurezza, spiega Expresso. Inoltre il presidente Sousa ha fatto visita a due pompieri ricoverati a Coimbra ma in condizioni stabili che sono rimasti feriti nell’incendio scoppiato lo scorso weekend nella regione di Castelo Branco, incidente che ha causato lo sfollamento di 20 persone e l’intervento di 784 operatori antincendio, riporta Diário de Notícias.

D.F.

Tutto il mondo lotta freneticamente contro il nemico coronavirus. A far ben sperare sono le ultime notizie in ambito medico: dei tantissimi studi sulla creazione di un vaccino, ben otto sono alla terza fase di sperimentazione. In particolare, secondo quanto si apprende dal giornale Frankfurter Allgemeine, uno di questi otto potenziali vaccini è quello dell’azienda tedesca Biontech a Mainz, che verrà agevolata da un’iniezione economica importante volta ad accelerare le ricerche: il Ministero federale della Ricerca è infatti pronto a stanziare fino a 375 milioni di euro. Il ministro Anja Karliczek fa sapere che oltre allo sviluppo del vaccino, il denaro (in totale fino a 750 milioni di euro, compresi quelli scommessi sul progetto con l’azienda tedesca Curevac a Tubinga, che ha già iniziato la sperimentazione sull’uomo a giugno) sarà utilizzato anche per incrementare la capacità di produzione. A tal proposito, in occasione della conferenza stampa tenutasi a Berlino, il ministro della sanità Jens Spahn (CDU) ha dichiarato che la Germania si è già assicurata un totale di 94 milioni di dosi di vaccino da fornitori diversi, un numero superiore a quello del totale della popolazione. Il motivo risiederebbe nell’incapacità di conosce a priori quale vaccino si rivelerà efficace. Inoltre, non esclude la possibilità che ogni paziente debba effettuarne almeno due e, per raggiungere la cosiddetta “immunità di gregge”, è necessario che le persone vaccinate siano tra il 55% e il 65%.

Di recente, anche il Paul Ehrlich Institut, con sede a Langen (in Assia), ha dato disposizioni per iniziare il trial clinico sulla popolazione e a breve circa 28.000 persone, tra uomini e donne, si sottoporranno al test BNT 162 al fine di determinare la dose ottimale per procedere poi con ulteriori studi e valutare la sicurezza e l’immunogenicità. Idealmente, se tutto va come dovrebbe, il vaccino sarà disponibile per i primi pazienti entro pochi giorni dal suo rilascio, conferma Spahn. Tra questi, sicuramente verrà riservata una particolare attenzione e precedenza agli anziani, in quanto categoria più vulnerabile, e ai medici e agli infermieri che lottano in prima linea.

Per di più, ad avvalorare le promesse sono seguiti i primi fatti: secondo quanto si apprende in un altro articolo pubblicato su Frankfurter Allgemeine, la settimana scorsa l’azienda Biontech e il colosso farmaceutico americano Pfizer hanno sottoscritto un potenziale accordo con la Commissione europea qualora le sperimentazioni attuali portassero un successo in campo clinico e ne venisse concessa l’approvazione. A quel punto gli Stati membri dell’UE avranno diritto a circa 200 milioni di dosi di vaccino entro fine 2020 e ne potranno acquistare altri 100 milioni di dosi circa, tutte prodotte in Germania da Biontech o in Belgio da Pfizer.

M.S., L.R.

Nel Regno Unito, secondo il The Guardian, la multinazionale Hitachi, con sede a Tokyo, sta abbandonando il progetto di costruzione di una nuova centrale nucleare ad Anglesey (Galles).

La cancellazione di questo progetto dal valore di 16 miliardi di sterline è dovuta alla mancanza di investimenti del governo britannico nel nuovo nucleare.

Justin Bowden, funzionario nazionale del sindacato generale GMB UNION (General, Municipal, Boilermakers’ and Allied Trade Union), ha affermato: “Questo annuncio assolutamente prevedibile da parte di Hitachi è il risultato delle successive mancanze del governo ad agire in modo decisivo intorno al Nuovo Nucleare, vitale per ottenere la decarbonizzazione, soprattutto se abbinato all’idrogeno”

Come si legge su Gmb.org.uk, Cameron Gilmour, portavoce del Consorzio Sizewell C, ha dichiarato: “Questa notizia avrà serie conseguenze per le aziende sia in Galles che in tutto il Regno Unito. Il progetto nucleare avrebbe creato migliaia di posti di lavoro”.

S.C., S.P.

In Russia il ministro della sanità Mikhail Murashko ha risposto alle domande dei cittadini e dei media sulla vaccinazione obbligatoria contro il coronavirus. In realtà la vaccinazione sarà volontaria: insegnanti e operatori sanitari non avranno l’obbligo di vaccinarsi.

Il vaccino Sputnik V è stato registrato l’11 agosto scorso dal Centro Gemaleya e dal 15 agosto ne è stata avviata la produzione, per poi essere messo in commercio da settembre. Murashko ha dichiarato che nel 14% dei 300 volontari su cui il vaccino è stato testato, si sono verificati effetti collaterali, in particolare spossatezza e dolori muscolari. Il ministro ha assicurato che in fase di test del vaccino, le complicazioni non erano inaspettate e che tutti i tipi di effetto collaterale sono descritti nel libretto che accompagna il vaccino.

Inoltre, a ribadire il legame politico ed economico tra il presidente Putin e il leader bielorusso Lukashenko, l’agenzia di stampa russa TASS ha dichiarato che la sperimentazione del vaccino partirà dal 17 settembre anche in Bielorussia, dove lo studio coinvolgerà 100 partecipanti e volontari che potranno registrarsi online. Il presidente Putin ha sottolineato che questo permetterà di velocizzare la produzione del vaccino e aumentarne la sicurezza.

Parlando invece di politica estera nella Federazione Russa è prevista una semplificazione del sistema dei visti per i parenti stranieri dei russi. Ad annunciare l’iniziativa è stato il Primo Ministro Michail Mišustin in un’intervista con l’agenzia di stampa TASS, e riportato da “Novaja Gazeta”. Essi potranno ottenere in maniera più rapida e diretta un visto fino a un anno.

“Oggi semplificheremo la procedura per il rilascio dei visti privati ​​ordinari e il soggiorno in Russia per i parenti stretti dei nostri cittadini – coniugi, genitori, figli, fratelli e sorelle, nonni e nonne, nipoti che hanno altra cittadinanza”, ha dichiarato il primo ministro in una riunione del Consiglio dei ministri.

Secondo Mišustin, dopo che le modifiche necessarie alle leggi pertinenti saranno apportate, sarà possibile per gli stranieri ottenere un visto privato a lungo termine sulla base di una semplice domanda di un cittadino russo.

“Inoltre sarà abolito la legge, per cui ogni tre mesi gli ospiti dovevano recarsi fuori dal paese per mantenere il diritto di ottenere il visto” ha concluso.

Si ricorda, poi, che durante la pandemia di Coronavirus il 18 aprile il presidente Vladimir Putin ha firmato un decreto che consente agli stranieri di rimanere in Russia e non prorogare visti e permessi di soggiorno se questi documenti scadessero prima del 15 giugno. Il presidente ha successivamente prorogato questo termine fino al 15 settembre. Secondo il primo ministro, questa iniziativa creerà condizioni più confortevoli per le famiglie separate dai confini e faciliterà anche chi vorrà rimanere in Russia perché avrà più tempo per ottenere un permesso di soggiorno temporaneo o definitivo.

 S.N., D.S.

AFRICA

In Costa d’Avorio, in occasione delle elezioni presidenziali, l’opposizione si solleva contro il Consiglio costituzionale in merito all’approvazione della controversa candidatura del presidente Alassane Ouattara ad un terzo mandato e in merito alla mancata conferma di 40 delle 44 candidature presentate, tra cui quelle dell’ex capo di Stato Laurent Gbagbo e dell’ex primo ministro Guillaume Soro. Come riportato da France24, un ex primo ministro, Pascal Affi Nguessan, la cui candidatura è stata approvata, ha condannato martedì 15 settembre «la spirale di esclusione in cui sta sprofondando la Costa d’Avorio», che ha definito «l’espressione più riuscita del carattere tirannico del regime».

S.C.

Il giornale Jornal de Angola riporta la battaglia intrapresa in Angola per l’alfabetizzazione del Paese. Durante il periodo dell’indipendenza, nel novembre del 1975, il tasso di analfabetismo era dell’85%. Oggi si stima che il 75% degli angolani sappia leggere e scrivere. Questi risultati sono stati raggiunti nonostante gli anni di guerre, la distruzione di scuole, la morte di alunni e professori, ecc. Purtroppo, però, un angolano su quattro non sa né leggere e né scrivere. Il Piano di Azione per la Intensificazione dell’Alfabetizzazione e Educazione di Giovani e Adulti, approvato dal Decreto Presidenziale 257/19, prevede di raggiungere l’82% entro il 2022. Bisogna specificare che il 58,5% degli studenti sono in ritardo: molti tra i 12 e i 17 anni non seguono un programma scolastico adeguato alla loro età. Questo è un problema in quanto la scuola dell’obbligo è fino agli otto anni e spesso a mancare sono le infrastrutture, i professori e il materiale scolastico.

M. P.

Il primo ministro di Capo Verde Ulisses Correia e Silva ha ringraziato il suo omologo Conte per la solidarietà espressa in seguito al decesso del giovane di origini capoverdiane Willy Monteiro Duarte ucciso a Colleferro, sperando che venga fatta giustizia, riferisce Lusa. L’arcipelago si trova attualmente in situazione di emergenza in seguito alle forti piogge che hanno inondato soprattutto la capitale Praia la scorsa settimana, per danni stimati di un di 2,5 milioni di euro e centinaia di persone senza abitazione o con case inagibili, riporta DW.

D.F.

Le autorità sudanesi hanno arrestato 41 persone in possesso di grandi quantità di materiali altamente esplosivi.

Durante una conferenza stampa il procuratore generale sudanese, Taj Al-Sir Al-Habr, ha affermato che i materiali esplosivi sono simili a quelli che hanno recentemente causato l’esplosione del porto di Beirut e che, da soli, sarebbero sufficienti a distruggere la città di Khartoum, sottolineando che è stata sporta denuncia penale contro gli arrestati.

Nel frattempo, il portavoce delle Forze di supporto rapido (RSF), il generale di brigata Jamal Jumaa, ha confermato di aver arrestato quella che ha descritto come una rete terroristica dopo aver ricevuto informazioni sull’ingresso di materiali esplosivi nel Paese. Ha poi chiarito che “i materiali sono trapelati in diverse aree di Khartoum”.

Il generale Jumaa ha aggiunto che vi sono serie preoccupazioni circa la possibilità “che alcuni sudanesi possano ricorrere a operazioni di sabotaggio e bombardamenti”.

Ma il portavoce della RSF non ha lasciato trapelare informazioni specifiche riguardanti i piani per l’utilizzo di questi materiali esplosivi, come riportato dalla BBC Arabic.

In Libia, il Primo Ministro del Governo libico di Accordo Nazionale, Fayez Al-Sarraj, ha annunciato che cederà le sue funzioni al Consiglio Esecutivo entro il prossimo ottobre.

Al-Sarraj ha dichiarato in un discorso televisivo che “nonostante la sua convinzione che le elezioni dirette siano il modo migliore per raggiungere una soluzione globale, sosterrà qualsiasi intesa diversa da quest’ultima”.

Il Premier libico ha inoltre aggiunto: “chiedo al Comitato per il dialogo, incaricato di formare la nuova autorità esecutiva, di informare i suoi funzionari storici e di accelerare tale processo in modo che ci sia un trasferimento pacifico e regolare dei poteri e in modo tale che io possa cedere le mie funzioni alla prossima autorità esecutiva entro e non oltre il prossimo ottobre “, ha riferito la CNN Arabic.

L’EgyptAir, compagnia aerea di bandiera egiziana, riprenderà finalmente i suoi voli diretti tra il Cairo e la capitale russa, Mosca, al ritmo di tre voli a settimana (sabato, martedì e giovedì).

La ripresa arriva dopo una pausa di mesi, a causa dell’emergente crisi da Covid-19 e della sospensione di voli in tutto il mondo sempre legata alla pandemia.

EgyptAir ha invitato i viaggiatori sui suoi voli per Mosca a ottenere un certificato medico con risultato negativo del test PCR per il coronavirus da uno dei laboratori accreditati in Egitto, rilasciato 72 ore prima della data di arrivo a Mosca.

Tra le condizioni si richiede anche che il certificato sia in russo o inglese, in modo che i viaggiatori possano salire sull’aereo dal Cairo, oltre alle altre misure sanitarie richieste dalla compagnia all’arrivo, nell’ambito delle misure precauzionali adottate dalle autorità competenti per ridurre la diffusione del coronavirus, come sottolineato da Sky News Arabia.

S.H.

AMERICA

L’ONU, attraverso le indagini di una squadra di investigatori specializzati, assicura che il governo del Venezuela ha commesso violazioni atroci contro la persona (assassinii, torture, rapimenti), equivalenti a crimini contro l’umanità, ai danni degli oppositori politici e anche per intimorire la popolazione.

Secondo l’articolo della BBC, nella relazione redatta dalla presidente della squadra investigativa, Maria Valiñas, vengono riportate le conclusioni, sulla base di indagini su 223 casi e sulla revisione di altri 3000, che sia il presidente Maduro sia i ministri degli Interni e della Difesa siano i mandanti di tante azioni criminali lesive della dignità umana.

Sempre sulla BBC è riportata la notizia di una raccapricciante scoperta a Panama: in uno sperduto angolo della zona Ngäbe Buglé, distante oltre 350 km dalla capitale, sono stati rinvenuti i corpi, ancora da quantificare esattamente, di minori in una fossa comune.

È il secondo ritrovamento di questo tipo avvenuto dall’inizio dell’anno: il primo ha avuto luogo lo scorso gennaio e ha fatto emergere i resti di sei bambini e di una giovane donna incinta con ferite e segni di violenza dovuti, con tutta probabilità, a riti effettuati da una setta religiosa; quest’ultimo ritrovamento è avvenuto durante una ricerca della polizia che da mesi è sulle tracce di una setta evangelica, i cui membri sono stati denunciati per violenze e sevizie da alcuni ex appartenenti al gruppo religioso. Le autorità continuano ad indagare nell’ambito delle sette che, all’interno del gruppo indigeno della zona, hanno fatto numerosi proseliti negli ultimi anni.

L.C, M.D.F. e I.V

Negli Stati Uniti l’uragano Sally è arrivato a colpire la costa del Golfo, scaricando piogge torrenziali in Alabama e Florida

Secondo ABC News, si tratterebbe di un pericoloso uragano classificato come tempesta tropicale di categoria 2, nonostante si stia indebolendo. Si stima che Sally abbia scaricato sulla Florida quattro mesi di pioggia concentrati in sole quattro ore, come si legge su CNN.

Oltre ai danni materiali si conta anche una vittima nella contea di Orange, Alabama, mentre altri residenti sono stati tratti in salvo dopo che l’uragano ha allagato edifici e scoperchiato tetti, secondo quanto riportato da CBS News.

In Canada, il Primo Ministro Trudeau ha annunciato di voler avviare le consultazioni con i leader dell’opposizione.

Secondo CP24, vi sarebbe la possibilità che il governo liberale di Trudeau cada,  qualora non ricevesse l’appoggio degli altri partiti dell’opposizione.

Il discorso che intende pronunciare il Primo Ministro la settimana prossima si concentra su tre tematiche fondamentali, tra le quali l’impedimento di un’ulteriore diffusione della pandemia e aiutare i cittadini attraverso misure a lungo termine volte a risollevare l’economia in ginocchio, come riporta  The Star.

Inoltre, verrà affrontata la questione dei finanziamenti destinati all’assistenza sanitaria, settore che ha pagato il prezzo più alto e che comprende le case di cura e l’assistenza all’infanzia che garantisce alle donne la possibilità di tornare a lavorare, come afferma The Global and Mail.

