#ATUTTOMONDO

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La rassegna stampa internazionale dell’UNINT

Prima edizione speciale della rubrica di approfondimenti tematici della nostra rassegna stampa: uno sguardo più nel dettaglio su diverse tematiche di spicco nel mondo.

EUROPA

APPROFONDIMENTO TEMATICO: Le vacanze spagnole post-Covid

La Spagna, dopo un brutto colpo alla propria economia, cerca di riprendersi anche grazie al turismo nazionale. Infatti, così come in altri Paesi, i cittadini dovranno puntare a delle vacanze ridimensionate, adattandosi spesso con nuove alternative ripensate nell’ottica post-Covid. Nelle scorse settimane, esperti ed economisti si sono interrogati ed hanno condotto degli studi per osservare l’approccio degli spagnoli al nuovo modo di viaggiare dopo tre mesi di isolamento.

L’articolo di EDeconomíaDigital, giornale online di economia, offre uno studio interessante realizzato proprio al fine di avere una fotografia dettagliata delle scelte degli spagnoli per questa estate: il campione è stato di 4.258 persone maggiorenni intervistate telefonicamente in 50 province dal 1 al 9 giugno. Uno dei risultati più eclatanti è che solo il 27,2% pensa di andare in vacanza, mentre il 65,7% non lo farà. Il 58,5% del primo gruppo, comunque, vorrebbe misure preventive rafforzate in vacanza. Il 90% rimarrà in territorio nazionale e vanno per la maggiore le seconde case di proprietà. L’83% preferisce muoversi in macchina rispetto ad altri mezzi.

Epturismo conferma i principali dati, aggiungendo che il 50% delle famiglie spagnole si è dichiarata disposta a pagare un incremento del 5% dei mezzi di trasporto o strutture alberghiere per aver maggior protezioni anti-contagio.

Anche Expansión informa degli studi fatti riguardo le prospettive di vacanze degli spagnoli. Ad esempio, si stima che i giovani sotto i 30 anni saranno i primi a far ripartire il settore del turismo, prediligendo mete di turismo sportivo, mentre è più vulnerabile la fetta dei più adulti, dai 40 in su, che procederà con più cautela. Gli spagnoli tra i 40 e i 55 anni preferiranno (48,2%) viaggi dedicati alla scoperta della natura, seguiti da viaggi dedicati allo shopping, alla gastronomia e alla cultura. Ma la certezza di quest’anno è soprattutto una: si preferiranno mete turistiche naturali. Questo tipo di turismo ha visto un incremento del 38,5% già dal 2017, e questo è sicuramente l’anno che non smentirà la tendenza. Infatti, i luoghi con attrazioni naturali garantiscono divertimento all’aria aperta evitando assembramenti, e la soluzione perfetta può trovarsi nell’affitto di case di campagna o alloggio in agriturismi. A questo proposito i municipi e le agenzie spagnole si sono già messe all’opera per riattivare il settore e proporre incentivi e percorsi di qualità e in sicurezza.

I viaggi e i percorsi naturalistici si concentrano nelle regioni della Catalogna, Castiglia e Leone, Andalusia e Aragona; il turismo culturale si divide tra Andalusia, Madrid e Castiglia e Leone; mentre per quello gastronomico vediamo l’Andalusia al primo posto seguita da Castiglia e Leone e Galizia. Ma non dobbiamo dimenticare anche i viaggi termali, nei centri benessere, e i viaggi religiosi, dove spicca l’Andalusia seguita dalla Galizia (regione da cui parte il cammino di Santiago).

Uno degli aspetti più importanti da ricordare, tuttavia, è sempre la qualità del turismo nonostante il periodo critico che la Spagna sta vivendo, evitando di incappare nell’ascesa dei prezzi alle stelle o di fornire dei servizi scadenti pur di ricevere turisti.

L.C, M.D.F. e I.V

APPROFONDIMENTO TEMATICO: La vita dei cittadini tedeschi dopo il Coronavirus

Il coronavirus ha sconvolto la vita di molti e colpito diversi ambiti del quotidiano. Il privato, il lavoro, l’economia. Questo rapido diffondersi del virus non ha fatto altro che gettare i Paesi in confusione, Germania compresa. Tutti forzati a casa, costretti all’inerzia e in moltissimi casi alla lontananza dagli affetti più cari. A tal proposito, ci siamo già occupati del faticoso allontanamento tra coppie, in particolare di anziani ricoverati. In un’intervista alla NDR, è la stessa autrice Andrea Schmidt a raccontare l’esperienza vissuta distante dalla mamma malata di Alzheimer. Soprattutto chi vive un dolore vede le mancate visite come un distacco, un abbandono quasi, non facile da motivare.

Anche i bambini hanno vissuto mesi difficili. La chiusura delle scuole, dei parchi, delle strutture ludiche a loro dedicate, ha provocato un aumento smisurato dell’utilizzo della rete da parte di questi ultimi. Secondo un’indagine del DAK, la durata media del tempo trascorso online dai ragazzi è aumentata del 66% nei giorni feriali, giorni ordinariamente trascorsi a scuola. Un dato preoccupante per il commissario federale per le droghe Daniela Ludwig che, come si legge sul Tagesschau, esorta genitori, insegnanti e politici a fare più attenzione per invertire il trend. Gli adulti invece hanno dovuto sperimentare il lavoro da casa. Secondo un altro studio dell’assicurazione sanitaria tedesca DAK, riportato dal giornale Die Zeit, ben il 76,9% di 7.000 dipendenti intervistati vorrebbe mantenere questa modalità di lavoro anche in futuro. Stando alle informazioni trapelate su Die Zeit, la multinazionale Siemens, la Deutsche Bank e Twitter stanno già valutando il futuro dei propri dipendenti in questo senso. Quello che emerge è: meno stress e più produttività, con una corretta conciliazione tra lavoro e famiglia. Per il Professor Eichhorst, esponente del Mercato del lavoro e delle Politiche Sociali presso l’Istituto di Economia del Lavoro a Bonn, siamo di fronte ad un nuovo stile di vita. In una lunga conversazione al giornale Die Zeit dichiara che sempre più spesso ci si alternerà tra casa e posto di lavoro. Le esperienze di meeting online hanno avuto risvolti positivi e inevitabilmente hanno mostrato una comodità da voler ricreare per il domani. «Prima del coronavirus, secondo una tradizione burocratica e industriale la gestione del lavoro era strettamente gerarchica, soprattutto in Germania. L’attività doveva essere divisa dal tempo libero e ciò si rispecchiava nella separazione tra luogo di lavoro e spazio abitativo. I datori avevano paura di perdere il controllo sullo sforzo effettivamente profuso dai dipendenti, solo recentemente si registra un cambio di prospettiva». In ogni caso, se è vero che lavorando online si ridurrebbero stress, viaggi per i pendolari e spese collaterali, è vero anche che la collaborazione e gli incontri fisici sono delle occasioni sociali e il sentirsi parte di un team che si scambia le idee agevola la creatività. Inoltre, l’ufficio rappresenta un luogo paritario, dove ognuno vive le stesse condizioni lavorative. Dunque, «la cosa più giusta sarebbe far scegliere i dipendenti, in base alle esigenze» prosegue Eichhorst, visto che, per i più pignoli e diffidenti, anche i software digitali ad oggi possono controllare l’attività dei dipendenti e, tramite il consenso per la condivisione dello schermo, rendono possibile visionare le finestre del browser aperte.

L.R., M.S.

APPROFONDIMENTO TEMATICO: Dalla corsa allo spazio a quella per il vaccino: sviluppi e controversie in merito alla realizzazione del vaccino contro il Covid-19

La Russia mira a diventare il primo Paese al mondo ad avere una formula di immunizzazione contro il Covid-19 approvata, secondo il capo del Russian Direct Investment Fund (RDIF), che sta finanziando la ricerca, Kirill Dmitriev. In una trasmissione televisiva egli ha affermato che “gli americani rimasero sorpresi quando sentirono il segnale acustico provenire dal satellite Sputnik. È la stessa cosa che accadrà con questo vaccino. La Russia ci arriverà per prima”. In questo senso, la scienza russa sta evocando lo stesso spirito di successo della corsa allo spazio nella corsa allo sviluppo di un vaccino contro il coronavirus.

“Tuttavia, la priorità dei nostri scienziati non è l’essere i primi, bensì la protezione delle persone”, ha ammonito Dmitriev.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della sanità, ci sono attualmente studi clinici in tutto il mondo su 26 potenziali vaccini contro il coronavirus. Tuttavia, negli elenchi dell’OMS non appaiono i vaccini russi che si trovano nella seconda o terza fase dei test.

Il prodotto utilizza vettori adenovirus umani che sono stati resi più deboli in modo da non replicarsi nel corpo e a differenza della maggior parte dei vaccini in fase di sviluppo, si basa su due vettori, non uno, e ai pazienti dovrebbe essere somministrata una seconda dose di richiamo in un secondo momento.

Gli studi sul farmaco sono condotti dall’istituto di ricerca statale Gamaleya di Mosca, che ha dichiarato che entro il 10 agosto sarà completata la seconda fase dei test di un vaccino anti-coronavirus. I venti volontari che si sono sottoposti alla sperimentazione del vaccino, infatti, sono stati dimessi lunedì 20 luglio dopo circa un mese di osservazione: a questo proposito, il Ministero della difesa, che ha lavorato insieme all’Istituto Gamaleya per produrre il vaccino, ha dichiarato che i volontari hanno mostrato inequivocabilmente l’immunità a Covid-19.

Tuttavia, prima di lanciare una vaccinazione di massa, il farmaco deve ricevere un’approvazione normativa, che ne certifichi la reale efficacia e sicurezza.

Secondo il capo del dipartimento di virologia dell’istituto di medicina sperimentale “Riborodintseva”, la professoressa ed esperta OMS Larisa Rudenko, nonostante un gran numero di sviluppi interessanti, un vaccino efficace e sicuro per il coronavirus non è ancora stato creato. L’istituto procede con un metodo diverso che prevede l’elaborazione di un vaccino vivo, che prende come vettore il vaccino antinfluenzale domestico, a cui sono stati aggiunti gli antigeni sintetizzati del coronavirus, ovvero quelli responsabili dell’immunogenicità. “Se il coronavirus inizia a circolare come un virus stagionale, allora avremo già la possibilità di vaccinare simultaneamente le persone contro l’influenza e il coronavirus” aggiunge l’esperta.

Inoltre, gli esperti di tutto il mondo hanno reagito con grande scetticismo agli sforzi di Mosca sul fronte medico e il mese scorso, Stati Uniti, Canada e Regno Unito hanno accusato la Russia di aver tentato di rubare informazioni sul vaccino per il Covid-19. Nelle accuse di Washington è rientrata anche la Cina, ma Mosca e Pechino hanno respinto queste accuse, indicando la mancanza di prove.

D.S., S.N.

AFRICA

APPROFONDIMENTO TEMATICO: Le sorti dell’istruzione in Angola post-Covid

In Angola, come riporta Observador,il Sindacato Nazionale dei Professori è allarmato per la mancanza di infrastrutture scolastiche nel Paese, poiché non presentano le condizioni adatte a garantire il rispetto delle norme anti contagio. La proposta dei professori angolani è quella di ripartire con le lezioni direttamente a settembre, tenendo un occhio vigile sulla curva epidemiologica. Il primo elemento importante ad essere assente nelle scuole angolane è l’acqua: spesso è un bene molto scarso se non addirittura assente. Un altro fenomeno è quello degli asili, come scrive l’Observador. Questi ultimi infatti, hanno licenziato nelle ultime settimane più di 5000 persone e molti chiuderanno definitivamente. A dare l’allarme è stata una rappresentante del settore, che spiega che ciò che sta succedendo è una reazione al mancato pagamento delle tasse scolastiche che si prolungherà fino al ritorno in aula. Infatti, il governo angolano, ha sospeso i pagamenti delle tasse scolastiche in tutte le istituzioni pubbliche e private, fino al ritorno delle lezioni in presenza le quali ancora non hanno una data certa. Questa scelta ha portato problemi di carattere economico, sociale ed educativo. In merito alla questione, D’jandira Catela do Vale (della commissione esecutiva dei centri infantili) che rappresenta 200 centri infantili privati in tutto lo stato ha ricordato che le scuole sono chiuse dal 22 aprile, giorno in cui è stato dichiarato lo stato di emergenza e che, nonostante ciò, la didattica è continuata a distanza usando la piattaforma Zoom. Purtroppo, però, molti centri sopravvivono con meno del 30% delle tasse scolastiche o anche meno, nonostante continuino a pagare per canoni di affitto “assurdi” e gli stipendi ai propri dipendenti. D’jandira Catela do Vale ha mandato un appello al Governo, affinché si impegni a far sì che le scuole continuino a poter lavorare. Ha anche previsto che in caso il governo non decida di rivedere la sospensione delle tasse scolastiche, 150 centri infantili della commissione esecutiva dovranno chiudere. L’argomento è stato affrontato anche da Jornal de Angola, che ha preso però in considerazione tutte le scuole, dagli asili alle università. A causa del rinvio delle lezioni circa 225 mila professori e personale amministrativo rimarranno senza lavoro. L’istruzione privata offre più posti di lavoro del settore pubblico e per questo Antonio Pacavira (presidente dell’Associazione Nazionale per l’Insegnamento Privato) ha chiesto una risposta tempestiva dal governo. La proposta fatta è quella di fornire una sorta di reddito momentaneo affinché non ci si debba trovare costretti a doversi licenziare. Un’altra proposta fatta al governo è quella di guardare al futuro e continuare a fare lezione online, soluzione che però il governo guarda con diffidenza. Di fatto, però, le lezioni online salverebbero da molti licenziamenti.

M. P., D.F.

MEDIO ORIENTE

APPROFONDIMENTO TEMATICO: Le festività islamiche durante il covid-19: nuove tradizioni?

Per molti fedeli di religione islamica l’inizio del Ramadan, i festeggiamenti del Eid al-Fitr e del Eid al-Adha si sono sovrapposti ad un periodo molto difficile per l’intera umanità.

A causa del coronavirus, infatti, molti musulmani si sono ritrovati a dover festeggiare in circostanze del tutto nuove e inaspettate.

Cominciamo dal Ramadanرمضان”, il mese sacro del digiuno dedicato alla preghiera, alla meditazione e all’autodisciplina, che quest’anno si è svolto in maniera molto diversa, senza la preghiera collettiva al tramonto, senza l’Iftar e con le moschee chiuse.

Il Ramadan è considerato da molti come un importante momento sociale, oltre che spirituale: dopo il tramonto, infatti, famiglie e amici solitamente si riuniscono in gruppi numerosi, per mangiare e festeggiare insieme.

Quest’anno, però, le restrizioni in vigore in quasi tutto il mondo per limitare la diffusione del coronavirus hanno trasformato il Ramadan in modo significativo: in moltissimi Paesi è stato vietato l’ingresso alle moschee, le preghiere pubbliche sono state annullate e le famiglie sono state costrette a utilizzare le videochiamate per le grandi cene che normalmente coinvolgono un vasto numero di amici e parenti.

E anche la fine, così come l’inizio, si è svolta in condizioni straordinarie. Inaugurato il 24 aprile nella totale chiusura dei fedeli musulmani di tutto il mondo, il Ramadan si conclude ancora in lockdown festeggiando Eid al-Fitr “عيد الفطر, la festa dell’interruzione del digiuno, dentro casa.

Queste manovre per contrastare la diffusione del Covid-19, si sono protratte anche per il Eid al-Adha “عيد الأضحى”, la festa del sacrificio, che segna l’inizio del pellegrinaggio nel mese Dhū l-Ḥijja.

Difatti, il tradizionale pellegrinaggio è stato fortemente ridimensionato a causa della pandemia: l’evento che solitamente richiama alla Mecca oltre due milioni di persone da tutto il mondo, nel 2020 vedrà l’affluenza di un massimo di dieci mila pellegrini, tutti locali, con accesso contingentato, distanziamento sociale e rigide misure di sicurezza.

Le autorità del Regno hanno infatti imposto il divieto di arrivo ai fedeli internazionali, una misura decisa da Riad nel tentativo di limitare nuovi contagi da Covid-19, in quanto l’Arabia Saudita ha registrato il numero più alto di casi nella zona, divenendo così uno dei principali focolai del Medio Oriente.

Tutti i pellegrini sono sottoposti al controllo della temperatura al loro arrivo alla Mecca e sono obbligati a un periodo pre e post quarantena. Inoltre, è previsto l’obbligo di indossare la mascherina in ogni fase dell’Hajj (pellegrinaggio), come riportato dalla BBC Arabic.

Dal punto di vista economico, invece, annualmente il pellegrinaggio fa entrare nelle casse saudite circa dieci milioni di euro e l’enorme perdita economica di quest’anno si somma a quelle già registrate dal regno saudita a causa di una crisi finanziaria preesistente alla pandemia del Covid-19.

S.H.

AMERICA

APPROFONDIMENTO TEMATICO: Canada, il primato del Québec per le spese anti Covid

Il Québec è il campione degli interventi economici anti Covid-19, primo a livello provinciale per iniezioni di somme di denaro per contrastare gli effetti della pandemia.

In una recente analisi, il Responsabile del bilancio parlamentare del Canada ha messo a confronto il coinvolgimento di vari governi provinciali nella lotta contro il Covid-19. Come riportato da La Presse, l’organismo federale ha preso in esame non solo l’assistenza diretta dei governi, ma anche il sostegno finanziario alle imprese e alle società di trasporto pubblico. È emerso che il Québec ha immesso 28,7 miliardi di dollari nell’economia per combattere il Coronavirus, 10 miliardi di dollari in più rispetto all’Ontario (17,5 miliardi di dollari): le due province del Canada centrale fanno la parte del leone sul totale delle altre province di 66,6 miliardi di dollari. Queste operazioni di finanziamento, sebbene importanti, sono ancora relativamente modeste rispetto a quelle del governo federale. Il governo Trudeau ha immesso 403,4 miliardi di dollari nell’economia, ovvero il 18,7% del PIL del Canada! E potrebbe non essere ancora finita.

Il governo del Québec stima i suoi interventi a 28,3 miliardi di dollari, di cui 3,7 miliardi sono destinati a rafforzare il sistema sanitario, mentre 5,8 miliardi sono stati utilizzati per sostenere i salariati e i liberi professionisti. Il resto, 18,8 miliardi di dollari, sono volti all’obbiettivo, suggestivamente intitolato, di «mitigare l’impatto della pandemia sull’economia». Gran parte dei 28 miliardi di dollari non rappresentano una spesa, ma un investimento anticipato (2,9 miliardi di dollari) o un rinvio dei crediti (5,8 miliardi di dollari per il tasso di vendita, 4,5 miliardi di dollari per le imposte sul reddito dei privati e altri 2,8 miliardi per gli acconti provvisori).

Quanto al bilancio, il deficit del Québec quest’anno non si avvicinerà a 28 miliardi di dollari, ma ammonterà piuttosto a circa 10,9 miliardi, e possiamo aspettarci che l’anno prossimo scenderà a circa 6 miliardi. Tuttavia, questi apporti di liquidità dovranno essere finanziati e richiederanno a loro volta liquidità, soprattutto perché si aggiungono ai debiti provinciali in scadenza che dovranno essere rifinanziati, oltre ai disavanzi che erano stati previsti. In totale, quindi, tenendo conto dei circa 67 miliardi di dollari di misure Covid-19 dei governi provinciali, le province richiederanno 195 miliardi di liquidità entro la fine del 2021. Tra le quattro province con la maggiore richiesta di fondi, il Québec ha il migliore rating di credito, seguito da Ontario, Manitoba e Terranova.

In conclusione, l’analisi del Responsabile di bilancio non esprime giudizi in merito all’adeguatezza e l’impatto delle iniezioni di liquidità da parte del Governo; un giorno, forse, gli economisti ci diranno in che misura, a posteriori, le azioni dei governi provinciali – e del Québec in particolare – sono state benefiche o meno per l’economia, a seconda delle modalità di intervento.

S.C.

ASIA

APPROFONDIMENTO TEMATICO: L’impatto economico della Cina sull’economia occidentale post-Covid

La Cina, ad oggi, è sicuramente uno degli Stati più potenti al mondo. L’eccezionale crescita economica e la rivendicazione di un maggior peso politico a livello internazionale hanno permesso alla Cina di conquistarsi un posto d’onore all’interno dell’assetto geo-politico mondiale. Inoltre, la proiezione regionale e internazionale del Paese ha aumentato enormemente la sua influenza nelle relazioni internazionali al punto da poter cambiare le relazioni economiche e gli equilibri geo-politici non solo in Asia, ma anche in molte altre aree del globo.

Il coronavirus,  come riportato da Wired, non solo ha scatenato un’emergenza globale al livello sanitario, ma ha anche prodotto una serie di effetti importanti sull’economia, poiché i mercati internazionali stanno reagendo alle contromisure prese dal governo cinese e da quelli degli altri Paesi in diversi settori, dal turismo al commercio.

Innanzitutto, ci sono gli effetti diretti sulla città di Wuhan, da dove il virus, come noto, si sarebbe propagato.  Metropoli da oltre 11 milioni di abitanti, diventata negli anni uno dei centri propulsori degli investimenti cinesi sulle nuove tecnologie e l’industria pesante dove I tassi di crescita sono stati superiori alla media nazionale, arrivando a sfiorare il 7,8% nel 2019 dopo l’8% del 2018. L’isolamento completo della città ha rappresentato un duro colpo per la produzione, ed è destinato a tradursi in un calo generale dei consumi, delle importazioni e delle esportazioni.

Poi ci sono gli effetti più ampi sull’intera Cina. La chiusura forzata per le  Le Borse di Shanghai e Hong Kong,  ha avuto effetti sui titoli delle società quotate e secondo Shaun Roache, capo economista di Standard & Poor’s per la regione Asia-Pacifico, uno degli effetti principali potrebbe essere legato a un crollo dei consumi da parte dei cinesi stimato attorno al 10% soprattutto nei settori relativi turismo e agli acquisti, il che si tradurrebbe in una contrazione del Pil cinese dell’1,2%, come riporta Il Sole 24 Ore.

A guadagnare sono invece le azioni di aziende che operano nel settore sanitario, alcune delle quali sono quotate sul listino ChiNext. Shanghai Dragon, per esempio, specializzata in prodotti medicali monouso ha visto il titolo salire del 10%, così come anche l’azienda Tianjin Teda, specializzata nella produzione di mascherine monouso. Jiangsu Bioperfectus Technologies,  che ha creato un sistema di monitoraggio degli ospedali, ha visto salire le azioni addirittura del 20%, come riportato da aboutpharma.

Stessa tendenza si registra anche per le azioni di aziende sanitarie di Paesi limitrofi, come il Giappone, dove la società Kawamoto Corporation, che produce mascherine, guanti monouso e salviettine disinfettanti ha visto schizzare il valore delle azioni a un più 23,6%.

Il mercato del lusso sembra essere tra i più colpiti. Le azioni del colosso Lvmh guidato da Bernard Arnault, che possiede alcuni dei marchi più apprezzati dai nuovi ricchi cinesi, in un primo momento ha perso oltre il 5% ma adesso è in ripresa, così come i titoli di altre grandi firme, tra cui Ferragamo e Prada, che stanno riguadagnando terreno.

Pesanti ripercussioni si sono viste anche sulle compagnie aeree internazionali. Le azioni di EasyJet, per esempio, hanno perso il 4,6% e International Consolidated Airlines il 4,3%. Male anche AirFrance (-4,5%) e soprattutto Lufthansa, che è arrivata a perdere fino al 5,2%.

Secondo le stime del sito Statista, nel 2019 il numero di turisti cinesi è stato di circa 2,8 milioni di persone, con un impatto importante per l’economia del Paese. Il blocco totale dei viaggi porta sicuramente ripercussioni all’economia globale.

Le grandi compagnie, come Facebook, hanno ridotto i contatti con la Cina, consigliando agli impiegati a evitare viaggi non necessari verso la Cina, ancora chiusa e impossibilitata ad accogliere gli stranieri, visto il numero di contagi in aumento.  È inoltre stato chiesto ai dipendenti che hanno viaggiato in Cina di lavorare da casa, come riporta Reuters.

Le aziende internazionali con sede in Cina stanno prendendo contromisure. Secondo quanto riportato da Npr, Starbucks ha chiuso oltre 2mila punti vendita nel Paese, in accordo con le autorità locali, per evitare che possano diventare luoghi di contagio. Una decisione simile ha preso anche McDonald’s. Disney, invece, ha chiuso il suo Resort a Shanghai, che accoglie ogni anno circa 12 milioni di visitatori, in attesa di nuove disposizioni da parte delle autorità. Toyota ha annunciato lo stop della produzione negli stabilimenti cinesi.

La situazione non è sicuramente delle più rosee, ma gli sforzi da parte dei Paesi colpiti dalla pandemia, stanno avendo il loro frutti. Collaborare tutti insieme permetterà al mondo di tornare a vivere serenamente.

G.R.

OCEANIA

APPROFONDIMENTO TEMATICO: Covid-19: i casi più recenti, ultime restrizioni e test sperimentali in atto

Secondo il The Guardian, in Australia, il premier Daniel Andrews, ha imposto tre nuove restrizioni dovute al Covid in tutta la regione di Victoria, attive a partire dal 6 agosto.

Dopo che lo Stato ha di recente registrato altri 671 casi di coronavirus e sette morti, il premier ha annunciato uno “stato di calamità”.

La polizia di Victoria ha ricevuto “poteri straordinari” per far rispettare le limitazioni sui movimenti delle persone e per emettere multe fino a 5.000 dollari. La sanzione, che può essere emessa per aver violato gli ordini di quarantena e di isolamento, è la più grande multa in loco prevista dalla legge del Victoria.

Nel Regno Unito,secondo quanto riportato dal The Guardian, l’Ufficio Nazionale di Statistica (ONS) hainformato della morte di 8.892 persone in Inghilterra e in Galles verso la fine del mese di luglio. Tuttavia, il numero di morti relativi al Covid è sceso a livelli che non si vedevano da metà marzo: i decessi sono in calo in tutte le regioni inglesi, ad eccezione dello Yorkshire, dell’Humber e delle East Midlands, dove le cifre mostrano piccoli aumenti.

Il primo ministro Nicola Sturgeon afferma che ci sono stati altri casi di coronavirus in Scozia, che rappresentano lo 0,9% delle persone appena testate. Nel complesso, questo porta il numero complessivo di casi positivi a 18.717.

In Irlanda del Nord il numero totale di persone che sono state infettate è di 5.996, senza nuovi decessi registrati, lasciando il totale a 556, secondo i dati ufficiali.

Secondo la CBC in Canadasono confermati 117,333 casi da COVID-19.

L’ Ottawa Public Health (OPH) ha eseguito più di 1.650 test combinati nel primo weekend di agosto, come riporta la CBC. L’Ontario, invece, ha visto un totale di 39.628 casi confermati da quando l’epidemia è iniziata a fine gennaio e di questi, quasi il 90% è considerato risolto, come riportato dalla CBC.

Intanto, nel Paese, una società farmaceutica sta esortando il Governo a condurre i test di un potenziale vaccino sugli esseri umani.

Secondo il National Post, questi test erano già stati condotti sui ratti e un importante esperto di assistenza sanitaria afferma che, nonostante i risultati siano promettenti, è ancora presto per dare un giudizio definitivo sulla loro riuscita.

Gli Stati Unitiiniziano i test di un farmaco contenente anticorpi contro il coronavirus.

Come riportato da CNBC, saranno impiegati nel trattamento sperimentale dal farmacista Eli Lilly.

Dato il numero elevato di pazienti negli ospedali americani il farmacista, in collaborazione con l’NIH, ha annunciato il nuovo trattamento che prevede l’uso di anticorpi monoclonali, secondo CBS News.

Secondo CNN, si tratterebbe di proteine del sistema immunitario in grado di colpire una singola struttura del virus che potrebbe comportare il rallentamento o addirittura l’eliminazione dell’infezione.

S.C, S.P

Rassegna stampa a cura di:

Ariela Capuano (responsabile lingua inglese)
Salvina Calanducci e Simona Picci (lingua inglese)
Giulia Deiana (responsabile lingua francese)
Silvia Calbi e Elen’Alba Vitiello (lingua francese)
Alessandra Semeraro (responsabile lingua spagnola)
Lavinia Cataldi, Michela Di Franco e Ilaria Violi (lingua spagnola)
Veronica Battista (responsabile lingua portoghese)
Martina Pavone e Diana Fagiolo (lingua portoghese)
Silvia Santini (responsabile lingua tedesca)
Michela Sartarelli e Laura Razzini (lingua tedesca)
Clarissa Giacomini (responsabile lingua russa)
Silvia Noli, Diana Sandulli (lingua russa)
Sara Zuccante (responsabile lingua araba)
Samar Hassan (lingua araba)
Claudia Lorenti (responsabile lingua cinese & coordinatrice del progetto)
Gioia Ribeca (lingua cinese)

#ATUTTOMONDO

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La rassegna stampa internazionale dell’UNINT

Beirut, 135 morti e 5mila feriti a causa di un’esplosione che devasta parte della capitale libanese. Re Juan Carlos I abbandona la Zarzuela causando una crisi politica in Spagna. Come affermato dall’OMS, Wuhan potrebbe non essere la città d’origine del Covid-19. Aumentano i casi di Coronavirus in Angola, accuse di corruzione e negligenza ai poliziotti di Luanda.

EUROPA

È impossibile non dedicare l’articolo odierno alla notizia che ha pervaso la Spagna negli ultimi giorni: l’abbandono della Casa Reale Spagnola, La Zarzuela, da parte del Re Juan Carlos I.

El País ha dettagliatamente e fedelmente riportato il fatto negli ultimi giorni: il Re avrebbe preso questa drastica decisione in seguito ai precedenti scandali, indagati dalla procura svizzera (riguardanti i suoi conti in paradisi fiscali, scambi di denaro sospetti con i sauditi, numerose amanti), in maniera volontaria, per non danneggiare ulteriormente la reputazione della monarchia, e quindi, quella di suo figlio Felipe VI, Re in carica. Secondo il giornale spagnolo, la decisione è stata presa la scorsa domenica dopo un confronto con suo figlio, per abbandonare il lunedì la frontiera spagnola, dirigendosi in un primo momento in Portogallo. In seguito, Felipe VI, dalla Zarzuela, ha emesso un comunicato ufficiale per dare a conoscenza l’uscita dal Paese del padre. Alcune voci alludono alla prossima meta del Re: la Costa Rica, ma ciò non è confermato da nessuna fonte ufficiale.

Nel frattempo, El Mundo ci informa della plenaria straordinaria al Parlamento Catalano di venerdì 7 agosto per discutere delle situazione politica dopo la crisi causata dalla fuga del Re emerito. La plenaria è stata richiesta dal Presidente del governo catalano, Quim Torra, annunciando una possibile richiesta di abdicazione del Re Felipe VI. Torra ha convocato la plenaria in particolare per chiedere spiegazioni al monarca e al governo riguardo come sia stato possibile lasciar fuggire “una persona piena di privilegi e indagato per un caso immenso di corruzione”.

L.C, M.D.F. e I.V

Il Belgio sta attraversando una crisi politica. Dopo le dimissioni dell’ex primo ministro Michel il 21 dicembre 2018, il Paese ha raggiunto questo lunedì 3 agosto un record senza precedenti: 591 giorni senza governo. Sono stati incaricati di formare un nuovo governo Paul Magnette, presidente del Partito Socialista, e Bart de Wever, presidente di Nuova Alleanza Fiamminga. Come riportato dal sito di informazione Sudinfo,entrambi i due presidenti di partito devono coalizzarsi con una terza forza politica al fine di avviare i negoziati per la formazione di un nuovo Governo. In passato, il Belgio aveva già vissuto una crisi simile, durante i 589 giorni tra la fine del governo Leterme (26 aprile 2010) e l’insediamento del governo Di Rupo il 6 dicembre 2011.

EA.V.

In Svizzera, suscita interesse la struttura e l’organizzazione del Consiglio Federale che si basa su regole scritte e non scritte. Ad eccezione della collocazione dei suoi membri, il funzionamento del Consiglio Federale non è disciplinato da un vero e proprio protocollo, ma da vari documenti e consuetudini. Come riportato daLe Temp, si fa riferimento in particolare ad un memorandum, indirizzato ai membri dell’organismo e al Cancelliere, che fornisce tutti i principi di cui i membri del Consiglio federale devono essere a conoscenza quando assumono la carica. Inoltre, la Costituzione Federale stabilisce che il Governo funziona come un’autorità collegiale in cui ciascun membro è a capo di un dipartimento. Ma ci sono anche molte regole non scritte, come quella secondo cui ogni membro deve esprimersi nella propria lingua materna, poiché il Consiglio federale deve riflettere la diversità culturale della Svizzera.

S.C.

In Francia, martedì 4 agosto il presidente Emmanuel Macron ha annunciato che lo Stato sbloccherà un bonus Covid di 160 milioni di euro per 320 000 assistenti domiciliari. Come riportato da France 24, tale somma consentirà agli interessati di ottenere finalmente il premio di 1000 euro. In Francia, l’assistenza domiciliare supporta ben 800 000 persone anziane e 300 000 persone con disabilità. Il suddetto premio, che sarà versato prima di Natale, permetterà il pieno riconoscimento dei meriti di chi ha partecipato attivamente in qualità di assistente domiciliare durante la crisi sanitaria.

EA.V.

In Portogallo sono state divulgate le nuove regole per il ritorno in aula negli istituti di istruzione superiore, come riporta Diário de Notícias. L’obiettivo del Ministero della Scienza, Tecnologia e Istruzione Superiore è quello di garantire l’insegnamento presenziale attraverso il distanziamento fisico, l’uso di mascherine e la disinfezione degli spazi comuni, come anche test periodici sugli studenti, questi ultimi a discrezione dei vari istituti. Le lezioni in presenza verranno affiancate comunque a quelle online, mentre l’orario e i giorni di funzionamento delle istituzioni verrà ampliato includendo anche il sabato, al fine di poter alternare le ore di lezione e arieggiare i locali. Agli studenti e al personale viene consigliato l’uso dell’applicazione Stayaway Covid che monitora se si entra in contatto con un caso positivo. Inoltre, il governo ha pubblicato il bando per 435 medici di medicina generale e di famiglia recentemente specializzati da distribuire nelle varie regioni, mentre è stato prorogato il regime per la contrattazione di medici in pensione fino al 2021 per far fronte alla carenza di personale nella situazione ancora di emergenza causata dal Coronavirus, riferisce ancora Diário de Notícias. Continua l’emergenza incendi, questi giorni è allerta rossa in tutto il Portogallo continentale a causa del tempo secco e le temperature elevate previste fino a 43°. Proibita qualsiasi forma di fuoco, anche per pulizia, l’uso di materiali pirotecnici e lavori con macchinari, secondo Público.

D.F.

Le Borse europee non riescono a recuperare la crisi subìta dal coronavirus. Alcune delle principali economie mondiali, tra cui gli Usa e la Germania, hanno pubblicato crolli senza precedenti del loro PIL. Secondo quanto si legge dalle pagine di Der Spiegel, la Germania sta vivendo un crollo dell’economia e del mercato del lavoro ancora più grave rispetto alla crisi finanziaria del 2008: il PIL è pari al -10,1% e il numero di persone occupate è diminuito ancora dell’1,4%.

Mercoledì 5 agosto il giornale online die Zeit riporta un bilancio degli utili e delle perdite delle maggiori società leader. Stando a quanto si legge, il gruppo Deutsche Post ha vissuto un aumento significativo nelle vendite e nei profitti, anche maggiore rispetto a quanto atteso dagli esperti. Ad aver registrato una forte crescita è stato soprattutto l’e-commerce proprio tra aprile e giugno, periodo di maggiori restrizioni per arginare la pandemia. Infatti, grazie alla ripresa del commercio online, l’indice DAX registra un plus del’1,6% nelle azioni della Deutsche Post. L’EBIT è salito quasi al 19%, il fatturato è aumentato del 3%, sfiorando i 16 miliardi di euro e l’utile degli azionisti è arrivato a 525 milioni di euro rispetto ai 458 milioni dell’anno precedente (dati consultabili su manager magazin). Al contrario invece, Commerzbank vede rosso sul 2020. Gravemente colpita dalla crisi da Covid e affossata dal fallimento del fornitore finanziario Wirecard, nel solo secondo trimestre ha registrato un utile netto in diminuzione del 21% a 220 milioni di euro, contro i 279 milioni dello scorso anno nello stesso periodo. Per questo infatti le ipotesi sono tutt’altro che positive e la banca prevede di chiudere l’anno in perdita. Secondo il Frankfurter Allgemeine, gli accantonamenti per perdite su crediti nel trimestre sono saliti a 469 milioni di euro rispetto ai 178 milioni di euro dell’anno scorso. Dati spaventosi, sebbene però, circa 175 milioni si stima riguardino i prestiti a Wirecard. Il CFO del gruppo, Bettina Orlopp, nella prima settimana di agosto voleva presentare nuovi obiettivi di risparmio con il CEO Martin Zielke, ma tutto è sfumato per la crisi manageriale che ha visto dimettersi proprio lo stesso Zielke oltre che il presidente Stefan Schmittmann all’inizio di luglio. Stesso bilancio vale per la società assicurativa Allianz, la cui interruzione delle attività ha portato una diminuzione dell’EBIT del 19%, e per la casa automobilistica BMW. Quest’ultima, in rosso per la prima volta in undici anni, ha venduto un quarto delle automobili rispetto all’anno scorso, il fatturato è sceso del 22,3% e la perdita stimata è di 212 milioni di euro per via della chiusura dei concessionari in Europa e in America. Tuttavia, il gruppo sembra fiducioso per il semestre a venire. Come si legge su Der Spiegel, il direttore finanziario Nicolas Peter dichiara: «considerando le nostre vendite di automobili su un piano globale si avverte una ripresa nello sviluppo del mercato in Cina e anche negli USA, dunque siamo sulla buona strada per il raggiungimento dei nostri obiettivi per l’anno». Il tutto, sperando che non ci sarà una seconda ondata di infezioni e di nuove misure contenitive.

M.S., L.R.

Nel Regno Unito, secondo quanto riportato dalla BBC, Anne Longfield, commissaria per l’infanzia, afferma che i bambini hanno diritto all’istruzione e che le scuole dovrebbero essere le prime ad aprire e le ultime a chiudere. Inoltre, dichiara che i bambini hanno un ruolo minore nella diffusione del coronavirus rispetto agli adulti e che hanno anche meno probabilità di ammalarsi.

In un briefing, Longfield prevede che alunni e insegnanti vengano regolarmente sottoposti a test, in modo da poter isolare i casi di Covid-19 confermati “senza dover necessariamente mandare a casa intere classi”.

Nick Gibb, membro del Parlamento, come riportato dall’Express, ha confermato che tutte le scuole in Inghilterra riapriranno a settembre 2020. Tuttavia, la decisione di porre fine alla chiusura delle scuole ha suscitato preoccupazione tra alunni, genitori e personale sulla possibilità di adottare determinate precauzioni contro il coronavirus.

S.C., S.P.

La Federazione Russa si è immediatamente mobilitata per portare aiuti e soccorsi in Libano, a sostegno della drammatica situazione di emergenza avvenuta martedì 4 agosto causata dall’esplosione 2750 tonnellate di nitrato d’ammonio, sostanza utilizzata anche per la costruzione di ordigni esplosivi. La deflagrazione, partita dall’interno della nave container Rhosus, ha causato la totale distruzione del porto di Beirut ed un’onda d’urto di 20 chilometri. Basti pensare che l’esplosione è stata avvertita anche nella vicina isola di Cipro che dista 160 chilometri dalla capitale libanese.

Il presidente della Federazione Russa Vladimir Putin ha inviato un messaggio di condoglianze al Presidente della Repubblica del Libano Michel Aoun per l’immensa perdita di vite e la distruzione causata dall’esplosione nel porto di Beirut.

“In Russia condividiamo il dolore del popolo libanese. Vi invio parole di affetto e mando il mio supporto alle famiglie delle vittime e ai loro amici e invio un augurio di pronta guarigione ai feriti.” Ha scritto il presidente Putin nel telegramma rivolto al presidente Libanese.

Questa mattina è partito da Saratov il quarto volo di soccorso inviato dalla Russia. A bordo ci sono 15 specialisti del Rospotrebnadzor (L’istituto Federale per la tutela dei diritti e del benessere del consumatore) e attrezzature necessarie per l’allestimento di laboratori per la rilevazione di COVID-19. Inoltre, mercoledì sera sono arrivati a Beirut soccorritori, medici, psicologi, inviati dal MES, il ministero russo per le situazioni di emergenza. In totale, gli aerei inviati compiranno cinque voli con lo scopo di portare 150 tra specialisti e soccorritori nella capitale libanese. 

Disastro già annunciato però, dato che la nave contenente il nitrato di ammonio, Rhodus, proveniente dalla Russia e battente bandiera moldava, era ormeggiata nel porto di Beirut dal 2013 in quanto era stata fermata e posta sotto sequestro per mancanza di misure di sicurezza. La nave era diretta a Mozambico, ma non era stata più lasciata salpare. Il governo libanese era a conoscenza della sua pericolosità in quanto ha ricevuto diverse lettere di richiamo dai funzionari della dogana che premevano affinché la sostanza venisse correttamente smaltita o ceduta all’esercito libanese. Nessun esponente russo si è espresso in merito a quest’ultima informazione.

Ad oggi sono 150 i decessi causati dall’esplosione e 5000 feriti. Il governatore della capitale libanese ha stimato i danni dell’esplosione a 3-5 miliardi di dollari, con 300.000 persone rimaste senza casa.  Sergej Vorontosov, a capo della task force del ministero, non esclude la possibilità di aumentare i soccorsi e le persone inviate a Beirut. Inoltre, questa mattina, il Ministro Libanese del Commercio e dell’Economia Raoul Nehme ha affermato che il Libano non ha capacità finanziaria per far fronte alle conseguenze dell’esplosione: viene richiesto l’intervento della Comunità Internazionale.

 S.N., D.S.

AFRICA

In Algeria, la Procura ha chiesto una condanna a quattro anni di carcere contro il giornalista Khaled Drareni, diventato simbolo della lotta per la libertà di stampa, e i suoi due co-imputati. Reporter senza frontiere ha chiesto il ritiro di tutte le accuse contro il suo corrispondente in Algeria, arrestato dopo aver partecipato a una manifestazione del movimento di protesta popolare Hirak. Come riportato da Le Monde Afrique, il giornalista è stato processato in videoconferenza, causa emergenza sanitaria, dal carcere di Kolea, dove il 29 marzo è stato posto in custodia cautelare. Durante l’udienza, ha respinto le accuse, dicendo di aver solo fatto il suo lavoro di giornalista freelance.

S.C.

In Angola, come riporta Angonotícias, la polizia è stata accusata di ricevere delle mazzette al fine di non prendere provvedimenti con chi non rispetta le regole anti contagio. Sono i cittadini di Luanda a denunciare l’accaduto affermando che questa negligenza abbia fatto aumentare i casi di Coronavirus nell’area. Alcuni cittadini che vivono in punti diversi di Luanda sono stati interrogati e hanno manifestato la loro preoccupazione poiché i casi positivi sono in aumento e la polizia non sembra collaborare. Uno degli interrogati, il signor Muandumba che vive a Saurimo, nella parte Sud di Luanda denuncia l’estrema facilità degli spostamenti tra le varie regioni e, di conseguenza, la mancanza di controlli da parte della polizia.

M. P.

In Tunisia, il Ministro della sanità tunisino Mohamed Al-Habib Al-Kushu ha annunciato l’obbligo di indossare le mascherine sanitarie in tutto il Paese per limitare la diffusione del nuovo ceppo di coronavirus, a condizione che vengano imposte sanzioni ai trasgressori.

Mohamed Al-Habib Al-Kushu ha dichiarato in una conferenza stampa che “lo sviluppo di mezzi di protezione, in particolare le mascherine, è obbligatorio e le sanzioni saranno approvate a breve”, sottolineando che vi sarà una riunione di gabinetto per approvare le tipologie di sanzioni.

La decisione sarà attuata per i luoghi pubblici all’interno del Paese, secondo il Ministero della Salute. In totale, la Tunisia ha raggiunto 1585 contagi dall’inizio di marzo, di cui 51 morti, e 306 persone ancora portatrici del virus.

Con l’inizio della registrazione dei primi casi nel Paese, le autorità tunisine hanno rapidamente chiuso le loro frontiere aeree, marittime e terrestri il 16 marzo, come riportato da Sky News Arabia.

S.H.

MEDIO ORIENTE

Un’esplosione dalla potenza impensabile ha seminato panico e devastazione in tutta Beirut e nei suoi sobborghi.

Almeno 135 morti e 5mila feriti, secondo un bilancio ancora provvisorio dello scoppio avvenuto nel porto, sulle cui cause prevale ancora l’incertezza.

Secondo fonti ministeriali, il gabinetto libanese ha avviato una sessione di emergenza per porre agli arresti domiciliari i funzionari del porto di Beirut che dal 2014 si sono occupati di immagazzinare e trattare il nitrato di ammonio, anche se non è ancora noto quanti funzionari saranno soggetti a tale decisione. Il compito di eseguire gli arresti domiciliari sarà affidato all’esercito libanese per individuare i responsabili dietro la massiccia esplosione avvenuta al porto, secondo la BBC Arabic.

Il presidente Michel Aoun ha infatti affermato che 2750 tonnellate di nitrato di ammonio sono state immagazzinate rischiosamente in un deposito per circa sei anni. Il Consiglio dei ministri ha inoltre annunciato l’imposizione dello stato di emergenza a Beirut per un periodo di due settimane.

L’ex primo ministro libanese, Saad Hariri, ha pubblicato i risultati della riunione degli ex primi ministri, in cui ha dichiarato che “è un dovere ritenere responsabili tutti coloro che hanno dimostrato l’incapacità di adottare le misure amministrative e giudiziarie che avrebbero potuto prevenire questa catastrofe”.

Gli ex capi di governo hanno poi sottolineato l’esigenza di chiedere alle Nazioni Unite e alla Lega araba di formare una commissione per indagare sull’incidente che includa giudici ed investigatori imparziali al fine di rivelare le reali circostanze del “disastro”.

Gli ex funzionari libanesi hanno attribuito la causa della catastrofe alla “perdita di leadership e volontà”. I Presidenti a loro volta hanno invitato i servizi di sicurezza del porto a “collaborare per preservare la scena del crimine e garantire che non venga manomessa”, come è stato riportato dalla CNN Arabic.

 S.H.

AMERICA

Una scuola elementare nello Stato della Georgia, Stati Uniti, si è vista costretta a chiudere una delle sue aule a soli due giorni dall’inizio dell’anno scolastico poiché uno degli studenti è risultato positivo al coronavirus, come si legge su Fox News.

Alcuni distretti scolastici di Atlanta si interrogano sui protocolli di sicurezza da adottare di fronte a immagini che ritraggono il campus affollato di studenti stipati al suo interno, secondo quanto riportato da CBS News.

Tuttavia, non viene richiesto esplicitamente l’uso delle mascherine a studenti e insegnanti e nelle linee guida non è previsto il controllo della temperatura ma si incoraggiano i genitori nel farlo a casa, secondo The World News.

Il Canada e alcuni suoi alleati hanno dato inizio ad un’esercitazione navale di tre settimane nell’Artico. Secondo The Canadian Press, lo scopo principale è quello di diffondere un messaggio di coesione alle comunità avversarie evitando il contatto e la diffusione del coronavirus.

Questa esercitazione di addestramento è nota come “Operazione Nanook” e quest’anno per la prima volta parteciperanno anche Stati Uniti, Francia e Danimarca, come si legge su CTV News.

Per la sua posizione strategica, i Paesi occidentali e orientali da tempo si contendono l’Artico e hanno costantemente ampliato le loro attività militari nella regione, sollevando preoccupazioni su possibili conflitti, come riportato da Canada’s National Observer.

S.C., S.P

La magistratura boliviana ha accusato e chiesto la detenzione per l’ex presidente Evo Morales per finanziamento di terrorismo a causa del suo presunto coinvolgimento nei conflitti avvenuti in diverse città e il cui esito è stato il colpo di stato che lo ha portato ad assumere la carica.

Secondo quanto si legge su un articolo di Hoy, l’accusa si basa su un audio – divulgato nel novembre 2019 – di una conversazione tra l’allora presidente Morales e Faustino Yucra, rappresentante dei contadini e coltivatori di piante di coca, conversazione in cui Morales – attualmente in Argentina con lo status di rifugiato – chiedeva di circondare le città che manifestavano contro la sua ascesa al potere, perché ritenuta fraudolenta, e di lasciarle senza rifornimento di cibo.

L’attuale governo boliviano ha chiesto l’imputazione di Morales e la sua condanna a trenta anni di carcere. L’ex presidente si difende sostenendo che si tratta di una manovra illegale e anticostituzionale da parte del governo ai suoi danni e si ritiene vittima di una persecuzione politica messa in atto tramite la manipolazione e l’alterazione dell’audio in questione; rinnega, inoltre, i suoi rapporti amichevoli con Yucra che dall’8 aprile scorso è in carcere con l’accusa di terrorismo, sedizione e finanziamento del terrorismo.

L.C, M.D.F. e I.V

In Brasile, secondo Lusa, la produzione industriale è cresciuta dell’8,9% durante il mese di giugno. Si tratta del secondo dato positivo dopo il calo del 26,6% di marzo e aprile a causa della pandemia. I dati sono stati pubblicati dall’Istituto Brasiliano di Geografia e Statistica, il cui responsabile della ricerca André Macedo si mostra cauto poiché la strada è ancora lunga per recuperare le perdite di marzo e aprile. Il saldo negativo di questi quattro mesi è di -13,5%. Il governo prevede una severa recessione nel Paese a causa del Coronavirus e una caduta del PIL di circa il 6% nel 2020. La recessione dell’economia brasiliana ha iniziato a farsi sentire dal primo trimestre, quando ha avuto una contrazione del 1,5% rispetto agli ultimi tre mesi del 2019.

M.P.

ASIA

In relazione alle ultime notizie in Cina riguardanti il coronavirus, come riportato dal Global Times, l’OMS afferma che Wuhan potrebbe non essere la città d’origine del Covid-19, mettendo così a tacere  le teorie della cospirazione che hanno messo in cattiva luce la città cinese e la Cina sull’origine del virus.

La Cina è pronta a condurre ulteriori studi epidemiologici, mentre gli altri Paesi devono essere pronti a mettersi in discussione. Gli esperti cinesi credono che Paesi come gli Stati Uniti, in cima al mondo per numero di casi confermati di Covid-19, e alcuni Paesi europei, dove cui il virus è stato identificato già dallo scorso anno, dovrebbero anche sottoporsi a un’indagine approfondita sull’origine del virus per un quadro più chiaro.

Zeng Guang, capo epidemiologo del Centro cinese per il controllo e la prevenzione delle malattie, ha dichiarato al Global Times, che tracce del virus sono state trovate all’ interno di un campione di acqua raccolto a Barcellona nel 2019 e in una fogna in Brasile già dall’anno scorso.

Il fatto che l’epidemia sia stata segnalata per la prima volta a Wuhan e non in altri Paesi potrebbe avere a che fare con il mezzo di trasmissione o l’ospite del virus, ha affermato Yang Zhanqiu, vicedirettore del dipartimento di biologia dei patogeni dell’Università di Wuhan.

Zeng e Yang credono che il virus debba essere passato dagli animali selvatici agli esseri umani. Yang ha detto che devono identificare l’ospite animale e scoprire come effettivamente il virus sia stato trasmesso agli umani.

Da quando l’epidemia è stata segnalata per la prima volta nel mercato di Huanan a Wuhan, circolano voci e speculazioni sul fatto che il mercato, che è stato chiuso a gennaio, fosse il luogo da dove il virus aveva avuto origine, ma Shi, un virologo cinese, ha affermato che il tuo team di esperti ha esaminato dei campioni raccolti al mercato, trovando tracce del virus solo sulle maniglie delle porte, pavimenti e fognature. Non è stato trovato alcun virus sugli animali, il che ha fatto sì che Shi concludesse che forse il mercato era solo il luogo dove molti pazienti affetti da Covid-19 sono stati trovati nella fase iniziale.

Quasi un terzo dei soggetti affetti da Covid, infatti, non avevano avuto alcun contatto diretto con il mercato, ha affermato Wang Guangfa, uno dei maggiori esperti cinesi presso l’ospedale dell’Università di Pechino e anche membro del primo gruppo di esperti medici nazionali spediti a Wuhan all’inizio di gennaio.

Un medico che lavora all’ospedale Zhongnan dell’Università di Wuhan, che ha rifiutato di identificarsi, ha detto al Global Times di aver ricevuto pazienti con sintomi di polmonite sconosciuta già dalla fine di dicembre, che però non avevano avuto nessuno contatto con il mercato. Ma dato che sia l’ospedale che le autorità di Wuhan erano nuove al virus allora, e mancavano dell’esperienza clinica sul nuovo virus, hanno controllato solo le persone che erano state al mercato, scoprendo solo dopo, attraverso i kit, che anche le persone con una polmonite sospetta visitate a dicembre, erano in realtà affetti da Covid-19.

Cresce il sospetto tra i Paesi, mentre si cerca un nuovo colpevole.

G.R.

OCEANIA

Uno degli uccelli marini più antichi e affascinanti è stato avvistato sull’isola di Lady Elliot nella parte meridionale della Grande Barriera corallina, in Australia.

Si tratterebbe di un esemplare Tropicbird, con la caratteristica coda rossa, di ben 23 anni, secondo la notizia riportata da ABC News.

Il volatile è stato scoperto durante un progetto grazie all’iniziativa “Reef Islands” di cui è responsabile la Great Barrier Reef Foundation con lo scopo di proteggere gli habitat di queste specie a rischio, secondoUSC News.

Secondo quanto riportato da Mirage News, l’amministratore delegato Anna Marsden ha messo in guardia sui rischi dei cambiamenti climatici e il loro impatto che hanno sull’isola e sulla barriera corallina, affermando che questa scoperta ha fatto emergere l’importanza di tutelare tutti gli ecosistemi e gli animali che lo costituiscono.

S.C, S.P

Rassegna stampa a cura di:

Ariela Capuano (responsabile lingua inglese)
Salvina Calanducci e Simona Picci (lingua inglese)
Giulia Deiana (responsabile lingua francese)
Silvia Calbi e Elen’Alba Vitiello (lingua francese)
Alessandra Semeraro (responsabile lingua spagnola)
Lavinia Cataldi, Michela Di Franco e Ilaria Violi (lingua spagnola)
Veronica Battista (responsabile lingua portoghese)
Martina Pavone e Diana Fagiolo (lingua portoghese)
Silvia Santini (responsabile lingua tedesca)
Michela Sartarelli e Laura Razzini (lingua tedesca)
Clarissa Giacomini (responsabile lingua russa)
Silvia Noli, Diana Sandulli (lingua russa)
Sara Zuccante (responsabile lingua araba)
Samar Hassan (lingua araba)
Claudia Lorenti (responsabile lingua cinese & coordinatrice del progetto)
Gioia Ribeca (lingua cinese)

#ATUTTOMONDO

Pubblicato il

La rassegna stampa internazionale dell’UNINT

#haunitatimorleste l’hashtag che lancia Timor Est per promuovere il turismo interno. Multa di 50 milioni di euro alla società Russa per la fornitura di gas naturale Gazprom. Il lago di Neuchâtel, in Svizzera, sembrerebbe essere infestato da un batterio potenzialmente mortale. Il Kuwait vieta l’ingresso ai passeggeri provenienti da 31 Paesi diversi considerati a rischio contagio.

EUROPA

Quando tutto sembrava sulla giusta strada per una corretta ed efficace “guarigione nazionale”, ecco che in Spagna tornano a moltiplicarsi i casi di contagio, esattamente 40 giorni dopo la fine dello stato d’allerta.

Difatti, secondo quanto riportato dall’articolo di El País, lo scorso 20 giugno 2020, giorno in cui il governo spagnolo ha alleggerito le misure contro il Covid-19, sono stati registrati esattamente 334 nuovi contagi; tuttavia, solo poco più di un mese dopo, tra il 29 e il 30 luglio, il numero dei nuovi casi è salito a 2.789, otto volte di più.

Proprio per questo evidente motivo, le comunità autonome con il tasso più alto di contagiati hanno stabilito nuove norme per contenere l’espansione del virus, quali, per esempio, una quarantena parziale e la proibizione dell’ozio notturno.

Se, dunque, dobbiamo ricordarci di fare attenzione per evitare che tutto ciò ritorni anche in Italia, il miglior argomento da trattare è indubbiamente quello delle mascherine.

Sfogliando gli articoli di 20 minutos, risalta la storia di Julia, una donna sorda che ha dovuto chiedere più volte ai suoi interlocutori di togliere la mascherina  in quanto non le rendeva possibile leggere le labbra e capire così che cosa le si stesse dicendo. Per questo motivo, ha pensato a una soluzione più che intelligente: la mascherina trasparente. Quest’ultima, infatti, faciliterebbe la comunicazione rimanendo appieno nelle regole sanitarie imposte dallo Stato.

L.C, M.D.F. e I.V

In Francia,nella notte tra venerdì 31° luglio e sabato 1° agosto, è stato approvato in seconda lettura dall’Assemblea Nazionale il disegno di legge sulla bioetica, che garantisce, tra le misure più importanti, l’accesso di tutte le donne alla Procreazione Medicalmente Assistita (PMA), incluse le donne single e le coppie lesbiche. Fino ad ora la PMA era consentita solo alle coppie eterosessuali, da qui la volontà di estendere questo diritto. Secondo quanto riportato dal quotidiano Le Monde, il testo è stato approvato con 60 voti favorevoli, 37 contrari e 4 astensioni. La legge sulla bioetica rappresenta la prima grande riforma sociale sotto il mandato del presidente Macron. Infatti, per la presidente dell’associazione LGBT questo testo rappresenta un progresso storico per i diritti e la libertà delle donne, ma non è ancora completo poiché esclude le persone trans.

EA.V.

In Svizzera, un batterio impedisce ai residenti di Neuchâtel di nuotare tranquillamente. Si è scoperto che nel lago del comune pullula un batterio potenzialmente mortale. La morte di almeno sei cani nel giro di 24 ore nei pressi del lago di Neuchâtel è stata causata dalla presenza, nello specifico, di cianobatteri, noti anche come “alghe blu”. Come riportato da Le Matin, le autorità cantonali hanno informato la stampa della chiusura delle spiagge tra Colombier e la foce dell’Areuse, dove è stata riscontrata la presenza del batterio. La balneazione rimane proibita nella zona interessata ed è sconsigliata lungo tutto il litorale lacustre.

S.C.

Dopo il picco epidemico del Coronavirus registrato all’inizio del mese di aprile, il Belgio sembra ora affrontare una seconda ondata di contagi. Come riportato da Le Soir, questo è quanto emerso dai dati pubblicati dall’istituto di sanità pubblica Sciensano. Tra il 22 e il 28 luglio, il tasso medio di infezioni da Covid-19 è salito a 448,1 al giorno: ciò rappresenta un aumento del 104% rispetto alla settimana precedente. In più, il numero di persone ricoverate in ospedale è aumentato dell’89% e Sciensano riporta una media di 2,7 morti al giorno.

EA.V.