S.C., S.P

In Brasile, a causa del Coronavirus, molte persone hanno perso il lavoro. Il giornale UOL ha spiegato perché sono state le persone di colore ad averne risentito maggiormente. Il motivo principale è che i settori più colpiti sono quelli del commercio e dell’edilizia, dove si trovano a lavorare più persone di colore e dove il salario è più basso. Nel secondo trimestre di quest’anno, il tasso di disoccupazione è arrivato al 13,3%. Analizzando il dato, seguendo il colore della pelle, il 17,8% dei disoccupati è di colore, il 15,4% è pardo (di discendenza africana ed europea) e il 10,4% è bianco.

M.P.

ASIA

In Cina, come riporta il South China Morning Post, si cerca di accelerare l’assimilazione delle minoranze etniche nella cultura maggioritaria Han, aggiungendo anche la Mongolia interna, dove le recenti riforme dell’istruzione hanno suscitato proteste da parte dei cittadini, spaventati da una possibile scomparsa della lingua mongola.

Gli studenti hanno organizzato scioperi, i genitori hanno ritirato i loro figli dalla scuola e sono circolate online petizioni che si opponevano all’introduzione di libri di testo e materie scolastiche da insegnare in cinese mandarino piuttosto che nella lingua locale.

Le riforme sono state annunciate pochi giorni prima dell’inizio del semestre scolastico, con nuovi libri di testo di lingua e letteratura, moralità e diritto e corsi di storia che saranno obbligatori per tutti i gradi delle scuole mongole entro il 2022.

La Cina riconosce ufficialmente 56 gruppi etnici e garantisce un livello di autonomia ad alcuni, ma Pechino ha chiarito alla fine dell’anno scorso che le cosiddette politiche di azione affermativa per questi gruppi erano state ridimensionate per promuovere l’integrazione nel gruppo di maggioranza cinese Han.

Le scuole di lingue delle minoranze tibetane e uiguri sono state per lo più eliminate dal 2017 e sostituite dall’insegnamento del cinese mandarino, in parallelo con un giro di vite di Pechino sul dissenso e la detenzione di massa di manifestanti e oppositori.

Pechino sta attuando politiche che potrebbero portare alla “distruzione totale della lingua, della cultura e dell’identità di tutte le minoranze etniche” in Cina, ha affermato Enghebatu Togochog, direttore del Centro di informazione sui diritti umani della Mongolia.

Lo studio della lingua mongola è in declino, con il numero di mongoli che scelgono scuole che usano la lingua che è sceso al 30% della popolazione etnica mongola in età scolare, da quasi il 60% nel 1990, secondo un post sul blog per la rivista Made in China di Christopher Atwood, professore di storia mongola e cinese presso l’Università della Pennsylvania.

Guidata dal comandante comunista mongolo Ulanhu, la Mongolia Interna è stata la prima regione autonoma istituita nel 1947, due anni prima della fondazione della nuova Cina comunista nel 1949.

Ulanhu, che in mongolo significa “figlio rosso del comunismo”, è stato determinante nella stesura della Legge sull’autonomia etnica regionale nel 1984, che garantiva i diritti dei gruppi etnici di gestire i propri affari interni e di studiare nelle proprie lingue fino all’università.

Da quando il presidente Xi Jinping è salito al potere nel 2012, Pechino ha abbracciato la cosiddetta politica etnica di seconda generazione, che sostiene che l’autonomia delle minoranze etniche porti a movimenti separatisti che minacciano la sicurezza nazionale.

La politica attuale, in materia di minoranze etniche, prevede l’integrazione delle stesse attraverso lo sviluppo economico, i matrimoni misti e l’uso del cinese mandarino. In tandem, prevede la rimozione delle politiche di azione affermativa per le minoranze in aree altamente competitive come l’istruzione.

L’obiettivo dichiarato della politica è quello di ottenere il “grande ringiovanimento” della nazione cinese eliminando le aree autonome e costruendo una singolare identità cinese al posto delle 56 minoranze etniche precedentemente riconosciute in Cina.

Secondo il Presidente Xi l’identità culturale è la radice dell’unità nazionale. La lingua e la scrittura comuni nazionali sono fondamentali per costruire una casa spirituale comune per tutti i minzu e rafforzare la coscienza comune della nazione cinese.  

G.R.

OCEANIA

In Australia, secondo il The Guardian Andrew Liveris, amministratore delegato del governo Morrison, ha dichiarato mercoledì al National Press Club che sia l’Australia che gli altri Stati possono raggiungere le emissioni nette zero entro il 2050, espandendo in modo significativo la fornitura e l’uso domestico di gas.

Il gas è spesso descritto come avente circa la metà delle emissioni del carbone, ma gli studi hanno suggerito che ciò potrebbe essere dovuto soprattutto alla fuoriuscita di metano, che è un gas serra particolarmente potente.

S.C, S.P

Rassegna stampa a cura di:

Ariela Capuano (responsabile lingua inglese)
Salvina Calanducci e Simona Picci (lingua inglese)
Giulia Deiana (responsabile lingua francese)
Silvia Calbi e Elen’Alba Vitiello (lingua francese)
Alessandra Semeraro (responsabile lingua spagnola)
Lavinia Cataldi, Michela Di Franco e Ilaria Violi (lingua spagnola)
Veronica Battista (responsabile lingua portoghese)
Martina Pavone e Diana Fagiolo (lingua portoghese)
Silvia Santini (responsabile lingua tedesca)
Michela Sartarelli e Laura Razzini (lingua tedesca)
Clarissa Giacomini (responsabile lingua russa)
Silvia Noli, Diana Sandulli (lingua russa)
Sara Zuccante (responsabile lingua araba)
Samar Hassan (lingua araba)
Claudia Lorenti (responsabile lingua cinese & coordinatrice del progetto)
Gioia Ribeca (lingua cinese)

#ATUTTOMONDO

Pubblicato il

La rassegna stampa internazionale dell’UNINT

Secondo i dati dell’Insee francese, i ricchi sono sempre più ricchi e i poveri sono sempre più poveri. Dal 14 settembre al 6 ottobre avrà luogo la 45esima sessione del Consiglio per i Diritti Umani, la Russia sarà presente. Numerose, ancora, le riflessioni sul Covid soprattutto a causa di nuovi contagi in diversi paesi e in vista dell’inizio dell’anno scolastico. Ondata tropicale di piogge a Capo Verde, l’isola di Santiago completamente inondata.

EUROPA

In Spagna continua a preoccupare la situazione Covid-19: secondo 20minutos, solo nelle ultime ore, sono stati calcolati più di 10.000 nuovi contagi e oltre 70 decessi (dati confermati anche dal Ministero della Salute). La Comunità di Madrid continua a essere nel centro del ciclone: solo un terzo dei casi si trova in questa zona. Aragona, Catalogna, Navarra e Paesi Baschi sembrano voler adottare misure atte a stabilizzare e abbassare la cifra dei contagi. Secondo Fernando Simón, direttore del Centro de Coordinación de Alertas y Emergencias Sanitarias, si sta mantenendo una situazione che può senz’altro essere definita importante e stabile, anche calcolando che i pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva del Paese sono attualmente più di 8.000.

Oltre alla Comunità di Madrid, anche l’Andalusia riporta un elevato rischio di contagio, difatti sono stati rilevati quasi mille casi e 16 morti; seguono la Catalogna e la Comunità Valenzana.

Passando, invece, a una notizia riportata da El Mundo, arriviamo al caso di Melilla, la città spagnola che, con Ceuta, è situata nel continente africano: prima che i casi continuino ad aumentare a dismisura, il Governo della Comunità Autonoma in questione sta studiando un modo per sollecitare la dichiarazione di uno stato d’allerta nella città non con fini di chiusura, bensì come “ombrello legale” per adottare misure utili a controllare la trasmissione del virus.

L.C, M.D.F. e I.V

In Svizzera Roger Köppel, una delle personalità di spicco del partito UDC nel Parlamento federale, si pronuncia in merito all’aumento dell’immigrazione di massa. Secondo il politico l’immigrazione non ha giovato agli svizzeri, il loro benessere è diminuito e non sono diventati più ricchi. Il giornale Le Temps riporta le parole di Roger Köppel, il quale si tutela da eventuali critiche affermando che non si schiera contro l’immigrazione: «mia moglie è di origine vietnamita, mia nonna era tedesca, mio padre aveva un’impresa di costruzioni con dipendenti italiani e jugoslavi. Sono l’avvocato di una Svizzera aperta. Ma questa apertura al mondo deve essere controllata. La libera circolazione non è davvero un buon sistema per la Svizzera. Purtroppo, l’UDC è l’unico partito che se ne assume la responsabilità».

S.C.

In Belgio, il sindaco di Gand, Mathias De Clerq, spera nella trasformazione del suo partito tradizionale Open Vld in un movimento di più larghe vedute. De Clerq afferma che il suo partito ha bisogno di trovare un nuovo slancio poiché i partiti tradizionali sono obsoleti e bisogna aprirsi a nuove idee, iniziando, per esempio, con un nuovo nome. Secondo quanto riportato dal quotidiano Le Soir, l’iniziativa non è nuova: la scorsa settimana, il presidente di un altro partito, il sp.a, ha annunciato una nuova denominazione, Vooruit (“avanti” in nederlandese), una scelta che si inscrive in un percorso di cambiamento rivolto al presente.

EA.V.

In Francia, secondo i dati dell’Insee (Istituto nazionale della statistica e degli studi economici), i più ricchi sono sempre più ricchi e i più poveri sono sempre più poveri: prendendo in considerazione i dati del 2018, ovvero prima della crescita economica del 2019 e del crollo legato alla crisi sanitaria, la disuguaglianza di reddito è aumentata. Secondo quanto riportato dal quotidiano Ouest France, il tenore di vita delle famiglie più modeste si sta abbassando principalmente a causa di una diminuzione delle indennità di alloggio. D’altro canto, per i più benestanti, tra i vari fattori, la flat tax voluta da Macron ha comportato un aumento del patrimonio e ciò spiega uno stile di vita sempre più agiato. Tale disuguaglianza ha quasi raggiunto il livello record del 2011.

EA.V.

In Portogallo questa settimana si è registrato un aumento di casi di Coronavirus, più 673 positivi e 7 decessi nel weekend, le cifre più alte da aprile, riporta Público. Allo stesso tempo il santuario di Fatima, a Ourém, ha dovuto bloccare le entrate a causa di un numero troppo elevato di persone per la comunione della domenica. Attualmente, il santuario sta ospitando il pellegrinaggio internazionale annuale di settembre e ha dovuto chiudere momentaneamente le porte per la prima volta da maggio, informa Lusa. L’attrice e regista portoghese Ana Rocha de Sousa ha vinto due premi al Festival del Cinema di Venezia, terminato questo sabato, con il suo primo lungometraggio “Listen”, si legge in Expresso. L’opera è un dramma familiare ispirato a fatti di cui Ana è stata testimone: ambientato nel Regno Unito, dove la realizzatrice ha studiato e vissuto, la trama tratta di una famiglia portoghese alla quale vengono tolti i figli per sospetto di maltratto.

D.F.

Meno visitatori agli eventi e l’obbligo di indossare mascherine in tutti i negozi: l’Austria sta nuovamente intensificando le misure di protezione. Il cancelliere austriaco, Sebastian Kurz, ha affermato che verranno attuate ulteriori restrizioni in futuro se l’ondata di contagi non si placherà. Stando a quanto si legge sulle prime pagine del giornale tedesco Tagesschau emerge che il numero dei contagi è tornato ad aumentare anche in Austria. Venerdì sono stati segnalati 580 nuovi casi, il giorno prima invece ammontavano a 664. Quasi 5.000 cittadini austriaci sono affetti dall’infezione virale, più della metà residenti a Vienna. «So che in molti non ci crederanno ancora ma la situazione sta diventando sempre più seria con il passare delle ore e giorni» – così ha dichiarato pubblicamente il giovane cancelliere, aggiungendo che se sarà necessario, le misure di restrizione verranno inasprite ancora di più.  

L’inverno si sta avvicinando e anche la Germania sta osservando l’evoluzione del numero di infezioni, si pone quindi la questione di quanto siano attrezzati gli ospedali, le autorità sanitarie e le scuole per fare fronte ad una nuova ondata. Un articolo su Die Zeit spiega che il sistema sanitario tedesco non è mai stato sull’orlo del collasso, il numero di letti e apparecchi per la terapia intensiva è sufficiente per curare anche i malati più gravi. Per quanto concerne il sistema scolastico, regna l’incertezza e preoccupazione tra i genitori e i Länder hanno proposto indicazioni diverse. A Berlino, ad esempio, i bambini che presentano tosse o raffreddore ma non hanno una temperatura febbrile possono continuare a frequentare le lezioni, mentre nel Land Sachsen-Anhalt, i genitori di bambini che frequentano l’asilo dovranno rilasciare una documentazione scritta dove dichiarano che il proprio figlio non presenta la sintomatologia tipica del Covid e al minimo sintomo il bambino resterà a casa. Insomma, la situazione è preoccupante, si hanno attualmente poche certezze e tutto il mondo ripone fiducia nel tempestivo sviluppo di un vaccino.

M.S., L.R.

La società ARM Holdings, produttrice di chip per computer nel Regno Unito, sarà venduta a Nvidia, azienda americana produttrice di processori grafici. Secondo The Guardian, il gigante tecnologico inglese avrà un prezzo di vendita di 40 miliardi di dollari.

Oggi la tecnologia ARM viene impiegata in molti dispositivi tecnologici, soprattutto negli smartphone, dal conglomerato giapponese Softbank che l’aveva acquistata quattro anni fa, secondo quanto riportato dalla BBC.

Nonostante l’accordo, il co-fondatore di ARM Holdings, Hermann Hauser, ha descritto la vendita come disastrosa, malgrado Nvidia abbia dichiarato che non intende spostare la sede di Cambridge, come afferma Sky News.

S.C., S.P.

La Russia parteciperà alla 45esima sessione del Consiglio per i Diritti Umani presso la sede ONU di Ginevra, che si aprirà lunedì 14 settembre e terminerà il 6 ottobre.

 La delegazione russa, rappresentata da Gennady Gatilov, contribuirà a proporre iniziative per la sfera economica, sociale e culturale, così come per il diritto allo sviluppo. Gatilov è il Rappresentante Permanente della Russia presso l’ONU e altre Organizzazioni Internazionali. “Agiremo come co-autori di una serie di iniziative sui temi che la Russia supporta da sempre: azione contro il razzismo, discriminazione etnica, xenofobia e intolleranza,” ha dichiarato Gatilov. “Cercheremo la collaborazione e il dialogo costruttivo con i nostri partner. Ci opporremo con forza ai tentativi di politicizzare il Consiglio, tentativi di sottoporre a questo argomenti che non hanno a che fare con l’impegno internazionale per i diritti umani,” ha aggiunto.

La delegazione si aspetta di partecipare a una sessione particolarmente impegnativa: saranno esaminate una serie di procedure speciali contro i rifiuti nocivi, le misure coercitive individuali, il diritto all’informazione. Inoltre, si prospetta difficoltosa la discussione su paesi come Venezuela, Yemen, Syria e Bielorussia.

Riguardo al controverso caso Navalnij, lungi dall’essere risolto, si è espresso anche il Presidente francese Emmanuel Macron, il quale ha personalmente dichiarato, in occasione di una telefonata con il Presidente

Vladimir Putin, che gli esperti francesi confermano “l’avvelenamento” come causa del malore del politico Navalnij.