In Portogallo il governo la scorsa settimana ha approvato nuove regole per i voli. Sono infatti aumentati i Paesi dove si può viaggiare, tutta l’area Schengen e 12 Paesi extraeuropei, ed è stato reso obbligatorio per i passeggeri il test per il Covid-19. Per tutti gli altri, sono ammessi solo viaggi essenziali, scrive Público. L’obiettivo è quello di passare il mese di agosto in salute e sicurezza verso una maggiore normalità a partire da settembre. Continua l’emergenza incendi, sono 55 le aree a rischio massimo questa settimana nel nord, centro e Algarve, mentre tutto il resto del Paese rimane a rischio elevato. Sono stati domati alcuni incendi significativi negli ultimi giorni mentre è deceduto un altro pompiere a Castro Verde, Beja, riferisce Lusa. Ci sono stati invece festeggiamenti a Porto per la 17° vittoria dell’FC Porto nella Taça de Portugal (Coppa annuale del Portogallo). I tifosi non sono potuti essere presenti nello stadio ma si sono riversati nelle strade della baixa di Porto in seguito alla vittoria di questo sabato, riporta Público.

D.F.

Finora la Germania è riuscita a superare la crisi provocata dalla pandemia molto meglio di tanti altri Stati. Stando a quanto si legge sulle prime pagine del giornale Die Zeit, molte aziende tedesche potrebbero non riuscire a far fronte ad un’eventuale seconda ondata o persino ad un altro lockdown, come avvertono gli esperti nel settore dell’economia. Il Presidente della Confederazione Europea CEA-PME, Mario Ohoven, si appella ai politici per impedire un secondo blocco in caso di aumento delle infezioni. “Sarebbe irresponsabile mandare in rovina l’economia tedesca da un nuovo blocco” – ha dichiarato il Presidente.

In un articolo del giornale Der Spiegel, il primo ministro di Sachsen-Anhalt e membro del partito tedesco CDU, Reiner Haseloff, ha richiesto l’osservanza delle misure precauzionali e ha sottolineato ai giornali del gruppo media Funke che la Germania non può permettersi un secondo blocco. “Ora bisogna prestare la massima attenzione, rispondendo velocemente per evitare il ripetersi di complicazioni”. A causa della pandemia, l’economia della Repubblica Federale Tedescasi è ridotta ad un ritmo record, anche più di quanto gli economisti temessero. Su Spiegel Wirtschaft emerge che al culmine della crisi fino ad oggi, la Germania ha registrato un crollo senza precedenti. Il prodotto interno lordo è diminuito a giugno del 10,1 per cento, secondo quanto riferito dall’Ufficio federale di statistica.

Nonostante la paura di un futuro incerto e della situazione attuale, alcune aziende tedesche riescono a resistere. Secondo quanto si legge su Handelsblatt, nell’ultimo esercizio le vendite del gruppo Schwarz, ovvero la società madre di Lidle Kaufland, hanno registrato una forte crescita e sono salite a 113 miliardi di euro. Le due catene di supermercati sono attive con ben 12.500 filiali in 33 paesi.

M.S., L.R.

Nuovi test che confermano la presenza o meno di coronavirus e influenza saranno condotti in tutte le case di cura e laboratori del Regno Unito dalla prossima settimana.

Secondo la BBC, questi test consistono in tamponi eseguiti sul posto e test del DNA per distinguere il Covid-19 da altre malattie, come ad esempio l’influenza. Il Governo ha aggiunto che i test forniranno i risultati in 90 minuti in modo da accelerare i tempi di diagnosi prima della stagione invernale, come afferma The Guardian.

Come si legge su Sky News, saranno presto disponibili 450.000 test LamPORE e altri milioni dovrebbero arrivare gradualmente quest’anno.

I nuovi test saranno forniti a tutta la popolazione in modo da evitare una nuova ondata nei mesi invernali, secondo quanto riportato da Express.

S.C., S.P.

Il gasdotto Nord Stream 2, insieme a Nord Stream 1 e al Turk Stream, rappresenta il cuore della politica energetica del presidente della Federazione Russa Vladimir Putin. Nord Stream 2 consentirà, a lavori ultimati, di trasportare in Germania, aggirando il territorio ucraino e passando dal mar Baltico, 55 miliardi di metri cubi di gas naturale all’anno. Il collaudo del gasdotto è previsto per gli ultimi mesi del 2020 o per il primo trimestre del 2021.

Tuttavia, la società Russa per la fornitura di gas naturale Gazprom è stata multata dall’autorità antitrust polacca UOKiK per 50 milioni di euro per non aver collaborato all’indagine sulla costruzione del gasdotto condotta dalle autorità polacche. Il consorzio che finanzia la costruzione del gasdotto, infatti, non ha fornito i documenti necessari all’indagine che ha visto coinvolte anche altre società energetiche internazionali: la svizzera Engie, l’olandese Uniper, OMW, Shell e Wintershall.

Contro il progetto ci sono anche gli Stati Uniti che hanno minacciato, tramite le dichiarazioni del capo del Dipartimento di Stato Mike Pompeo, di sanzionare gli investitori e i partner del progetto della costruzione di Nord Stream 2 e Turk Stream poiché rappresentano un “abuso ed espansione della dipendenza energetica dell’Europa”.  

Invece per quello che concerne l’ambito sanitario ed epidemiologico, nel distretto di Uvelsky della regione di Cheljabinsk, situato in Siberia occidentale, è stato registrato un focolaio di influenza aviaria, come riporta Ria Novosti. Sono stati condotti studi sui corpi di uccelli come anatra selvatica e quattro oche domestiche, prelevati dalle rive dei laghi Peschanoe e Tabynsha nel distretto di Uvelsky.

Tutti i campioni hanno identificato materiale proveniente dal sottotipo H5N8 del virus dell’influenza aviaria. Proprio per questo motivo è stata condotta un’indagine sugli uccelli locali e sono state adottate delle misure di prevenzione per garantire la salute degli abitanti. “Sul territorio è stata stabilita la quarantena, sono stati identificati focolai epizootici e zone minacciate. Le misure prese sono in conformità con le regole per la lotta contro l’influenza aviaria”, ha dichiarato il Servizio Federale per la supervisione veterinaria e fitosanitaria.

A gennaio, gli esperti del Servizio Federale per la tutela dei diritti e del benessere del consumatore Rospotrebnadzor avevano già avvertito della possibilità di diffusione di influenza aviaria H5N8 in Europa, che sarebbe potuta giungere in Russia insieme agli uccelli migratori.

 S.N., D.S.

AFRICA

In Marocco, in risposta alla crisi economica, lo Stato sta fornendo un massiccio sostegno alle imprese e alle famiglie. Come riportato da Jeune Afrique, l’obiettivo è di rimettere in piedi l’economia già da settembre. «Questa è la peggiore crisi che il Paese abbia mai affrontato. È globale, sanitaria, economica, finanziaria e sociale» ha affermato Abdellatif Jouahri, il governatore della Banca Centrale, sulla crisi causata dall’epidemia di Covid-19 che ha colpito il Regno a marzo. Una frase che, pronunciata dall’uomo che negli anni ’80 ha gestito uno dei periodi più difficili della storia recente del Paese, quello del Piano di adeguamento strutturale (PAS), ha un particolare peso. La minaccia è reale, e le cifre lo confermano. L’aspetto socioeconomico rappresenta il nodo del problema. Quel che è certo è che il Covid-19 minerà parte dei progressi compiuti dal Marocco negli ultimi anni.

S.C.

In Angola, riporta Jornal de Angola, gli impiegati dell’azienda pubblica di acqua e sistema fognario della provincia del Bengo non ricevono lo stipendio da sei mesi. L’azienda si giustifica dicendo che la crisi finanziaria che attraversa il Paese, li ha messi alle strette. Gli impiegati chiedono pertanto l’intervento del Ministero delle Energie e dell’Acqua affinché possano trovare una soluzione. La denuncia è di Luis Mapa, uno dei membri della Commissione dei Sindacati Liberi di Angola della provincia del Bengo. Il sindacalista denuncia inoltre la mancanza di contratti registrati di alcuni degli impiegati.

M. P.

Alla vigilia del lancio di un nuovo ciclo di negoziati tra Egitto, Sudan ed Etiopia per la diga di an-Nahda, gli etiopi hanno celebrato i progressi compiuti nella costruzione della diga sul Nilo, sul cui riempimento è sorta una controversia regionale. Durante le manifestazioni, decine di migliaia di etiopi si sono riversati nelle strade della capitale Addis Abeba, sventolando bandiere etiopi e alzando striscioni. Demeke Mekonnen, vice primo ministro etiope, ha invitato la popolazione a marciare per sostenere il progetto della diga e completarne la costruzione. È interessante notare che la diga, ancora oggetto di controversie tra Sudan, Egitto ed Etiopia, renderebbe quest’ultima uno dei maggiori esportatori di energia, sottolinea Al-Arabiya. Il nuovo ciclo di negoziati, volto al raggiungimento di un accordo definitivo e vincolante per le tre parti, si svolgerà in modalità di videoconferenza, sotto l’egida dell’Unione africana, nonché in presenza di esperti e osservatori dagli Stati Uniti, dalla Commissione europea e dall’Ufficio dell’Unione africana.

S.H.

MEDIO ORIENTE

Domenica 2° agosto lo sceicco Abdullah bin Zayed, ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale degli Emirati Arabi Uniti, ha svolto una videochiamata con il suo omologo iraniano, Mohammad Javad Zarif, durante la quale si sono scambiati gli auguri in occasione di Eid al-Adha – la festa islamica del sacrificio –, riporta l’Emirates News Agency (WAM). Inoltre, i due ministri si sono confrontati sugli sviluppi della pandemia del Coronavirus, sulle modalità con cui affrontarne le ripercussioni e gli effetti e sulla necessità di rafforzare gli sforzi mondiali per produrre un vaccino anti-Covid.

Secondo l’Emirates News Agency, Abdullah bin Zayed ha fatto riferimento a “l’importanza di rafforzare la cooperazione internazionale, la solidarietà e la sinergia tra Paesi per superare la sfida della pandemia del Covid-19 “, sottolineando il fatto che gli Emirati Arabi Uniti sono determinati ad essere solidali con il resto del mondo nell’affrontare la pandemia”,  riporta CNN Arabic.

Al contempo in Kuwait, l’amministrazione dell’aviazione civile ha pubblicato un comunicato che conferma il divieto d’ingresso in Kuwait dei passeggeri provenienti da 31 Paesi, per i quali sono previsti nuovi requisiti di ingresso. L’amministrazione ha dichiarato sul proprio account Twitter: “ai passeggeri non kuwaitiani di tutte le nazionalità provenienti da Paesi a rischio è vietato l’ingresso nello stato del Kuwait, che essi provengano direttamente da tali Paesi o che abbiano transitato in altri Stati”. L’ingresso in Kuwait dei cittadini dei Paesi a rischio è consentito solo dopo 14 giorni di permanenza in un Paese “non a rischio” e a seguito di un esame PCR, il cui esito ha una validità di 72 ore. Il provvedimento, in vigore dal 1 ° agosto, comprende 31 Paesi, inclusi alcuni Stati arabi, come Egitto, Libano, Iraq e Siria. A seguito delle ultime restrizioni, Egypt Air, la compagnia aerea di bandiera egiziana, ha annunciato la sospensione dei voli per il Kuwait, ha riportato la CNN Arabic.

 S.H.

AMERICA

Negli Stati Uniti secondo quanto riportato dal New York Times e daRepublic World uno studente della Greenfield Central Junior High School in Indiana è risultato positivo al coronavirus giovedì, il primo giorno di scuola. Gli amministratori hanno iniziato un protocollo di emergenza, isolando lo studente e ordinando a tutti i soggetti, con cui era entrato in contatto, di mettersi in quarantena per 14 giorni. Harold E. Olin, sovrintendente della Greenfield-Central Community School Corporation, ha riferito: “sapevamo sarebbe successo, ma non pensavamo potesse accadere già il primo giorno”.

Un’analisi del New York Times ha rilevato che più dell’80% degli americani vive in una contea in cui in una scuola di 500 studenti potrebbe esserci almeno una persona infetta, tra studenti e personale, se tutte le scuole riaprissero ora.

In Canada la CBC ha dichiarato che i giorni in cui canadesi e americani potevano attraversare liberamente il confine sono finiti. Non è stata una sorpresa quando il governo federale ha annunciato il mese scorso che il confine Canada-USA sarebbe rimasto chiuso almeno fino al 21 agosto. Inoltre, diversi esperti hanno riferito a CBC News che prevedono che la riapertura del confine non avverrà prima del prossimo anno. Il motivo? I casi di COVID-19 sono ancora in aumento negli Stati Uniti.

S.C., S.P

Il Venezuela di Maduro, ancora nel bel mezzo dell’emergenza sanitaria, torna a far discutere per una decisione certamente curiosa del Presidente. El Mundo, infatti, riporta la notizia della nomina da parte di Maduro del nuovo amministratore dell’Hospital Especial Intermedio de Campaña – un nuovo centro che ospiterà 1200 posti letto per i nuovi contagi a Caracas – nella persona di Antonio “El Potro” Alvarez, un ex cantante reggaeton ed ex giocatore di baseball. L’ex cantante è stato sempre molto vicino politicamente a Maduro, ma questa scelta ha sollevato voci contrarie all’interno della comunità medica venezuelana. Molti medici rispettabili temono per il futuro del Paese, esprimendo la loro preoccupazione per una scelta irresponsabile. Il Venezuela infatti continua a vivere una situazione drammatica, con gli ospedali e i reparti di terapia intensiva al collasso.

È un grande giorno invece per il Messico, il cui governo ha finalmente arrestato uno dei leader criminali più ricercati della storia messicana recente, Josè Antonio Yépez, detto “El Marro”. L’articolo di El País narra gli avvenimenti di questo grande giorno: “El Marro”, a capo del cartello di Santa Rosa de Lima nella città di Guanajuato, una delle più violente del Paese, è stato accusato di furto di petrolio dall’azienda pubblica messicana Pemex, di estorsione e di sequestro di persona. Il suo arresto ha svelato il coinvolgimento di altre persone, ma ora dovrà essere la pubblica accusa a provare i reati, impresa rivelatasi molto difficile all’interno del sistema giudiziario messicano degli ultimi anni.

L.C, M.D.F. e I.V

Le regioni più meridionali del Brasile presentano un aumento di decessi del 37% registrato negli ultimi 14 giorni a causa del Coronavirus, scrive UOL. Contrariamente, nel Centro-Ovest la percentuale è scesa, arrivando al +11%, il che indica stabilità, così come nel Sud-Est (-3%). Il Nord (-36%) e il Nordest (-16%) sono state le uniche regioni ad aver presentato una diminuzione dei decessi. Il Brasile, in media, si mantiene stabile (-3% in 14 giorni), con una media mobile di 1.011 decessi al giorno nell’ultima settimana. Sarà possibile parlare di curva discendente quando il calo sarà maggiore del 15% negli ultimi 14 giorni. In caso di un aumento del 15%, si parlerà di curva ascendente mentre i valori intermedi indicano stabilità.

M.P.

ASIA

Timor Est lancia questo mese una campagna al fine di promuovere il turismo interno, settore fondamentale per la ripresa economica. L’obiettivo è divulgare il più possibile l’hashtag #haunitatimorleste per rafforzare le collaborazioni con privati nel settore, massimizzare il potenziale dei turisti interni e diffondere cos’è Timor Est e cosa significa essere est-timoresi, abituando anche i cittadini ad essere migliori “anfitrioni”, riporta Lusa.

D.F.

In Cina è il Global Times a raccontare della scuola elementare di Qamdo, la prima scuola elementare moderna del Tibet.

La scuola propone l’integrazione tra gli studenti di etnia Tibetana e di etnia Han, infatti, i programmi per tutti gli studenti sono gli stessi, ma visto che il 60% degli studenti sono tibetani, devono studiare la lingua tibetana e sostenere un esame di lingua tibetana durante l’esame di ammissione alla scuola elementare.

La maggior parte degli insegnanti della scuola sono tibetani, in modo tale che gli studenti possano apprendere il tibetano ed essere bilingue. Anche gli studenti di etnia Han hanno la possibilità di imparare la lingua tibetana.

La scuola, fondata nel 1951, è ben nota in Tibet in quanto fu la prima scuola nella regione a fornire istruzione moderna. Nel corso della storia, le persone in Tibet potevano studiare solo nei monasteri e in alcune scuole private vecchio stile.

La scuola elementare di Qamdo inizialmente non attirava molti studenti. Le persone locali che erano abituate alla vita nomade non erano disposte a mandare i loro figli a scuola. C’erano solo tre classi che insegnavano a più di 60 studenti con meno di 20 insegnanti.

Ma si è verificato un cambiamento da quando il paese ha avviato una campagna di riduzione della povertà mirata a livello nazionale e adesso un numero senza precedenti di genitori riesce a mandare i propri figli a scuola.

Le infrastrutture in Tibet sono state notevolmente migliorate e il reddito per capitale è aumentato, il che ha causato un flusso frequente di persone. Con l’aumento del flusso di persone, le persone che vivevano una remota vita nomade hanno più possibilità di essere esposte alla vita urbana e all’importanza dell’istruzione. Senza sufficiente conoscenza, molti hanno trovato difficile vivere in città.

 Importante anche la testimonianza di Tsering Qoxi, ex-studentessa della scuola elementare di Qamdo nel 1994 che è tornata a scuola come insegnante.

Ha detto al Global Times che quando ha cominciato ad insegnare i genitori erano riluttanti a mandare i loro figli, quindi ha dovuto visitare le loro case per convincerli a mandare i bambini a scuola.

Ma ora i genitori stanno aspettando in fila per un posto a scuola. La scuola ha dovuto alzare la soglia di iscrizione a causa della crescente domanda negli ultimi anni. In passato, tutti gli studenti che avevano fatto domanda per la scuola potevano essere iscritti.

Ora la scuola ha 38 classi che ospitano più di 2.200 studenti.

“La ragione di questo cambiamento è che ora sono consapevoli che lo studio può davvero cambiare la vita. In passato, non la pensavano così” ha affermato Tsering Qoxi.

La Cina adottando politiche preferenziali nei confronti dei gruppi minoritari nelle scuole tibetane e offrendo Tibet programmi educativi gratuiti ai giovani tibetani, fa sì che l’istruzione arrivi anche nelle aree meno sviluppate.

G.R.

OCEANIA

Quattro nuovi casi di coronavirus sono stati confermati nella regione del New South Wales in Australia. Si tratterebbe di un’intera famiglia, come si legge sull’articolo pubblicato da 9News.

Secondo ABC News ad essere contagiate sono state quattro persone, tre adulti e un bambino mentre ritornavano da un viaggio a Melbourne: si tratterebbe di una donna di 52 anni, suo figlio e sua nuora, entrambi ventenni, e il loro bambino, i quali si sono messi immediatamente in autoisolamento.

Questi casi si aggiungono ai 13 già segnalati in precedenza nella stessa regione, tre dei quali erano ritornati da Paesi stranieri e uno dallo stato del Victoria, come riporta SBS News.

S.C, S.P

Rassegna stampa a cura di:

Ariela Capuano (responsabile lingua inglese)
Salvina Calanducci e Simona Picci (lingua inglese)
Giulia Deiana (responsabile lingua francese)
Silvia Calbi e Elen’Alba Vitiello (lingua francese)
Alessandra Semeraro (responsabile lingua spagnola)
Lavinia Cataldi, Michela Di Franco e Ilaria Violi (lingua spagnola)
Veronica Battista (responsabile lingua portoghese)
Martina Pavone e Diana Fagiolo (lingua portoghese)
Silvia Santini (responsabile lingua tedesca)
Michela Sartarelli e Laura Razzini (lingua tedesca)
Clarissa Giacomini (responsabile lingua russa)
Silvia Noli, Diana Sandulli (lingua russa)
Sara Zuccante (responsabile lingua araba)
Samar Hassan (lingua araba)
Claudia Lorenti (responsabile lingua cinese & coordinatrice del progetto)
Gioia Ribeca (lingua cinese)

#ATUTTOMONDO

Pubblicato il

La rassegna stampa internazionale dell’UNINT

Nuovi nomi indagati per la lotta alla corruzione in Cina. In Cile la ley del 10% vuole essere la soluzione temporanea alla grande disparità economica del Paese. Suspence in Tunisia per una possibile revoca della fiducia al Presidente dell’Assemblea. L’area metropolitana di Lisbona esce dallo stato di emergenza per Covid.

EUROPA

A Lepe, città spagnola dell’Andalusia, resta ancora incerta la sorte dei migranti che, circa quindici giorni fa, hanno visto andare in fiamme settanta baracche dell’accampamento nel quale erano temporaneamente alloggiati. L’Esercito ha effettuato dei sopralluoghi per trovare un posto adatto alla collocazione di un campo d’emergenza, ma la soluzione proposta dal comune della cittadina andalusa, come si legge in un articolo di El País, non convince i militari e neanche i diretti interessati. Difatti, il nuovo insediamento verrebbe organizzato nell’area industriale La Gravera su un terreno asfaltato e dotato di rete fognaria, ma il luogo è molto distante dalla città e si corre quindi il rischio di creare un “ghetto isolato”.

A sostegno della ricerca di una sistemazione più dignitosa per i migranti vittime dell’incendio, la piattaforma Solución Asentamientos ha organizzato una manifestazione prevista per il 5 agosto; Haya Fofana, uno dei portavoce della piattaforma, sostiene che, per trovare una valida alternativa alle baraccopoli, occorre pensare a una soluzione migliore che non alimenti l’isolamento degli immigrati i quali, durante l’incendio, hanno perso anche passaporto e permesso di soggiorno.

L’amministrazione comunale, di contro, si difende denunciando l’ostracismo ad ogni sua proposta da parte delle associazioni umanitarie che operano sul territorio e ribadisce di non poter offrire, al momento, un posto diverso dall’area proposta, considerando anche che è ancora in corso una grave emergenza sanitaria.

L.C, M.D.F. e I.V

In Francia, come affermato dal quotidiano Le Monde, durante la crisi sanitaria le persone anziane sono state tenute lontane dagli ospedali. Alcuni dati ottenuti dalla commissione d’inchiesta parlamentare mostrano che al culmine dell’epidemia è stato limitato l’accesso degli over 75 alle unità di terapia intensiva. Gli anziani sono stati tenuti fuori dagli ospedali per mancanza di spazio? Questa è una delle questioni più delicate per la commissione parlamentare d’inchiesta sulla crisi Covid-19. Durante le indagini, molte testimonianze hanno suggerito questa ipotesi, ma altri dati inediti attestano che ciò è effettivamente avvenuto solo in alcune regioni e che, pertanto, non è stata una strategia adottata sistematicamente.

S.C.

In Svizzera, il Dipartimento Federale degli Affari Esteri ha creato un nuovo sito web interattivo in occasione della Festa Nazionale affinché i cittadini residenti all’estero possano celebrare il 1° agosto nonostante le restrizioni sanitarie e seguire in diretta il discorso della Presidente della Confederazione. Secondo quanto riportato da 24 Heures, il sito web offre informazioni su prodotti svizzeri tipici di ogni genere: ricette di brioche a forma di treccia, istruzioni per lanterne faidate,  selezioni musicali etc. Gli svizzeri potranno condividere le loro creazioni direttamente da casa.

EA.V.

In Belgio, sono entrate in vigore una serie di nuove restrizioni per arginare il dilagare del Coronavirus. Come riportato da La Libre Belgique, le misure riguardano in particolare il numero di persone ammesse nelle “bolle sociali”, le regole da seguire nei negozi e quelle imposte al settore degli eventi. Inoltre, si prevede l’entrata in vigore di ulteriori misure nella provincia di Anversa, dove si concentra gran parte dei nuovi casi. La “bolla sociale” viene ridotta: ogni nucleo familiare potrà avere al massimo 5 persone e tale restrizione sarà valida per almeno quattro settimane.

S.C.

In Portogallo il governo ha dichiarato la fine dello stato di calamità nell’area metropolitana di Lisbona, l’ultima in tutto il Paese che era rimasta in stato di emergenza essendo la zona con la maggior concentrazione di casi di Coronavirus, informa Diário de Notícias. Il ministro dell’Amministrazione Interna ha sottolineato che rimangono in vigore le restrizioni per gli orari dei negozi ed è vietato ancora l’uso di alcol in strada. Inoltre, ha invitato a mantenere la vigilanza molto attiva, essendo quest’area in stato di “contingenza”. Il giornalePúblico riferisce che nella prima metà del 2020 in Portogallo sono state registrate più nascite rispetto agli ultimi tre anni, prima Lisbona, seguita da Porto e Braga, nonostante le difficoltà dovute alla pandemia.

D.F.

Secondo quanto si apprende dal sito di Tagesschau, lunedì 27 luglio in Germania la Corte federale di cassazione ha definitivamente respinto una querela ai danni di Google in merito alla protezione dei dati personali e ha interpellato la Corte di giustizia dell’Unione europea per decidere su un altro caso relativo alla violazione dei diritti della personalità.

Ad oggi, l’attività di aziende come Google o Facebook consiste quasi esclusivamente nell’offerta (apparentemente gratuita) di servizi in cambio del diritto a commercializzare i dati degli utenti generati durante l’utilizzo delle piattaforme, orientando così il targeting-pubblicitario. Secondo quanto appreso dal giornale Die Zeit, dal 25 maggio 2018 sono in vigore nuove regole sulla legge che regolamenta la divulgazione delle informazioni sul web e che fa capo al Regolamento europeo sulla protezione dei dati. Come si legge sulla pagina del GDPR è possibile rivendicare il “diritto all’oblio” e dunque la cancellazione immediata dei dati personali presenti non solo in un sito web specifico ma anche nei motori di ricerca che a quel sito reindirizzano. Nonostante i progressi per la tutela della privacy, servizi di marketing come Google o Facebook si alimentano solo grazie all’iscrizione degli utenti e alla pubblicità, per cui spetta al fruitore responsabilizzarsi e prendere coscienza della natura merceologica che informazioni come l’indicazione della posizione, la condivisione pubblica di foto sui social o di un numero cellulare rappresentano per il web.

Ad ogni modo, le responsabilità vanno valutate volta per volta. Un esempio è il caso dell’ex amministratore delegato di un’associazione di beneficienza che, nel 2011, ha sporto denuncia nei confronti di Google chiedendo all’estromissione, nella barra di ricerca, di articoli correlati al suo nome. In quell’anno la sua associazione aveva accumulato debiti e lui, in qualità di amministratore delegato, si era dato malato poco prima. Da lì diverse testate online avrebbero riportato i fatti e menzionato l’uomo per nome e cognome. Secondo l’uomo, gli articoli non avrebbero più ragione di esistere, anzi sarebbero responsabili di una divulgazione indebita di dati relativi al suo stato di salute di allora e violerebbero pertanto il diritto della personalità. Sorprendentemente, la Corte federale di cassazione ha respinto la querela: in questo caso il diritto all’informazione del pubblico prevale sul diritto del singolo interessato. Al tempo, infatti, l’evento destava l’interesse pubblico e i richiami allo stato di salute dell’uomo sembrano non fornire alcun dettaglio volto a lederne la privacy.

Sulla scia di questa sentenza, il giornale Die Zeit anticipa che la prossima a pronunciarsi sarà la Corte di giustizia dell’Unione europea (CGUE), interpellata per giudicare il caso di una società di servizi finanziari e la divulgazione di notizie false da parte di un sito web americano. Nel frattempo, il tribunale di Francoforte ha fatto sapere: «i motori di ricerca non possono sapere nei dettagli cosa è giusto. Il diritto alla cancellazione dei dati personali non è sempre ammesso e ogni volta va valutato se la rimozione delle informazioni diffuse in rete non leda un invece un diritto altrettanto importante come la libertà di espressione».

M.S., L.R.

Secondo la CNN e la FR24 News, il Regno Unito si trova a dover affrontare due crisi senza precedenti a causa del Covid-19 e la Brexit, che prenderanno piede simultaneamente prima della fine del 2020.

Non si è ancora trovato un accordo con l’UE in merito alla Brexit, ma entrambe le Parti rimangono impegnate a raggiungerlo entro il 31 dicembre, data di scadenza del periodo di transizione del Regno Unito con l’Unione Europea. Mentre quest’ultima insiste sul fatto che, se il Regno Unito vuole libero accesso al mercato interno dell’Unione, allora deve impegnarsi a rispettare alcune leggi comunitarie; il Regno Unito afferma che l’UE sta facendo richieste irragionevoli e non rispetta la sua sovranità.

Ad oggi la Gran Bretagna non fa più parte dell’UE e non gioca lo stesso ruolo di un tempo, difatti un diplomatico europeo ha detto: “la pandemia rimane un’emergenza molto più urgente per il blocco di 27 nazioni. “Ci stiamo concentrando sul rilancio dell’Unione Europea – questa è la priorità”.

Secondo quanto riportato dal The Guardian il commissario europeo per il commercio ha riferito che i negoziatori britannici, nei colloqui commerciali e di sicurezza con l’UE, hanno iniziato a occuparsi delle questioni controverse solo nell’ultima settimana o due. Tra i nuovi accordi commerciali per il Regno Unito troviamo anche quello con il Giappone e gli Stati Uniti. Hogan, ex ministro del governo irlandese, ha detto che il Regno Unito si sta rendendo conto che come Paese dell’UE ha negoziato accordi con 500 milioni di persone, mentre adesso con circa 60-70 milioni.

S.C., S.P.

Il presidente della Federazione Russa Vladimir Putin ha firmato la scorsa settimana un decreto per lo sviluppo economico del Paese in una prospettiva di dieci anni. Sono stati fissati obiettivi economici che hanno lo scopo di migliorare la situazione economica del Paese da oggi fino al 2030.

Il programma di sviluppo ha subito delle modifiche a causa della pandemia COVID19 e della portata economica mondiale delle sue conseguenze. Infatti, secondo le stime degli esperti della Scuola Superiore di Economia, la crisi economica causata dalla diffusione del virus ha portato la povertà in Russia a raggiungere il 16%. Questo decreto presidenziale ne prevede una riduzione al 6%. Tale prospettiva dovrà in concreto essere sostenuta da misure governative, sia per quanto riguarda i sussidi alle famiglie più povere, sia garantendo più possibilità di occupazione. Tuttavia, già prima della pandemia le prospettive sul tasso di povertà ne prevedevano una riduzione solo fino al 9-10%: è necessario riformare il sistema previdenziale e garantire a tutte le famiglie povere con figli una somma che abbia impatti significativi sul reddito.