Il periodico russo “Novaya gazeta” riporta il comunicato del presidente francese, che ha espresso “profonda preoccupazione per l’atto criminale commesso contro il politico” e ha chiesto un chiarimento maggiore riguardo le circostanze dell’accaduto, nonché giustizia per Navalnij, punendo i responsabili dell’attentato. Macron ha inoltre sottolineato che la Francia, insieme ad altri paesi europei, ha condotto le proprie ricerche e, giungendo alla conclusione dell’avvelenamento da Novichok, accusa la Federazione Russa di aver violato la Convenzione sulle armi chimiche (Chemical Weapons Conventions), ovvero “un trattato di disarmo e di non proliferazione vincolante di diritto internazionale, il cui obiettivo consiste nel divieto delle armi chimiche a livello mondiale”.

Putin, tuttavia, ribadisce l’infondatezza di tali accuse riguardo al caso Navalnij, reputandole inappropriate.

L’agenzia di stampa, inoltre, dopo, esser venuta a conoscenza della volontà di Navalnij e sua moglie di render note le proprie condizioni, riporta la notizia dello stato di miglioramento del paziente, il quale risulta in grado di respirare naturalmente senza il supporto della ventilazione artificiale e di alzarsi dal letto per un breve lasso di tempo.

 S.N., D.S.

AFRICA

In Mali, il 12 settembre il capo della giunta maliana, il colonnello Assimi Goïta, si è impegnato a istituire un governo per ristabilire il potere civile entro 18 mesi, dopo l’adozione di una “carta” di transizione. Come riportato da France24Afrique, gli esperti nominati dalla giunta che il 18 agosto ha rovesciato il regime del presidente Ibrahim Boubacar Keïta (IBK) hanno adottato questa “carta” al termine di tre giorni di discussioni a Bamako tra personalità politiche, militari ed esponenti della società civile. In particolare, il documento indica che il capo di Stato ad interim può essere un civile o un militare e fissa a 18 mesi la durata del periodo di transizione, che dovrà essere seguito da elezioni, ha detto Moussa Camara, portavoce delle discussioni in corso.

S.C.

In Angola, come riporta Jornal de Angola, il commissario capo della polizia nazionale Paulo de Almeida condanna la condotta di alcuni agenti della polizia. Il discorso del commissario è avvenuto il giorno dopo il decesso di una ragazza. È accaduto nel Bairro dos Ossos, un quartiere nel municipio di Cazenga, nella provincia di Luanda. L’incidente è avvenuto dopo che alcuni cittadini si erano diretti al posto di blocco per denunciare una rissa tra le gang di quartiere. Il poliziotto ha sparato un colpo per cercare di disperdere la folla uccidendo la ragazza e immediatamente i cittadini si sono scagliati contro la polizia. Attualmente, il poliziotto è in prigione e tutti vogliono che venga fatta giustizia per la 15enne, per il figlio che portava in grembo e per tutte le vittime di violenza.

M. P.

A Capo Verde, in seguito a forti piogge negli scorsi giorni l’isola di Santiago è stata inondata, provocando vari danni e il decesso di un bebè. Il Primo Ministro ha chiesto alla popolazione di proteggersi dato che le piogge dureranno ancora. Infatti, secondo l’Istituto Nazionale di Meteorologia e Geofisica (INMG), l’arcipelago è sotto l’influenza di un’ondata tropicale che parte vicino la costa della Guinea Bissau e può trasformarsi in una depressione tropicale, riferisce Lusa. Dopo tre anni di siccità a Capo Verde, le piogge sono riiniziate da fine luglio regolarmente.

D.F.

In Algeria, più di 600.000 candidati hanno iniziato gli esami di maturità, programmati per giugno e poi rinviati a settembre a causa del Covid-19. Per evitare che gli studenti copiassero durante la prima prova, il Governo ha vietato l’accesso ai social network e ha adottato una serie di misure per prevenire i tentativi di imbroglio. Una decisione presa a seguito di quanto accaduto durante gli esami del 2016, quando le tracce furono pubblicate sui social.

Le modifiche del Codice penale emanate ad aprile sono entrate in vigore e la magistratura ha emesso la prima condanna per “fuga di domande”. L’esame ha avuto luogo il 7, 8 e 9 settembre. Una dichiarazione del Ministero della Giustizia ha dichiarato che “l’8 settembre il Tribunale per i reati minori di Qalma ha condannato B.L, uno studente delle scuole superiori, a un anno di reclusione e a una multa di 100.000 dinari (660 euro) dopo essere stato giudicato colpevole di aver pubblicato sulla sua pagina Facebook la risposta relativa al test di lingua araba.

Altri indagati restano in attesa di processo, secondo Sky News Arabia.

S.H.

MEDIO ORIENTE

La Casa Bianca si prepara a ospitare un evento storico rappresentato dalla firma di un accordo di pace tra gli Emirati Arabi Uniti e il Bahrein, da un lato, e Israele, dall’altro, sotto gli auspici del presidente Donald Trump. Alla cerimonia gli Emirati Arabi Uniti e il Bahrein saranno rappresentati dai rispettivi Ministri degli Affari esteri, lo sceicco Abdullah bin Zayed Al Nahyan e Abdul Latif Al-Zayani. Per quanto riguarda Israele, sarà presente il primo ministro Benjamin Netanyahu.

Il Presidente americano ha descritto entrambi gli accordi come una “storica dichiarazione di pace”.

Nel Golfo, la mossa del Bahrein per stabilire la pace con Israele ha ricevuto il sostegno del Sultanato dell’Oman, il quale ha accolto con favore l’iniziativa del Bahrain di normalizzare le relazioni con Israele.

Il Ministro dell’intelligence israeliano aveva dichiarato, pochi giorni dopo l’accordo tra Emirati e Israele annunciato il 13 agosto, che anche il Sultanato dell’Oman avrebbe potuto compiere lo stesso passo. Tuttavia, il Sultanato non ha commentato ufficialmente tale dichiarazione, come riportato da  As-sharq Al-Awsat.

Gli aerei da guerra della coalizione guidata dai sauditi hanno lanciato nuovi raid sui siti Houthi a Sana’a, nello Yemen. I caccia della coalizione hanno preso di mira le caserme Houthi e i siti militari alleati con l’Iran nella capitale yemenita, Sana’a, distruggendo, citando fonti locali, anche quattro droni Houthi nella base aerea di Al-Dailami. Dalla coalizione non sono ancora arrivate conferme ufficiali, ha sottolineato France24.

Il lancio dei raid è avvenuto dopo che gli Houthi hanno annunciato di aver attaccato un “obiettivo importante” nella capitale saudita, Riyadh, usando un missile balistico e dei droni.

La coalizione non ha confermato l’attacco a Riyadh, ma ha affermato di aver intercettato e distrutto missili balistici e bombardato aerei lanciati verso l’Arabia Saudita.

S.H.

AMERICA

Degna di attenzione è la notizia proveniente dal Nicaragua, in prima pagina su El País, riguardante la persecuzione fiscale da parte del governo di Daniel Ortega delle uniche due reti televisive del Paese rimaste indipendenti. Il governo ha intrapreso una campagna di attacchi ai giornalisti e alle reti televisive dell’opposizione già da tempo, almeno dal 2018, con aggressioni fisiche, minacce e sabotaggi delle antenne televisive. Ma la notizia preoccupante arriva ora: l’11 settembre il canale indipendente Canal 12 ha ricevuto una multa (per un presunto debito) del valore di 600.000 dollari americani oltre al sequestro di beni personali del direttore del canale. I programmi denunciavano le gravi violazioni dei diritti umani del governo. Anche Canal 10, il canale più visto dai nicaraguensi, ha subito una multa di circa 3 milioni di dollari americani. I giornalisti sono molto preoccupati che si vada verso un ostruzionismo totale.

Diverso, ma ugualmente serio, è il caso della Colombia, dove continuano gli abusi della polizia nella città di Bogotà. La violenza delle manifestazioni contro il governo Duque è aumentata significativamente dal 2019 tanto che la polizia è fortemente coinvolta nel controllo di queste ultime. Dal 2016 un nuovo regolamento concede più potere alla polizia colombiana nelle decisioni di arresto, con il risultato di una gestione più repressiva da parte delle forze dell’ordine, che negli ultimi giorni hanno ricevuto denunce per violazione dei diritti umani. L’aggiornamento è di El País: 13 morti negli ultimi giorni, 74 feriti, 54 atti di vandalismo contro le stazioni di polizia e 206 contro i mezzi di trasporto pubblico.  

L.C, M.D.F. e I.V

Secondo il New York Times, negli Stati Uniti ci si chiede come sarebbe l’America oggi se il presidente Trump avesse combattuto il virus tanto duramente quanto ha combattuto per la costruzione del “suo muro”; forse molte migliaia di vite sarebbero state salvate.

Un’opportunità per un’azione decisiva è arrivata il 28 gennaio, quando il suo consigliere per la sicurezza nazionale, Robert C. O’Brien, ha avvertito Trump affermando che il coronavirus “sarà la più grande minaccia alla sicurezza nazionale che affronterà durante la sua presidenza”.

Il presidente ha deciso di illudere i cittadini minimizzando il virus, paragonandolo all’influenza e dicendo che sarebbe “andato via”.  Ad oggi, come risultato di ciò, gli americani costituiscono il 4 % della popolazione mondiale e il 22 % dei morti di Covid-19.

In Canada, secondo la CBC News  sono passati sei mesi da quando il governo federale ha annullato i test per ottenere la cittadinanza a causa del Covid-19 e molti immigrati chiedono di poterli svolgere online o fisicamente a distanza.

Myrann Abainza è arrivata in Canada dalle Filippine come badante nel 2009 ed è stata raggiunta dal marito e da due figlie sei anni dopo. La sua famiglia era sulla buona strada per ottenere la cittadinanza prima che arrivasse il Covid-19. Frustrata dal ritardo e dalla mancanza di informazioni da parte dell’Immigration, Refugees and Citizenship Canada (IRCC), ha affermato che il governo dovrebbe trovare un modo per svolgere i test di persona, rispettando le linee guida per la salute pubblica.

L’IRCC riporta sul suo sito web alcune informazioni a riguardo della cancellazione dei test e  ha riferito a CBC News che sta cercando alternative per fornirli, ma al momento non ha offerto alcun termine.

S.C., S.P

Nello stato di Rio de Janeiro, in Brasile, il Tribunale Superiore del Lavoro ha deciso che le scuole private riapriranno le porte agli studenti dal 14 settembre. Come spiega il giornale UOL, il provvedimento prevede che le persone più a rischio lavoreranno da casa attraverso le video lezioni. Tra i banchi ci sarà una distanza di 1,5 metri, mentre la ricreazione avverrà a turni. La decisione di riaprire le scuole private è stata abbastanza repentina. Infatti, il decreto del 4 settembre ne vietava l’apertura fino alla vaccinazione degli alunni e dei docenti o nel caso in cui il virus non presentasse più un rischio per la società.

M.P.

ASIA

In Cina, come riportato dal China Daily, una nuova antologia raccoglie le storie delle scrittrici cinesi, troppo spesso, messe da parte o discriminate.

Quando Zhang Li, autrice del libro, aveva circa 6 anni negli anni ’70, fu mandata a Baoding, nella provincia di Hebei, nella Cina settentrionale, a vivere con la nonna materna per un anno.

Per molti pomeriggi in campagna, la nonna la portò a una grande pagoda sotto il quale le donne del villaggio amavano radunarsi dopo pranzo. Le mogli di questi contadini cucivano attivamente suole di scarpe, tessevano paglia, allattavano e sgusciavano mais mentre chiacchieravano.

Dopo aver giocato a nascondino con altri bambini, Li si sedeva e ascoltava le chiacchiere delle donne: la figlia di qualcuno diventava più carina, il marito di qualcuno guadagnava di più, alcuni anziani erano morti e qualcuno aveva un nuovo bambino. Li ricorda che una volta una donna è scoppiata in lacrime mentre parlava e ha mostrato agli altri le sue braccia e le gambe contuse.

C’era una donna che veniva al villaggio che aveva sposato un uomo non seguendo le tradizioni. Anche se sembrava vivere una bella vita, la gente spettegolava su di lei. C’era un’altra sposa che piangeva tutto il giorno. Li ha poi saputo che era stata rapita dalla provincia di Sichuan nella Cina sudoccidentale e che veniva tenuta sotto controllo tutto il tempo dal marito.

Ci sono state conversazioni su gravidanza, aborto e politica di pianificazione familiare. Solo quando Li Zhang è cresciuta si è resa conto di quanto fosse coraggiosa quella donna che si è sposata contro gli usi e i costumi della tradizione cinese, che le persone avrebbero dovuto aiutare la donna che era stata rapita e che la donna con i lividi era vittima di violenza domestica.

“Molti anni dopo che ho capito che le chiacchiere delle donne sotto l’albero della pagoda non erano solo narrazione, ma anche un grido d’aiuto” scrive Zhang nella prefazione a An Anthology of Short Stories by Chinese Women. Zhang scrive: “Per me, selezionare storie per questa antologia è stato come cercare di costruire una comunità letteraria femminile immaginaria, proprio come lo spazio sotto l’albero della pagoda. All’apertura del libro, nello stesso spazio e allo stesso tempo, ascoltiamo le storie l’uno dell’altro, e ci riconosciamo”

Zhang è stata ispirata a compilare un libro del genere quando era una dottoranda che lavorava alla sua tesi sull’inizio della scrittura femminile cinese più di cento anni fa.

Il suo intento è quello di tracciare una mappa della storia della letteratura femminile cinese, includendo non solo scrittrici famose, ma anche scrittrici meno conosciute, più recenti, per scoprire come si è sviluppata la letteratura femminile cinese nel secolo scorso.

Ha cercato le scrittrici, una per una, tra le vecchie riviste letterarie, come New Youth nel 1919 e Fiction Monthly nel 1921, e gradualmente ha riempito gli spazi vuoti sulla mappa, inserendo scrittrici dei tempi antichi ma anche dei tempi moderni, per incoraggiare le donne a scrivere e a dare voce ai loro pensieri. “Volevo creare un libro inclusivo, un coro di voci diverse, aperte e all’avanguardia, commoventi, gentili ma tenaci, che parlavano fedelmente della vita delle donne da diverse prospettive”, dice Zhang.

Le scrittrici sono generalmente molto caute quando scrivono perché, alla fine, questo è un mondo prettamente maschile, nonostante lo status sociale delle donne stia migliorando piano piano.

Zhang Li ripone molta fiducia nelle giovani scrittrici e non vede l’ora che le donne, possano scrivere quello che vogliono, senza preoccuparsi di essere meno considerate o rispettate.  

G.R.

OCEANIA

In Australia il premier Daniel Andrews ha difeso l’operato di alcuni poliziotti durante un controllo autostradale.

Secondo The Courier, vi sarebbe un video in circolazione che mostrerebbe la polizia che trascina fuori dall’auto una donna fermata ad un checkpoint a Kalkallo, a nord di Melbourne.

Gli agenti avevano fermato la macchina poiché avevano notato che il porta cellulare dell’autista le impediva la vista della strada. Al suo rifiuto nel rimuoverlo e di fornire i documenti, la polizia l’ha arrestata, come si legge su Mail Times.

Come riporta The Examiner, il video, postato su Facebook, è diventato subito virale e la mostrava mentre opponeva resistenza, affermando di non sapere che fosse illegale non fornire i documenti durante un controllo.