Inoltre, si prevedono sussidi statali e agevolazioni per le imprese private e una serie di infrastrutture pubbliche permanenti che hanno lo scopo di garantire lavoro a quante più persone possibile.

Cambiando tematica, secondo quanto riportato da RIA Novosti, il Ministero degli Esteri della Federazione Russa ha inviato una nota di protesta alle ambasciate di Stati Uniti, Regno Unito e Canada situate a Mosca per aver esibito durante il mese di giugno e inizio luglio la bandiera arcobaleno, simbolo della comunità LGBT.

Secondo Vasilij Piskarev, capo della commissione incaricata al controllo delle interferenze straniere in Russia, lo staff delle tre ambasciate avrebbe violato sia la Convenzione di Vienna sulle relazioni diplomatiche sia la legislazione russa. La commissione infatti ha fatto notare che la bandiera arcobaleno è apparsa sulla facciata delle ambasciate nel periodo delle votazioni sull’emendamento alla costituzione, che professava la celebrazione e la protezione dei valori della famiglia tradizionale.

A giugno l’ambasciata americana, dopo aver esposto la bandiera LGBT accanto a quella a stelle e strisce, ha pubblicato sulla propria pagina Instagram un annuncio in cui venivano difesi i diritti della comunità LGBT in quanto parte dei diritti umani e quindi diritti universali: “I diritti LGBT sono diritti umani e i diritti umani sono universali. Il mese del Pride è stato stabilito per sottolineare il fatto che tutti meritano di vivere una vita priva di odio, pregiudizi e persecuzioni”.

Vladimir Putin, in un commento riguardo la faccenda, ha affermato che “l’esposizione della bandiera arcobaleno da parte dell’ambasciata mette in luce diverse caratteristiche delle persone che vi lavorano”.

S.N., D.S.

AFRICA

In Tunisia, il partito musulmano-conservatore Ennahdha ha ritirato, il 13 luglio, la fiducia al Governo di Elyes Fakhfakh, causando un rimpasto di governo. Come riportato da Jeune Afrique, di fronte a questo cambiamento politico, alla crisi sanitaria del Covid-19 e all’indebitamento, il Paese ha difficoltà a rispettare il bilancio di Stato per l’anno 2020: sono necessari 1,2 miliardi di euro in più, ossia il 9% del bilancio previsto e alla fine dell’anno il disavanzo di bilancio deve raggiungere il 7% del PIL.

EA.V.

Il giornale Público riporta che il parlamento della Guinea Bissau ha approvato l’invio di una delegazione parlamentare in Portogallo in seguito all’omicidio dell’attore Bruno Candé, 39 anni, cittadino portoghese di origine guineense a Lisbona la scorsa settimana. L’attore è stato ucciso con vari colpi di pistola da un ottantenne per presunti motivi di razzismo. La delegazione investigherà sull’omicidio come anche sulla situazione della comunità della Guinea Bissau in Portogallo. Inoltre, ha condannato l’atto avvenuto per cause “futili” e ha sottolineato che “la diversità razziale, culturale, etnica e religiosa è ciò che di più bello possiede l’umanità”.

D. F.

In Angola, il giornale Lusa riporta il nuovo decreto emanato dal Ministero dell’Educazione. Il decreto prevede che il 50% dei docenti e dei funzionari amministrativi di tutte le scuole del Paese dovranno presentarsi sul posto di lavoro fatta eccezione per chi rientra nella categoria delle persone più a rischio. Da marzo, a causa del Covid-19, le lezioni sono state sospese e per questo motivo c’è bisogno di trovare metodi alternativi al fine di poter garantire le attività pedagogiche e i servizi amministrativi essenziali. I funzionari, a seconda delle proprie mansioni, devono organizzare gli archivi scolastici, le biblioteche, l’inventario dei libri e far rispettare le regole nelle aule seguendo le indicazioni fornite dalle autorità sanitarie. Inoltre, i professori e i funzionari devono sensibilizzare gli alunni per quanto riguarda il Coronavirus.

M. P.

In Tunisia, cresce la suspense prima della sessione per ritirare la fiducia al Presidente dell’Assemblea del popolo tunisino, Rashid Ghannouchi, poiché le stime matematiche indicano che la questione non è stata ancora risolta. Per revocare la fiducia è infatti necessario ottenere il sostegno di 109 deputati.

 I blocchi democratico e nazionale e i partiti “lunga vita alla Tunisia” e “Al-Mustaqbal” accusano Ghannouchi di “aver tentato di espandere i propri poteri”.

Questi blocchi, insieme ad Al-nahda, facevano parte della coalizione di Governo che si è dimessa il 15 di questo mese, il che conferma il tremolio della fiducia tra le varie forze politiche del Paese.

Il capo del Centro per gli studi strategici sul Maghreb arabo, Adnan Monser, ha riferito alla BBC Arabic che “il rovesciamento del Governo e i suoi predecessori hanno portato al crollo della fiducia nella sua coalizione costituente e all’interruzione del lavoro del Consiglio. Questi sono tutti fattori che hanno portato alla mozione di sfiducia nei confronti di Ghannouchi”.

In un’intervista con Al-Arabiya, il deputato libico Idris Al-Maghrabi ha affermato che nell’incontro del vice ambasciatore americano con i leader dell’esercito nazionale e 4 membri della Camera dei rappresentanti si è parlato di come fermare l’escalation militare nella linea Sirte e Jafra e del tentativo di creare una soluzione politica. Nell’incontro si è anche discussa la richiesta della parte libica di cambiare la capitale da Tripoli, definita “occupata”, a Sirte.

Il deputato ha inoltre aggiunto: “abbiamo concordato con loro che la soluzione dovrà essere politica e includere il ritiro di tutte le forze straniere … tutti i Paesi stranieri che sono intervenuti militarmente in Libia devono essere rimossi”.

Una delegazione di sicurezza degli Stati Uniti, guidata dal responsabile dell’incarico dell’Ambasciata americana in Libia, ha incontrato numerosi leader dell’esercito durante la visita nella città di Bengasi, dove sono stati discussi i modi per ridurre l’escalation a Sirte e Jafra.

S.H.

MEDIO ORIENTE

Il ministero degli Esteri iracheno ha annunciato sulla sua pagina Facebook che “l’Iraq intende rispettare gli accordi e i memorandum di intesa che sta concludendo con i Paesi del mondo, nel quadro dello scambio di interessi e della promozione della cooperazione bilaterale. Nel 2009, l’Iraq aveva concluso un protocollo consolare di intesa con la Repubblica di Turchia, nell’ambito del quale il viaggiatore poteva ottenere il visto d’ingresso ai punti di attraversamento della frontiera senza verifica con l’ambasciata o il consolato, al fine di favorire la circolazione dei cittadini di entrambi i Paesi. Tuttavia, la parte turca ha smesso di lavorare sul contenuto di questo memorandum, quindi il governo iracheno ha deciso di sospendere i lavori, in attuazione del principio di reciprocità”.

La dichiarazione ha aggiunto che “il ministero degli Esteri ha informato di questa decisione la nostra ambasciata ad Ankara e l’ambasciata della Repubblica di Turchia a Baghdad”, come riportato da Sky News Arabic.

S.H.

AMERICA

Negli Stati Uniti continua l’emergenza sanitaria, in particolare in California e Florida, questi ultimi hanno raggiunto il più alto numero di casi e hanno tristemente stabilito nuovi record di decessi giornalieri.

Come riporta CBS News, il governatore della California Newsom ha dichiarato che sono avvenuti 197 decessi, la cifra giornaliera più alta mai registrata nello Stato, e almeno 473.785 casi confermati.

Le agenzie sanitarie statali della Florida hanno registrato 414.511 casi dall’inizio della pandemia, sorpassando così quelli di New York, come si legge su CNN.

L’ultimo bilancio delle vittime ammonta a 77 nuovi decessi con 9.338 nuovi contagi.

Nonostante la situazione critica, secondo la NPR, la Florida dovrà sospendere i test dei suoi residenti per colpa del passaggio imminente della tempesta tropicale Isaias.

S.C., S.P

In Canada, una piccola o media impresa su sette rischia di chiudere definitivamente i battenti a causa della pandemia da Coronavirus. Come riportato nel Le Journal De Québec, le PMI sono la linfa vitale dell’economia canadese; pertanto, il Governo e i consumatori dovranno creare le condizioni necessarie affinché esse possano sopravvivere. I settori più vulnerabili sono quelli delle arti e delle attività ricreative (palestre, teatri, sale giochi) e dei servizi turistici e di ristorazione (ristoranti, alberghi), con percentuali rispettivamente del 30% e del 27%.

S.C.

Passiamo alle notizie dell’America Latina: secondo l’articolo di El País, la pandemia ha sfidato le sorti economiche, aiutando i più ricchi, ma lesionando la gran parte di popolo preoccupato sia per il virus in perenne crescita, sia per l’alto tasso di povertà. Tra i tanti esempi che possono essere riportati troviamo il caso di Marcos Galperín, fondatore dell’impresa di commercio elettronico Mercado Libre, il quale ha visto crescere il proprio patrimonio netto del 68% rispetto al 2019. Marcos, comunque, è solo uno degli otto nuovi multimilionari presenti nel continente, lasciando, dall’altro estremo, un notevole incremento della povertà, con 52 milioni di persone sotto il tasso economico e 40 milioni di casi di perdita del lavoro, portando così il continente a una retrocessione di 15 anni in campo economico.

Tuttavia, proprio per ovviare a questa temuta disparità economica, riportiamo la notizia della BBC secondo la quale il Cile ha deciso di prendere una grande decisione economica: dare accesso a una parte dei fondi privati delle pensioni per i cittadini cileni. Difatti, si tratta del ritiro di fino al 10% dei risparmi previsionali che amministrano le assicurazioni private delle pensioni; proprio questa percentuale ha dato anche il nome alla proposta di legge, chiamata “ley del 10%”, che sarà approvata dal Congreso in 15 giorni lavorativi.

L.C, M.D.F. e I.V

In Brasile, come riporta Lusa, il governo ha annunciato che più di un milione di posti di lavoro sono stati persi nel primo semestre del 2020 a causa del Covid-19. Tra gennaio e giugno, le aziende brasiliane hanno registrato 6.718.276 assunzioni e 7.916.639 dimissioni, quindi 1.198.363 posti in meno. A giugno c’è stato un calo dei licenziamenti del 16% e un aumento del 24% delle assunzioni. Questi dati corrispondono all’allentamento delle misure restrittive come il distanziamento sociale. Si prevede una caduta del PIL del 6%, in un periodo in cui il Paese stava cercando di riprendersi dopo la crisi del 2015.

M.P.

ASIA

Da anni il governo della Cina ha cominciato un’estesa campagna anticorruzione che ha portato decine di migliaia di funzionari del Partito Comunista a essere indagati.

Con le nuove politiche del governo cinese la corruzione non è stata eliminata, ma sono state prese diverse misure per limitare e individuare più facilmente le tangenti: per esempio si è cominciato a controllare con più attenzione la vendita di beni di lusso e i movimenti di denaro di ristoranti e hotel di prima categoria.

Nei giorni scorsi, come riportato dal Global times, diversi funzionari, appartenenti a  diverse istituzioni governative cinesi, sono stati indagati o arrestati, evidenziando che la lotta anticorruzione del Paese è coerente e che le principali autorità restano ferme e mostrano tolleranza zero nei confronti dei funzionari corrotti.

La Commissione centrale per l’ispezione disciplinare (CCDI) del Partito Comunista Cinese (CPC), il principale organo anticorruzione del Paese, ha reso noti i nomi dei diversi funzionari indagati:

-Il viceministro della cultura e del turismo Li Jinzao è stato indagato per sospette gravi violazioni della disciplina e della legge.

-Zhang He, ex vicegovernatore della provincia di Hebei nel nord della Cina, è stato espulso dal CPC per gravi violazioni della legge. Zhang, secondo fonti interne al partito, aveva ormai perso i suoi ideali e le sue convinzioni ed era sleale e disonesto nei confronti del Partito. Si è infatti scoperto che aveva nominato funzionari contro i regolamenti del Partito, accettato denaro e permesso ai parenti di avere torna conti personali sfruttando la sua posizione.

-He Dian, vicedirettore del Dipartimento di Pubblica Sicurezza della provincia, dopo che avrebbe scritto il libro, Safeness Sutra, giudicato dall’opinione pubblica “poco serio, insensato e scritto molto male”. Nel libro solo una serie di frasi sconnesse tra loro dove viene utilizzato la parola “sicuro” più e più volte.

-Wang Yunting, capo del Partito della Commissione Sanitaria nella regione autonoma del Tibet della Cina sud-occidentale, è anche sotto inchiesta per gravi violazioni della legge e corruzione.

Inoltre, il segretario del Partito e capo dell’Ufficio comunale per l’economia e la tecnologia dell’informazione di Pechino Wang Gang, il capo del gruppo industriale del carbone del Sichuan e il presidente Jing Hongnian ed ex presidente della Zhongyuan Asset Management Co Ltd Yue Shengli sono anch’essi oggetto di indagini disciplinari e di supervisione.

Da gennaio a novembre, gli organi di controllo disciplinare e di controllo in tutto il Paese hanno archiviato e indagato 555.000 casi, con 485.000 persone che hanno ricevuto misure disciplinari all’interno del Partito o delle agenzie governative, mentre 19.000 sono sotto indagine penale.

G.R.

OCEANIA

L’Australia ha deciso di seguire l’esempio dell’Irlanda rendendo l’uso delle mascherine obbligatorio in tutto lo stato del Victoria dove si registrano la maggior parte dei casi.

Tutti gli abitanti verranno sottoposti a ulteriori misure restrittive, come il divieto a ricevere visite, spiega l’Heral Sun.

Secondo l’articolo pubblicato da 9News, il provvedimento diventerà ufficiale a partire dai primi di agosto, come dichiarato dal premier Andrews riferendosi alla “quarta fase”.

Lo stato del Victoria ha raggiunto un nuovo picco di recente, passando da 532 casi fino ad arrivare ai nuovi 723, con una media giornaliera di 13 morti, secondo ABC News.

S.C, S.P

Rassegna stampa a cura di:

Ariela Capuano (responsabile lingua inglese)
Salvina Calanducci e Simona Picci (lingua inglese)
Giulia Deiana (responsabile lingua francese)
Silvia Calbi e Elen’Alba Vitiello (lingua francese)
Alessandra Semeraro (responsabile lingua spagnola)
Lavinia Cataldi, Michela Di Franco e Ilaria Violi (lingua spagnola)
Veronica Battista (responsabile lingua portoghese)
Martina Pavone e Diana Fagiolo (lingua portoghese)
Silvia Santini (responsabile lingua tedesca)
Michela Sartarelli e Laura Razzini (lingua tedesca)
Clarissa Giacomini (responsabile lingua russa)
Silvia Noli, Diana Sandulli (lingua russa)
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Claudia Lorenti (responsabile lingua cinese & coordinatrice del progetto)
Gioia Ribeca (lingua cinese)

#ATUTTOMONDO

Pubblicato il

La rassegna stampa internazionale dell’UNINT

Ancora problematiche di vario genere legate al Covid che scatenano anche alcune tensioni fra Paesi. In Arabia Saudita l’Ḥajj sarà limitato solamente ai cittadini sottoposti a procedure di quarantena. Situazione drammatica anche in America Latina dal punto di vista economico a causa della pandemia.

EUROPA

Rapporti in crisi fra Regno Unito e Spagna in vista dell’uscita ufficiale dell’Inghilterra dall’UE il primo gennaio 2021. La paralisi delle trattative complica la negoziazione sul futuro di Gibilterra e sui rapporti fra “el peñón”, ‒ la montagna che caratterizza il panorama di Gibilterra ‒ e la Spagna; il governo prepara un apporto di aiuti per sopperire ai possibili danni economici che potrebbero risultare letali per La Rocca a seguito di una rottura. Come riporta l’articolo integrale de El País, fonti spagnole assicurano che il piano di aiuti accordato questa settimana dal consiglio europeo, potrebbero portare alla Spagna 140 miliardi di euro per la zona di Algeciras, La Linea della Concepción e Gibilterra, dove si riscontra una difficile situazione di disoccupazione e di mercato nero.

L’obbiettivo della Spagna in questa partita, spiegano fonti diplomatiche europee, è di raggiungere un’area di prosperità condivisa; Madrid e Londra hanno già avviato i contatti bilaterali sulla questione. Gravi danni al turismo estero in Spagna: il tour operator anglo-tedesco Tui cancella tutti i voli per il Paese fino al 9 agosto, ad eccezione di Canarie e Baleari, a causa dei crescenti contagi da Covid-19 (nelle ultime due settimane sono 4.171 casi). Il tour operator il 31 luglio annuncerà se riprendere i voli dal 10 agosto. Il ministro degli esteri spagnolo, Arancha González Laya, contesta la decisione di Londra e auspica che non venga resa obbligatoria la quarantena per chi viaggia per Baleari e Canarie.

L.C, M.D.F. e I.V

In Svizzera, a causa della crisi sanitaria, vi è una diminuzione dei pernottamenti a carattere turistico che rischia di causare un calo dell’occupazione nel settore alberghiero. Come riportato da 20 Minutes, il settore spera che dall’autunno in poi gli eventi internazionali come le fiere o i congressi permettano di compensare l’attuale perdita dei turisti. Il presidente dell’associazione Hotelleriesuisse ha approvato l’uso delle mascherine, ma vuole evitare un ulteriore inasprimento delle misure di protezione.

EA.V.

In Francia entreranno presto in vigore nuove misure di sicurezza per i terroristi che hanno scontato la pena detentiva. Come riportato da Le Monde, mercoledì 22 luglio deputati e senatori si sono accordati sulla versione definitiva del disegno di legge, approvato dal senato il giorno seguente. Per la deputata del dipartimento degli Yvelines, che fa riferimento a un recente studio del Centro di Analisi del Terrorismo, «le persone condannate per atti terroristici non sfuggono al rischio di recidiva, generalmente stimato intorno al 40% nei cinque anni che seguono l’uscita di prigione». Questo disegno di legge ha incontrato l’opposizione di molti giuristi per via delle possibili violazioni della libertà che il sistema giudiziario potrebbe disporre, non a causa di atti commessi, ma sulla base di una valutazione della pericolosità futura di un individuo, che è necessariamente soggettiva.

S.C.

In Belgio, i casi di Coronavirus sono in aumento. Sulla mappa del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, il Paese è diventato interamente zona arancione, a cominciare dalle Fiandre, con un grande focolaio nella provincia di Anversa. Come riportato su Le Soir, secondo gli ultimi dati pubblicati da Sciensano, ad oggi il tasso di riproduzione mediano del coronavirus in Belgio è di 1,44, il che significa che 100 pazienti affetti da Covid-19 infettano in media 144 persone. Questo tasso, che stima la contagiosità del virus, venerdì 24 luglio era di 1,27.

S.C.

In Portogallo, il Movimento Ibérico Antinuclear ha annunciato che sporgerà denuncia alla Commissione Europea se il governo spagnolo, che ha recentemente rinnovato la licenza per la centrale nucleare di Almaraz posta a circa 100 km dalla frontiera portoghese, terrà in funzione l’impianto senza fare un’analisi dell’impatto ambientale oltre la frontiera, riferisce Lusa. Inoltre, 1,8 milioni di euro del Fondo Sociale Europeo verranno utilizzati nell’area di Lisbona per i senzatetto, riporta ancora Lusa. Continua l’emergenza incendi, sono infatti fermi i lavori rurali fino a questo martedì mentre il governo afferma che gli episodi avvenuti finora, che hanno raso al suolo diversi ettari di terra e provocato la morte di 3 pompieri, si sarebbero potuti evitare, scrive Público.

D.F.

Stando a quanto riportato sul giornale austriaco Oberösterreichisches Volksblatt, l’Austria conta ben 1.503 casi Covid, 101 ospedalizzati, 16 ricoverati in terapia intensiva e 711 morti. In seguito all’aumento delle infezioni nel Paese, a partire da lunedì 20 luglio sono entrate in vigore nuove restrizioni: l’ingresso di cittadini provenienti da 32 aree considerate a rischio è possibile solo con un test PCR negativo, spiega il Volksblatt. Per i cittadini di paesi terzi non provenienti dall’UE o dalla Svizzera si applica in linea di principio un divieto d’ingresso, a meno che non si provenga dall’area Schengen e che si presenti un test sierologico negativo che non sia più vecchio di 72 ore.

Gli effetti del Coronavirus sono importanti, la pandemia ha posto e pone ancora molti dinanzi a grandi sfide e diverse aree dell’economia austriaca sono rimaste gravemente colpite. Sempre il Volksblatt riferisce che lo Stato dell’Alta Austria ha stanziato ad esempio per i suoi 438 comuni un pacchetto d’aiuto di 344 milioni di euro per garantirne la liquidità e per permettere di investire nonostante la crisi. “Il ciclo economico regionale deve andare avanti, con il sostegno nel settore pubblico in modo che si possano garantire i posti di lavoro” – hanno concordato Stelzer, il suo vice Manfred Haimbuchner (Partito della Libertà Austriaco), il Consigliere di Stato Birgit Gerstofer (Partito Socialdemocratico d’Austria) ed il Consigliere di Stato Max Hiegelsberber (Partito Popolare Austriaco).

Secondo quanto si legge tra le prime pagine del giornale svizzero Neue Zuechter Zeitung, in Svizzera e Liechtenstein, il numero di nuove infezioni segnalato sabato 25 luglio all’Ufficio Federale della Sanità Pubblica ammonta a 148. Il Cantone di Ginevra sta rafforzando le proprie misure perché la situazione è peggiorata. Da ricordarsi che sabato 25 luglio, dopo una festa al club “Kapitel Bollwerk” a Berna, sono stati messi in quarantena 305 individui. In un articolo di nau.ch risulta che la crisi scatenata dal virus sta colpendo duramente l’industria svizzera. A luglio le aziende ottengono i risultati semestrali ed alcune di esse hanno registrato vendite inferiori come ad esempio ABB che registra un calo degli ordini del 14 % nel secondo trimestre, mentre gli ordini per il costruttore di ascensori Schindler è diminuito del 12 % e le vendite del 9. La crisi ha anche lasciato il segno sul mercato finanziario, ABS ha dovuto accettare il calo degli utili del dieci percento nell’ultimo trimestre.

M.S., L.R.

Recentemente il Regno Unito ha deciso di imporre la quarantena a tutti coloro che rientreranno dalla Spagna dopo il recente aumento di casi di coronavirus in questo Paese.

Secondo la BBC, il governo sta adottando delle misure di prevenzione le quali verranno applicate a tutti i viaggiatori provenienti da ogni parte della Penisola Iberica, incluse le Isole Canarie e le Isole Baleari.

Alcune fonti governative hanno affermato che la nazione è pronta ad agire, in modo da adottare tempestivamente le nuove regole riguardanti anche altri Paesi europei, come afferma The Guardian.

La notizia ha fatto infuriare migliaia di turisti delusi dal poco preavviso, lasciandoli nella confusione e incertezza totale, come si legge su Sky News.

Nonostante ciò alcune compagnie aeree hanno dichiarato che continueranno a garantire i loro servizi.

In Irlanda si sta valutando l’ipotesi di riaprire nuovamente le scuole, prevedendo un costo di circa 300 milioni di euro.

Come spiega The Irish Sun, nel budget verranno inclusi i salari per centinaia di insegnanti extra e i finanziamenti per l’igienizzazione degli ambienti.

Sarà il ministro della Pubblica Istruzione, Norma Foley, a presentare il nuovo piano in cui verranno definite le nuove regole per la riapertura delle scuole, come si legge su RTE.

Secondo The Irish Times,le nuove linee guida stabiliranno la distanza da mantenere all’interno delle classi, fatta eccezione per gli alunni più piccoli della scuola primaria dove è difficile far rispettare il distanziamento sociale.

S.C., S.P.

Il Ministro degli Esteri tedesco, Heiko Maas, ha dichiarato che la Germania è contraria alla partecipazione della Russia al G7. La Russia è stata estromessa dagli incontri con gli altri vertici di stato a seguito dell’annessione forzata della Crimea del 2014. Di altro avviso sono gli Stati Uniti che vedrebbero di buon occhio un ritorno della Russia nel G7, nonostante i paesi europei ritengano sia prima necessario risolvere la questione in Ucraina orientale e nonostante la richiesta del 23 luglio dei rappresentanti democratici statunitensi, che hanno presentato al Senato una risoluzione contro la partecipazione della Russia al G7. Tra Trump e Putin si è intanto svolta una conversazione telefonica per rafforzare la cooperazione e l’interazione commerciale tra i due paesi. I due leader hanno toccato anche il tema del programma nucleare iraniano, ribadendo la necessità di sforzi collettivi per mantenere il regime globale di non proliferazione nucleare. Al termine della conversazione, i presidenti si sono scambiati congratulazioni per il 45° anniversario del volo orbitale nell’ambito del programma spaziale congiunto “Unione-Apollo”. Questo è quanto ci riferisce l’agenzia di stampa Gazeta.

Per quanto riguarda invece la situazione epidemiologica in Russia e l’imminente apertura degli istituti scolastici, Il Ministero della Pubblica Istruzione prevede che le lezioni inizieranno nella forma tradizionale in presenza in quanto non sussiste un concreto rischio che il virus si continui a diffondere in tal modo, anche secondo le dichiarazioni del capo del dipartimento Sergei Kravtsov.

Lunedì, durante un briefing, Kravtsov ha affermato che il prossimo anno accademico dovrebbe iniziare nella forma tradizionale e che tutti i requisiti indicati dal Rospotrebnadzor, ovvero il Servizio Federale per tutela del benessere e dei diritti dei consumatori, saranno presi in considerazione al fine di massimizzare la sicurezza di bambini e insegnanti. Ad avvalorare tale scelta secondo il capo del dipartimento vi sarebbero i dati secondo cui non ci sono stati focolai alla fine dell’anno scolastico nelle scuole russe.

“Ci stiamo preparando ad aprire tradizionalmente le nostre scuole in generale, ma è chiaro che se per qualche motivo la situazione epidemiologica in un determinato comune non lo consentirà, allora, naturalmente, la salute dei bambini, degli insegnanti, dei genitori sarà la nostra priorità. Non sussiste un rischio concreto al momento, pertanto, ci manterremo sulla linea tradizionale con il consueto inizio del 1° settembre ” questa è la dichiarazione di Sergei Kravtsov riportata da Ria Novosti.

Infine, lo stesso Kravtsov ha smentito la prospettiva di adottare l’apprendimento a distanza su base continuativa.

S.N., D.S.

AFRICA

In Guinea, Kabinet Cissé, il neoeletto presidente del Ceni (la commissione responsabile dell’organizzazione delle elezioni nazionali), ha esposto il suo piano d’azione per le prossime elezioni presidenziali. Come riportato da Jeune Afrique, Kabinet Cissé intende discaccarsi dalla linea seguita dai suoi predecessori ed evitare di assecondare illegittimi interessi economici e politici. Infatti, il suo obiettivo è quello di promuovere delle elezioni libere, trasparenti e inclusive. Desidera partire da una riforma globale del Ceni in modo che alcuni dei membri nominati dai partiti politici, come i commissari, vengano relegati alla sola funzione amministrativa.

EA.V.

Il giornale Lusa informa che la pandemia di Covid-19 in Mozambico rallenta la lotta alla tubercolosi. L’anno scorso sono stati registrati 97 mila casi, mentre quest’anno se ne prevedono 103, secondo le autorità sanitarie. Questo compromette la meta stabilita dal governo, ma i progetti di sensibilizzazione e le risorse umane impegnate contro la tubercolosi sono state fermate a causa del Covid-19. Per quanto riguarda il Coronavirus, si registra un lieve aumento con 1507 casi totali. Nonostante ciò, il governo si prepara a investire sul turismo con un visto elettronico (e-visa) che aiuterà a collocare il Mozambico tra le mete turistiche più ambite entro il 2025, riferisce ancora Lusa.

D. F.

In Angola, come riporta Jornal de Angola, sono stati arrestati 11 cittadini: tra questi, sette si dedicavano all’uccisione di animali di varie specie, due fornivano armi da fuoco e munizioni e due donne invece si occupavano della vendita della carne. L’operazione è stata condotta dalla Polizia Nazionale e da operatori della protezione dell’ambiente nel parco Luengue-Luiana, dove è avvenuto l’arresto. I criminali sono stati trovati in possesso di due armi del tipo mauser, una mitragliatrice PKM, un fucile, 91 munizioni e 200 chili di carne.

M. P.

Più di 60 persone sono state uccise e decine sono rimaste ferite in un attacco in un villaggio nello stato del Darfur occidentale, in Sudan, secondo i funzionari delle Nazioni Unite.

Una dichiarazione rilasciata dall’Ufficio delle Nazioni Unite a Khartum ha affermato che uomini armati hanno preso di mira membri della tribù Masalit e hanno saccheggiato e bruciato case e parte del mercato locale.

La dichiarazione aggiunge che circa 500 uomini armati hanno attaccato il villaggio di Masteri, situato a 48 km da Geneina, la capitale dello stato del Darfur occidentale.

“Questo è stato solo l’ultimo di una serie di attacchi che ha provocato l’incendio di molti villaggi, il saccheggio di mercati e negozi e il danneggiamento di numerose infrastrutture”. Dopo l’attacco al villaggio di Masteri, circa 500 residenti locali hanno organizzato una protesta, chiedendo maggiore protezione da parte delle autorità.

Il primo ministro sudanese Abdullah Hamduk si è quindi impegnato a inviare nuove forze di sicurezza nel Darfur, come riportato dalla BCC Arabic.

S.H.