S.C, S.P

Rassegna stampa a cura di:


Ariela Capuano (responsabile lingua inglese)
Salvina Calanducci e Simona Picci (lingua inglese)
Giulia Deiana (responsabile lingua francese)
Silvia Calbi e Elen’Alba Vitiello (lingua francese)
Alessandra Semeraro (responsabile lingua spagnola)
Lavinia Cataldi, Michela Di Franco e Ilaria Violi (lingua spagnola)
Veronica Battista (responsabile lingua portoghese)
Martina Pavone e Diana Fagiolo (lingua portoghese)
Silvia Santini (responsabile lingua tedesca)
Michela Sartarelli e Laura Razzini (lingua tedesca)
Clarissa Giacomini (responsabile lingua russa)
Silvia Noli, Diana Sandulli (lingua russa)
Sara Zuccante (responsabile lingua araba)
Samar Hassan (lingua araba)
Claudia Lorenti (responsabile lingua cinese & coordinatrice del progetto)
Gioia Ribeca (lingua cinese)

#ATUTTOMONDO

Pubblicato il

La rassegna stampa internazionale dell’UNINT

Russia, 40.000 volontari per la terza fase di sperimentazione del primo vaccino anti-Covid. In Spagna due nuovi nomi indagati nel caso Operación Kitchen. Gli Stati Uniti si preparano a ritirare più di un terzo delle proprie forze dal territorio iracheno. In Brasile il prezzo del riso, alimento base della cucina locale, continua ad aumentare vertiginosamente di prezzo.

EUROPA

L’ex ministro degli Interni spagnolo, Jorge Fernández Díaz, e l’ex segretaria generale del Partido Popular (PP), María Dolores de Cospedal, sono gli ultimi nomi che la Fiscalía Anticorrupción ha chiesto al giudice Castellón di iscrivere nel registro degli indagati per il caso denominato Operación Kitchen. Il protagonista di quella che ha tutti i contorni di una spy-story è l’ex tesoriere del PP, Luis Bárcenas, reo di aver depositato, senza averli dichiarati, 48 milioni di euro in conti svizzeri e di aver finanziato con quel denaro i leader del suo partito. L’Operación Kitchen ha inizio dopo il ritrovamento, nel domicilio dell’ex poliziotto Villarejo, di una pen drive il cui contenuto ha rivelato l’esistenza di un nucleo operativo della polizia che aveva la funzione di localizzare documenti e attività di interesse giuridico riconducibili all’ex tesoriere del PP.

Oltre che su alcune personalità di spicco della politica spagnola, il giudice ha deciso di indagare anche sull’operato degli ispettori e dei commissari di polizia che hanno permesso al reparto operativo, impegnato nello spionaggio dei movimenti di Bárcenas, di compiere ricerche al di fuori dei limiti della legge. Secondo l’articolo di 20minutos non si esclude che il prossimo nome illustre ad essere indagato possa essere quello del presidente Rajoy visti i frequenti riferimenti alla sua persona nelle conversazioni di Villarejo intercettate dalle forze dell’ordine.

L.C, M.D.F. e I.V

In Francia, un amico di Frédéric Boisseau, la prima vittima dell’attentato del gennaio 2015 a Charlie Hebdo, gli ha reso un lungo omaggio martedì 8 settembre davanti alla Cour d’assise spéciale di Parigi. Come riportato da France 24, il processo degli attentati del gennaio 2015 è entrato nella sua prima fase martedì 8 settembre, con le udienze delle parti civili, testimoni dei fatti di Charlie Hebdo. Anche se i sei sopravvissuti all’attacco terroristico nei locali del settimanale avrebbero dovuto essere ascoltati nel pomeriggio, si è preferito dare la precedenza alla testimonianza di Jérémy Ganz, ex collega di Frédéric Boisseau.

S.C.

In Belgio, la scadenza del 17 settembre 2020, entro la quale la prima ministra Sophie Wilmès si è impegnata a presentare la questione della fiducia alla Camera, potrebbe essere prorogata nel caso di parere favorevole della maggioranza dei deputati. Come riportato da Le Soir, la formazione di una nuova coalizione federale, che associa le famiglie socialiste, liberali, ecologiste e il CD&V, ha subito un brusco arresto questo martedì 8 settembre con l’annuncio della contaminazione da Coronavirus di uno dei due esploratori nei negoziati per la formazione del nuovo governo, Egbert Lachaert.

S.C.

In Svizzera, il sindacato Unia ha inviato più di 40.000 cartoline agli svizzeri per invitarli a votare contro l’iniziativa del partito UDC (Unione Democratica di Centro), sulla quale i cittadini si esprimeranno il prossimo 27 settembre. Secondo quanto riportato da Le Matin, la potenziale entrata in vigore dell’iniziativa comprometterebbe la tutela dei salari e delle condizioni di lavoro dei dipendenti, così come abolirebbe le sanzioni contro le aziende svizzere e straniere che praticano il dumping salariale.

EA.V.

Il primo ministro del Portogallo António Costa ha affermato questa settimana che un eventuale ritorno al lockdown rappresenta un “non scenario” perché né il Paese né i cittadini sopporterebbero di fermarsi di nuovo. Per questo motivo ha fatto un appello ai portoghesi affinché stiano “attentissimi” alle norme di sicurezza dato che il virus non si diffonde da solo, ma sono le persone ad essere potenziali portatori, si legge in Lusa. Inoltre ha parlato di reindustrializzazione del Paese per recuperare l’economia investendo su nuovi settori ma puntando, allo stesso tempo, anche su settori imprescindibili per l’economia del Paese, quali quello tessile, quello alimentare e delle calzature, riporta Diário de Notícias.

D.F.

L’industria automobilistica tedesca sta subendo un duro colpo dopo la crisi coronavirus. Nonostante la condizione attuale, in Germania rappresenta ancora quasi il dieci per cento del valore aggiunto lordo e supporta molti altri settori come la produzione di metalli, le apparecchiature elettriche, l’ingegneria meccanica e le telecomunicazioni. Sono circa 936.000 le persone che, direttamente o indirettamente, dipendono dall’industria automobilistica.

Lo studio condotto dall’Institut der Wirtschaft (IW) e riportato dal giornale Der Spiegel risulta essere preoccupante: l’industria automobilistica è sotto shock, deve fare i conti con un drastico calo della domanda e la ripresa è più lenta di quanto ci si aspettasse. Nel primo semestre del 2020, Volkswagen ha registrato un calo delle vendite di circa il 22%; la società del gruppo Audi ha subìto una grave battuta di arresto e perso i guadagni di almeno un trimestre. Duro colpo anche per la BMW che tra l’inizio di aprile e la fine di giugno ha consegnato ai suoi clienti statunitensi solo 50.957 vetture nuove, circa il 39% in meno rispetto allo scorso anno. Secondo i ricercatori, il già elevato livello di sovraccapacità produttiva esistente e il cambiamento tecnologico finisce per gravare sui risultati economici. In particolare, ne risentono le industrie fornitrici più piccole: mentre le case automobilistiche e i grandi fornitori hanno la possibilità di modificare la loro produzione per evitare il tracollo economico, le fonderie per blocchi motore ad esempio non possono farlo.

Al vertice automobilistico, tenutosi martedì 8 settembre nella Cancelleria tedesca, hanno preso parte Angela Merkel, i rappresentanti del settore industriale, i sindacati e i premier degli Stati federali. Il ministro dell’economia Peter Altmaier (CDU) ha parlato di come saranno spesi i due miliardi di euro stanziati per l’industria nel pacchetto di stimolo economico contro la crisi da Covid-19 e del supporto che dovrà essere garantito anche e soprattutto ai fornitori. Oltre che un’iniezione economica, sono state richieste chiare linee guida sulla registrazione futura di auto autonome e semi-autonome. La Germania infatti, con la legge attualmente in fase di preparazione, vuole essere la prima al mondo a consentire l’utilizzo di veicoli senza conducente entro il 2022. Una questione spinosa che richiederà un secondo incontro al vertice e che, secondo le informazioni di Der Spiegel ha visto un primo blocco da parte del Ministero federale dei trasporti. Il problema sarebbe a livello europeo: l’omologazione è regolata da leggi europee e dunque la registrazione effettuata in un Paese è valida anche negli altri Stati Membri che pertanto devono avere voce in capitolo. Infine, il leader della CSU Markus Söder ha chiesto ulteriori aiuti economici per la ricerca e la produzione di celle a batteria per le auto elettriche che in numeri equivarrebbero ad altri dieci miliardi di euro, non necessari per la Merkel: «Personalmente credo che le misure prese siano giuste e anzi, la riduzione dell’imposta sul valore aggiunto incluso nel pacchetto abbassa anche il prezzo delle auto con motore a combustione, per cui ora non vedo la necessità di ricorrere ad un’addizione». Nel frattempo, il Ministero dell’economia sta lavorando all’attuazione del programma aggiuntivo concordato.

M.S., L.R.

In Inghilterra, secondo ilThe Guardian e ilBusiness Live, alcuni trust del National Health Service (NHS) mostrano che solo il 15,4% dei ruoli dirigenziali sono occupati da donne. Anche se ci sono stati dei progressi, il NHS non è riuscito a raggiungere l’obiettivo che si era prefissato: garantire che la metà dei posti nei consigli di amministrazione fossero occupati da donne entro il 2020.

Sam Allen, presidente dell’Health and Care Women Leaders Network della Confederazione NHS e amministratore delegato del Sussex Partnership NHS Foundation Trust, afferma:“il NHS ha fatto progressi, ma resta ancora molto da fare per raggiungere una parità di genere coerente e significativa”.

Inoltre, secondo una ricerca condotta dalla University of Exeter Business School, la leadership del NHS che rappresenta più equamente le donne nei ruoli senior è “essenziale, in ritardo e necessaria ora”.

In Irlanda, secondo il The Guardian e The Telegraph, la compagnia aerea irlandese Ryanair ha ridotto di 10 milioni il suo obiettivo annuale di passeggeri, poiché si aspetta che il mercato dei viaggi invernali verrà “cancellato”.

Anche EasyJet ha dichiarato che avrebbe tagliato i voli dopo che il governo britannico ha annunciato ulteriori misure di quarantena. 

Inoltre, già il mese scorso, Ryanair ha dichiarato che stava cancellando quasi un volo su cinque programmato per settembre e ottobre a causa di un calo delle prenotazioni, per via dell’aumento dei casi di coronavirus in alcuni Paesi europei.

S.C., S.P.

Il 9 settembre sono iniziate in Russia le vaccinazioni con “Sputnik V”. Sono 40.000 i volontari che, a Mosca, stanno partecipando alla terza fase della sperimentazione del primo vaccino al mondo contro il Covid-19, sviluppato presso l’istituto Gamaleya ad agosto.

Il vaccino dovrebbe essere somministrato a persone appartenenti ai gruppi considerati a rischio, come medici, infermieri e insegnanti, e il Ministro della Salute ha dichiarato che ciò inizierà presto.

Intanto “i primi volontari a Mosca sono già stati vaccinati” ha affermato il vicesindaco Anastasia Raskova. Il primo lotto di vaccini è stato consegnato a tre policlinici della capitale e la vaccinazione è gratuita e può essere effettuata solo le seguenti condizioni: età minima 18 anni, polizza assicurativa medica obbligatoria nel territorio di Mosca e test di gravidanza negativo.

Nel frattempo, il Messico ha ordinato 32 milioni di dosi del vaccino russo contro il coronavirus e il Fondo russo per gli Investimenti Diretti ha dichiarato di fornire tali dosi a una delle maggiori società farmaceutiche messicane. Anche il Kazakistan segue la stessa linea messicana, avendo firmato con il Fondo russo un accordo per ricevere 2 milioni di dosi di un potenziale vaccino che abbia superato tutti i test.

D’altra parte, non sono pochi i gli scienziati che guardano con più realismo alla situazione attuale e sostengono che nonostante un vaccino, l’umanità convivrà a lungo con il virus: “un vaccino è in fase di sviluppo ora e farà il suo lavoro. Dobbiamo guardare al futuro con ottimismo, ma ricordare che vivremo a lungo con questo virus”, ha dichiarato il virologo Anatoly Alshtein.

Trattando invece di disastri ambientali, il presidente Putin ha fatto visita all’oblast di Irkutsk, in Siberia, che fu colpito da una violenta alluvione a giugno del 2019. Il lago Bajkal, esondando, ha allagato 50 città che sono rimaste inagibili per giorni, con ingenti danni alle abitazioni e alla popolazione.

Come ammesso dal presidente, i lavori per la ripresa della regione hanno subito gravi ritardi e sono cominciati solo dopo sei mesi. Il Presidente Putin ha comunicato che il bilancio federale ha stanziato 27 miliardi di rubli, che ammontano a 302 milioni di euro, per la ripresa economica della regione e la costruzione di abitazioni per chi è rimasto senza casa e per nuove infrastrutture. Nel distretto di Ugolshchikov è stato costruito un nuovo complesso residenziale con 66 appartamenti disponibili.

Il Presidente ha anche fatto appello ai responsabili e ai funzionari regionali di assicurarsi che le strutture sociali sul territorio ricomincino a funzionare in maniera regolare: positiva la riapertura di una scuola che ospita dal 1275 studenti e la creazione di una nuova unità per le malattie infettive a Tulun.

Nel frattempo, il Ministero della Difesa ha comunicato che verranno smantellate tutte le strutture danneggiate a Tulun entro ottobre, data entro la quale si prevede anche il completamento della bonifica del suolo. Gli aggiornamenti ci vengono riportati dall’agenzia di stampa RIA Novosti.

 S.N., D.S.

AFRICA

In Nigeria, l’ex redattore Mannir Dan Ali si è pronunciato in merito alle difficoltà riscontrate dai giornalisti nello svolgere il proprio lavoro. Secondo quanto riportato da BBC Afrique, i funzionari dello Stato sminuiscono la professione giornalistica, fino ad arrivare ad insultarla. L’ex ministro del governo e membro del Partito Democratico Popolare (PDP) Fani-Kayode, ad esempio, è ormai conosciuto i suoi maltrattamenti verso questa categoria. Il governatore di Ebonyi ha abusato del suo potere per vietare a due giornalisti di esercitare la professione a causa della propensione a scrivere articoli negativi sullo Stato. Amnesty International ha reagito in un comunicato stampa condannando il modo in cui vengono trattati i giornalisti.

EA.V.

In Angola, come scrive il Jornal de Angola, i collegamenti aerei domestici e internazionali non commerciali riprenderanno rispettivamente il 14 e il 21 di questo mese, come annunciato dal ministro dei Trasporti. I voli sono finalizzati soprattutto al rimpatrio e ritorno a casa dei cittadini nei rispettivi Paesi. I passeggeri che desiderano viaggiare in Angola ma che provengono dall’estero devono sottoporsi al test rapido 72 ore prima del volo, per poi effettuare la quarantena domiciliare all’arrivo ed eseguire nuovamente il test sette giorni dopo.

M. P.

Questa settimana il Mozambico ha ricevuto 250 mila euro nel quadro del piano di azione in risposta alla pandemia tra Portogallo, i Paesi di Lingua Ufficiale Portoghese (PALOP) e Timor-Est, fondi destinati soprattutto alla provincia del nord Nampula, riferisce Lusa. Inoltre il Mozambico ha ricevuto anche fondi dalla Banca Mondiale per un totale di 88 milioni di euro destinati ad “sostenere programmi per lo sviluppo delle competenze per giovani mozambicani”. Allo stesso tempo gli imprenditori hanno espresso la volontà di stringere più accordi commerciali con l’India, che è il secondo maggior partner commerciale del Mozambico dopo il Sudafrica nel primo trimestre del 2020, per poter dinamizzare il settore privato mozambicano, si legge in Plataforma Media.

D.F.

L’ambasciatore della Tunisia presso le Nazioni Unite, Qais Qabtani, ha annunciato le proprie dimissioni dal corpo diplomatico dopo essere stato rimosso dal suo incarico, ricoperto per soli cinque mesi. Si tratta di una “questione d’onore e di principio”, ha aggiunto Qais Qabtani, sottolineando che, fino a martedì, non era a conoscenza della decisione del Ministero degli Affari Esteri di licenziarlo.

Per il Paese questo è il secondo cambio di ambasciatore alle Nazioni Unite in sette mesi. A gennaio, infatti, la Tunisia aveva convocato l’allora ambasciatore, Al-Munsif al-Baati sollevandolo dal suo incarico dopo solo cinque mesi dall’inizio della missione diplomatica a New York. La ragione dietro il licenziamento di al-Baati è stata l’accusa, da parte della presidenza tunisina, di aver sostenuto i palestinesi a scapito del rapporto della Tunisia con gli Stati Uniti, cosi ha riportato France24.