MEDIO ORIENTE

Il Ministro saudita del pellegrinaggio, Mohammed bin Taher Benten, aveva precedentemente dichiarato che “la salute e la sicurezza dei pellegrini è una priorità per le autorità saudite”, sottolineando che la riduzione del numero di pellegrini durante la stagione dell’Ḥajj dell’anno in corso è stata necessaria per garantire che il virus non si diffondesse, come riportato dalla CNN Arabic.

Siamo nel mese di Dhū l-Ḥajj, periodo dedicato al pellegrinaggio, e i fedeli selezionati elettronicamente hanno già iniziato ad arrivare alla Mecca Al-Mukarramah.

Quest’anno l’Ḥajj è limitato ai cittadini e ai residenti del Regno dell’Arabia Saudita che hanno soddisfatto le condizioni preliminari e sono stati sottoposti a procedure di quarantena.

Il ministero del pellegrinaggio ha spiegato che i pellegrini sono stati scelti tra circa 160 nazionalità residenti nel Regno, mentre il numero di pellegrini è stato significativamente ridotto per garantire la compatibilità con le misure di distanziamento sociale mirate a limitare la diffusione del coronavirus.

L’esercito israeliano ha dispiegato batterie antimissili e artiglieria lungo il confine settentrionale con il Libano, alla luce delle tensioni su entrambi i lati del confine dopo che, pochi giorni fa, un membro della milizia Hezbollah è stato ucciso in un attentato vicino a Damasco attribuito a Israele.

Uno stato di allerta incombe sul confine settentrionale di Israele, in previsione di una risposta della milizia Hezbollah all’uccisione di Ali Kamel Mohsen.

Fonti militari israeliane hanno suggerito che Hezbollah potrebbe effettuare un attacco contro i soldati israeliani nelle aree di confine, in un tentativo di rappresaglia per l’uccisione di Mohsen.

Tra i possibili scenari, secondo le fonti, Hezbollah potrebbe attaccare attraverso missili anti-armatura contro un veicolo militare israeliano o prendere di mira i soldati israeliani utilizzando dei cecchini vicino al confine, come sottolineato da Sky News Arabia.

S.H.

AMERICA

Negli Stati Uniti il The Guardian ha riportato che Portland (Oregon) è diventato l’epicentro nazionale degli scontri tra i manifestanti e gli agenti federali, poiché la campagna di rielezione di Donald Trump, incentrata sulla legge e sull’ordine, si è scontrata con le proteste per la brutalità della polizia e il razzismo. Trump ha inviato agenti delle agenzie del Dipartimento di giustizia e del Dipartimento di sicurezza interna (DHS) per rafforzare, e in alcuni casi sostituire, la polizia locale.

Su The Guardian si legge che Ron Wyden, senatore americano dell’Oregon, ha detto in un comunicato che “le tattiche violente messe in atto da Donald Trump e dalle sue forze paramilitari contro i manifestanti pacifici sono quelle di un regime fascista, non di una nazione democratica”.

S.C., S.P

In Canada, sabato 25 luglio, a Montréal ha avuto luogo una protesta pacifica durante la quale centinaia di persone si sono riunite per esprimere il rifiuto di indossare la mascherina come misura contro la pandemia da Coronavirus. Come riportato da Journal de Montréal, alcuni manifestanti considerano esagerate misure di sicurezza come l’uso della mascherina poiché il numero di casi positivi e di vittime rimane basso; altri invece affermano persino che il virus Covid-19 sia un’invenzione.

EA.V.

Fino alla fine di marzo, nei Paesi dell’America Latina, si stava registrando un graduale sviluppo economico, ma la pandemia, che ha colpito particolarmente questa area geografica, non solo ha costretto tale crescita ad un brusco rallentamento anzi, secondo la Comisión Económica para América Latina y el Caribe, ha provocato una regressione nel livello del PIL. Secondo un articolo della BBC, infatti, il Perù e l’Argentina subiranno gravi danni economici, mentre le finanze di Paraguay e Guatemala saranno più preservate.

Il governo peruviano, a causa della rapida diffusione dei contagi, ha disposto una lunghissima quarantena – dal 16 marzo fino ai primi di luglio – che ha penalizzato tutti i settori commerciali; oltre ad aver avuto conseguenze all’interno dei confini nazionali, le ripercussioni sono state evidenti nei rapporti economici con gli Stati esteri, in particolare con i suoi maggiori partner commerciali, Cina e USA, che hanno quasi dimezzato la richiesta di prodotti peruviani.

Similmente in Argentina, i gravi problemi di debito pubblico, presenti fin dallo scorso anno, si sono aggravati a causa dell’inevitabile imposizione del lockdown.

Il Paraguay e il Guatemala, invece, grazie ad una tempestiva e ben organizzata gestione della pandemia, hanno potuto salvaguardare la loro agricoltura, garantendo la coltivazione e l’esportazione di soia, zucchero e cardamomo e mantenendo così stabile un settore che ha grande impatto sulle economie di questi due Paesi.

L.C, M.D.F. e I.V

In Brasile il giornale UOL riporta la notizia della denuncia al presidente Jair Bolsonaro per reati contro l’umanità e genocidio al Tribunale Penale Internazionale. L’iniziativa è portata avanti da una coalizione di più di un milione di persone che lavorano nell’ambito sanitario e da enti stranieri. La Rete Sindacale Brasiliana UNISaúde accusa il presidente di gravi mancanze e ritardi nella prevenzione del Covid-19. Il comportamento negazionista e negligente ha infatti contribuito più di 80 mila decessi. Per il governo non è una novità, qualche mese fa era stata presentata un’altra denuncia nello stesso tribunale per rischio di genocidio del popolo indigeno. Nel 2019 invece, sono arrivate all’ONU 35 denunce. Attualmente il Brasile è uno dei Paesi più colpiti dalla pandemia, conta infatti 2,42 milioni di contagiati e 87 mila decessi. In questa settimana si è registrato un record di decessi in 24 ore: la media è stata di circa 1097 persone.

M.P.

ASIA

In Cina, come riportato dal Global Times, si sta svolgendo la 23° edizione dello “Shanghai International Film Festival”, uno dei più grandi festival cinematografici dell’Asia orientale, organizzato dalla Shangai Municipal Administration of Culture and Media Entertainment group.

Il prestigio internazionale del Festival cinese è comparabile con quelli di Cannes, Venezia e Berlino.

A causa dell’epidemia, l’evento presenterà attività online e offline a cui parteciperanno personaggi nazionali e internazionali, per un totale di 46 film provenienti da 8 grandi paesi: Cina, Hong Kong, Taiwan, Corea del Sud, Giappone, Filippine, Indonesia e Malesia.

 Il cinema italiano sarà omaggiato con una rassegna di film dedicati al centesimo anniversario della nascita del regista Federico Fellini, al quale la Cina dedicherà una retrospettiva organizzata dal Consolato Generale d’Italia a Shangai e l’ufficio di Promozione Internazionale Cinema Classico dell’Istituto Luce-Cinecittà. Dieci sono i film selezionati tra quelli più famosi del regista, tra cui spiccano La Dolce Vita, Amarcord e otto e mezzo.

L’evento si propone di ripristinare la fiducia nello sviluppo dell’industria cinematografica e televisiva e promuovere la ripresa del lavoro affinché vengano ripristinati quegli sforzi che Shangai da anni fa nel tentativo di diventare capitale internazionale della cultura.

Il tema del poster del festival di quest’anno è “reunion”, indicando che i fan potranno “riunirsi” finalmente con i film sullo schermo dopo sei mesi senza poter andare al cinema.

Oltre 700 espositori provenienti da circa 70 paesi e regioni si uniranno al mercato internazionale del cinema e della televisione online quest’anno, 100 in più rispetto a quello dell’anno scorso, ha detto Xu, direttore della sezione marketing del Festival, aggiungendo che alcuni di loro sono aziende rinomate come Paramount, Sony, Universal Pictures, Shochiku del Giappone, della BBC e dei film tedeschi.

Oltre alle proiezioni cinematografiche, l’evento ha aggiunto quest’anno proiezioni all’aperto e proiezioni online agli amanti del cinema. Più di 320 film d’oltremare e nazionali saranno proiettati in tutta Shangai.

I grandi appassionati di cinema consigliano una selezione di quattro film cinesi assolutamente da non perdere:

 per gli appassionati di noir Il lago delle oche selvatiche, per gli amanti del 3D e dei droni un lungo viaggio nella notte, per i cultori del regista Jia Zhangke swimming out til the sea turns blue e per una panoramica generazionale della Cina contemporanea the cloud in her room.

Il SIFF è visto dalla Cina come un evento simbolico che faciliterà un’ulteriore e più rapida ripresa dell’industria cinematografica, fortemente colpita dalla pandemia.

G.R.

OCEANIA

In Australia il The Guardian ha riportato che la Corte Suprema del Nuovo Galles del Sud si è pronunciata a favore della polizia, vietando una protesta prevista per martedì a Sidney in onore di David Dungay Jr, un uomo indigeno morto in un carcere della città nel 2015. Nonostante ciò gli attivisti affermano che la protesta andrà avanti e la nipote Paul Silva ha dichiarato al The Guardian: “la nostra famiglia scenderà in strada per chiedere giustizia”.

Nonostante le forze di polizia del NSW riconoscono e sostengono il diritto degli individui di esercitare la libertà di parola, eventi del genere sono attualmente soggetti a restrizioni ai sensi della legge sulla salute pubblica e in quanto tali, la polizia non esiterà a intervenire.

S.C, S.P

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#ATUTTOMONDO

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La rassegna stampa internazionale dell’UNINT

Quattrocentottantaquattro nuovi positivi al virus nello stato di Victoria in Australia e cinquantanove deceduti per Covid senza un’identità riconosciuta in Spagna. Tianwen-1, la prima sonda su Marte lanciata in Orbita dalla Cina. In Brasile stime positive per il 2033 per quanto riguarda il sistema fognario e l’accesso ad esso anche nelle aree più povere. Percentuale negativa del 33,17% di affluenza alle urne in Siria.

EUROPA

Apriamo le notizie inerenti la Spagna con un triste mistero: secondo l’articolo di El País, sarebbero 59 i cittadini deceduti per Covid-19 senza identità, i cui corpi giacciono in una cella frigorifera dell’Instituto Anatómico Legal de la Ciudad de la Justicia dallo scorso aprile 2020.

Dopo 70 giorni senza nessun cenno da parte di qualsiasi familiare, parente o conoscente di questi ultimi, il governo della Comunità di Madrid ha preso la decisione di spostarli nel cimitero a sud della capitale, nel quale riposeranno in pace per i prossimi dieci anni.

Sempre secondo lo stesso articolo, la maggior parte di queste vittime superava i 65 anni di età e il loro decesso risale a prima dello scorso 21 aprile, quando il virus si espandeva senza sosta, soprattutto nelle strade madrilene; 40 di loro sono mancati in ospedali, mentre i restanti 19 in case di riposo.

A Mérida, capoluogo dell’Estremadura, invece, sono giornate di festa: l’articolo di 20 minutos ci racconta come si celebra in questi giorni il Festival del Teatro Classico, alla presenza del re Felipe accompagnato dalla moglie Leticia e dalle figlie, la principessa Leonor e l’Infanta Sofía. Secondo quanto riportato dall’articolo, la presenza delle figlie del sovrano rafforza il messaggio di sostegno che la Famiglia Reale vuole trasmettere per supportare tanto il turismo culturale quanto gli spettacoli teatrali.

L.C, M.D.F. e I.V

In Belgio, Karine Moykens, la presidente del comitato interfederale Testing & Tracing (collegio responsabile del tracciamento dei contatti delle persone positive al Coronavirus) ha chiesto al Consiglio di Sicurezza Nazionale di rendere obbligatorio redigere liste di presenze per tutti i tipi di eventi. Secondo quanto riportato dal quotidiano Le Soir, è compito degli organizzatori stilare una lista indicando nome, cognome e numero di telefono di ogni partecipante. In questo modo, le liste in questione potranno essere consegnate al personale qualificato per il tracciamento nel caso in cui una persona infetta abbia partecipato ad un evento.

EA.V.

In Francia, a partire dal 20 luglio, è diventato obbligatorio l’uso della mascherina nei luoghi pubblici chiusi per combattere la pandemia del Coronavirus; in caso di violazione la sanzione è di 135 euro. Come riportato da France 24, tale decisione ha riaperto il dibattito sul prezzo delle mascherine. Secondo un sondaggio pubblicato dal quotidiano Le Parisien, una famiglia con due figli spenderebbe 228 euro al mese per le mascherine usa e getta e 96 euro per le mascherine lavabili.Vari partiti di sinistra hanno richiesto che lo Stato si faccia carico delle spese, ma il presidente Macron ha respinto la proposta, promettendo tuttavia un aiuto per i più svantaggiati.

EA.V.

In Svizzera, il partito Union Démocratique du Centre da oltre dieci anni si batte per l’espulsione sistematica dei criminali stranieri dalla Svizzera e attualmente il relativo tasso di espulsione è solo del 58%. Come riportato da Le Temps, la tabella pubblicata dall’Ufficio federale di statistica (UST) rivela un vero e proprio mosaico di pratiche cantonali divergenti. Da un lato, i più restrittivi, come Lucerna, Zugo, i Grigioni e Ginevra, espellono i trasgressori almeno nell’80% dei casi. D’altra parte, ci sono i cantoni più “lassisti”, come Neuchâtel, Giura, Vallese e Friburgo, che permettono agli stranieri condannati di rimanere in Svizzera nel 70-80% dei casi. L’UDC vorrebbe trovare il sostegno del popolo, come è avvenuto nel 2010, quando il famoso manifesto delle pecore bianche che cacciano le pecore nere (rappresentanti gli immigrati) dalla Svizzera aveva colpito nel segno portando il partito alla vittoria.

S.C.

In seguito al Consiglio Europeo terminato questa settimana a Bruxelles, è stato annunciato che il Portogallo riceverà un fondo di 45 miliardi di euro in sussidi economici per il periodo che va dal 2021 al 2027. Di questa cifra, è stato già reso noto che 300 mila saranno destinati alla regione dell’Algarve, la più colpita economicamente dalla pandemia, e 35 mila verranno destinati alle regioni autonome di Azzorre e Madeira, informa Lusa. Inoltre, per la prima edizione del premio Umanità di quest’anno, la fondazione Gulbenkian ha nominato come vincitrice Greta Thunberg, che ha accettato il premio di 1 milione di euro e dovrà recarsi a Lisbona per la cerimonia ufficiale. La giovane attivista ha già dichiarato che devolverà la somma in vari progetti dedicati ai cambiamenti climatici attraverso la sua fondazione, riferisce Público. Inoltre, continua il rischio elevato di incendi in tutti i distretti del Paese, significativo l’incendio nell’area di Abrantes, Santarém, dove una equipe di 394 pompieri è stata impegnata nell’abbattimento di un incendio in un’area boschiva, riporta ancora Público.

D.F.

Stando a quanto si legge sulle prime pagine del giornale Die Zeit, le aziende in Germania sembrano resisterealla crisi da coronavirus. Grazie ad uno studio internazionale condotto dal noto gruppo bancario HSBC emerge che gli aiuti finanziari e la gestione iniziale della crisi da parte del sistema federale tedesco hanno permesso a quasi la metà delle imprese di continuare a lottare. Infatti, tradotto in numeri, la Germaniaregistrala più bassa percentuale di aziende gravemente colpite sul piano economico: (solo) il 53% rispetto al 72% riscontrato su base globale.

Le contromisure adottate dallo Stato tedesco, come il differimento delle scadenze fiscali e le riduzioni sui pagamenti anticipati, da una parte hanno centrato lo scopo di creare una liquidità immediata per i contribuenti più in difficoltà, dall’altra, è ovvio che questo abbia fatto crollare il gettito fiscale nelle casse pubbliche. Secondo il rapporto mensile del Ministero federale delle Finanze, come si legge su un articolo di Die Zeit , nel primo semestre del 2020 i ricavi sono diminuiti del 9,1% rispetto all’anno precedente. In particolare, nel mese di giugno l’IRPEG è diminuito di ben il 38%, l’IRPEF del 14% e l’IVA circa del 18%. Per far fronte al periodo attuale di grande difficoltà economica, molte aziende hanno attuato una temporanea riduzione dell’orario di lavoro ai loro dipendenti, evitandone così la disoccupazione, che tuttavia nel bilancio finanziario registra un calo dell’imposta sul reddito da lavoro del 7,3%.

A preoccupare è anche il drammatico impatto sul traffico aereo, registrato in Germania al 93,7%. A tal proposito, è di questi giorni la disputa sul taglio ai salari tra la compagnia aerea low cost Ryanair e il sindacato tedesco Cockpit (Vc) che rappresenta i piloti di aereo. Stando a quanto riportato sul giornale Der Spiegel, quest’ultimo avrebbe rifiutato un’intesa sui tagli alle retribuzioni, necessari a causa delle ripercussioni economiche da lockdown e, per questo motivo, la compagnia sarebbe pronta a chiudere le proprie sedi e licenziare i dipendenti in Germania. Gli aeroporti di Berlino-Tegel e Düsseldorfsperimenteranno la chiusura degli uffici Ryanair già a partire dalla fine di settembre, e la base presente all’aeroporto Hahn di Francoforte seguirà il primo novembre. Secondo il sindacato Cockpit soltanto poco meno della metà dei piloti tedeschi si diceva favorevole ad un accordo, che per la maggior parte dunque è risultato inadeguato. In effetti, Ryanair garantirebbe la sicurezza del posto di lavoro fino al marzo 2021, mentre i tagli alle retribuzioni sarebbero da applicarsi fino al 2024. Anche in Austria la compagnia aveva minacciato di chiudere la sede di Vienna e quindi di licenziare circa 300 dipendenti, ma dopo le resistenze iniziali i sindacati dei piloti e degli assistenti di volo hanno accettato i tagli imposti.

M.S., L.R.

In Russia, le iniziative prese dal governo per stimolare il turismo interno seguono la stessa linea di quelle adottate dal governo italiano: difatti, esse prevedono un programma di rimborso per i viaggi all’interno della Federazione.

Secondo il capo dell’Agenzia Federale per il Turismo, Zarina Doguzovaja, è stato deciso che “al programma parteciperanno tutte le regioni russe”. Apprendiamo dall’agenzia di stampa RT che inizialmente si pensava a delle limitazioni, ma poi l’agenzia ha deciso di estendere l’opportunità di aderire a tutti i territori della Federazione, affinché i cittadini russi abbiano una scelta più variegata possibile. Il rimborso per l’acquisto di viaggi in Russia, tuttavia, avviene non senza condizioni, le quali sono state definite dal Consiglio dei ministri in data 22 luglio. Il decreto firmato dal primo ministro Michail Mišustin prevede il rimborso per i viaggi della durata di almeno cinque notti e con pagamento attraverso la carta “Mir”. Dal decreto emerge inoltre che il cashback promesso ammonta al 20% della somma complessiva spesa per il viaggio.

Per questo provvedimento, mirato a sviluppare il turismo interno e quindi a incoraggiare i cittadini russi a viaggiare nell’estate 2020, il governo ha stanziato 15 miliardi di rubli, poco più di 181 milioni di euro.

Parlando di sicurezza nazionale ed estera i servizi federali per la sicurezza della Federazione Russa (FSB) hanno arrestato 22 terroristi appartenenti al Movimento Islamico dell’Uzbekistan presente nel territorio federale attraverso diverse cellule diffuse in tre diverse regioni della Russia. Sono ora detenuti tra Mosca, Novosibirsk e Krasnoyarsk. Secondo le forze dell’ordine, queste cellule erano incaricate di arruolare persone, addestrarle e inviarle nelle zone di combattimento. Inoltre, le cellule si occupavano di inviare denaro a un’organizzazione terroristica in Siria.

Nei nascondigli dei terroristi sono stati rinvenuti letteratura religiosa vietata e video di propaganda dell’organizzazione terroristica internazionale Movimento Islamico dell’Uzbekistan, insieme con passaporti e documenti falsi impiegati per svolgere attività illegali. Il Movimento era stato dichiarato illegale in Russia da una sentenza della Corte Suprema del 2003.

Alcuni dei terroristi si nascondevano a Nalchik, dove gli agenti dell’FSB hanno rinvenuto ordigni esplosivi e materiali per la fabbricazione di bombe, insieme a fucili, una carabina, diverse munizioni e due pistole.

Un giorno prima della cattura, era stato sventato un ulteriore attacco terroristico organizzato nella Repubblica di Cabardino-Balkaria, nel territorio del Caucaso. Il 17 luglio è inoltre stato arrestato a Chabarovsk un uomo di 32 anni che aveva l’intento di compiere “attentati terroristici in centri affollati” tramite ordigni incendiari.

S.N., D.S.

In Gran Bretagna il Partito Laburista si è scusato “senza riserve” e, come riporta The Guardian, ha versato una somma a sei cifre a sette ex dipendenti e a un giornalista veterano della BBC, dopo aver ammesso di averli diffamati in seguito a un’inchiesta di Panorama sulla sua gestione dell’antisemitismo. Secondo The Irish Times, si tratta di una somma che si aggira tra le 600.000 e le 750.000 sterline.

Keir Starmer, successore di Jeremy Corbyn alla guida del Partito Laburista inglese, prende una posizione segnando un nuovo rapporto con la comunità ebraica locale e con Israele: “L’antisemitismo è stato una macchia per il Partito, ho visto il dolore che ha causato nella comunità ebraica. Chiedo scusa a nome del Partito laburista”. “Se vogliamo ripristinare la fiducia della comunità ebraica, dobbiamo dimostrare un cambiamento di leadership”, cita Ynetnews.com.

S.C., S.P.

AFRICA

In Algeria, due attivisti di Hirak, il movimento popolare anti-regime, sono stati processati per «attacco all’integrità del territorio» e «messa in pericolo del Presidente della Repubblica». Come riportato da Le Monde Afrique, il sistema giudiziario algerino ha condannato i due militanti, Ahmed Sidi Moussa e Yasser Kadiri, a sei mesi di prigione. Sono stati processati sulla base di un nuovo Codice penale adottato in aprile e denunciato dagli attivisti dei diritti umani per interferenze dello Stato nel diritto alla libertà di espressione. Secondo il Comitato nazionale per il rilascio dei detenuti (CNLD), quasi 60 “prigionieri di coscienza” sono attualmente dietro le sbarre, la maggior parte per dei contenuti postati su Facebook.

S.C.

Un’organizzazione non-governativa in Mozambico ha affermato che la violenza armata, presente nella zona di Cabo Delgado, ha portato sia un clima di guerriglia, provocando 250 mila sfollati e più di mille decessi, sia una diminuzione dei controlli delle frontiere e degli sbarchi, aprendo un corridoio strategico per il traffico di sostanze illecite, come riporta Lusa.

D. F.

In questi ultimi giorni in Angola si è discusso dell’investimento di circa 53 milioni di dollari all’anno da parte dell’ONU, come riporta Jornal de Angola. La somma è destinata allo sviluppo del Paese: si partirà con nuovi programmi governativi per la società civile e quella accademica. L’ONU ha inoltre sottolineato che in questo momento è fondamentale rendere l’acqua potabile un bene di tutta la popolazione. In più, l’organizzazione ha anche elogiato il governo angolano per le misure prese per combattere il Coronavirus come l’utilizzo obbligatorio della mascherina. Per questo motivo, saranno investiti 36 milioni di dollari per sostenere il Paese in questa battaglia.

M. P.

 La Turchia ha ampliato la cerchia della sua ultima offensiva nel nord dell’Iraq contro i militanti curdi, per raggiungere una profondità senza precedenti, accompagnata dalla costruzione di basi militari. Questa “silenziosa espansione” fa parte di una nuova strategia per espandere militarmente i confini turchi.

La nuova campagna transfrontaliera di Ankara, soprannominata “l’Artiglio“, attira meno attenzione rispetto alle sue incursioni nella vicina Siria, come riportato da Sky News Arabia.

Ciò è in parte dovuto al fatto che le forze turche sono presenti in Iraq da molto tempo, ma quella presenza fa parte di una strategia volta a spingere le linee di combattimento oltre i confini dopo anni di conflitti e spargimenti di sangue in patria.

La Turchia ha iniziato a bombardare già da diversi giorni il nord dell’Iraq, nel silenzio della comunità internazionale, col pretesto di voler stanare i combattenti curdi del Partito dei Lavoratori Curdi (PKK), che dominano l’area sud-orientale della Turchia.

Dopo che gli sforzi per la pace sono crollati nel 2015, in Turchia sono scoppiati aspri combattimenti. Da allora, il governo del presidente Tayyip Erdogan ha cercato di affrontare quelle che sostiene siano le “radici della crisi”. Ma quale sarà il vero intento del leader turco?

S.H.

Per la prima volta nella storia del Sudan, il primo ministro Abdullah Hamdouk ha annunciato la nomina di due donne alla carica di governatrici. Amal Ezz El-Din Othman è stata infatti nominata governatrice dello Stato del Nord e Amna Ahmed El-Makki dello Stato del fiume Nilo, come riportato da Sky News Arabic.

Quanto alla scelta delle due donne, sottolineando l’applicazione di criteri di valutazione rigorosi, Hamdouk ha dichiarato: “Volevamo mantenere un equilibrio nella questione della partecipazione delle donne. Il loro contributo sarà positivo, significativo e ininterrotto”. Ha poi aggiunto: “Ciò che siamo riusciti a raggiungere non è un traguardo storico, ma è un passo nella giusta direzione. Dobbiamo affrontare realmente questo problema, in un modo che non si limiti esclusivamente agli slogan ma si traduca in risultati concreti “.

S.H.

MEDIO ORIENTE

Il partito Ba’th, al potere in Siria da più di mezzo secolo, ha ottenuto di nuovo la maggioranza dei seggi alle elezioni parlamentari che si sono svolte di recente. Queste elezioni hanno incluso per la prima volta aree detenute dall’opposizione durante il conflitto. Tuttavia, le elezioni hanno tenuto lontano qualsiasi forma di opposizione effettiva sul campo, al punto di essere etichettate dagli oppositori come “un gioco” i cui risultati erano già noti.

Il movimento del presidente Bashar al-Assad e dei suoi alleati ha vinto la maggioranza dei seggi aggiudicandosene 177 su 250 nell’Assemblea del Popolo, come sottolineato da France24.

L’affluenza alle urne ha registrato una percentuale negativa del 33,17%, paragonata al 57,56% del 2016, secondo i risultati ufficiali annunciati dal capo della commissione giudiziaria, Samer Zumreeq, che sovrintende al processo di voto.

S.H.

AMERICA

Il governo degli Stati Uniti ha recentemente richiesto alla Cina di sospendere ogni attività del suo consolato a Huston, Texas.

Secondo la notizia riportata da CNN, sono avvenuti diversi disordini fuori dal consolato cinese, situato su Montrose Boulevard, richiedendo l’intervento della polizia locale.

Morgan Ortagus, portavoce del Dipartimento di Stato, ha dichiarato che la chiusura sarebbe una misura cautelare per la protezione delle informazioni private americane, come si legge su USA Today.

La Cina ha subito risposto all’attacco definendo l’azione “illegale” e minacciando di prendere provvedimenti a riguardo, mentre l’amministrazione di Trump ha accusato i cittadini cinesi di aver sottratto informazioni sulla ricerca scientifica, secondo il New York Times. Tuttavia, il governo americano non ha fornito spiegazioni riguardo la chiusura e sulle sue ripercussioni, come riportato da CBS News.

S.C., S.P

Il Consiglio di Calgary, in Canada, ha votato in maggioranza a favore della legge che renderà le mascherine obbligatorie anche nei luoghi pubblici al coperto. Un provvedimento dovuto al numero sempre più crescente di casi di coronavirus, secondo CBC.

La nuova legge è stata presentata da Sampson, capo dell’Agenzia per la gestione delle emergenze di Calgary, e da Choi, responsabile dei servizi strategici della città, ed entrerà in vigore dal primo di agosto, come riferisce Global News.

Il voto è arrivato dopo circa tre ore di dibattito con un risultato di 12-3, come dichiara CTV News.

S.C., S.P.

In questo momento storico piuttosto vulnerabile, sia sul piano internazionale sia nazionale dei singoli Paesi di tutto il mondo, è opportuno spendere qualche parola sulle nuove spinte di protezionismo tra Stati Uniti e Cina che rischiano di compromettere la stabilità, in senso lato, anche dei Paesi dell’America Latina. Infatti, come ormai attestato da varie fonti, anche La Vanguardia testimonia una nuova probabile “guerra fredda commerciale”, parole pronunciate dal ministro cinese degli affari esteri Wang Yi rivolte alla Casa Bianca.

In che maniera, dunque, tutto ciò coinvolge i Paesi latino-americani? L’attuale presidente della Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC), il brasiliano Roberto Azevedo, si dimetterà dal suo incarico, aprendo la strada a nuovi otto candidati che dovranno assumere il ruolo navigando in “questo mare turbolento”, El Pais. Ecco così che il protagonista latino-americano della scalata per la presidenza dell’organizzazione diviene il Messico, con la proposta del diplomatico, politico ed economista Jesús Seade, che ha alle spalle una carriera pluriennale e di successo. La sua posizione però, presuppone un bivio che determinerà un momento decisivo: Seade possiede dei forti legami con gli Stati Uniti attraverso il rappresentante commerciale Robert Lighthizer, ma ha anche lavorato per il segretario delle Finanze di Hong Kong. Per queste ragioni, approfondite nell’articolo integrale, il Messico assume un ruolo speciale nella scena internazionale, con probabili previsioni di un avvicinamento più solido verso gli Stati Uniti.

L.C, M.D.F. e I.V

In Brasile il giornale UOL riporta la situazione del sistema fognario nel Paese. Si stima infatti che entro il 2033 il 90% delle case potrà usufruire della rete fognaria. Tuttavia, a causa della lentezza nel bonificare le aree del Paese, probabilmente i brasiliani dovranno aspettare fino al 2066. Nel 2017 il 57,6% dei comuni usufruiva del servizio di smaltimento delle acque reflue attraverso la rete di raccolta. Inoltre, è stato registrato un miglioramento del trattamento delle acque reflue tra il 2008 e il 2017, con un’evoluzione dal 49,3% al 62,8% dei comuni con almeno un impianto di trattamento in funzione. Le differenze regionali segnano il Brasile, ad esempio il 92,5% delle case nello stato di San Paolo è coperto dalla rete fognaria, mentre quelle nel Pará solo per il 3,1%. Dei 27 stati, solo sei hanno fognature in più della metà delle case: San Paolo, Distretto Federale, Minas Gerais, Paraná, Espírito Santo e Goiás.

M.P

ASIA

La Cina, come riportato dal Global Times, ha lanciato in orbita la sua prima sonda su Marte, denominata Tianwen-1, dal Wenchang Space Launch Center nella provincia di Hainan nella Cina meridionale. 

Questo inaugura una nuova era nell’esplorazione dello spazio profondo da parte della Cina.

Dopo un volo di circa 2.000 secondi, la sonda è entrata nell’orbita di trasferimento pianificata Terra-Marte, avviando ufficialmente il suo viaggio verso il Pianeta Rosso.

La sonda cinese “Tianwen-1” dovrebbe raggiungere il campo di gravità di Marte nel febbraio 2021, circa sette mesi dopo il lancio. Se avrà successo, Tianwen-1 sarà la prima spedizione, nella storia dell’umanità, a completare l’orbita e l’atterraggio in un’unica missione.

Secondo il CNSA, il progetto dovrebbe raggiungere una serie di progressi tecnologici, tra cui l’inserimento dell’orbita su Marte, la gestione automatica delle sonde a lungo termine, la comunicazione a lunga distanza e le capacità di roving della superficie di Marte.

La missione interplanetaria segnerà anche l’istituzione da parte della Cina di un sistema completo di progetti di esplorazione nello spazio profondo, che comprende progettazione, produzione, missione di volo e ricerca scientifica.

La missione prevede anche la cooperazione internazionale, poiché l’Agenzia spaziale europea e l’Argentina parteciperanno prendendo parte al monitoraggio e al controllo dei veicoli spaziali.

Inoltre, la Cina sta lavorando anche con paesi come Francia e Austria per il ridimensionamento del carico utile e l’analisi dei dati per la missione.

Marte, uno dei più vicini pianeti vicini della Terra nel sistema solare, ha l’ambiente più simile a quello della Terra. Gli esseri umani hanno effettuato 44 tentativi di missione su Marte e solo 24 di loro sono riusciti.

La distanza minima tra Marte e la Terra è di circa 55 milioni di chilometri, ei due pianeti arrivano così vicino solo ogni 26 mesi. La finestra di esplorazione di Marte è aperta tra luglio e agosto.

Nessun paese oltre la Cina ha mai fissato gli obiettivi di orbita, atterraggio e roving del Pianeta Rosso nella prima missione, e il lancio di successo segna solo l’inizio di una lunga spedizione piena di sfide, dove comunque permangono incertezze.

Secondo il CASC infatti solo una manciata di missioni su Marte è stata in grado di sbarcare sul pianeta e condurre esplorazioni erranti.

Oltre alla Cina, gli Stati Uniti e gli Emirati Arabi Uniti stanno lanciando le loro missioni su Marte

La prima missione spaziale araba su Marte, una sonda senza pilota soprannominata Hope, è partita dal Giappone, nel tentativo di rivelare di più sull’atmosfera del Pianeta Rosso.

La NASA ha spostato il suo primo tentativo di lancio della sua missione Mars 2020 non prima del 30 luglio, secondo il sito web ufficiale dell’agenzia spaziale americana.

ExoMars, un programma di cooperazione tra Europa e Russia, in precedenza aveva annunciato che sarebbe stato ritardato al 2022.

G.R.

OCEANIA

In Australia gli epidemiologi hanno avvertito che “il tempo scorre” nel New South Wales, e le autorità sanitarie si affrettano a tenere sotto controllo la crescente epidemia di coronavirus.

Come si legge su Anadolu Agency, lo stato delVictoria ha registrato 484 nuovi casi e due morti nelle ultime 24 ore.

News.co.au riporta che il premier Daniel Andrews ha avvertito che i casi continueranno a salire se la gente non cambia le proprie abitudini, e prende in considerazione nuove restrizioni. Il premier riconosce la necessità di lavorare, ma per coloro i quali sono stati colpiti dal virus e che devono isolarsi è stato messo a disposizione il pagamento di 1.500 dollari.

S.C, S.P

Rassegna stampa a cura di:

Ariela Capuano (responsabile lingua inglese)
Salvina Calanducci e Simona Picci (lingua inglese)
Giulia Deiana (responsabile lingua francese)
Silvia Calbi e Elen’Alba Vitiello (lingua francese)
Alessandra Semeraro (responsabile lingua spagnola)
Lavinia Cataldi, Michela Di Franco e Ilaria Violi (lingua spagnola)
Veronica Battista (responsabile lingua portoghese)
Martina Pavone e Diana Fagiolo (lingua portoghese)
Silvia Santini (responsabile lingua tedesca)
Michela Sartarelli e Laura Razzini (lingua tedesca)
Clarissa Giacomini (responsabile lingua russa)
Silvia Noli, Diana Sandulli (lingua russa)
Sara Zuccante (responsabile lingua araba)
Samar Hassan (lingua araba)
Claudia Lorenti (responsabile lingua cinese & coordinatrice del progetto)
Gioia Ribeca (lingua cinese)

#ATUTTOMONDO

Pubblicato il

La rassegna stampa internazionale dell’UNINT

Scandali finanziari sia in Spagna che in Germania, problemi di incendi in Portogallo e Francia. La Russia subisce un lutto in ambito sportivo mentre il Mozambico è in allerta per una possibile piaga di cavallette nel nord del Paese. D’altro canto, grandi traguardi per gli Emirati Arabi che lanciano la prima missione araba su Marte.

EUROPA

In Spagna la famiglia reale si trova da mesi al centro di uno scandalo finanziario riguardante il re emerito Juan Carlos – padre dell’attuale sovrano Felipe VI – indagato per l’apertura di conti bancari sospetti e di fondazioni private in Svizzera finalizzate alla gestione di denaro proveniente da presunte transazioni illecite; tale risulterebbe, infatti, la donazione plurimilionaria disposta dal re saudita in favore di Juan Carlos che, durante la realizzazione della linea ad alta velocità La Mecca – Medina, avrebbe agevolato l’assegnazione dell’appalto ad un’impresa spagnola.

Il re Felipe ha preso le distanze dal padre e ha condannato la sua condotta, rinnegandolo e rinunciando finanche all’eredità; ha inoltre sospeso al re emerito lo stipendio che percepiva in quanto membro della Casa Real, ma,come riporta un articolo della ABC, le decisioni finora prese da Felipe per allontanare da sé l’ingombrante ombra dell’affaire paterno non sono ritenute sufficienti dal governo, che richiede anche di privare Juan Carlos del suo titolo e di estrometterlo dal Palacio de La Zarzuela.

Fonti vicine alla monarchia temono che queste manovre del governo ai danni dell’ex sovrano siano il preludio della mossa successiva, ovvero la richiesta di un referendum tra Monarchia e Repubblica, come è di fatto nelle intenzioni del partito Unidas Podemos; secondo Feijóo, presidente nuovamente eletto della Xunta in Galizia, è semplicemente in atto una campagna diffamatoria perpetrata dal governo per distogliere l’attenzione pubblica dai veri problemi del Paese quale, tra gli altri, l’attuale recrudescenza del Covid-19.

L.C, M.D.F. e I.V

Questo martedì 21 luglio la Festa Nazionale del Belgio si svolge in un nuovo formato a causa della pandemia del Coronavirus. Come riportato dal quotidiano La Libre Belgique, il ballo nazionale, i fuochi d’artificio, la tradizionale parata militare e la festa nel Parco Reale sono stati annullati. Resta in programma, invece, la cerimonia in Place des Palais in presenza della famiglia reale e 200 ospiti, pochi rispetto ai soliti 2000 partecipanti. In seguito ad un discorso del re Philippe si è deciso di osservare tre minuti di silenzio in memoria delle 9800 vittime del Covid-19 in Belgio.

EA.V.

In Francia, come riportato dal quotidiano Le Monde, sabato 18 lugliola Cattedrale di Nantes ha preso fuoco. È stata aperta un’indagine per incendio doloso e la polizia ha preso in custodia un uomo già poche ore dopo l’accaduto. Di nazionalità ruandese, l’uomo in questione era incaricato di chiudere l’edificio. Secondo il procuratore, vi sono delle contraddizioni nella deposizione rilasciata dal sospettato, tuttavia, non vuole sbilanciarsi poiché qualsiasi interpretazione della vicenda, ad ora, sarebbe prematura. Per quanto riguarda la ricostruzione della cattedrale, il primo ministro Jean Castex, che si è prontamente recato sul posto, ha affermato che le spese saranno a carico dello Stato.

EA.V.

In Svizzera, come riporta il Tribune de Genève, si sta perdendo la percezione della minaccia rappresentata dal virus. Domenica 19 luglio in tutta la Svizzera sono stati registrati 99 nuovi casi di Coronavirus. Il Professor Didier Trono, capo del gruppo di diagnostica e test della task force scientifica Covid-19, ritiene che le norme di quarantena non sono state sufficientemente rispettate e non è l’unico esperto che si preoccupa del lassismo della popolazione di fronte ai rischi di contaminazione. Si prevede pertanto che nel Paese il numero di casi di Covid-19 aumenterà presto. I Cantoni stanno inoltre incrementando il numero di collaboratori che si occupano di rintracciare i contatti delle persone che sono risultate positive al Coronavirus.

S.C.

La scorso fine settimana in Portogallo è stato segnato dagli incendi: solo nella giornata di sabato ne sono stati registrati 128, un pompiere è morto nell’area di Leiria e cinque sono rimasti feriti durante i soccorsi a Ourém, riferisce Público. Varie aree del Paese continuano ad essere ad alto rischio incendio a causa delle alte temperature. Inoltre, sempre la scorsa settimana sono scesi in piazza ciclisti e pedoni in varie città per protestare per la morte di una ragazza a Lisbona investita sulle strisce pedonali da un’auto che non ha rispettato il rosso. La loro richiesta è stata quella di una città disegnata per esseri umani e non per automobili e una città più sicura, riporta ancora Público. Rimane più o meno stabile invece l’andamento del Covid-19 con 246 casi giornalieri e 5 decessi registrati domenica, per un totale di 48.636 contagi.

D.F.

È in corso in Germania uno scandalo finanziario che riguarda la Wirecard, una società di pagamenti online. A seguito della notizia riguardo 1,9 miliardi di euro mancanti che avrebbero dovuto essere depositati in fondi fiduciari in due banche asiatiche ma che non sono mai esistiti realmente, il governo di Angela Merkel e la BaFin, l’Autorità Federale per la Vigilanza Finanziaria, hanno ricevuto e continuano a ricevere critiche aspre e accuse gravi. 

Lo scandalo Wirecard sta diventando sempre più una questione politica nella Repubblica Federale Tedesca. Il ministro delle Finanze, Olaf Scholz, era a conoscenza della questione già da febbraio 2019, mese in cui il DPR (Deutsche Pruefstelle fuer Rechnungstelle) aveva ricevuto l’incarico di controllare il ricavato semestrale del 2018 dell’azienda bavarese.

Secondo quanto emerge da un articolo sul Tagesschau, il portavoce del governo dell’agenzia di stampa AFP ha confermato che il fornitore di servizi di pagamento stava pianificando di entrare in Cina in quel momento. La cancelliera Angela Merkel si è quindi rivolta all’ex Ministro dell’Economia e Energia della Germania, Karl Theodor zu Guttenberg, per acquisire un punto di appoggio nel mercato cinese. Sempre nel mese di febbraio Scholz è venuto a conoscenza che la BaFin lo stava intercettando per delle manipolazioni sospette sul mercato e per indagare su accuse di irregolarità di bilancio. Con il passare dei mesi, i rapporti e contatti tra il Ministero e la BaFin hanno subito un’intensificazione ed il 22 giugno scorso è stato il giorno in cui dalla Wirecard si annunciava che un totale di 1,9 miliardi di euro non erano più rintracciabili.

Due mesi dopo, Wirecard annuncia che acquisirà azioni dalla società cinese AllScore Payment Services. L’azienda ha presentato istanza di fallimento alla fine di giugno dopo che la società ha dovuto ammettere che non è stato possibile trovare il saldo di 1,9 miliardi nel bilancio, che avrebbe dovuto essere nei conti bancari asiatici. A seguito dello scandalo contabile, il Ministro Scholz, da quanto emerge su Bild, ha annunciato una riforma della vigilanza finanziaria tedesca. Anche Angela Merkel si trova ora coinvolta in questo scandalo e la Commissione Europea adesso vuole sapere cosa è andato storto.

M.S., L.R.

Il mondo dello sport, non solo in Russia, ma a livello internazionale, saluta con tristezza la campionessa olimpica Ekaterina Aleksandrovskaja, pattinatrice che aveva partecipato ai Giochi invernali del 2018.  L’ex campionessa mondiale di pattinaggio di figura juniores si è suicidata a Mosca, lasciando un biglietto d’addio prima di lanciarsi dalla finestra. Il biglietto riportava la scritta “amore” come sottolineato dall’agenzia di stampa RT.

L’atleta aveva 20 anni ed era nata in Russia e dopo aver vinto la medaglia d’oro in numerosi eventi internazionali ed è stata due volte campionessa nazionale australiana, dopo che nel 2016 aveva ottenuto la cittadinanza australiana e gareggiato per il suo paese adottivo. Aleksandrovskaja si era ritirata dallo sport per motivi di salute lo scorso febbraio.

L’ex pattinatrice olimpica, Irina Rodina, ora deputata della Duma ha commentato così la tragica scomparsa della collega: “Condoglianze! La ragione per cui è successo è conosciuta dai genitori e da chi era vicino a lei. Probabilmente non è successo senza ragione. Dev’esserci stato un motivo”.

Tornando nuovamente a parlare invece delle modifiche costituzionali che recentemente sono state proposte per modificare il testo costituzionale russo, Il Consiglio della Federazione Russa ha avanzato tre modifiche al Codice della famiglia russo, modifiche non ancora divenute legge poiché devono essere ancora sottoposte all’approvazione della Duma e alla firma del Presidente. Questo lascia spazio alla comunità LGBT russa di provare a far valere ancora i propri diritti.

Le modifiche più importanti sono:

  • Impossibilità di unirsi in matrimonio per coniugi dello stesso sesso, da cui deriva che i matrimoni conclusi all’estero tra coniugi dello stesso sesso sono invalidi in Russia. Inoltre, sarà impedito loro di adottare bambini;
  • Prima di sposarsi, sarà necessario mostrare il certificato di nascita che assicuri il sesso dello sposo o della sposa;
  • Tutte le persone transgender che hanno cambiato i loro documenti di identità, vengono invitate a farlo di nuovo entro il 1° gennaio 2022. Questa modifica ha un costo di 200 rubli. (2,45 euro)

Non è chiaro ancora come saranno considerate quelle persone transgender che hanno già contratto matrimonio all’estero, inizialmente riconosciuto anche in Russia, che hanno già vissuto in tale stato di famiglia e che hanno anche un regime patrimoniale condiviso.

Il disegno di legge sembra volto a rafforzare “l’istituto della famiglia”, ma Alexander Belik, avvocato della rete LGBT russa, ha commentato: “Ho avuto la sensazione che il legislatore non capisca come sta andando il processo di modifica dei documenti delle persone transgender e non sappia che ci sono già molte famiglie LGBT che vivono in Russia oggi”.

S.N., D.S.

Recentemente il Regno Unito ha ottenuto in anticipo l’accesso a 90 milioni di dosi del vaccino contro il Covid-19 grazie ad accordi stipulati con alcune aziende farmaceutiche, secondo la notizia riportata da Sky News.

Secondo l’Express, il primo accordo riguarderebbe la società BioNTech e il colosso farmaceutico Pfizer, e prevede la creazione di 30 milioni di dosi del vaccino che ha già raggiunto la fase due dei test di laboratorio.

Nel secondo accordo sono previsti 60 milioni di dosi di un vaccino sperimentale prodotto dalla società francese Valneva. In caso di successo altri 40 milioni di dosi verrebbero acquistate dal Governo, come spiega Metro.

Qualora venisse sviluppato un vaccino efficace, quest’ultimo verrebbe somministrato subito agli operatori sanitari e a coloro ad alto rischio di infezione. Inoltre, è possibile costatarne l’efficacia entro la fine dell’anno ma la vaccinazione su larga scala è prevista soltanto a partire dal 2021, come si legge sulla BBC.

S.C., S.P.

AFRICA

In Algeria non ci sono più dubbi sulla decisione da prendere in merito alla festività Eid al Adha, che avrebbe dovuto tenersi tra dal 30 luglio al 3 agosto. Come riportato dal Jeune Afrique, il dibattito è ormai chiuso: la festa del perdono e del sacrificio delle pecore, uno dei più importanti riti della religione musulmana, che commemora il gesto del profeta Abramo, si svolgerà sicuramente, anche se la crisi sanitaria in Algeria sta peggiorando e l’epidemia sta complicando seriamente i preparativi. I cittadini sono stati invitati a rispettare le misure di protezione contro il Coronavirus, a sterilizzare i loro strumenti per il macello, ad evitare gli scambi, a ridurre il numero di partecipanti all’attività e ad indossare una mascherina protettiva in tutte le fasi del rituale.

S.C.

In Mozambico, il Ministero dell’Agricoltura e lo Sviluppo Rurale ha lanciato l’allerta massima per una possibile piaga di cavallette nel nord del Paese, riferisce Lusa. Inoltre, il comandante generale della polizia mozambicana ha annunciato che le Forze di Difesa e Sicurezza hanno arrestato più di 500 membri dei gruppi protagonisti degli attacchi a Cabo Delgado, nel nord del Paese, si legge ancora in Lusa. Mentre per quanto riguarda la situazione Covid-19, si registra un aumento di 33 casi questo sabato, che eleva il totale a 1435 e il numero di vittime a 10.

D. F.

In Angola i cittadini affermano che le multe per la violazione delle leggi per il contenimento del coronavirus aumenterebbero la corruzione dei poliziotti, scrive il giornale Angonoticías. Secondo un’indagine realizzata da Marktest Angola, tre luandesi su quattro sono d’accordo con le misure prese dal governo di João Lourenço per la prevenzione dal coronavirus (come ad esempio l’uso obbligatorio della mascherina). Alexandre Inácio, che vive a Luanda, dice di vedere continuamente poliziotti che multano chi non indossa la mascherina. La multa è di circa 3 mila kwanzas (4,60 euro circa) e molti ritengono si tratti di un abuso di potere per estorcere del denaro ai cittadini.

M. P.

In Egitto, invece, il Ministero della Salute e della Popolazione ha annunciato che 603 nuovi casi di coronavirus e 51 morti sono stati registrati, rispetto a 698 casi e 63 morti del giorno precedente.

Il portavoce del ministero Khaled Mujahid ha dichiarato che il numero totale dei casi del nuovo coronavirus registrati in Egitto ammonta a 87.775, inclusi 28.380 guariti e 4.302 morti, secondo l’agenzia di stampa Reuters.

I casi quotidiani di coronavirus hanno raggiunto il picco lo scorso giugno, quando sono stati superati i 1700 casi, ma la situazione è gradualmente migliorata e nell’ultima settimana sono stati registrati meno di mille casi, secondo quanto riportato da Alsharq Al-Awsat.

S.H.

MEDIO ORIENTE

In Arabia Saudita, una dichiarazione rilasciata dalla Corte reale e trasmessa dall’agenzia di stampa saudita “Saudi Press Agency” ha riportato che il monarca saudita, re Salman bin Abdulaziz Al Saud, è entrato nell’ospedale specialistico King Faisal a Riyad per eseguire alcuni test a causa della presenza di un’infiammazione della cistifellea, come evidenziato da Sky News Arabia.

La dichiarazione ha poi aggiunto: “Possa Dio proteggere il Custode delle Due Sacre Moschee e vestirlo con abiti di salute e benessere”.

Per questa ragione il Ministro degli Esteri saudita, il principe Faisal bin Farhan, ha annunciato il rinvio della visita nel Regno del Primo Ministro iracheno Mustafa Al-Kazemi, originariamente in programma per lunedì, a dopo il rientro del monarca saudita dall’ospedale. Prima di essere dimesso, infatti, il Re dovrà essere sottoposto ad alcuni esami medici, secondo quanto riportato dalla CNN Arabic.

 Il Ministro degli Esteri saudita ha poi comunicato in un tweet che “il Regno apprezza la scelta del Primo Ministro iracheno di visitare l’Arabia Saudita come primo Paese dopo il suo insediamento” e ha aggiunto la volontà “di celebrare questa visita estremamente importante, fornendo tutto il supporto necessario, in coordinamento con i fratelli iracheni”. Ha poi concluso affermando che “la visita è stata rinviata a dopo il rientro del Custode delle Due Sacre Moschee dall’ospedale”.

Gli Emirati Arabi Uniti hanno lanciato la prima missione araba su Marte.

Dopo due tentativi precedentemente falliti la scorsa settimana a causa del tempo, la sonda “Al-Amal” (che significa speranza in italiano) è decollata alle 06:58 dal centro spaziale Tanegashima, nel sud del Giappone.

La missione ha come obiettivo studiare il tempo e il clima del Pianeta Rosso.

La sonda, dopo un viaggio di circa 500 milioni di km, dovrebbe raggiungere l’orbita di Marte nel febbraio 2021, in occasione del 50° anniversario della fondazione degli Emirati Arabi Uniti.

La missione “Al-Amal” è una delle tre missioni su Marte di questo mese. Gli Stati Uniti e la Cina, infatti, si stanno preparando a lanciare due missioni simili, come riportato dalla BBC Arabic.

S.H.

AMERICA

Secondo il New York Times negli Stati Unitiil presidente Trump ha definito il dottor Anthony S. Fauci, il miglior esperto di malattie infettive della nazione, un “allarmista” che ha fornito informazioni errate nei primi giorni della pandemia di coronavirus.

Le sue osservazioni, in un’intervista a Fox News che è andata in onda domenica, sono state le ultime critiche pubbliche da parte della Casa Bianca che sembra stia provando a screditarlo.

Il direttore del National Institute of Allergy and Infectious Diseases ha rilasciato un’intervista a The Atlantic dopo che i funzionari della Casa Bianca lo hanno criticato – in particolare il consulente commerciale Peter Navarro, che lo ha accusato di aver “sbagliato” sul coronavirus ad ogni passo.

Tra gli “errori” che Trump imputa a Fauci si parla del fatto che fosse stato contrario alla decisione del Presidente di chiudere le frontiere ai viaggiatori provenienti dalla Cina a gennaio e di far indossare le mascherine ai cittadini americani.

S.C, S.P

In Canada, secondo quanto riportato dalla CBC  e dal The Guardian, tre persone sono morte e 24 sono rimaste ferite durante un tour panoramico nel parco nazionale di Jasper (Alberta) a causa del ribaltamento di un bus.

L’incidente è avvenuto nei pressi del Columbia Icefield, il campo di ghiaccio più grande della catena delle Montagne Rocciose che copre un’area di oltre 300 chilometri quadrati. Buona parte di esso rientra nel territorio del Parco Nazionale di Jasper.

I feriti sono stati trasportati d’urgenza, dagli elicotteri di Parks Canada, in un’area di soccorso per le prime cure.

S.C.

Nei territori latinoamericani ancora gravemente colpiti dalla pandemia di Covid-19, la speranza è l’unica a non avere paura del contagio: secondo un articolo della BBC, la famiglia Gaona, più conosciuta come “Nubia e i suoi figli”, abitanti della campagna colombiana, avrebbero chiamato l’interesse globale grazie a un video da loro pubblicato in rete e divenuto virale in poco tempo. Pur essendo pieni di debiti e senza l’importante figura del papà (venuto a mancare due anni fa), hanno avuto l’incredibile pensiero di realizzare e pubblicare video sulla vita nei campi e, a oggi, il loro canale conta già più di 500 mila iscritti e più di 150 mila visualizzazioni per video. Grazie all’ampia visibilità permessa loro, in due mesi la famiglia è riuscita a far sentire il proprio grido e le proprie necessità, tanto da riuscire a comprare tre letti, due maialini, due computer e tre telefoni. Inoltre, grazie agli aiuti di imprese e Governi locali, dopo 12 anni di buio, è stato consentito l’arrivo dell’elettricità a casa di Nubia; infine, il canale ha generato due fonti di guadagno: la vendita dei kit di semina e la pubblicità per la quale il sito sul quale vengono pubblicati i video paga i suoi contribuenti.

L.C, M.D.F. e I.V

In Brasile la pandemia ha avuto un impatto negativo sulle donne che lavorano nel campo della ricerca, come riporta il giornale UOL. Dopo più di tre mesi dall’inizio del lockdown, si può affermare che il colore della pelle, il genere e l’essere genitore sono fattori che hanno aumentato le disuguaglianze durante la pandemia. Solo l’8% delle donne che insegnano riescono a lavorare da remoto, mentre gli uomini sono il 18,3%. Le donne con dei figli abbassano ancora di più la percentuale, arrivando al 4,1%. La stessa cosa accade quando si tratta del colore della pelle: il 10,6% dei ricercatori di colore ha lavorato da remoto, i colleghi bianchi invece sono stati l’11,5%. Quando il colore si unisce al genere invece si nota che le donne di colore sono le più colpite: solo l’8,1% di loro ha lavorato (gli uomini il 14,1%) contro l’8,2% delle colleghe bianche (gli uomini il 18,8%).

M.P

ASIA

In Cina, è il China Daily a parlare degli sforzi che il paese ha intrapreso all’estero nella lotta contro il Covid-19, attraverso i team di esperti medici inviati ad aiutare i Paesi più colpiti dalla pandemia.

Tra i primi esperti di sanità pubblica inviati dal governo cinese per aiutare nella lotta oltremare contro il coronavirus, di Peng Zhiqiang e gli altri 6 medici del suo team hanno condiviso le loro competenze e conoscenze con il personale medico in Serbia e hanno lavorato con le autorità locali per espandere i test per il coronavirus e costruire rapidamente ospedali temporanei per isolare e curare il numero crescente di pazienti.

“Il governo e il popolo serbo hanno accolto il nostro arrivo e hanno mostrato grande rispetto per il nostro lavoro”, ha dichiarato Peng, ricercatore di malattie infettive presso il Centro provinciale per il controllo e la prevenzione delle malattie del Guangdong,“Il numero giornaliero di nuovi casi COVID-19 in Serbia era più di 400 quando siamo arrivati ​​per la prima volta, ed è sceso a un minimo di 18 nei giorni seguenti.”

Dall’inizio della pandemia globale a marzo, la Cina ha inviato squadre di esperti medici all’estero su richiesta dei governi stranieri. Oltre alla Serbia, paesi come Perù, Bangladesh, Algeria, Sudan, Zimbabwe e Guinea Equatoriale hanno accolto con favore i team medici cinesi, che hanno condiviso la loro esperienza nella lotta contro il virus per contribuire al controllo della pandemia globale.

A Sao Tome e Principe, in Africa, un gruppo di esperti composto da 12 membri inviato dalla Cina ha fornito formazione e assistenza tecnica sul controllo e la prevenzione, organizzando seminari e video lezioni, utili al fine di comprendere al meglio il virus e i suoi effetti.

Nello Zimbabwe, il team di Zhu Min, composto da 12 membri, ha anche preparato suggerimenti scritti dettagliati sul controllo e la prevenzione COVID-19, che sono stati presentati al ministro della sanità del paese. Il documento si basa sulle esperienze della Cina e spiega come svolgere i test, come isolare i pazienti per evitare ulteriori contagi e come curarli al meglio.

“In Zimbabwe e Guinea Equatoriale, funzionari ed esperti locali hanno fortemente applaudito ai risultati raggiunti dalla Cina nel controllo e nella prevenzione nella lotta al COVID-19 e hanno fatto tesoro delle nostre esperienze” ha dichiarato Zhu Yimin.

Il team ha anche fornito una grande quantità di attrezzature mediche allo Zimbabwe, come DPI e respiratori.

Oltre agli esperti medici che sono stati inviati all’estero, i team di assistenza medica cinese hanno anche aiutato il paese stesso a prevenire e controllare la diffusione del virus e i contagi organizzando sessioni di formazione per il personale medico e promuovendo attività legate all’ educazione sanitaria.

G.R.

OCEANIA

In Australia il Richmond Football Club piange la morte del famoso ex centrocampista Shane Tuck, scomparso all’età di 38 anni.

Come si legge su Nine.com.au, era figlio dell’ex capitano del Hawthorn, Micheal Tuck, e aveva giocato e vinto numerose partite.

L’amministratore delegato di Richmond ha reso omaggio al giocatore mentre i suoi compagni di squadra lo faranno indossando una fascia nera durante la partita al Giants Stadium contro il GWS, come riportato da ABC News.

S.C, S.P

Rassegna stampa a cura di:

Ariela Capuano (responsabile lingua inglese)
Salvina Calanducci e Simona Picci (lingua inglese)
Giulia Deiana (responsabile lingua francese)
Silvia Calbi e Elen’Alba Vitiello (lingua francese)
Alessandra Semeraro (responsabile lingua spagnola)
Lavinia Cataldi, Michela Di Franco e Ilaria Violi (lingua spagnola)
Veronica Battista (responsabile lingua portoghese)
Martina Pavone e Diana Fagiolo (lingua portoghese)
Silvia Santini (responsabile lingua tedesca)
Michela Sartarelli e Laura Razzini (lingua tedesca)
Clarissa Giacomini (responsabile lingua russa)
Silvia Noli, Diana Sandulli (lingua russa)
Sara Zuccante (responsabile lingua araba)
Samar Hassan (lingua araba)
Claudia Lorenti (responsabile lingua cinese & coordinatrice del progetto)
Gioia Ribeca (lingua cinese)

#ATUTTOMONDO

Pubblicato il

La rassegna stampa internazionale dell’UNINT

Mentre in Russia e in Francia si parla di politica interna ed estera, la Gran Bretagna chiude le porte alla Huawei e in Egitto, Sudan ed Etiopia continuano le controversie riguardo la Diga del Rinascimento. Da un lato, poi, c’è la Cina con un focus sull’e-Government e dall’altro c’è il Qatar con l’embargo aereo. Una vasta gamma di notizie che offrono una panoramica generale sul mondo.