S.H.

MEDIO ORIENTE

La Lega degli Stati arabi, durante una riunione ministeriale, ha condannato l’interferenza turca negli affari interni dei Paesi arabi, invitando la parte turca a “non interferire più”.

Secondo l’agenzia ufficiale di stampa saudita, il Consiglio ha criticato gli interventi militari turchi in Libia, esprimendo la propria disapprovazione per il trasferimento da parte della Turchia di combattenti terroristi stranieri nelle terre libiche, in quanto ciò costituisce una minaccia diretta alla sicurezza nazionale araba e alla pace, nonché una chiara violazione delle decisioni del Consiglio di sicurezza.

Nella risoluzione i partecipanti hanno inoltre espresso “la loro condanna per l’aggressione turca ai territori siriani, considerata come una chiara violazione dei principi della Carta delle Nazioni Unite” ed hanno definito “l’incursione delle forze turche nelle terre irachene come un attacco alla sicurezza nazionale araba”, invitando così la parte turca a ritirare tutte le forze presenti nei territori arabi.

Il Consiglio ha poi accolto con favore la formazione del Comitato ministeriale arabo sulle interferenze turche negli affari interni dei Paesi arabi, composto da Egitto, in qualità di Presidente, e da Regno dell’Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Bahrein, Iraq e Segretario generale della Lega. Qatar, Libia, Somalia e Gibuti hanno espresso riserve sulla decisione, secondo quanto riportato dalla CNN Arabic.

In Iraq, gli Stati Uniti si preparano a ritirare più di un terzo delle proprie forze entro poche settimane, secondo il comandante del Comando centrale.

Il generale Kenneth McKenzie ha riferito ai giornalisti che il numero delle forze statunitensi diminuirà da 5.200 a 3.000 durante il mese di settembre.

Ha poi aggiunto che le forze rimanenti continueranno a fornire consulenza e assistenza alle forze di sicurezza irachene nel “rintracciare gli ultimi militanti dell’ISIS rimasti”.

Il mese scorso, il presidente Donald Trump ha ribadito la sua intenzione di ritirare tutte le forze dall’Iraq il prima possibile, come sottolineato dalla BBC Arabic.

S.H.

AMERICA

In Colombia, più precisamente a Medellín, secondo quanto riportato dall’articolo di El País, ci sarebbe stato uno scandalo sul (mega)progetto energetico idroelettrico “Ituango” (che avrebbe sede sul fiume Cauca, in quello che è chiamato il “Cannone del Cauca”, ossia a circa 170 chilometri da Medellín), che ha promesso di generare il 17% dell’energia necessaria per il Paese. Infatti, il sindaco della città, Daniel Quintero, ha accusato l’antecedente amministrazione comunale di non aver reso noto un documento che evidenziava gli errori di costruzione e disegno del progetto. Tuttavia, questi ultimi sembrerebbero essere nient’altro che le cause che hanno quasi generato una tragedia nel 2018.

Spostandoci in Messico, sembrerebbe esserci una nuova tendenza in fatto di cuccioli: ora andrebbero di moda i cuccioli di tigre del Bengala. È stato infatti reso noto da un articolo della BBC che nei corridoi del centro commerciale Antara, nell’esclusiva zona di Polaco, a Città del Messico, una donna di nome Mina Ayala avrebbe introdotto un cucciolo del sopracitato animale, destando sorpresa e rabbia da parte di molti messicani. Le sue immagini, prontamente diffuse in rete sia dalla stessa sia da altre persone testimoni del fatto, sono arrivate anche alla Procuraduría Federal de Protección al Ambiente (Profepa), la quale ha reso noto che l’animale non è una specie protetta. Tuttavia, il cucciolo appartiene alla categoria degli animali esotici, dunque si deve disporre di una corretta autorizzazione e di uno spazio che gli consenta di vivere (lontano dai centri commerciali, possibilmente).

L.C, M.D.F. e I.V

Recentemente negli Stati Uniti, si sono verificati numerosi incendi che hanno devastato alcuni Stati, causando la distruzione di milioni di ettari di terreno.

Secondo il New York Times, gli incendi avrebbero interessato tutta l’area occidentale del Paese, spazzando via gran parte delle cittadine in Oregon e Washington.

Alcuni residenti hanno raccontato di essersi affacciati alle finestre e di aver visto uno scenario apocalittico con bagliori rossastri. Tutto ciò è dovuto ai venti che trasportano cenere e fumo da luoghi più colpiti come Creek Fire e North Complex, arrivando fino alla baia, come afferma CNN.

Come si legge su NBC News, in Oregon, a causa delle fiamme un dodicenne e sua nonna hanno perso la vita, mentre la madre del ragazzo ha riportato grave ustioni.

S.C., S.P

Lo scorso anno, in Canada, l’ammontare degli straordinari pagati ai dipendenti e ai dirigenti della Société des alcools du Québec (SAQ) ha continuato ad aumentare, raggiungendo i 15,1 milioni di dollari, come riportato da Le Journal de Québec. Dall’anno fiscale 2016-2017, gli straordinari alla SAQ sono esplosi quasi del 70%. La direzione aziendale ammette che negli ultimi mesi si è registrato un aumento rispetto allo stesso periodo degli anni precedenti dovuto agli effetti della pandemia.

S.C.

In Brasile, in tavola, non può mai mancare il riso. Come scrive il giornale UOL, nelle ultime settimane soprattutto, il prezzo del cereale è salito smisuratamente: un pacco da cinque chili, che normalmente ha un costo di circa 15 reais (2,40 euro), adesso ha raggiunto i 40 reais (6,40 euro). Purtroppo, i produttori dicono che il prezzo continuerà a salire. Il presidente Bolsonaro ha chiesto ai brasiliani di essere patriottici nel fare la spesa al fine di tenere bassi i prezzi degli alimenti di base e di non arricchire i grandi supermercati. La APAS (associazione paolista di supermercati) però non è d’accordo: i supermercati sono solo la punta dell’iceberg, gli aumenti dipendono dai fornitori che a loro volta dipendono da altre variabili (esportazione, calo della produzione ecc). Secondo l’Associazione Brasiliana dell’Industria del Riso, la questione è legata all’apprezzamento del dollaro, che rende le esportazioni più lucrative per i produttori.

M.P.

ASIA

La Cina, ancora una volta, fa discutere l’opinione pubblica. Secondo quanto riportato dal Global Times, una ragazza della provincia dell’Henan, situata nella zona centrale del Paese, ha trovato lavoro come assistente di insegnamento in una scuola privata, fondata da suo padre nel 2012. Fin qui nulla di strano, se non che la ragazza in questione si è laureata a soli tredici anni!  

Zhang Yiwen, che si è iscritta a un college locale all’età di dieci anni e si è laureata con un punteggio relativamente alto tre anni dopo, ha iniziato quest’estate il lavoro come assistente in una sishu – una scuola privata tradizionale – a Shangqiu. In un video pubblicato sul social network cinese Sina Weibo, si vede Zhang insegnare agli studenti antichi testi cinesi basati sulla filosofia di Confucio e aiutarli con delle traduzioni in lingua inglese. Secondo il padre di Zhang, lei riceve il salario minimo di 2.000 yuan ($292) al mese e riceverà bonus o detrazioni in base alle sue prestazioni.

 Il padre ha inoltre aggiunto che i suoi compiti includono aiutare gli altri insegnanti nella preparazione delle lezioni e dei compiti in classe, oltre alla pulizia delle classi e dei bagni.  

“Avevamo pensato di lasciarle proseguire gli studi dopo la laurea, ma ha avuto difficoltà a mettersi al passo con la matematica” ha affermato il padre di Zhang, aggiungendo che “Questo lavoro per lei è sicuramento più stimolante e le dà sicuramente la possibilità di imparare molto, oltre a portare avanti, un giorno, l’attività di famiglia”.

Zhang Yiwen non ha mai ricevuto un’istruzione formale. Dall’età di quattro anni, ha imparato nel sishu privato, usando i libri di testo forniti dai suoi genitori. In un solo anno, ha completato tutti i corsi della scuola primaria, che normalmente richiedono sei anni di istruzione formale.

“La nostra istruzione altamente efficiente non solo ti farà risparmiare tempo, ma anche denaro, in modo tale da poter crescere al meglio un bambino” ha spiegato la madre di Zhang. Lo slogan della scuola è “Andare alle medie alle 9 e al college alle 15.” Dimostrando ancora una volta quanto i cinesi siano devoti allo studio e di quanto si impegnino per essere sempre al passo.

L’ufficio scolastico locale ha spiegato che il permesso di esercizio per il sishu, registrato alcuni anni fa come istituto di formazione bilingue, era stato annullato nel 2013. La scuola è ora sotto inchiesta, a seguito della decisione dei genitori di Zhang di assumerla come assistente.

Secondo una teoria nota come “smart fraction theory” le capacità cognitive di una popolazione e lo sviluppo del Paese sono imprescindibili. Non è un caso, che secondo questa teoria, sono gli asiatici ad essere considerati i più “intelligenti” proprio perché il Paese gode di una stabilità e di un grado di benessere piuttosto alto. Da sempre i cinesi, hanno dato sfoggio delle loro capacità e abilità. Il caso di Zhang è sicuramente un’ulteriore conferma dell’enorme preparazione degli studenti cinesi, a volte, anche al di sopra della media.  

G.R.

OCEANIA

In Australia il premier dello stato del Nuovo Galles del Sud, Gladys Berejiklian, ha lanciato un ultimatum al vicepremier John Barilaro a causa della politica riguardante la protezione degli habitat dei koala, come si legge su 9News.

Secondo le leggi attuali, molti alberi nel Paese sono classificati come habitat ideale per i koala. Ciò comporterebbe un limite di disboscamento e di conseguenza un conflitto di interessi, come riportato da ABC News.

Secondo SBS News, ai ricercatori dell’università di Newcastle è stato affidato il compito di valutare l’impatto di alcuni progetti di espansione del territorio che minaccerebbero l’habitat dei koala, mettendo a rischio la sopravvivenza della specie.

S.C, S.P

Rassegna stampa a cura di:

Ariela Capuano (responsabile lingua inglese)
Salvina Calanducci e Simona Picci (lingua inglese)
Giulia Deiana (responsabile lingua francese)
Silvia Calbi e Elen’Alba Vitiello (lingua francese)
Alessandra Semeraro (responsabile lingua spagnola)
Lavinia Cataldi, Michela Di Franco e Ilaria Violi (lingua spagnola)
Veronica Battista (responsabile lingua portoghese)
Martina Pavone e Diana Fagiolo (lingua portoghese)
Silvia Santini (responsabile lingua tedesca)
Michela Sartarelli e Laura Razzini (lingua tedesca)
Clarissa Giacomini (responsabile lingua russa)
Silvia Noli, Diana Sandulli (lingua russa)
Sara Zuccante (responsabile lingua araba)
Samar Hassan (lingua araba)
Claudia Lorenti (responsabile lingua cinese & coordinatrice del progetto)
Gioia Ribeca (lingua cinese)

#ATUTTOMONDO

Pubblicato il

La rassegna stampa internazionale dell’UNINT

Francia, incubo da Coronavirus: 7 mila nuovi contagi e in aumento anche i ricoveri in terapia intensiva. La chiusura dei confini fra Canada e USA per combattere la pandemia è estesa fino al 21 settembre. A Luachimo l’antica centrale elettrica verrà trasformata nel primo museo dell’elettricità angolano.

EUROPA

In Andalusia (Spagna), si sono verificati due eventi spiacevoli. Il primo, riportato da El País, tratta di un incendio avvenuto nelle campagne di Huelva, vicino Siviglia, e fa parte di uno dei maggiori incendi degli ultimi dieci anni. Questa stagione stava procedendo bene, fino al 27 agosto, quando le fiamme si sono impossessate dai 12.000 ai 14.000 ettari e circa 3.000 persone sono state evacuate dalla zona. Questo incendio fa parte dei cosiddetti “super incendi”, poiché sono molto pericolosi per la popolazione e difficili da arrestare. Sono ancora in corso le indagini in quanto l’origine dell’incendio è ancora sconosciuta.

Rimaniamo nella regione, stavolta la notizia de El Mundo coinvolge due poliziotti rimasti feriti in una operazione di lotta al narcotraffico ad Algeciras. Uno dei due agenti, di 33 anni, ha perso un braccio. I due agenti si trovavano nella volante e hanno bloccato il passaggio al veicolo sospetto, ma questo non si è fermato, investendo la volante che si è ribaltata. In seguito, sono stati trovati 16 sacchi di hashish nel veicolo del narcotrafficante. Questa operazione faceva parte di una maggiore ancora in corso.

Infine, ci spostiamo a Murcia, dove El Mundo dà la notizia di una donna di 52 anni violentata in una cala nudista della costa di Mazarrόn mentre prendeva il sole. La donna è stata soccorsa da una coppia nell’attesa dell’arrivo della Guardia Civile che ora sta lavorando per rintracciare l’aggressore.

L.C, M.D.F. e I.V

In Svizzera, la virologa Isabelle Eckerle ritiene che anche i bambini debbano essere sottoposti ai tamponi per il Covid-19. Come dichiarato da Le Matin, in assenza di tamponi i casi di contagio sono rilevati troppo tardi, come avvenuto ad Argovia e Ginevra, dove è stato necessario chiudere le scuole. Tuttavia, gli esperti sono consapevoli che testare i bambini sarà una sfida poiché, d’inverno, sarà più difficile distinguere i sintomi del Covid-19 da quelli di un normale raffreddore.

EA.V.

Domenica 6 settembre la Francia ha registrato più di 7.000 nuovi casi positivi al Covid-19 ed è in aumento il numero di ricoveri in terapia intensiva. Come riportato da Le Parisien, il Consiglio di Stato giustifica, in alcuni casi, l’obbligo di indossare mascherine nei dipartimenti del Rodano e del Basso Reno. Due professori dell’Assistance Publique-Hôpitaux de Marseille, Hervé Chambost e Dominique Rossi, mettono in guardia sulla situazione nelle Bocche del Rodano, dove il 6 settembre 67 dei 70 letti di terapia intensiva riservati a pazienti con il Covid-19 erano occupati.

S.C.

In Belgio, l’N-VA (partito politico fiammingo di destra) è da diverse settimane fuori dalle trattative per la formazione del governo. I nazionalisti criticano le trattative tra i 7 partner della coalizione “Vivaldi”, che riunisce socialisti, liberali, ambientalisti e il CD&V, lasciando fuori il CDH e i nazionalisti fiamminghi. «Siamo stati messi da parte. I due maggiori partiti del Paese [N-VA e Vlaams Belang] sono stati messi da parte» ha riferito la vicepresidente del N-VA Cieltje Van Achter. Come riportato da RTBF, con 25 seggi sul lato fiammingo del parlamento federale, l’N-VA è il più grande partito delle Fiandre e di tutto il Belgio, mentre il Parti Socialiste è il più grande partito francofono con 20 seggi.

S.C.

In Portogallo l’inizio di questa settimana è marcato dall’incontro dei capi di stato e specialisti a Porto. L’incontro intende analizzare la situazione epidemiologica e determinare le misure da prendere dopo il 15 settembre, quando il Portogallo entrerà preventivamente in fase di “contingenza”. Verrà anche trasmessa su Youtube per la prima volta la parte espositiva della riunione a favore dei cittadini, riferisce Público. Continuano invece gli incendi, la scorsa settimana un incendio nell’area di Bragança ha richiesto l’intervento di 7 mezzi aerei e 220 pompieri, mentre sono a rischio massimo di incendio questi giorni un centinaio di zone come annunciato dall’Instituto Português do Mar e da Atmosfera (IPMA), informa Lusa.

D.F.