EUROPA

In prima pagina, nel quotidiano spagnolo El País troviamo le ultime notizie inerenti ai nuovi casi di Coronavirus in Spagna. Quest’ultime non sono affatto rassicuranti, anzi, tutto il contrario: si registrano per il momento 390 nuovi casi nelle ultime 24 ore, il numero più alto dal 22 maggio. Il numero più cospicuo di essi si trova nella comunità autonoma di Aragón, con 160 casi. Solo nella comunità catalana si registrano 938 casi, anche se non tutti concentrati in un unico giorno. Una delle nuove misure per prevenire questa nuova risalita di contagi sarà l’obbligo della mascherina nei Paesi Baschi a partire da giovedì 16. Inoltre, la Commissione Europea ha suggerito alla Spagna di anticipare all’estate le vaccinazioni per l’influenza per evitare di far confondere i sintomi influenzali con quelli dei contagi di ritorno.

Anche El Mundo dedica un articolo a questo tema delicato e degno della massima attenzione. Infatti, gli esperti in pneumologia affermano che il Paese potrebbe dover affrontare una seconda ondata di contagi da Covid-19. A sostenere questa tesi, purtroppo, ci sono i dati offerti dal Ministero della Salute spagnolo, che riporta un aumento di 3.081 contagi dal 22 giugno al 5 luglio. Questo rapido ritorno del virus potrebbe essere attribuito a un nuovo ceppo del virus unitosi a quello già in circolazione, proveniente dall’America Latina, anche se al momento non ci sono prove scientifiche. Nonostante ciò, le autorità sanitarie affermano di essere di gran lunga più preparate rispetto al mese di marzo.

L.C, M.D.F. e I.V

In Francia, il 15 luglio il primo ministro Jean Castex ha conquistato l’ampia fiducia dei deputati illustrando nel dettaglio le linee principali della sua politica per la fine del mandato quinquennale di Macron. Come riportato da France24, il governo di Jean Castex ha a disposizione 600 giorni per attuare il piano di ripresa economica post-Covid-19, un piano da 100 miliardi di euro per «riconquistare la Francia». Il Primo Ministro ha presentato le principali linee di intervento per i prossimi due anni: occupazione, efficacia dell’azione pubblica, sovranità economica, transizione ecologica e protezione sociale.

S.C.

Il Belgio è stato coinvolto in un’importante operazione di polizia sul territorio internazionale. Mercoledì 15 luglio è stata smantellata una vasta rete di contraffazione di denaro legata alla Camorra, con l’arresto di 44 persone in Italia, tre in Francia e una in Belgio. Secondo quanto affermato da Le soir, l’operazione è stata coordinata dall’agenzia di polizia europea Europol, che ha ordinato il sequestro di 8 milioni di euro in contanti e altri 8 milioni in beni materiali. La stima dei danni è di 10 milioni di euro.

S.C.

In Svizzera, come riporta Le Matin, è stato assolto l’ex consigliere nazionale Yvan Perrin, precedentemente accusato di diffondere un’ideologia volta a denigrare i musulmani. Nell’aprile 2019, Perrin aveva condiviso su Facebook dei commenti di terze parti ritenuti discriminatori, ma secondo il giudice non è possibile attribuirgli tali dichiarazioni. Il procuratore, invece, ritiene che l’imputato, avendo condiviso commenti razzisti, sia colpevole quanto le terze parti di aver discriminato la comunità musulmana per l’affiliazione religiosa.

EA.V.

Per quanto riguarda l’aspetto sanitario, in Svizzera da diversi mesi ormai la mascherina è divenuta un accessorio abituale al quale non si può né si deve rinunciare. Con la diffusione della pandemia queste protezioni sono state via via imposte ovunque dalle autorità competenti. Secondo quanto riportato su Die Zeitperò, ad oggi le autorità sanitarie svizzere fanno un passo indietro nei confronti di un tipo di dispositivo troppo spesso utilizzato come valida alternativa alle mascherine chirurgiche: si tratta della visiera protettiva il cui uso, secondo la dottoressa del cantone dei Grigioni (il più esteso in Svizzera) non proteggerebbe dall’infezione da Covid-19. Un’analisi specifica dei casi e delle vie di trasmissione ha dimostrato come questi dispositivi in plastica, particolarmente comuni nel settore della ristorazione, non garantiscano in realtà un sistema di sicurezza affidabile. Secondo quanto si apprende dal sito web del cantone dei Grigioni, il numero delle persone positive e di quelle disposte in quarantena negli ultimi giorni ha subìto un incremento: domenica 12 luglio ben 136 persone risultavano in quarantena e 10 in completo isolamento. A tal proposito la dottoressa cantonale, Marina Jamnicki, sottolinea il falso senso di sicurezza veicolato dalle visiere e invita le aziende che finora se ne sono servite a rivedere le proprie misure di sicurezza.

In Svizzera dunque nessuna alternativa ammessa alle mascherine facciali. Tuttavia, l’efficacia delle visiere protettive è un tema controverso.

M.S., L.R.

Per quanto riguarda la Germania, invece, le mascherine facciali sono concesse in diversi Länder e ne sono esempio la Bassa Sassonia, la Renania-Palatinato e l’Assia. Tuttavia, in linea generale il Ministero federale della Salute fa riferimento a quanto dichiarato dal Robert Koch Institut, già il 13 maggio. Nella sezione relativa alle FAQ più frequenti, si legge infatti che solo coprendo adeguatamente il naso e la bocca si possono intercettare le goccioline infettive emesse parlando, tossendo o starnutendo e che nulla finora attesta un’efficacia equivalente nelle visiere. Alla luce di quanto emerso, anche l’Istituto federale per la Sicurezza e la Salute sul lavoro ha optato per delle contromisure e nelle settimane scorse ha sconsigliato l’uso delle visiere a tutti i lavoratori tedeschi. Secondo quanto riportato da Die Zeit le particelle aerosol contenenti agenti patogeni sarebbero in grado di circolare nell’aria e di entrare nella fessura tra il viso e la visiera. Malgrado l’OMS continui a sostenere che la trasmissione del virus sia dovuta principalmente all’azione di goccioline più grandi, bisogna riconoscere che gli aerosol nell’aria abbiano giocato un ruolo primario nella trasmissione del virus soprattutto in contesti medici. Le particelle sono talmente piccole da essere impercettibili, eppure percorrono distanze di molto superiori a 1,5 metri. Ecco perché sono 200 i ricercatori di ben 32 Paesi nel mondo che spingono per una revisione delle linee guida OMS in particolare per stabilire le corrette mascherine da indossare, la reale distanza da mantenere e invitare agli incontri all’aperto, di gran lunga meno inclini al contagio grazie alla dispersione di eventuali aerosol patogeni.

M.S., L.R.

Il presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko punta ad essere rieletto nelle elezioni del 9 agosto 2020. Questo per lui sarebbe il sesto mandato presidenziale: è presidente dal 1994 ed è da allora che ininterrottamente governa reprimendo qualunque tipo di dissenso.

A seguito dell’ultima campagna elettorale, finalizzata alle elezioni di agosto, sono scoppiate in Bielorussia delle violente proteste, paragonate in alcune interviste all’inizio della “Primavera Araba”.

L’inasprirsi del clima di tensione è dovuto anche alla cattura di uno degli avversari politici più minacciosi per Lukashenko, Viktor Babariko. Secondo alcuni sondaggi infatti, Babariko, ex presidente della Belgazprombank, sarebbe stato il leader indiscusso nelle elezioni di agosto. Babariko è stato accusato di evasione fiscale e riciclaggio di denaro.

Le dimostrazioni di protesta non si concentrano unicamente a Minsk, bensì in tutto il paese, coprendo una vastissima area geografica e coinvolgendo anche i cittadini bielorussi residenti all’estero. Nel week end di due settimane fa, infatti, si sono svolte azioni di protesta contemporaneamente in 50 città di tutto il mondo e in circa 30 paesi.

Il presidente in carica, nel frattempo, si è rifiutato di pronunciare discorsi elettorali alla radio e in televisione a seguito delle proteste.

Sul fronte della politica estera invece, la Russia mostra la sua disapprovazione nei confronti dell’iniziativa degli Stati Uniti di spostare le basi nucleari dalla Germania alla Polonia.

Il vicecapo del ministero degli Esteri russo, Aleksander Grushko ha dichiarato che in caso di trasferimento di tali armamenti, “cesserà di esistere il patto Russia-Nato”, per il quale i paesi coinvolti si impegnano rigidamente a non modificare la costruzione e la geografia del posizionamento di armi nucleari e le relative infrastrutture. Egli ha affermato, inoltre, che al momento non è ancora stato ancora trovato un accordo e “bisogna tenere conto del modo sconsiderato ed egoista in cui operano gli Stati Uniti”, le cui azioni possono essere viste come un “tentativo di controllo”.

Alla fine di giugno, poi, all’annuncio del leader americano Donald Trump di voler trasferire parte delle truppe dalla Germania alla Polonia, Grushko ha sottolineato che le autorità polacche devono essere consapevoli dei costi che comporta uno schieramento in prima linea. Queste notizie ci vengono riportate dall’agenzia di stampa RT.

Al Cremlino infatti, si valuta la possibilità di prendere misure di difesa e sicurezza, nel caso in cui la Polonia dovesse costituire una minaccia per la Russia. Come afferma il portavoce del Presidente russo, Dmitrij Peskov, “Di per sé, la Polonia difficilmente può rappresentare una minaccia per la Russia. Rappresenta una minaccia nel momento in cui presta il proprio territorio per le infrastrutture militari di paesi terzi o di un’alleanza come la NATO”.

S.N., D.S.

Questa settimana in Portogallo il primo ministro António Costa ha affermato che il Paese non sopporterebbe un altro periodo di quarantena a causa del Covid-19 e che bisogna iniziare ad organizzarsi in vista dell’inverno, come riferisce Lusa. Inoltre, ha sottolineato la necessità di far funzionare i servizi anche in condizioni avverse, come quelle presentatesi a marzo, tramite le regole di igiene e la riorganizzazione di servizi e imprese stabilite durante questo periodo, sfruttando anche i fondi europei per sostenere l’economia. Al momento, nel Paese il numero di casi si è stabilizzato ed è diminuito anche nella periferia di Lisbona ma non nella città, dove solo dal 4 luglio si contano 493 nuovi casi, come si legge in Sapo.

D.F.

La Gran Bretagna chiude le porte a Huawei: entro il 2027 l’equipaggiamento del colosso cinese delle TCL (Telecomunicazioni) sarà escluso dalla sua rete 5G.

Dopo l’annuncio, riportato da The Guardian, la portavoce del ministero degli esteri, Hua Chunying, ha detto che la Cina prenderà una serie di misure per difendere i diritti e gli interessi delle imprese cinesi.

Come si legge sull’Evening Standard Liu Xiaoming, ambasciatore della Cina nel Regno Unito, ha dichiarato che la decisione della Gran Bretagna di vietare a Huawei di vendere nuove apparecchiature per le telecomunicazioni 5G a partire dalla fine dell’anno, ha “seriamente” danneggiato la fiducia tra i governi e le imprese dei due Paesi e ha twittato martedì che la decisione è stata “deludente e sbagliata”.

Pechino non ci sta e accusa il primo ministro britannico di aver trasformato la Gran Bretagna nel burattino degli Stati Uniti, ma, come riporta il Financial Times secondo l’editore del Global Times, Hu Xijin, nulla è ancora certo poiché  le condizioni politiche potrebbero cambiare prima del 2027.

Secondo Irish Timesin Irlanda i pub rimarranno chiusi fino al 10 agosto. Si prevede che i ministri ritarderanno i piani per la riapertura a partire dalla prossima settimana a causa delle preoccupazioni sul numero dei giovani che hanno contratto il Covid-19. Anche le mascherine saranno rese obbligatorie nei negozi dopo la riunione di gabinetto di mercoledì sera.

Come riporta l’Irish Times Il direttore sanitario dello Stato, il dottor Ronan Glynn, ha avvertito che la pandemia “non è finita”, che sta accelerando a livello globale e che il numero di riproduzione del coronavirus (R) è tra 1,2 e 1,8.

S.C., S.P.

AFRICA

Il giornale Lusa ha reso noto che Capo Verde ha raggiunto attualmente una somma di debito pubblico pari a 742,5 milioni di euro (82.097 scudi capoverdiani), equivalente al 45% del PIL stimato per quest’anno, un nuovo picco storico dovuto anche alla crisi economica e sanitaria del primo trimestre. Il vice primo ministro di Capo Verde Olavo Correia, che è anche ministro della finanza, ha annunciato la necessità di investimenti di 5 milioni di euro in fondi di stato e collaborazioni con investitori locali e stranieri per poter raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’arcipelago entro il 2030, riferisce ancora Lusa.

D.F.

In Angola, come mostra il giornale Jornal de Angola, i decessi a causa della malaria sono scesi rispetto al primo semestre del 2019. Ad esempio, nella provincia di Cuanza-Sul, sono stati registrati 341.266 casi di malaria, 13.515 in meno rispetto allo scorso anno. Per quanto riguarda i decessi, ce ne sono stati 15 in meno (totali 426). Probabilmente la diminuzione dei casi si deve alla distribuzione di zanzariere e alle misure di prevenzione. Purtroppo, però, i casi di malattie respiratorie e malattie diarroiche sono aumentati rispetto al 2019.

M.P.

In Benin,secondo quanto riportato da Africanews, l’alta Autorità dell’audiovisivo e della comunicazione (HAAC) ha dichiarato ad inizio luglio di aver scoperto la creazione di media non autorizzati. Di conseguenza, l’HAAC ha ordinato la chiusura dei siti d’informazione, anche se rimane poco chiaro il vero motivo della nuova misura. Infatti, alcuni giornalisti sospettano che il presidente Patrice Talon voglia limitare la libertà di parola e mettere a tacere i media online. Nel 2018 sono già stati perseguiti vari giornalisti grazie all’applicazione del Codice digitale, il quale criminalizza i reati di stampa online.

EA.V.

Continuano le controversie tra Egitto, Sudan ed Etiopia concernenti il riempimento della Diga del Rinascimento.  Il ministero degli Esteri egiziano ha infatti chiesto al Governo etiope di fornire urgenti chiarimenti sulla validità di ciò che è stato diffuso riguardo all’inizio del riempimento della diga.

La richiesta egiziana arriva dopo che il Ministro dell’irrigazione etiope, Selicie Bekele, ha annunciato l’avvio del processo di mobilitazione della diga, nonostante l’accordo tra Egitto e Sudan fosse bloccato a causa dei timori del suo impatto sul territorio dei due Paesi, come riportato da Sky News Arabic.

L’autorità ha confermato che l’annuncio del Ministro etiope “è solo una continuazione dei negoziati” sulla diga del Rinascimento e che i colloqui sulla diga proseguiranno e il riempimento della diga sarà conforme con il piano di costruzione predefinito.

S.H.

MEDIO ORIENTE

La Corte internazionale di giustizia, meglio nota come International Court of Justice, si è pronunciata a favore del Qatar nella sua disputa con i Paesi del Golfo, che hanno imposto un embargo aereo su di esso, accusandolo di sostenere gli estremisti islamici e l’Iran.

Nel giugno 2017, l’Arabia Saudita, gli Emirati Arabi Uniti, il Bahrain e l’Egitto hanno infatti reciso tutti i legami con il Qatar, accusandolo di “finanziare il terrorismo” e sostenere l’Iran.

L’ICJ ha appoggiato il Qatar nella disputa con i quattro Paesi vicini che hanno imposto un blocco

aereo contro Doha più di tre anni fa, con l’accusa di sostenere il movimento politico islamista dei Fratelli Musulmani. La decisione del tribunale si occupa di un elemento chiave nella disputa scoppiata tre anni fa tra il Qatar e i quattro Paesi.

I giudici della Corte, infatti, hanno respinto “all’unanimità” l’appello dei quattro Paesi in una decisione emessa dall’ICAO nel 2018 a favore del Qatar, come riportato da France 24 Arabic.

È prevista una riunione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite per discutere delle minacce poste da una petroliera arrugginita posizionata nelle acque del Mar Rosso,al largo della costa yemenita.

La nave FSO trasporta a bordo più di un milione di barili di greggio e gli esperti avvertono sul rischio di possibile catastrofe ambientale in caso di incidente della nave.

La petroliera è infatti senza manutenzione da quando è scoppiata la devastante guerra civile nello Yemen cinque anni fa.

Il gruppo Houthi ha accettato di consentire a una squadra delle Nazioni Unite di salire a bordo della nave. Recentemente l’acqua è entrata nella sala macchine dell’autocisterna, aumentando il rischio di affondamento o esplosione, come riportato dalla BBC Arabic.

Oltre al suo impatto devastante sulla vita marina nel Mar Rosso, la diffusione di una chiazza di petrolio nella zona distruggerebbe il sostentamento di molti i cui affari dipendono dalla pesca.

La Green Dream Society yemenita ritiene che oltre 126.000 persone che lavorano nel settore della pesca potrebbero infatti perdere il lavoro.

S.H.

AMERICA

Mentre continua la pandemia da coronavirus, negli Stati Uniti Antony Fauci, il più grande esperto americano di malattie infettive, si trova al centro di un’azione diffamatoria nei suoi confronti.

Secondo CNN, il dottor Fauci si dichiara “apolitico”, affermando di essere sul filo di un rasoio mentre l’amministrazione cerca di metterlo contro Trump.

Queste dichiarazioni arrivano dopo che Peter Navarro, consulente commerciale della Casa Bianca, ha attaccato il dottore su un articolo pubblicitario, come riportato da CBS News.

Nonostante le varie critiche di alcuni funzionari, Trump ha affermato di avere un ottimo rapporto con Fauci e quest’ultimo definisce i tentativi della Casa Bianca di screditarlo come una mossa che danneggerebbe soltanto il Presidente, come si legge su Fox News.

S.C, S.P

In Canada, terminato il lockdown, i tempi di attesa nei reparti di pronto soccorso del Québec hanno ripreso ad aumentare. Come riportato dal Journal de Québec, il numero di utenti dei pronti soccorsi varia di giorno in giorno e di ora in ora. L’Associazione canadese dei medici di pronto soccorso (Canadian Association of Emergency Physicians) ha l’obiettivo di portare la durata media di permanenza nei reparti di emergenza ad un massimo di otto ore. Le soluzioni per contribuire a ridurre il traffico nei pronti soccorsi includono il miglioramento dell’assistenza domiciliare e la dimissione dei pazienti che non hanno più bisogno di cure intensive in ospedale.

S.C.

L’area del centro e del sud America si rivela essere la più colpita, dopo USA e Canada, dalla diffusione del Covid-19 visto il rapido propagarsi del virus che fa registrare nuovi e numerosi contagi.

In Bolivia, come si legge in un articolo della BBC, anche la presidente ad interim Jeanine Áñez è risultata positiva al test andando così ad aggiungersi agli oltre 48mila contagiati dal coronavirus: ha dichiarato di essere in buone condizioni di salute, ma dovrà rispettare ugualmente l’isolamento di 14 giorni.

Secondo un altro articolo della BBC, Panama risulta essere uno dei Paesi che ha fatto rilevare il maggior numero di casi di Covid-19 rispetto al numero di abitanti: su appena 4 milioni di cittadini, le persone risultate positive superano i 41mila; tale dato ha subìto una crescita esponenziale nelle ultime settimane in seguito alla riapertura delle attività e dei centri posti in lock-down.

Intanto l’ONU, come riportato da El País, avverte i governi di tutti i Paesi latino-americani di non sottovalutare l’impatto che il virus sta avendo nell’aggravare i problemi della malnutrizione e della denutrizione, che affliggono già da tempo vaste aree dell’intera regione geografica.

In base ad alcuni studi si stima che non solo non verranno perseguiti gli obiettivi del progetto Objetivo de Desarrollo Sostenible, il cui programma prevedeva la riduzione della crisi alimentare in tutti gli Stati coinvolti, ma che ci saranno 20 milioni di persone in più a patire la fame, raggiungendo, entro il 2030, un totale di 67 milioni.

L.C, M.D.F. e I.V

Il giornale UOL riporta che in Brasile il governo ha presentato la richiesta per entrare a far parte del programma mondiale, ancora in elaborazione, “COVAX Facility” per la distribuzione del vaccino contro il Covid-19. Dopo varie settimane, in cui anche il governo stesso esitava, il Brasile è entrato a far parte dell’iniziativa ma non verrà trattato come gli altri Paesi più poveri che hanno presentato la richiesta. Per questo, nonostante sia stato garantito che tutti riceveranno il giusto quantitativo di vaccino, il Brasile dovrà farsi carico dei costi per ottenerlo. L’obiettivo del COVAX è fornire 2 miliardi di dosi, dopo naturalmente aver passato i criteri di sicurezza dell’OMS, entro la fine del 2021. I primi a beneficiarne saranno coloro che svolgono professioni sanitarie, per poi coprire il 20% della popolazione dei Paesi partecipanti. Le altre dosi saranno fornite in base alle necessità dei Paesi e alla minaccia che il Covid rappresenta.

M.P

ASIA

L’Amministrazione digitale o e-government è il sistema di gestione digitalizzata della pubblica amministrazione, che consente di trattare la documentazione e di gestire i procedimenti con sistemi informatici, grazie all’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, in modo tale da ottimizzare il lavoro degli enti e di offrire agli utenti (cittadini ed imprese) servizi più rapidi e innovativi, come ad esempio i siti web delle amministrazioni interessate.

In Cina, come riportato dal Global Times, l’esperienza e-government di Shanghai è stata inclusa nell’indagine sulle e-government delle Nazioni Unite del 2020, presentata di recente come caso esemplare, la città è stata anche classificata al nono posto tra i 100 comuni di tutto il mondo in termini di indice del servizio online locale.

Il portale del servizio dati governativo di Shanghai è uno dei progetti locali della città che ha “avuto più successo” nel fornire servizi pubblici online-offline completi, secondo il sondaggio delle Nazioni Unite.

Oltre ai residenti e alle imprese locali della città, anche le imprese straniere possono beneficiare dei servizi.

“Il portale fornisce servizi a tutti i tipi di società, comprese le multinazionali”, ha detto Zhu Junwei, vicedirettore del fornitore del Municipal Big Data Center, aggiungendo che la piattaforma stabilisce una sezione integrata speciale in inglese per aiutare le ditte straniere a comprendere meglio i servizi offerti.

“I nostri dipartimenti amministrativi e delle risorse umane utilizzano questa piattaforma” ha detto al Global Times mercoledì un dipendente della società olandese AkzoNobel, con sede in Cina, a Shanghai, rilevando che il sistema migliora l’efficienza nella gestione di alcuni compiti come l’annuale ispezione commerciale e la gestione della sicurezza sociale dei dipendenti.

Le Nazioni Unite analizzano oltre 190 paesi e regioni in tutto il mondo in relazione ai servizi di e-government.

L’indagine condotta ha mostrato che la Cina è leader di livello mondiale nell’uso del digitale e che i servizi offerti non solo sviluppano l’ambiente imprenditoriale locale e migliorano la qualità della vita dei residenti, ma che il sistema è davvero facilissimo da utilizzare e include tutte le cose necessarie a un’azienda per potersi sviluppare e espandere, come ad esempio la possibilità di gestire i permessi di lavoro e i permessi di soggiorno per i membri chiave del personale straniero.

Shanghai rappresenta un modello da seguire, poiché offre riferimenti sia ai paesi sviluppati che a quelli in via di sviluppo che stanno cercando di integrare i loro servizi online e offline.

G.R.

OCEANIA

Recentemente in Australia si è verificato un grave episodio di violenza. La notizia, apparsa sull’articolo di 9News, riguarda una donna presumibilmente accoltellata più volte da un uomo in un parco a nord-ovest di Melbourne.

La donna è stata trasportata in ospedale in condizioni critiche mentre l’uomo è stato freddato dalla polizia, nel tentativo di fermare l’aggressione ancora in atto, secondo Abc News.

Come si legge sull’articolo pubblicato su The Australian, il coinvolgimento dei poliziotti nella sparatoria porterà ad un’indagine degli investigatori della squadra omicidi per far luce sull’accaduto.

S.C, S.P

Rassegna stampa a cura di:

Ariela Capuano (responsabile lingua inglese)
Salvina Calanducci e Simona Picci (lingua inglese)
Giulia Deiana (responsabile lingua francese)
Silvia Calbi e Elen’Alba Vitiello (lingua francese)
Alessandra Semeraro (responsabile lingua spagnola)
Lavinia Cataldi, Michela Di Franco e Ilaria Violi (lingua spagnola)
Veronica Battista (responsabile lingua portoghese)
Martina Pavone e Diana Fagiolo (lingua portoghese)
Silvia Santini (responsabile lingua tedesca)
Michela Sartarelli e Laura Razzini (lingua tedesca)
Clarissa Giacomini (responsabile lingua russa)
Silvia Noli, Diana Sandulli (lingua russa)
Sara Zuccante (responsabile lingua araba)
Samar Hassan (lingua araba)
Claudia Lorenti (responsabile lingua cinese & coordinatrice del progetto)
Gioia Ribeca (lingua cinese)

#ATUTTOMONDO

Pubblicato il

La rassegna stampa internazionale dell’UNINT

Paese che vai, notizia che trovi. Anche per la rassegna di oggi, troviamo tematiche di rilievo in ambito politico, religioso, culturale e sanitario.

Come di consueto, restano gli aggiornamenti sulla situazione Covid nel mondo.

EUROPA

In Spagna, si parla ancora delle elezioni in Galizia e nei Paesi Baschi, svoltesi domenica 12 luglio 2020.

20 minutos ci racconta che l’affluenza ai seggi per il Parlamento della Galizia è stata superiore al 42,95%, mentre per quanto riguarda la situazione nei Paesi Baschi, la partecipazione è diminuita rispetto alle precedenti elezioni del 2016, con un 36,02%.

La paura del contagio è stata il grande ostacolo di queste votazioni, tuttavia l’articolo de El Mundo riporta l’affermazione del candidato e presidente uscente della Galizia, Núñez Feijóo, il quale conferma che votare è “sicuro come andare in farmacia”.

La popolazione, comunque, ha anche avuto la possibilità di dare la sua preferenza tramite il voto per posta, soluzione che sembra aver trovato un riscontro positivo maggiore dell’80% e del 130% (rispettivamente in Galizia e nei Paesi Baschi) rispetto alle elezioni precedenti.

Concludiamo con l’articolo di rtve, che dedica, invece, uno spazio speciale al 150esimo compleanno del monumento nazionale più celebre di Granada, La Alhambra: è il monumento più visitato del Paese, con più di due milioni di turisti all’anno ed è stato riaperto al pubblico – con capienza dei visitatori dimezzata e misure di sicurezza a tutela della salute pubblica – lo scorso 17 giugno dopo tre mesi di chiusura a causa dell’emergenza sanitaria.

L.C, M.D.F. e I.V

In Francia, il Ministro degli Interni Gérald Darmanin ha concordato con la sua omologa britannica Priti Patel l’istituzione di un’unità di intelligence franco-britannica. Come riportato da Le Figaro, l’obiettivo è quello di rafforzare la cooperazione tra i due Paesi nel settore della sicurezza, in particolare per combattere l’attraversamento illegale della Manica da parte dei migranti. Il partito chiede che a Calais venga introdotta una politica “zero migranti”. Il 10 luglio, i servizi statali e di polizia hanno espulso più di 500 migranti da una zona industriale e li hanno portati nei centri di accoglienza o nei centri di detenzione amministrativa. Secondo quanto detto dalle associazioni di aiuto ai migranti, si è trattato di una caccia all’uomo per far sparire i migranti, portandoli in maniera consenziente o meno su autobus diretti verso una destinazione sconosciuta.

S. C.


In Belgio, come riportato da Le Soir, in Vallonia è stato lanciato il progetto Obépine (Observatoire épidémiologique des eaux usées), che consiste nel monitorare la presenza del genoma Covid-19 nelle acque reflue. L’idea trae fondamento dalle osservazioni effettuate in Italia e nei Paesi asiatici che mostrano una correlazione tra la concentrazione del materiale genetico del virus nelle acque e i casi di Covid in una regione. Un aumento della concentrazione del virus può indicare un aumento dell’epidemia con dieci giorni di anticipo.

S.C.

In Svizzera, il partito PDC (Partie démocrate-chrétien) cerca di far risalire la sua curva elettorale, in calo da molti anni. Come riportato da Le Temps, il partito decide di cambiare il proprio nome togliendo la ‘c’ di cristiano (chrétien), poiché sarebbe la causa principale della perdita di molti voti. Secondo un sondaggio condotto dall’Istituto di ricerca gfs.Bern, il 54% dei membri del partito ritiene che il riferimento alla religione cristiana sia un freno per molti possibili elettori.

E.A. V.

Il 13 luglio il presidente della Federazione Russa Vladimir Putin e il presidente della Repubblica Turca Tayyip Erdogan hanno tenuto una conversazione telefonica che tra i vari temi, ha avuto quello della conversione a moschea della chiesa di Santa Sofia a Istambul. Notizia riportata dallo stesso sito del Cremlino Kremlin.ru.

La tematica è stata sollevata dal presidente Putin poiché la decisione unilaterale di Erdogan ha sollevato un clima di polemiche in Russia e in generale in tutto il mondo.

Il Consiglio di Stato turco, il 10 luglio scorso, ha annullato una decisione del 1934 che prevedeva di trasformare la cattedrale in un museo e il presidente Erdogan ha sottoscritto un decreto per la sua conversione in moschea. Il leader turco ha anche dichiarato che l’opinione degli altri paesi su questo tema non influenza la sua decisione.