I militari tedeschi ora ne hanno ricevuto conferma: Alexei Navalny, ex spia russa, è stato avvelenato con il Novichok, un veleno appartenente ad un gruppo di agenti nervini sviluppati dall’Unione Sovietica negli anni Settanta e Ottanta.

Stando a quanto emerge sulle prime pagine del giornale tedesco Der Tagesschau, Berlino ha delle prove inequivocabili riguardo l’omicidio della spia Navalny, ucciso con la stessa sostanza utilizzata contro Serghei Skripal e sua figlia nel 2018. Navalny era noto per aver condotto campagne contro la corruzione e per aver criticato e sfidato aspramente Vladimir Putin. Il veleno ha cominciato a far sentire il suo effetto mentre era in volo verso Mosca su un aereo di linea e dopo un atterraggio di emergenza è stato ricoverato in terapia intensiva nello storico ospedale Charité di Berlino. La cancelliera tedesca Angela Merkel ha affermato che la Russia dovrà rispondere con fermezza alle domande che tutti si stanno ponendo riguardo il caso tanto discusso.

Di notevole importanza rimangono anche le ultime novità riguardanti il gasdotto Nordstream 2 che è oggetto di scontro tra USA e Russia. Quello che è stato chiamato come Nordstream 2 è un raddoppiamento dell’infrastruttura già esistente e del gas naturale che dalla Russia viene trasportato verso il mercato in Europa. Leggendo su Spiegel Politik emerge che la Germania ha tentato di giocare la carta dell’europeizzazione, nonostante nell’Unione Europea e nella Repubblica Federale Tedesca le idee e opinioni riguardanti questo progetto creato da Putin sono sempre state inconciliabili e differenti. Mercoledì pomeriggio Angela Merkel ha riunito a tal proposito i sei ministri più importanti in Cancelleria. La conferma dell’avvelenamento della spia sovietica è scaturita in una vera e propria bomba politica. 

In un articolo su Die Zeit il politico tedesco appartenente al partito CDU Friedrich Merz ha suggerito che l’Unione Europea dovrebbe gradualmente ridurre la sua dipendenza dal petrolio e gas russi riferendosi al caso Navalny. Armin Laschet, Primo Ministro del Land Nordrhein-Westfalen, si è espressa come contraria ad una decisione affrettata su Nord Stream 2. La domanda su dove la Germania trarrà energia in futuro deve essere risolta nell’interesse di tutte e due le parti in modo oggettivo. Ha fatto sentire la sua voce anche la politica dell’SPD Manuela Schwesig del Mecklenburg-Vorpommern, la quale, senza far alcun riferimento al caso Navalny, ha dichiarato che la Germania ha bisogno del gasdotto per il futuro per approvvigionarsi di energia.

M.S., L.R.

A Birmingham, nel Regno Unito, un uomo è stato fermato dalla polizia dopo aver accoltellato otto persone. Secondo la BBC, il sospettato, armato di coltello, ha ucciso un uomo e ferito altre sette persone nell’arco di due ore nel centro della cittadina inglese.

La polizia del West Midlands è stata subito avvertita dell’accaduto ed è intervenuta tempestivamente, affermando che nessuna delle vittime ha riportato lesioni gravi e hanno esortato i residenti ad allontanarsi dalla zona, come riportato da The Guardian.

Gli investigatori hanno fin dal principio escluso la matrice terroristica dell’attacco, sostenendo che non ci sono prove concrete che avvalorino la pista del crime d’odio o dell’appartenenza a bande criminali, come sostiene The Telegraph.

Alcune telecamere a circuito chiuso hanno ripreso tutta la scena della terribile aggressione, mostrando un uomo con indosso un berretto da baseball che colpiva le vittime scelte apparentemente a caso, come afferma The Sun.

In Irlanda sono arrivati i risultati dell’esame di immatricolazione universitaria di tutto il Paese.

Come si legge su The Irish Time, il numero di studenti che ha ottenuto il miglior punteggio è aumentato vertiginosamente rispetto agli anni precedenti.

Il ministro dell’Istruzione Norma Foley si è congratulata con gli studenti affermando che i risultati sono stati una scelta equa data la situazione di emergenza, secondo quanto riportato da Independent.ie.

Secondo RTE, circa 60.000 studenti sono in attesa di ricevere i risultati online.

S.C., S.P.

In Russia il Cremlino ha severamente criticato la proposta statunitense di creare una “Lista Navalny” sulla falsariga della “Lista Magnitsky”. Quest’ultima, conosciuta formalmente come Magnitsky Act Rule of Law, è una disposizione sottoscritta dal presidente Barak Obama nel dicembre 2012, la quale si proponeva di punire gli ufficiali russi responsabili della morte dell’avvocato Sergej Magnitsky e allo stesso tempo di garantire regolari scambi commerciali tra i due paesi. Dall’entrata in vigore della legge nel 2016, gli Stati Uniti sono autorizzati a sanzionare coloro che potrebbero commettere crimini contro i diritti umani e a impedire loro di entrare nel territorio statunitense.

In risposta alla provocazione americana, proveniente da un blogger del New York Times, il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov ha richiesto un comportamento più sobrio da parte del giornalista che ha scritto della “lista Navalny”. Egli si è espresso con le seguenti parole lunedì “L’intento di associare la Russia o il suo governo a quello che è accaduto è inaccettabile e sostanzialmente assurdo.” Alla luce dei fatti che la lista Navalny è un’idea supportata dall’imprenditore William Browder continua: “Sarebbe stato strano se una persona come Browder, la quale è richiesta in Russia per tasse e altri crimini, non avesse supportato proposte così assurde” ha sarcasticamente dichiarato Peskov all’agenzia di stampa TASS.

Spostandoci dai temi di politica internazionale e parlando di cultura, la Federazione Russa è presente a livello internazionale anche da un punto di vista più artistico-culturale, in quanto quest’anno la Mostra del cinema di Venezia, che ha raggiunto la sua 77° edizione, vede la partecipazione del regista Andrej Konchalovskij, con il film “Cari Compagni!”.

La Mostra del Cinema di Venezia è il primo evento internazionale a non essere cancellato a causa della pandemia di coronavirus. La testata giornalistica “VestiRu” riporta le parole del direttore della Mostra, Alberto Barbera, che definisce questo evento un “nuovo inizio” e “una speranza per la rinascita dell’industria cinematografica dopo la pandemia”.

Il maestro del cinema russo, Konchalovskij, già vincitore di due leoni d’argento, con il suo film ha riacceso molte speranze nei suoi compatrioti, che da parte loro considerano molto plausibile la possibilità di vedere l’opera premiata con un oro.

Il film sarà ampiamente distribuito prima in Russia a novembre: esso immerge lo spettatore negli eventi del 1962 e tratta di un dramma storico che si incentra sulle manifestazioni dei lavoratori nella città di Novocherkassk, dove si sono svolte anche le riprese.

Un’idea generale dell’opinione della critica russa su “Cari Compagni!” è racchiusa nell’articolo della rivista “Rossiskaja Gazeta” in cui viene presentata la pellicola: “Il lavoro di un artista serio è sempre molto più profondo di qualsiasi altra sua dichiarazione pubblica. Perché nella creatività, oltre alle tesi iniziali, spesso contro la volontà dell’autore, si riflette quello che c’è nella sotto la corteccia.”.

 S.N., D.S.

AFRICA

La Commissione nazionale per i diritti umani del Niger ha accusato le Forze di difesa e di sicurezza (SDS) di aver giustiziato dei civili durante delle operazioni militari antijihadiste. Secondo quanto riportato da BBC Afrique, sono stati scoperti settanta corpi in sei fosse comuni a Tillaberi, nel nord-ovest del Paese, una regione colpita dalla violenza jihadista. Abdoulaye Seydou, presidente della Rete panafricana per la pace, la democrazia e lo sviluppo ha preso parte all’inchiesta e ritiene che i responsabili siano alcuni membri delle forze armate. Tuttavia, non si sa se la colpa sia dei più alti gradi dell’esercito.

EA.V.

In Angola, a Luachimo, l’antica centrale elettrica Barragem Hidroeléctrica verrà trasformata nel primo museo dell’elettricità. A parlarne è il giornale Jornal de Angola che riporta l’intervento dell’ingegnere Joaquim Garcia da Costa, direttore dell’opera per il ministero dell’Energia e dell’Acqua. Ha affermato infatti che le attrezzature e i macchinari elettrici dell’antica centrale verranno messi in mostra nel museo. Inoltre, l’ingegnere prevede un incremento del turismo, soprattutto degli specialisti sia angolani che stranieri di ingegneria elettronica. Costruita nel 1950 e messa in funzione nel 1957, conserverà le quattro turbine che in passato producevano 8,4 megawatt di energia elettrica e rappresenterà il percorso storico dell’elettricità in Angola.

M. P.

Il Primo Ministro di Capo Verde ha annunciato questa settimana che le elezioni municipali del 25 ottobre non verranno rimandate a causa della pandemia, anche se l’arcipelago registra un lieve aumento di casi con 55 positivi in più, per un totale di 4330. Verranno introdotte delle misure sanitarie specifiche e l’uso obbligatorio di mascherine per strada a partire dal prossimo mese, riportaLusa. Inoltre, ha annunciato che il Paese ha bisogno soltanto di una piccola parte del “bazooka” di sussidi concessi dall’UE per rilanciare il settore del turismo, uno dei più importanti per l’economia del Paese e quello più danneggiato dalla pandemia. Infatti gli aeroporti di Capo Verde hanno registrato una diminuzione quasi totale dei passeggeri nel secondo semestre dell’anno rispetto all’anno precedente, scrive Lusa.

D.F.

In Sudan, le continue inondazioni provocate dalle piogge torrenziali hanno provocato molti danni negli ultimi mesi. 

Dopo la catastrofe alluvionale che ha costretto il Governo sudanese a dichiarare lo stato di emergenza per un periodo di tre mesi, un esperto ha rivelato cosa dovrebbe fare Khartoum per alleviare la crisi attuale e ridurre le possibilità che tale disastro si ripeta in futuro. “Per mitigare gli effetti devastanti delle inondazioni, il Sudan ha bisogno di maggiori attrezzature per aprire le strade e salvare le persone isolate a causa dell’acqua”.

Il capo del dipartimento delle risorse naturali dell’Istituto per la ricerca e gli studi africani, Abash Sharraqi, ha dichiarato a Sky News Arabia che “dopo le forti piogge cadute nella regione tropicale lo scorso maggio, era prevedibile che il Sudan fosse esposto a inondazioni più gravi del solito”.

In Algeria, il Consiglio dei ministri ha approvato il progetto di emendamento alla Costituzione proposto dal presidente Abdelmadjid Tebboune, sul quale si terrà un referendum popolare il 1 ° novembre, secondo Sky News Arabic.

Il Gabinetto “ha discusso e approvato il progetto di emendamento costituzionale” che “getta le basi legali permanenti per una nuova e democratica Algeria”. Il Presidente algerino ha affermato di aver consentito alle varie fazioni popolari e ai responsabili dell’opinione pubblica di discutere e confrontarsi per più di quattro mesi, nonostante le restrizioni imposte dalla crisi sanitaria. Pertanto, secondo Tebboune, “il progetto di Costituzione è in linea con i requisiti della costruzione dello Stato moderno e soddisfa le richieste del nuovo movimento popolare”.

S.H.

MEDIO ORIENTE

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, durante una conversazione telefonica, ha esortato il re dell’Arabia Saudita Salman bin Abdulaziz a “sanare la frattura” con gli Stati del Golfo.

Tutto ciò è apparso in una serie di tweet pubblicati dal vice assistente di Trump, Judd Deere, sulla sua pagina ufficiale, dove ha sottolineato: “Oggi il presidente Donald Trump ha parlato con il re Salman bin Abdulaziz. Il presidente Trump ha elogiato la presidenza dell’Arabia Saudita del G20 e ha accolto con favore l’apertura dello spazio aereo saudita per i voli tra Israele e gli Emirati Arabi Uniti, iniziato con lo storico viaggio della scorsa settimana tra Tel Aviv e Abu Dhabi”.

Il presidente Trump ha poi sottolineato la necessità e l’importanza di migliorare la sicurezza e la prosperità nella regione, esortando l’Arabia Saudita a negoziare per sanare la spaccatura del Golfo, ribadendo le forti relazioni tra gli Stati Uniti d’America e il Regno dell’Arabia Saudita e ringraziando il re Salman per la sua leadership”.

Dal canto suo, il monarca saudita ha espresso “il proprio apprezzamento per gli sforzi compiuti dagli Stati Uniti d’America per portare la pace”, sottolineando inoltre “l’intenzione del Regno di raggiungere una soluzione permanente e giusta per la questione palestinese”, come riportato  dalla CNN Arabic.

S.H.

AMERICA

Da anni il Paraguay è scenario di una guerriglia portata avanti dall’ Ejército del Pueblo Paraguayo (EPP), un’organizzazione paramilitare di ispirazione marxista che, dopo aver organizzato vari sequestri ed estorsioni, dal 2008 presidia i dipartimenti di Concepción e San Pedro. La scorsa notte due ragazze adolescenti sono state le vittime dell’ennesimo scontro tra l’EPP e la Fuerza de Tarea Conjunta, l’unità speciale composta da militari e poliziotti scelti dal governo paraguaiano per contrastare i guerriglieri.

Secondo la ricostruzione della dinamica dello scontro riportata dalla BBC, le due ragazze avrebbero perso la vita in due momenti differenti: una avrebbe riportato ferite da arma da fuoco talmente gravi da morire sul colpo; l’altra, prima di spirare, sarebbe riuscita a raggiungere l’accampamento allestito dai rivoltosi.

Motivi di disputa sono l’età e la nazionalità delle due vittime: dall’Argentina l’Associazione sindacale degli Avvocati assicura che si tratta di cittadine undicenni argentine, residenti nella provincia di Misiones e figlie di militanti dell’EPP; le autorità paraguaiane concordano sulla minore età ma ritengono che le giovani abbiano tra i 15 e i 17 anni. Inoltre, sostengono che le ragazze sono nate in Paraguay, e solo successivamente “trapiantate” in Argentina, e incolpano l’EPP di utilizzare   adolescenti e bambini per le loro azioni illecite.

Il presidente Mario Abdó, affranto per la perdita di due giovani vite, ha condannato questo atto di violenza rilevando che ha però causato danni e feriti anche all’interno dello stesso EPP.

L.C, M.D.F. e I.V

Secondo quanto riporta  il The Guardian, nel weekend del Labor Day, otto settimane prima di una delle elezioni più importanti della storia americana, è utile considerare le disuguaglianze di reddito e di ricchezza che hanno alimentato la vittoria di Donald Trump quattro anni fa e che ora sono più ampie che mai.

Nessun’altra nazione sviluppata presenta le disparità degli Stati Uniti, dove l’1% più ricco d’America possiede ora la metà del valore del mercato azionario statunitense.

Trump parla il linguaggio del populismo autoritario, ma agisce nell’interesse dell’emergente oligarchia americana. Il suo accordo con gli interessi economici è stato semplice: ha fomentato le divisioni in modo che gli americani non vedessero come l’oligarchia ha preso le redini, ha distorto il governo a suo vantaggio e ha dirottato le ricompense economiche.

Nonostante tutto questo, Trump segue Joe Biden nei sondaggi.

S.C., S.P

Dal 21 marzo 2020, il Canada ha chiuso il confine con gli Stati Uniti per combattere la pandemia del Coronavirus, permettendo tuttavia lo scambio di merci. Tale chiusura è stata estesa oltre il 21 settembre. Come dichiarato da Le Journal de Montréal, l’immunologo Fauci è favorevole al mantenimento della chiusura poiché la situazione dei due Paesi è molto diversa: 6,2 milioni di americani hanno contratto il virus, contro 131’000 canadesi. Mantenere chiuso il confine contribuirà a contenere la diffusione del Covid-19 tra le nazioni.

EA.V.

In Brasile finalmente, come riporta UOL, i cittadini ipovedenti potranno votare alle elezioni 2020 durante le quali, infatti, sarà possibile ascoltare il nome del candidato dopo aver digitato il numero sull’urna elettronica. I dispositivi saranno dotati di una tecnologia che sintetizza la voce e trasforma il testo in suono. Già durante le elezioni del 2018, l’urna elettronica comunicava il numero digitato e le istruzioni sui tasti “Conferma”, “Correggi” e “Bianco” attraverso dei messaggi vocali registrati precedentemente. Adesso invece la macchina simulerà la lettura dei nomi dei candidati digitati. L’annuncio è arrivato dal TSE (tribunale superiore elettorale) e per utilizzare questo servizio, bisogna informare lo scrutinatore così da fornire le cuffie all’elettore.

M.P.

ASIA

In Cina, come riportato dal China Daily, dopo che la sua prima nelle sale è stata posticipata più volte a causa della pandemia Covid-19, l’attesissimo Mulan della Disney, una rivisitazione live-action del classico animato del 1998 del gigante dei media, è finalmente arrivato sulla piattaforma di streaming  Disney plus.

Il film da $200 milioni è disponibile per gli spettatori in possesso di un abbonamento premium, al costo di 22 euro e sarà rilasciato gratuitamente a tutti gli abbonati della piattaforma a partire dal 4 dicembre 2020.

Mulan, diretto dal regista neozelandese Niki Caro, ha un cast a maggioranza cinese che include star come Liu Yifei e Gong Li, così come Donnie Yen, Jet Li, Yoson An e Tzi Ma.

Il film prende spunto da un famoso poema cinese chiamato “La Ballata di Mulan”. Ambientato durante la dinastia Wei (386-534), racconta la storia di una giovane donna che si traveste da uomo per andare a combattere a posto del padre, ormai troppo vecchio.

Il film promette di essere un’interpretazione più realistica della storia e della cultura cinese rispetto al cartone animato, che ha preso la forma di una commedia musicale e includeva elementi comici in rilievo, come un drago parlante.

Alcuni fan resteranno sicuramente delusi dal fatto che non ci siano personaggi iconici come il drago Mushu di, ma il pubblico cinese apprezzerà l’eliminazione di tali personaggi, dal momento che per alcuni, la presenza degli stessi, ha in qualche modo ha banalizzato e deriso un’importante figura simbolica della cultura cinese. 

Infatti, nonostante sia stato acclamato dalla critica, il film d’animazione Disney originale, che ha incassato 304 milioni di dollari in tutto il mondo al botteghino, non ha avuto successo con il pubblico cinese, che lo ha liquidato accusandolo di essere troppo “occidentalizzato”.

In questo senso, il film precedente ha funzionato meglio per i bambini, mentre il nuovo film funziona meglio per gli adulti.

Il nuovo film, tuttavia, è stato creato per rivolgersi al mercato cinese, che è il secondo mercato cinematografico più grande del mondo. Il film pone molta più enfasi sui valori tradizionali cinesi, come il dovere verso la famiglia e il rispetto verso l’imperatore.

Ma è stato anche realizzato per un pubblico internazionale, con un tema di emancipazione femminile, grande cinematografia e scene d’azione.

L’uscita del film ha suscitato una risposta emotiva su Twitter, con molte persone che hanno elogiato il remake live-action per la sua rappresentazione della forza femminile.

Le recensioni del film nel mercato cinese sono state contrastanti, con utenti su Douban, un popolare sito web di recensioni di film cinesi, che hanno valutato il film 4,9 su 10. Un utente di nome Kunlee, che ha assegnato al film 7 su 10, ha scritto: ” la coreografia artistica e la scena della valanga sono particolarmente ben fatte.”

Non ci resta che metterci comodi e gustarci il film!

G.R.

OCEANIA

Secondo il The Guardian in Australia l’autorità sanitaria ha multato dozzine di aziende per oltre 800.000 dollari per aver pubblicizzato o importato illegalmente prodotti sanitari per trarre profitto dalla pandemia. Questa settimana, il TGA (Therapeutic Goods Administration) ha avviato un’azione legale contro Oxymed Australia, dopo aver pubblicizzato le camere di ossigenoterapia iperbarica come trattamento per il Covid-19. La società era stata precedentemente multata di $ 63.000 e gli era stato ordinato di rimuovere la pubblicità, ma senza risultati. Così il TGA ha sollecitato un’azione al tribunale federale e da allora il sito web è stato rimosso.

S.C, S.P

Rassegna stampa a cura di:

Ariela Capuano (responsabile lingua inglese)
Salvina Calanducci e Simona Picci (lingua inglese)
Giulia Deiana (responsabile lingua francese)
Silvia Calbi e Elen’Alba Vitiello (lingua francese)
Alessandra Semeraro (responsabile lingua spagnola)
Lavinia Cataldi, Michela Di Franco e Ilaria Violi (lingua spagnola)
Veronica Battista (responsabile lingua portoghese)
Martina Pavone e Diana Fagiolo (lingua portoghese)
Silvia Santini (responsabile lingua tedesca)
Michela Sartarelli e Laura Razzini (lingua tedesca)
Clarissa Giacomini (responsabile lingua russa)
Silvia Noli, Diana Sandulli (lingua russa)
Sara Zuccante (responsabile lingua araba)
Samar Hassan (lingua araba)
Claudia Lorenti (responsabile lingua cinese & coordinatrice del progetto)
Gioia Ribeca (lingua cinese)

#ATUTTOMONDO

Pubblicato il

La rassegna stampa internazionale dell’UNINT

La diminuzione del numero di granchi a ferro di cavallo preoccupa i ricercatori cinesi al lavoro per lo sviluppo del vaccino anti-Covid. Grande traguardo per l’Argentina: risanamento del 99% del suo debito estero. La moschea di Al-Azhar contro le vignette di Charlie Hebdo: “un insulto e un ostacolo agli sforzi nel dialogo interreligioso”.

EUROPA

Le notizie che arrivano dalla Spagna sembrano concentrarsi ogni giorno di più sull’argomento che, più di tutti, ha caratterizzato il 2020: il Covid-19.

Secondo l’articolo di El País, il repentino aumento di casi (ricordiamo che la Spagna ha raggiunto e superato la quota dei 480.000 casi e riporta in media una crescita diaria di 7.000 casi) ha fatto sì che tutto il personale delle scuole appartenenti alla Comunidad de Madrid venisse chiamato a testare le loro condizioni di salute attraverso il test sierologico. Una scelta ritenuta da tanti come un obbligo morale per evitare che si diffonda ulteriormente il virus, tanto da suggerire di testare personale e alunni periodicamente.

A questa grande battaglia per un prossimo ritorno in aula partecipano anche gli studenti universitari che, secondo l’articolo di El Mundo, sono delusi dalla scarsa attenzione e dalle tardive decisioni del ministro Manuel Castells, tanto da pubblicare un comunicato ufficiale da parte del CEUNE (Comisión Permanente del Consejo de Estudiantes Universitario del Estado) nel quale chiedono più coraggio nel prendere le decisioni a loro, ma soprattutto al loro futuro, dedicate.

Concludiamo riportando la notizia di una maglietta speciale completamente fatta di ferro: da quanto riportato nell’articolo di AS.COM, l’ospedale almeriense di Torrecárdenas sta ultimando delle prove cliniche su alcuni vestiti che emettono radiazioni a infrarossi nei pazienti ricoverati per Covid-19 allo scopo di favorire la guarigione del contagiato.

L.C, M.D.F. e I.V

In Francia, giovedì 3 settembre il primo ministro Jean-Castex ha presentato al Consiglio dei ministri il piano di rilancio biennale di 100 miliardi di euro, il quale assicura una ripresa economica dopo le perdite causate dalla crisi sanitaria. Secondo quanto riportato da Le Monde, l’obiettivo del governo è quello di tornare, nel 2022, al livello di attività pre-crisi e di far abbassare numero di disoccupati. Jean-Castex spera di creare 160.000 posti di lavoro grazie al piano di rilancio, che si punta molto sulle imprese per raggiungere questo obiettivo. Pertanto, l’esecutivo promette un’attuazione immediata del piano e l’istituzione di un comitato direttivo presieduto dal Primo Ministro al fine di controllare l’assegnazione dei fondi e la loro ridistribuzione.

EA.V.

In Belgio, il direttore generale dell’agenzia per i medicinali AFMPS Xavier De Cuyper è coinvolto nelle negoziazioni dell’Unione Europea con i potenziali produttori di vaccini contro il Coronavirus. Secondo quanto riportato dal quotidiano La Libre Belgique, De Cuyper afferma che a marzo 2021 i belgi potrebbero usufruire del vaccino contro il Covid-19, considerando, però, che un solo produttore non sarà mai in grado di fornire contemporaneamente i vaccini per l’intera Europa. perciò è stato redatto uno schema di distribuzione in base alla popolazione di ciascuno Stato membro: il Belgio riceverà circa 1,2 milioni di dosi e dovrà dunque fare una scelta difficile nel decidere quali saranno le prime categorie da vaccinare.

EA.V.

In Svizzera, la revisione delle tariffe ospedaliere voluta dal Consiglio federale, nell’ambito della modifica dell’ordinanza sull’assicurazione malattie (Oamal), non ha ottenuto l’unanimità. Come riportato da Le Matin, i Cantoni si oppongono a un “intervento massiccio” della Confederazione nella definizione delle tariffe ospedaliere, scrive la Conferenza dei direttori cantonali della sanità (CDS) in un comunicato al Consiglio federale. Rifiutano inoltre i criteri dettagliati per la pianificazione di ospedali e centri per il parto. Per l’Associazione Ospedali H+, che conta 220 ospedali, cliniche e istituti di cura pubblici e privati affiliati, le disposizioni dell’OAmal costituiscono «un’ingerenza massiccia e incostituzionale nella responsabilità cantonale di fornire alla popolazione un’assistenza di qualità che soddisfi le sue esigenze».

S.C.

Il primo ministro del Portogallo António Costaquesta settimana ha chiesto ai cittadini di indossare mascherine riutilizzabili prodotte nazionalmente. Il primo ministro ha fatto l’annuncio dopo essersi incontrato con i rappresentanti delle associazioni tessili ed ha affermato che in questo modo si fa un “tre per uno” salvaguardando salute, aziende nazionali e ambiente. Lo stesso Costa a luglio ha offerto delle mascherine nelle negoziazioni dell’ultimo consiglio europeo a Bruxelles ai capi di stato e di governo dei Paesi dell’UE presenti, questi ultimi d’accordo sulla qualità delle mascherine portoghesi, informa Público. Sempre questa settimana il primo ministro ha sollecitato i cittadini a scaricare la nuova app per tracciare i contatti con positivi, StayAway Covid, dicendo che si tratta di un “dovere civico”. L’app conta già 121 mila download dall’inaugurazione lo scorso venerdì, riporta ancora Público. Inoltre, il sindacato dei professori ha lanciato un preavviso di sciopero di docenti e funzionari previsto per i primi giorni di scuola nel caso in cui non vengano garantite le condizioni per minimizzare i contagi, riporta Expresso. L’annuncio è stato fatto per incitare il Ministero dell’Educazione a prendere delle misure, date le indicazioni ancora poco specifiche e il fatto che non è stato rafforzato il personale scolastico. Il rappresentante ha inoltre dichiarato che verrà fatto un sondaggio sulla situazione delle scuole pochi giorni prima dall’inizio delle lezioni che determinerà o meno gli scioperi.

D.F.

Un articolo pubblicato sul giornale online Der Spiegel focalizza l’attenzione sui costi nascosti dell’agricoltura industriale e del suo preoccupante impatto sull’ambiente. In Germania, su commissione del supermercato discount Penny, appartenente al Gruppo Rewe e presente in tutta l’Unione europea con più di 3.000 punti vendita, un gruppo di ricercatori dell’Università di Augsburg, diretto dallo specialista di informatica aziendale Tobias Gaugler, ha provato a calcolare i “prezzi reali” di 16 prodotti a marchio privato della catena di vendita al dettaglio. Tra questi, la carne, il latte e il formaggio avrebbero dei costi notevolmente superiori rispetto a quelli a cui siamo abituati. Oltre ai normali costi di produzione il lavoro è stato imperniato sul calcolo degli effetti dei gas serra emessi in fase di produzione e sulle conseguenze generate dall’eccessivo utilizzo di fertilizzanti e di azoto nei concimi. Se lasciamo parlare i numeri, il prezzo della carne proveniente da allevamenti convenzionali dovrebbe impennare del 173% (per fare un esempio, 500 gr di carne macinata costerebbero 7,62€ in confronto ai 2,79€ attuali), il latte normale schizzerebbe al 122% in più rispetto al prezzo ordinario e il famoso formaggio Gouda all’88%. Tutto questo fotografa i gravi danni ambientali generati dagli allevamenti intensivi e dall’agricoltura in serra, di cui il consumatore non ha contezza. Secondo lo scienziato infatti: «i danni ambientali ad oggi non sono inclusi nel prezzo degli alimenti, ma rappresentano un peso per il pubblico e per le generazioni future. Anzi, alcuni dei costi “nascosti” necessari nella fase di produzione alimentare non possono essere quantificati con certezza». In effetti basta pensare a quelli derivanti dall’uso di antibiotici nell’allevamento animale, i quali favoriscono lo sviluppo di germi multi-resistenti o a quello per l’uso dei pesticidi nei campi. Un problema che potrebbe essere drasticamente ridotto prediligendo i metodi biologici. A tal proposito, la volontà del discount Penny sarebbe quella di utilizzare i risultati ottenuti dalla ricerca per iniziare un progetto pilota facile da gestire.

Nel frattempo, in un nuovo supermercato a Berlino verranno esposti i prezzi reali di otto prodotti a marchio privato convenzionali e otto prodotti a marchio privato biologici, al solo scopo informativo. «Vogliamo sensibilizzare la popolazione e confidiamo che la doppia indicazione dei prezzi possa influenzare il comportamento d’acquisto dei consumatori» dichiarano gli scienziati. Il passo successivo poi, sarà quello di un graduale aumento dei prezzi del prodotto in vendita per “riparare” ai costi ambientali, per esempio tassando le emissioni di CO2 e i fertilizzanti azotati. «Gli adeguamenti dei prezzi sul mercato alimentare potrebbero portare ad un significativo orientamento verso prodotti più vegetali e più biologici, riducendo al tempo stesso in modo considerevole i danni ambientali», spiega la co-autrice dello studio Amelie Michalke.

M.S., L.R.

Nel Regno Unito, secondo quanto riportano il The Guardian e la BBC, a Downing Street, sede del primo ministro britannico, viene minimizzata la prospettiva di raggiungere un accordo commerciale con l’UE in tempo per dicembre, incolpando l’insistenza di Bruxelles nell’affrontare le questioni difficili in anticipo.

Al contrario, il Sottosegretario francese agli Affari europei, Clément Beaune, ha dato la colpa al governo britannico per lo stallo, affermando: “Le cose non vanno avanti perché il Regno Unito vorrebbe sia lasciare l’Unione Europea che avere accesso al mercato europeo”.

L’UE ha detto che il Regno Unito può avere un accesso al mercato europeo senza tariffe e senza contingenti solo se accetta di rispettare le norme europee in materia di ambiente, diritti dei lavoratori e aiuti di Stato alle imprese.

S.C., S.P.

In Russia riprendono i collegamenti aerei con Egitto, Emirati Arabi Uniti e Maldive. Il primo ministro russo Mikhail Mishustin ha firmato l’ordinanza che consente la ripresa del servizio aereo internazionale con questi Paesi, a quanto riferisce il sito del governo russo.

La decisione è stata presa sulla base dei criteri annunciati in precedenza (40 nuovi casi di infezione da COVID-19 entro 14 giorni ogni 100 mila abitanti), e sui principi di reciprocità con i Paesi interessati.

Anche la Polonia è pronta a riprendere i collegamenti aerei con la Russia a partire dal 2 settembre, a differenza della Cina che non ha incluso la Federazione Russa nella lista degli otto Paesi con i quali a partire dal 3 settembre riprenderà i collegamenti aerei.

Il traffico aereo in Russia ha iniziato a mostrare segni di ripresa dal 1° agosto, data a partire dalla quale sono stati ripristinati i collegamenti aerei con Regno Unito, Turchia, Tanzania e Svizzera.

Inoltre, il decreto del primo ministro permette ora ai cittadini russi i cui parenti vivono all’estero e sono bisognosi di cure, di recarsi presso di loro senza alcun tipo di restrizione. Viceversa, è consentito a cittadini non russi di recarsi in Russia per assistere i propri parenti qui residenti.

Riguardo al caso Navalnij invece, in seguito alle accuse e alla manifestazione di indignazione rivolte alla Federazione Russa da parte dai Paesi dell’Unione Europea, il portavoce del Cremlino, Peskov, ha dichiarato alla TASS, l’agenzia di stampa ufficiale russa, che considera infondate le accuse riguardo al presente caso.

Secondo Peskov, infatti, non è ravvisabile alcun individuo o gruppo per cui possa risultare vantaggioso l’avvelenamento del politico Navalnij: “Non posso rispondere alla domanda su chi potrebbe trarre beneficio dall’avvelenamento di quest’uomo. Non credo affatto che qualcuno, con un minimo di raziocinio, possa beneficiare dal guardando anche quello che sta succedendo” e continua “Certamente non vorremmo che i nostri partner in Germania, così come negli altri Paesi europei, giungano a conclusioni affrettate”, sottolineando che la parte russa preferirebbe instaurare un dialogo con i suddetti Paesi a questo proposito.

Rispondendo alla domanda su qualora al Cremlino potesse essere chiamato in corte per un procedimento penale, il portavoce del Presidente risponde che non sussiste alcun motivo per intraprendere un procedimento penale per avvelenamento “Non abbiamo ricevuto informazioni dai nostri colleghi di Berlino. Da tutte le analisi effettuate e da tutti i campioni biologici rilevati i nostri medici e specialisti non hanno rilevato alcuna traccia di veleno”.

Peskov conclude, dunque, affermando che a questo proposito il governo russo non è disposto ad accettare le accuse indirizzategli dai Paesi dell’Unione Europea e non comprende il motivo per cui questo affare potrebbe essere la causa di ulteriori sanzioni.

 S.N., D.S.

AFRICA

In Guinea, il Rassemblement du Peuple de Guinée (RPG) ha chiesto all’attuale presidente Alpha Condé di essere il suo candidato alle elezioni presidenziali che si terranno il 18 ottobre. Come riportato da Afrique BBC, durante una videoconferenza rivolta alle donne del suo partito, il Presidente della Guinea ha dichiarato di aver deciso di impegnarsi per la terza volta alla corsa presidenziale, ribadendo che «nessuno può prendere il potere e continuare a esercitarlo se non ha il sostegno delle donne. Le donne hanno capito che la mia lotta è prima di tutto per le donne e i giovani».

S.C.

In Angola, come scrive il Jornal de Angola,il ministro delle Telecomunicazioni, Tecnologie per l’Informazione e la Comunicazione Social, Manuel Homem ha parlato dell’urgenza nel portare modernità negli enti pubblici di informazione come ad esempio la Radio Nazionale e la Televisione Pubblica di Angola. Il programma mira a rendere la televisione satellitare accessibile a tutto il territorio nazionale. Il ministro ha spiegato anche i problemi principali dell’editoriale Centro Gráfico da Edições Novembro: le condizioni di lavoro, tecniche e operazionali delle infrastrutture. Migliorare le condizioni dell’area di stampa, della centrale di raffreddamento delle macchine e la creazione di sale per la formazione aiuterebbero per assicurare un servizio migliore.

M. P.

La moschea di Al-Azhar ha condannato la ripubblicazione di vignette offensive sul profeta Maometto da parte della rivista francese Charlie Hebdo, definendola come “insulto e un ostacolo agli sforzi nel dialogo interreligioso”.

È quanto emerge da una dichiarazione pubblicata dall’Osservatorio di Al-Azhar per la lotta all’estremismo, in cui è stato espresso “un completo rifiuto per quanto fatto dalla rivista francese”.

Secondo Al-Azhar, la pubblicazione di queste vignette offensive incita all’odio e alimenta fratture tra i seguaci delle diverse religioni ponendosi come un muro contro la creazione di un ambiente sano in cui religioni e credenze diverse convivono pacificamente, oltre a rappresentare una provocazione ingiustificata nei confronti dei due miliardi di musulmani presenti nel mondo. Questo tipo di informazione ostacola gli sforzi globali profusi dalle maggiori istituzioni religiose sulla via del dialogo interreligioso, culminati nella firma del Documento sulla Fratellanza umana tra i due più grandi simboli religiosi del mondo nel febbraio dello scorso anno.

Da parte sua il capo degli affari religiosi in Turchia, Ali Erbas, ha condannato fermamente la ripubblicazione delle vignette offensive affermando che “la decisione del quotidiano francese è indice della sua posizione ostile. Si tratta di una caricatura che ferisce i sentimenti dei musulmani e incita alla violenza. Un vero colpo contro la pace sociale”, come riportato dalla CNN Arabic.

In Egitto, il dottor Khaled Mujahid, Consigliere del Ministro della Salute e della Popolazione, ha dichiarato che sono stati registrati 165 nuovi casi risultati positivi a seguito delle analisi di laboratorio sul virus, nell’ambito delle necessarie procedure di sorveglianza. Le indagini sono state svolte dal Ministero in conformità con le linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Inoltre, sono stati segnalati 21 nuovi decessi, come sottolineato da Sky News Arabia.

Mujahid ha poi affermato che il numero totale di casi registrati in Egitto del nuovo ceppo di coronavirus è di 99.280, tra cui 74.626 guariti e 5.461 morti.

Notizie recenti affermano che gli Stati Uniti taglieranno $100 milioni in aiuti all’Etiopia a causa del controverso progetto della “Diga del Rinascimento”.

Una fonte del Governo ha affermato che tale provvedimento è il risultato della decisione dell’Etiopia di iniziare a riempire la diga prima di raggiungere un accordo con Egitto e Sudan.

L’Egitto si è sempre opposto a qualsiasi struttura sul Nilo che avrebbe ridotto la sua quota di acqua. L’Etiopia, dal canto suo, dice di aver bisogno della diga per fornire elettricità.

Una fonte del Congresso statunitense ha dichiarato alla BBC Arabic che “verranno detratti fino a 100 milioni di dollari, inclusi 26 milioni di dollari di finanziamento che scadranno alla fine dell’anno fiscale”.

Il funzionario ha inoltre aggiunto che i finanziamenti per i progetti legati all’HIV (AIDS), alla migrazione, ai rifugiati e al programma Food for Peace non saranno interessati dal taglio.

S.H.

AMERICA

Per quanto riguarda l’America Latina, la rassegna odierna è incentrata su notizie positive: la prima concerne l’Argentina, un grande Paese che per molto tempo ha sofferto gravi difficoltà economiche, a cui si sono sommate le nuove problematiche causate dalla pandemia. È de El País la notizia che riporta il tanto atteso traguardo, ovvero il risanamento del 99% del debito estero. Si tratta di un debito di 68 milioni di dollari americani, per il quale il 93,5% dei creditori ha accettato l’accordo di scambiare le vecchie obbligazioni con delle nuove a tassi di interessi più bassi e con scadenze più dilazionate nel tempo, permettendo così al Paese di risparmiare ben 37 milioni di dollari.

L’annuncio è stato dato dal presidente Alberto Fernández che ha convocato presso il Museo del Bicentenario della Casa Rosada il ministro dell’economia, il presidente della Camera dei deputati, la vicepresidente del senato, l’ex presidente e le autorità provinciali. La negoziazione dovrebbe concludersi, secondo il ministro dell’economia Martín Guzmán, entro il 2021.

Spostiamoci verso il Perù, dove la buona notizia non è di carattere economico bensì di carattere umanitario. È qui che l’adolescente (13 anni) Marsivit Alejo ha deciso di intraprendere un’attività solidale per raccogliere denaro destinato alla preparazione di pasti caldi da offrire, a 30 centesimi l’uno, a decine di famiglie che vivono nel suo quartiere, Villa María del Triunfo, a Lima. El Pais parla infatti di “solidarietà organizzata”, per indicare una delle tante iniziative di quartiere dedicate ad aiutare i più vulnerabili, poiché tali iniziative sono messe in atto da persone anch’esse in difficoltà.

L.C, M.D.F. e I.V

Negli Stati Uniti Joe Kennedy III è stato sconfitto da Ed Markey durante le primarie democratiche.

Secondo il New York Post, Markey, Senatore al Congresso nel Massachusetts, ha guadagnato un grande vantaggio sul suo avversario, ottenendo il 55% de voti contro il 45% del trentanovenne nipote del Senatore Robert F. Kennedy.

Per la famiglia Kennedy sarebbe la prima sconfitta politica mai subita fino ad oggi, secondo CBS News.

Dopo il suo annuncio di voler lasciare il suo incarico alla Camera dei Rappresentanti, Kennedy era visto come il favorito e l’unico in grado di tener testa al collega democratico Markey, come afferma il New York Times.

Quest’ultimo, che detiene il record di vittorie elettorali da 47 anni, affronterà il repubblicano Kevin O’Connor a novembre, con la sua campagna elettorale progressista.

Recentemente a North York, in Canada, sono avvenute due sparatorie alle prime luci dell’alba.

Secondo l’articolo della CBC, sono state coinvolte sette persone, di cui sei sono rimaste ferite e una è deceduta: si tratta di un uomo di cinquant’anni di nome Joseph Hart, residente a Toronto.

Alcuni uomini a bordo di un SUV scuro hanno aperto il fuoco davanti alla panetteria Spence’s Bakery che si trova su Englinton Avenue, colpendo e ferendo il gruppo di clienti.

I sei feriti sono stati subito trasportati d’urgenza in ospedale ma nessuno di loro sarebbe in pericolo di vita, come riferito da CTV News.

Il sindaco John Tory ha ribadito la necessità di investire nella sicurezza pubblica, definendo l’accaduto un’inaccettabile tragedia, secondo Global News.

S.C., S.P

In Brasile, come scrive il giornale UOL, le pallottole vaganti sono state responsabili del decesso di 15 persone colpendo bambini e giovani nello stato di Rio de Janeiro durante il primo semestre di quest’anno. Queste sono storie di ingiustizia e disuguaglianza. Infatti, 9 delle 15 vittime erano di colore. Sono 16 anni che l’ONU si occupa della questione, denunciando la violenza della polizia. Molte vittime infatti, sono morte nelle favelas e nelle periferie a causa dei colpi sparati dagli agenti di polizia o dagli scontri tra i gruppi armati. Altre 435 persone sono decedute nello stato di Rio de Janeiro a causa degli interventi della polizia nel primo semestre dell’anno: il 75,4% era di colore.

M.P.

ASIA

In Cina, come riportato dal Global Times, la diminuzione del numero di granchi a ferro di cavallo – la creatura marina dall’aspetto alieno con sangue blu contenente antiche proprietà immunitarie essenziali per sviluppare un vaccino anti Covid-19 – ha preoccupato scienziati, aziende farmaceutiche, ONG e governi locali.

Il sangue del granchio a ferro di cavallo, animale presente sulla terra da 450 milioni di anni, è estremamente sensibile ai germi e viene utilizzato per numerosi scopi.

Dall’inizio della pandemia di coronavirus, l’animale è stato molto ricercato da scienziati e aziende farmaceutiche che sviluppano vaccini anti Covid-19.

La Cina è uno dei pochi Paesi ad avere l’habitat perfetto per i granchi a ferro di cavallo, che si trovano lungo le coste della Cina orientale e meridionale, e che da decenni vengono cresciuti in cattività.

L’estratto di sangue di questo tipo di animale, ovvero il tachypleus amebocyte lysate (TAL), – è indispensabile per rilevare l’endotossina, in modo tale da poter creare medicinali adatti per combattere i diversi tipi di batterio.

La Cina è il principale fornitore di TAL nel mondo, insieme a Stati Uniti e Giappone.

Per raccogliere il sangue dei granchi a ferro di cavallo, le fabbriche farmaceutiche li catturano, ne estraggono il sangue e poi li rilasciano alla natura. Si stima che ben il 30% muoia dopo essere stato dissanguato, ha riferito il National Geographic citando uno studio del 2010 sull’industria negli Stati Uniti.

In Cina, il tasso di mortalità dei granchi che vengono dissanguati non è stato studiato, secondo Hu, Menghong, professore alla Shanghai Ocean University ed esperto di granchi a ferro di cavallo, che ha presentato domanda per una ricerca nel 2019, che non è stata ancora approvata.

Nell’ottobre 2019, 1.176 granchi cinesi adulti a ferro di cavallo sono stati rilasciati nuovamente nell’oceano dal dipartimento della pesca locale e da una fabbrica farmaceutica dopo essere stati dissanguati a Beihai, nel Guangdong.

La popolazione di granchi a ferro di cavallo sta diminuendo sia in Cina che negli Stati Uniti.

“Le risorse stanno diminuendo, ma la richiesta aumenta di giorno in giorno” ha detto Hu, sottolineando che la riproduzione in cattività è la soluzione chiave.

“In natura, il tasso di sopravvivenza delle uova è solo dello 0,1 per cento. Già nel 2006, un gruppo di ricerca del Guangxi Oceanic Institute ha incubato con successo più di 200.000 uova di granchio cinese a ferro di cavallo. Il tasso di incubazione ha raggiunto il 90%”.

L’unico problema è che la maturità sessuale dei granchi a ferro di cavallo è di dieci anni.

“Quindi prima agiamo e più alleviamo, maggiore sarà l’offerta futura che avremo”, ha detto Hu.

Da anni le persone si battono per la conservazione della specie e per permettere al granchio a ferro di cavallo di sopravvivere nel suo habitat naturale.  

G.R.

OCEANIA

Secondo quanto riportato dal The Guardian e da Stuff, il 17 ottobre 2020 in Nuova Zelanda si terrà un referendum, che avrà luogo lo stesso giorno delle elezioni nazionali, su due tematiche: la legalizzazione della cannabis e la possibilità di richiedere l’eutanasia, come si legge su Referendum.gov.nz.

Horizon Research, tra il 10 e il 14 giugno 2020, ha condotto un sondaggio in merito al referendum sulla legalizzazione della cannabis, nel quale risulta che il 56% degli intervistati è favorevole, il 43% è contrario e il 2% si è astenuto dal votare. Inoltre, i più inclini al cambiamento risultano essere le donne rispetto agli uomini (59% contro 52%) e la fascia d’età giovanile rispetto a quella adulta (62% contro 27%).

S.C, S.P

Rassegna stampa a cura di:

Ariela Capuano (responsabile lingua inglese)
Salvina Calanducci e Simona Picci (lingua inglese)
Giulia Deiana (responsabile lingua francese)
Silvia Calbi e Elen’Alba Vitiello (lingua francese)
Alessandra Semeraro (responsabile lingua spagnola)
Lavinia Cataldi, Michela Di Franco e Ilaria Violi (lingua spagnola)
Veronica Battista (responsabile lingua portoghese)
Martina Pavone e Diana Fagiolo (lingua portoghese)
Silvia Santini (responsabile lingua tedesca)
Michela Sartarelli e Laura Razzini (lingua tedesca)
Clarissa Giacomini (responsabile lingua russa)
Silvia Noli, Diana Sandulli (lingua russa)
Sara Zuccante (responsabile lingua araba)
Samar Hassan (lingua araba)
Claudia Lorenti (responsabile lingua cinese & coordinatrice del progetto)
Gioia Ribeca (lingua cinese)