Durante il colloquio telefonico con il presidente Putin, Erdogan ha chiarito che l’accesso alla moschea sarà consentito a tutti i visitatori, in quanto simbolo unico di civiltà mondiale: turisti e pellegrini di ogni nazionalità potranno visitare la moschea.

Il presidente Putin ha sottolineato in particolare che questa conversione ha causato non poche proteste tra l’opinione pubblica russa. In primis tra tutti, a esprimersi è stata la Chiesa ortodossa russa, la quale ha mostrato rammarico per il fatto che la posizione delle chiese ortodosse locali riguardo al cambiamento di stato di Aya Sofia non sia stata presa in considerazione dalle autorità turche.

«È un peccato che le preoccupazioni della Chiesa ortodossa russa e di altre Chiese ortodosse non siano state ascoltate», afferma il portavoce della Chiesa russa Vladimir Legoida, aggiungendo inoltre che il Patriarca di Mosca e di tutta la Rus’ Kirill, il 6 luglio nella sua dichiarazione riportata da RT ha osservato che «questa decisione, ahimè, non è finalizzata alla conciliazione di esistenti contraddizioni, ma, al contrario, può portare ad altre grandi divisioni».

Il Ministero degli Esteri russo, d’altra parte, ha giudicato l’inizio dei servizi religiosi musulmani in Aya Sofia come una questione interna alla repubblica turca, priva quindi di risonanza internazionale.

S.N., D.S.

Il Portogallo questa settimana presenta un rischio massimo di incendio in 13 aree del Paese e nell’isola di Madeira, dato un aumento delle temperature che può variare tra i 30°-35°C nel litorale e 35°-40° nelle aree interne. Le temperature sono leggermente più alte del normale e ci si aspetta una vera ondata di calore soprattutto nell’entroterra, riferisce Público. La situazione Covid-19 rimane più o meno stabile (226 nuovi casi e 6 morti) con un totale di casi attivi di 13.945, mentre non si registrano nuovi casi nelle Azzorre da due giorni, riporta sempre Público. Risulta positivo l’andamento del primo mese di epoca balneare iniziata a giugno, mentre rimangono chiuse le piscine nelle zone interne, come si legge in Lusa

D.F.

Nel Regno Unito si sono riaperte le indagini su Madeleine McCann, la bambina inglese scomparsa 13 anni fa durante una vacanza in Portogallo. Secondo il giornale Mirror, i poliziotti stanno indagando sul principale sospettato, Christian Brueckner, e sulla spiaggia dove avrebbe presumibilmente portato la bambina.

Gli investigatori tedeschi suppongono che l’uomo l’abbia uccisa lo stesso giorno del rapimento. Al momento il condannato si rifiuta di rispondere a qualsiasi domanda su consiglio del suo avvocato difensore, come si legge su Indipendent.

Secondo The Sun, le autorità stanno cercando in almeno una ventina di pozzi dove pensano sia stato gettato il corpo della piccola, tre dei quali sono già stati esplorati dai sub portoghesi.

Nonostante le recenti scoperte la famiglia McCann rifiuta di dichiarare la morte della figlia fino a quando non ne verrà ritrovato il corpo, come si legge su Express.

In Irlanda diventa obbligatorio l’uso della mascherina nei trasporti pubblici. Come spiega l’articolo pubblicato su RTE, entrerà presto in vigore la legge che obbliga i cittadini irlandesi a munirsi di mascherine.

Tuttavia, questo provvedimento sarà effettivo solo dalla prossima settimana dato che si stima un aumento dei servizi di trasporto del 50% in materia di capacità di accoglienza, secondo la notizia riportata da BreakingNews.ie.

Per i trasgressori è prevista una pena fino a 6 mesi di detenzione e una multa di massimo 2.500 euro, come spiegato nel The Irish Times.

S.C., S.P.

Secondo i dati forniti dal Robert Koch Institut (RKI) il 10 luglio 2020, le autorità sanitarie in Germania hanno riportato 395 nuove infezioni in un giorno. Di conseguenza, almeno 198.178 persone nella Repubblica Federale Tedesca hanno contratto l’infezione da Coronavirus dall’inizio della pandemia. Secondo un articolo dello Spiegel, dei ricercatori hanno analizzato i dati di ben 17 milioni di persone nel Regno Unito, evincendone che, oltre all’età e a malattie già presenti negli individui, esistono altri importanti fattori di rischio: il genere maschile, l’età avanzata, il basso status economico, varie malattie precedenti e congenite come diabete, asma e malattie autoimmuni, l’obesità e l’etnia. “Il messaggio chiave di questo studio è che la salute di tutti è influenzata da diversi fattori e il Covid non fa eccezione, non è sufficiente identificare questi rischi e poi non fare nient’altro” – afferma Tom Wingfield, della Liverpool School of Tropical Medicine.

L’emergenza pandemica, inoltre, come riferisce Der Spiegel, Karline Kleijer, coordinatrice d’emergenza dell’organizzazione Medici senza frontiere (MSF- Médecins sans frontières), viene affrontata in maniera molto diversa nelle varie aree geografiche del mondo.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), l’Africa conta ora più di mezzo milione di casi e più di un terzo di tutti gli stati africani ha visto raddoppiare il numero dei contagi da Coronavirus nell’ultimo mese. Il numero di casi non segnalati è sicuramente più elevato, dato che il test sierologico non viene effettuato in tutti gli Stati. Il tasso di mortalità è stato finora relativamente basso, probabilmente a causa della bassa età media in ognuno di essi. Preoccupante è il fatto che malattie gravi come malaria, tubercolosi e HIV non possano essere adeguatamente curate a causa della pandemia in corso in questi mesi, provocando così moltissimi decessi. Kleijer rimarca il fatto che in Europa siano state messe in vigore regole e restrizioni per la sicurezza della popolazione grazie, ovviamente, alla disponibilità economica dei governi e alle infrastrutture ben funzionanti, mentre nel continente africano il quadro è ben diverso. La coordinatrice d’emergenza sottolinea l’importanza del coinvolgimento della popolazione: tutto deve essere comunicato apertamente e in modo onesto, sia per quanto riguarda malattie come l’HIV o l’attuale Coronavirus.

M.S., L.R.

AFRICA

In Mali, il 10 luglio le forze di opposizione al presidente Keita hanno indetto la terza grande manifestazione in meno di due mesi: si contano un morto, 20 feriti e molti edifici pubblici distrutti. Secondo quanto riportato da Jeune Afrique, il movimento di protesta, guidato dall’imam Mahmoud Dicko, chiede le dimissioni del Presidente e lo scioglimento del Parlamento, poiché ritiene che il Governo sia responsabile dell’instabilità del Paese, già duramente provato dai plurimi attacchi jihadisti del 2012 e dai contrasti interni.

E.A.V.

Negli ultimi due mesi in Angola, come riporta Jornal de Angola, sono state sequestrate 462 pietre di diamante nella provincia di Luanda-Norte. L’ “Operazione Trasparenza” intende combattere il traffico illegale di diamanti e l’immigrazione illegale. Sono quindi state confiscate 200 pietre di diamante (del valore di 9 milioni di dollari) mentre altre 262 devono ancora essere valutate. Durante l’operazione sono stati sequestrati 74.900 dollari americani, 540.500 kwanzas (circa 833 euro), 34.500 dollari americani falsi e alcuni mezzi per l’estrazione dei diamanti. Sono inoltre state chiuse 96 chiese poiché in 54 di queste avvenivano attività illecite e 24 invece non presentavano condizioni idonee per le celebrazioni. In più, sono stati chiusi 107 esercizi commerciali per mancanza di requisiti per esercitare l’attività.

M.P.

Quattro blocchi per conto del parlamento tunisino intendono ritirare la fiducia al parlamentare Rashid Ghannushi, alla luce delle continue violazioni all’interno e all’esterno del Parlamento.

I media tunisini locali hanno citato Mohamed Ammar, portavoce del Partito democratico in Tunisia, una delle componenti del blocco democratico con il movimento popolare, affermando che i blocchi di democrazia e riforma nazionale hanno accettato di ritirare la fiducia al Presidente della Camera.

Da parte sua, il vice leader del blocco democratico nel movimento popolare, Khaled Al-Kreishi, ha detto a Sky News Arabia che verrà rilasciata una dichiarazione sull’avvio delle procedure per ritirare la fiducia a Ghannushi.

Questi sviluppi arrivano in un momento in cui le voci di un possibile ritiro della fiducia al leader del movimento Ennahda si stanno facendo più insistenti, alla luce delle accuse di sostegno al terrorismo e di inclusione di uno dei suoi rappresentanti in Parlamento, formulate dal Partito costituzionale libero.

Il Governo del Sudan ha annunciato una serie di emendamenti che hanno portato all’abrogazione della legge sull’apostasia, delle fustigazioni e del divieto di consumare alcolici per i non musulmani.

“Abbandoneremo tutte le leggi che violano i diritti umani in Sudan”, ha detto il Ministro sudanese della giustizia Nasr El-Din Abdel-Bari. Il Sudan ha proibito anche le mutilazioni genitali femminili.

In base alle nuove leggi, le donne non hanno più bisogno del consenso del tutore affinché i loro figli possano viaggiare con loro. Le riforme arrivano sulla scia del rovesciamento dell’ex presidente Omar al-Bashir, al potere per 30 anni, a seguito delle proteste di massa dello scorso anno.

Le leggi sono state inizialmente approvate ad aprile, ma solo ora entrano in vigore, afferma il corrispondente della BBC Arabic a Khartum Mohamed Othman.

S.H.

MEDIO ORIENTE

La scelta del presidente turco Recep Tayyip Erdogan di trasformare Santa Sofia in una moschea ha riscosso risonanza internazionale.

Il Ministro della Cultura e della Gioventù degli Emirati, Noura Al Kaabi, ha affermato che cambiare la realtà di Santa Sofia danneggia il valore culturale di questo simbolo umano, descrivendolo come “un’icona del dialogo e dell’interazione tra civiltà e religioni“. Come affermato in un tweet, “Santa Sofia è un punto di riferimento storico millenario, cambiare la sua realtà introducendo modifiche che influenzano la sua essenza danneggia il valore culturale di questo simbolo. La nostra responsabilità è preservarlo e garantirne la conservazione per le generazioni future, affinché resti una testimonianza della coesistenza tra popoli e religioni”, come riportato dalla CNN Arabic.

È interessante notare che il tweet degli Emirati arriva sulla scia dell’annuncio turco della conversione della Basilica di Santa Sofia in una moschea, in una fase descritta dagli osservatori come volta a consolidare il sostegno al presidente Erdogan, in particolare con le sfide economiche gli alti tassi di disoccupazione che la Turchia sta affrontando.

S.H.

AMERICA

Secondo il The Guardian negli Stati Uniti cresce l’indignazione tra gli oppositori della decisione di Donald Trump di commutare la pena detentiva del suo ex consigliere Roger Stone. Tale decisione è stata presa dal Presidente venerdì sera, nonostante il procuratore generale degli Stati Uniti avesse già dichiarato la condanna “appropriata”. 

Il Washington Post  ha pubblicato un articolo dell’ex procuratore speciale Robert Mueller, in cui respinge pubblicamente gli attacchi del Presidente e dei suoi sostenitori e difende il processo a Roger Stone e l’indagine sulla campagna di Trump del 2016, nel corso della quale Mueller e il suo team hanno rivelato prove di comunicazioni tra Stone e l’organizzazione divulgativa WikiLeaks, relative al rilascio di email piratate del partito democratico. Mueller ha scritto: ” […] L’indagine sulla Russia è stata di fondamentale importanza. Stone è stato perseguito e condannato perché ha commesso crimini federali. Rimane un criminale condannato, e giustamente”.

S.C, S.P

In Canada, secondo quanto riportato da Journal de Montréal, quindici dipendenti della fabbrica di imbottigliamento di Coca-Cola hanno contratto il Covid-19. Lo stabilimento ha dovuto temporaneamente bloccare le sue attività, interrompendo le forniture della bibita gasata in vari negozi. Tuttavia, la situazione non ha avuto impatto sui ristoranti, poiché la Coca-Cola viene servita alla spina. La portavoce dell’azienda, Nicola Krishna, ha dichiarato che l’azienda, lavorando con le organizzazioni di sanità pubblica, incoraggia tutti i dipendenti a sottoporsi al tampone.

E.A. V.

Oggi dedichiamo la nostra rassegna a un Paese spesso all’ultimo posto tra le notizie dell’America Latina, la Bolivia, la cui popolazione è stata scossa dall’ennesimo caso di femminicidio. Si tratta della piccola Esther, di soli 9 anni, violentata e assassinata in casa sua, a El Alto, vicino La Paz. Questo caso è stato un ulteriore allarme che ha ricordato la gravità della violenza contro donne e bambine che molto spesso sono obbligate a convivere con i propri violentatori. A causa della quarantena, la drammaticità di chi già viveva una situazione di abusi si è acutizzata: come riportato da un articolo della BBC, il Ministero Pubblico boliviano, nei primi due mesi di lockdown, ha registrato 2.935 nuovi casi di stupri e aggressioni contro le donne.

Clelia Taborga, rappresentante del Fondo delle Nazioni Unite per la Popolazione, con i dati del sistema sanitario boliviano alla mano, rivela che fino a questo momento dell’anno è stata calcolata una media di quattro gravidanze al giorno in ragazze di età inferiore ai di 15 anni. Questi dati sono allarmanti e trovano conferma nei registri della Commissione Economica per l’America Latina che ha dichiarato come la Bolivia sia il Paese con più donne assassinate in Sudamerica nel 2019. Per quanto riguarda il 2020 non sono ipotizzabili previsioni migliori poiché nel primo trimestre il numero dei femminicidi è superiore al medesimo periodo dell’anno precedente. Questa vicenda è solo uno dei moltissimi abusi che le donne boliviane subiscono tutti i giorni, ed è proprio per questo che non bisogna smettere di parlarne.

L.C, M.D.F. e I.V

Il giornale UOL presenta il “covid kit”, creato nello stato di Bahia in Brasile. La prefettura di Itagi ha infatti annunciato la distribuzione di idrossiclorochina, ivermectina e azitromicina a tutti coloro che presentano sintomi riconducibili al coronavirus. Il “covid kit” a domicilio è stato ideato dalle autorità sanitarie della prefettura al fine di evitare assembramenti di persone potenzialmente infette nelle farmacie. Il ministro della Salute dello stato di Bahia ha annunciato che la sorveglianza sanitaria farà chiarezza sul tema poiché il consumo di idrossiclorochina, senza prescrizione del medico, può essere molto pericoloso.

M.P

ASIA

Il governo di Timor Est nella scorsa settimana ha iniziato a preparare misure economiche da attuare nel corso dell’anno per far fronte alla pandemia, riferisce Lusa. Tra gli obiettivi risalta l’impegno per un miglioramento delle condizioni di vita della popolazione e la riduzione della dipendenza dal fondo petrolifero, che attualmente è la fonte principale di rendimento del Paese. Nonostante Timor Est abbia registrato finora solo 24 casi di Covid-19, l’economia ne ha risentito a livello generale con il blocco dei voli commerciali e regolari fino a data da destinarsi e il notevole peggioramento della situazione alimentare delle famiglie data la presenza di piogge e della peste suina africana nel settore dell’agricoltura, riporta ancoraLusa.

D.F.

In Cina, come riportato dal Global Times, un autista di autobus è stato ritenuto responsabile di un incidente nella provincia di Guizhou, nel sud-ovest della Cina.

L’autobus, che trasportava diversi passeggeri, compresi degli studenti, è precipitato in un serbatoio ad Anshun, Guizhou il 7 luglio, il primo giorno degli esami di ammissione all’università, uccidendo 21 persone e ferendone 15.

A quanto pare, la tragedia è stata causata intenzionalmente dall’autista, un uomo di 52 anni soprannominato Zhang, per sfogare il suo malcontento dopo che la casa in cui viveva, che gli era stata assegnata dalla sua compagnia, per la quale lavorava da anni, era stata demolita.

La casa era stata inclusa in un progetto di ristrutturazione urbana locale nel 2016. Nel giugno di quest’anno, Zhang ha firmato un accordo con le autorità locali per ricevere più di 72.000 yuan ($ 10.282) in compensazione, che però non ha mai rivendicato.  L’uomo aveva anche fatto richiesta per una casa in affitto pubblica, ma la sua domanda era stata respinta.

Secondo la polizia, Zhang, che aveva divorziato nel 2016, una volta aveva chiamato una linea di servizio del governo per esprimere il suo malcontento per questi problemi e aveva pesantemente attaccato le autorità competenti.

La mattina dell’incidente, Zhang ha chiesto a un suo collega di cambiare il turno con lui e ha comprato una bottiglia di baijiu, un tipo di acquavite cinese, che ha portato con sé al lavoro. Alle 11,39, ha chiamato la sua compagna per dirle che era disgustato dalla vita. Alle 12:09, ha bevuto un po’ di baijiu dalla bottiglia quando l’autobus si è fermato in una stazione per consentire ai passeggeri di salire e scendere.

Alle 12:12, quando l’autobus è passato vicino al serbatoio di Hongshan, Zhang ha rallentato e poi ha accelerato improvvisamente, attraversando cinque corsie e distruggendo le barriere, precipitando così nel serbatoio. 

La polizia di Anshun ha dichiarato che Zhang è annegato nella tragedia e il risultato dell’autopsia ha mostrato che il suo livello di alcool nel sangue era pari a 64,46 per 100 milligrammi.

Nessun altro elemento esterno ha interferito o ha causato l’incidente, da questo si comprende l’intenzionalità del gesto. 

Zhang ha messo in pericolo la sicurezza pubblica con la sua guida pericolosa, causando la morte di persone innocenti che quel giorno andavano a lavorare o all’università, che mai avrebbero pensato di morire per mano di un autista di autobus.

G.R.

OCEANIA

Secondo 9News le autorità sanitarie del New South Wales hanno confermato altri quattro casi di COVID-19 legati a un’epidemia all’Hotel Crossroads a Sidney. “Questi quattro si aggiungono ai cinque casi precedentemente segnalati”, ha dichiarato un comunicato della NSW Health “Siamo a un punto critico della lotta per contenere il virus”, ha detto ieri il dottor Jeremy McAnulty.

“È essenziale che la comunità lavori insieme per limitare la diffusione del virus, mantenendo sempre una buona igiene delle mani, rispettando le regole di distanziamento ogni volta che è possibile e facendo test ogni volta che i sintomi si sviluppano”.

S.C, S.P

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Nuovi contagi di Covid-19 in Spagna, Svizzera, Stati Uniti, Australi. A questi si aggiunge anche il Brasile, il cui presidente stesso è risultato positivo al virus. Proseguono anche le strategie di contenimento e contrasto al virus in vari Paesi del mondo, così come notizie di diverse tematiche strettamente legate all’area geografica di riferimento.

EUROPA

È tempo di elezioni nella regione autonoma spagnola della Galizia: stabilite inizialmente per il 5 aprile 2020, il governo le ha poi rimandate al 12 luglio a causa del Covid-19 ma un nuovo focolaio con 121 nuovi contagi nella città di La Mariña rende indispensabile progettare un piano per permettere lo svolgimento delle elezioni in totale sicurezza. Le autorità galiziane stanno perciò valutando se posticipare le elezioni nella zona colpita dal virus o di sospendere il diritto di voto ai nuovi contagiati, oltre 100, per tutelare la salute pubblica.

Sulla liceità di tali prospettive, El País ha consultato due giuristi: il primo, Diego López Garrido, docente di diritto costituzionale presso la Universidad de Castilla-La Mancha, considera sensata la proposta di circoscrivere il voto ai soggetti sani ritenendo il diritto alla salute superiore a quello di voto e ribadisce che l’isolamento dei contagiati è il modo più efficace per contenere la diffusione del virus.

La giurista Alba Nogueira è invece contraria: sostiene che è anticostituzionale sospendere il diritto di voto a dei cittadini per ragioni sanitarie e che il rinvio delle elezioni non rappresenta una soluzione valida perché gli scrutini rischierebbero di essere falsati; invita, dunque, ad attuare misure di sicurezza straordinarie nei collegi elettorali e a prevedere ingressi scaglionati garantendo così a tutti di votare in sicurezza.

L.C, M.D.F. e I.V

In Svizzera, secondo quanto pubblicato dal quotidiano Le Temps, mercoledì 8 luglio l’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) ha annunciato che in 24 ore sono stati registrati altri 129 casi di Coronavirus. È stata la prima volta in cinque giorni che il numero giornaliero di nuovi contagi è tornato a superare la soglia dei 100 casi. Mentre il Ministero della Sanità cerca di tenere sotto controllo i nuovi contagi, il Ministero degli Interni ottiene un grande risultato con l’arresto di una banda di 14 criminali di età compresa tra i 17 e i 33 anni che hanno commesso più di 70 reati nei cantoni di Zurigo, Argovia e Turgovia. Come riportato da 24 heures, il bottino che hanno ricavato attraverso furti con scasso, borseggi e truffe è di 760.000 franchi.

S.C.

In Francia, secondo quanto riportato da France Bleu, il Primo Ministro Jean Castex ha iniziato a elaborare i futuri piani del nuovo governo e a nominare i ministri. Ha destato molta sorpresa la scelta di Gérald Darmanin come Ministro degli Interni, visto il suo coinvolgimento in un’inchiesta per stupro ancora aperta. Eric Dupond-Moretti diventa il nuovo Ministro della Giustizia, su suggerimento del presidente Macron. NeI primi giorni del suo mandato da Primo Ministro, Jean Castex ha manifestato la volontà di riaprire il dialogo con i sindacati sulla riforma delle pensioni e di preparare un piano di emergenza, diverso da quello di marzo, nell’eventualità di una seconda ondata di Covid-19.

EA.V.

In Belgio, sono state concordate delle strategie di contrasto al contagio da Covid-19: il Comitato di Concertazione e il gruppo Gees, esperti incaricati della strategia del deconfinamento, hanno stabilito delle restrizioni per gli individui che fanno ritorno in Belgio provenienti da zone ad elevato rischio di contagio. Come riportato da RTL, i viaggiatori che rientrano da zone rosse e arancioni, ad alto rischio di contagio, dovranno sottoporsi allo screening e all’isolamento obbligatorio. Per le zone verdi, a basso rischio, rimane fortemente consigliato seguire le misure di precauzione, ma non sussistono particolari restrizioni.

EA.V.

Il 7 luglio in Russia, a Mosca, è stato arrestato Ivan Safronov, consigliere del capo dell’Agenzia Spaziale Federale russa Roskosmos. Le accuse a suo carico sono le presunte attività di spionaggio, per le quali Safronov rischia fino a 20 anni di carcere secondo l’articolo 275 del Codice penale russo “Tradimento di Stato”.

Secondo l’accusa e le indagini in corso, nel 2012 Safronov è stato reclutato dai Servizi Segreti cechi e nel 2017 ha fornito loro informazioni riservate in merito alla fornitura di armi in Africa e Medio Oriente da parte della Russia. Infine, è probabile che i destinatari finali delle informazioni riservate sarebbero stati gli Stati Uniti. Safronov si è dichiarato innocente e ritiene che il procedimento penale intentato contro di lui sia legato alla sua attività giornalistica per le testate Kommersant e Vedomosti per la quali si è occupato soprattutto di difesa.

In ogni caso, come riporta l’agenzia di stampa Vedomosti,i dettagli del caso Safronov sono stati secretati e i legali dell’imputato sono vincolati da un accordo di non divulgazione.

Parlando della situazione ambientale, tema molto attuale a livello globale, in Russia, i servizi forestali sono impegnati nello spegnere le fiamme causate dalle anomale temperature elevate.

La Siberia nel mese di giugno aveva battuto due record climatici: la temperatura media in alcune aree è arrivata a toccare i 5 °C e, nei casi più estremi, 10 °C superiori alla media del mese di giugno. A rivelare questi dati è stato il Servizio Copernicus per i cambiamenti climatici (C3S), uno dei servizi forniti dall’Unione Europea, il quale aveva anche registrato grandi incendi nella zona del Circolo Polare Artico, che hanno superato i livelli record osservati nella regione nello stesso mese dell’anno precedente.

Come conseguenza, in Siberia sono stati emessi 59 milioni di tonnellate di anidride carbonica nell’aria, contro i 53 di giugno 2019 e gli esperti hanno notato che le emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera si sono dimostrate le più alte negli ultimi 18 anni.

Nel solo giorno dell’8 luglio sono stati spenti più di 100 incendi boschivi su un’area di oltre 18300 ettari come riporta l’agenzia RT

S.N., D.S.

Nel Regno Unito una gru è crollata nella zona est di Londra, abbattendosi sulle abitazioni e uccidendo una donna. Sky News ha raccolto la testimonianza di un uno degli abitanti che ha assistito alla scena affermando di aver pensato che “il mondo stesse finendo”.

Secondo The Guardian,il macchinario alto 20 metri è crollato sul tetto di due case ferendo almeno quattro persone oltre alla donna rimasta coinvolta nell’incidente. La vittima è stata ritrovata al primo piano del suo alloggio dai vigili del fuoco di Londra che ne hanno dichiarato subito il decesso.

Il vicecommissario Graham Ellis ha spiegato che l’incidente è avvenuto in un complesso di appartamenti in fase di costruzione nella zona di Compton Close, come si legge su Mirror.

S.C., S.P.

In Germania test gratuiti e rivolti a tutta la popolazione. È questo quello che il ministro dell’Interno Horst Seehofer vorrebbe, sulla scorta della decisione del governo bavarese dei giorni scorsi. Infatti, il giornale tedesco Die Zeit fa sapere che presto in Baviera chiunque lo voglia potrà richiedere un test per la Sars-CoV-2 senza per forza mostrare sintomi, aver avuto contatti con una persona contagiata o provenire da una zona rossa. In effetti, la proposta sembrerebbe la soluzione migliore da avvallare ed estendere a tutta la popolazione tedesca per consentire il controllo sanitario di massa e far chiarezza sull’effettivo stato di contagio attuale.

Tuttavia, il ministro federale della Sanità, Jens Spahn, smonta gli apparenti buoni propositi della politica. «Test, test e ancora test suona bene, ma senza un approccio sistematico il tutto non è orientato all’obiettivo» – questo il suo tweet. Dal punto di vista dei virologi, degli epidemiologi e dei medici di laboratorio, in più occasioni intervistati dalla rivista online Die Zeit sulla ricerca, un tale piano è quantomeno discutibile. Quello che si presenta come un duro provvedimento politico non è molto convincente per via della sua inattuabilità pratica e per le poche prove scientifiche riscontrabili. Innanzitutto, se tutti improvvisamente richiedessero un tampone, i laboratori, che già effettuano più della metà dei circa un milione di test disponibili ogni settimana, sarebbero presto in sovraccarico. Per di più, i test PCR non forniscono altro che un quadro del momento. Per cui nulla esclude che un risultato appena constatato negativo, effettuato poco dopo, non possa dare invece esito positivo. Ciò presupporrebbe almeno due tamponi a settimana per ogni cittadino, qualcosa di irrealizzabile in termini di capacità per il Paese. Lo stesso vale se a sottoporsi al test sono persone che hanno appena contratto l’infezione. Infatti, se i sintomi non sono ancora comparsi e la quantità di virus escreto è dunque troppo piccola per essere rilevata dal tampone il risultato potrebbe essere un falso negativo. A questo punto, quanto potrebbe risultare distorta la curva di diffusione del virus? Un falso negativo aumenterebbe la sicurezza nelle persone e porterebbe ad un minor rispetto delle regole di distanziamento sociale.

Tuttavia, il numero dei tamponi che si effettuano ad oggi è ancora basso. Quindi, sebbene si dichiarino contrari ai test di massa, gli esperti spingono per incentivare il numero dei tamponi secondo una strategia mirata e ponendo un’attenzione maggiore soprattutto ai gruppi a considerati a rischio e alle persone professionalmente esposte al contagio. Secondo le strategie più aggiornate del Robert Koch Institute, i test dovranno coprire un maggior numero di persone e saranno effettuati nel modo più semplice possibile, a spese del servizio sanitario nazionale. Sono particolarmente raccomandati in strutture ospedaliere, case di cura e centri per rifugiati, per pazienti, personale e visitatori. Infine, da quanto riportato, l’uso di altri tipi di test, come quelli degli anticorpi o degli antigeni, non è attualmente previsto dalla strategia nazionale.

M.S., L.R.

AFRICA

L’Algeria ha aperto un’indagine su Sonatrach, una delle filiali del gruppo petrolifero nazionale, che è ormai nel mirino della magistratura libanese. Come riportato da Jeune Afrique, la compagnia petrolifera è sotto inchiesta per sospetta corruzione nell’ambito dell’acquisizione della raffineria di Augusta, sulla costa orientale della Sicilia, avvenuta nel 2018. Ahmed El-Hachemi Mazighi, ex vicepresidente della compagnia, è accusato di «sperpero di denaro pubblico e usurpazione di funzioni». Intanto, anche in Mauritania la polizia sta effettuando degli arresti in seguito alla scomparsa di ingenti somme di denaro dalla Banca Centrale di Mauritania, indagando su sospetti di frode. Secondo quanto affermato da BBC Afrique, tra i fermati vi sono alcuni dipendenti della banca coinvolti nella perdita di 935.000 di euro e 358.000 di dollari.

S.C.

In Angola il ministro delle Telecomunicazioni, Tecnologie dell’Informazione e Media Manuel Homem ha parlato del nuovo operatore telefonico Angop. Il giornale Jornal De Angola riporta il discorso del ministro dove spiega che si tratta di un’opportunità per il mercato angolano, dato che l’azienda lavora già in altri Paesi africani da più di 12 anni. Questo contribuisce anche ad una maggiore concorrenza nel settore delle Telecomunicazioni in Angola, oltre ad un aumento della qualità dei prodotti, servizi, prezzi e della vita dei cittadini.

M.P.

In Mozambico, in occasione dell’insediamento del nuovo consigliere del Tribunale Supremo di questa settimana, il presidente Filipe Nyusi ha tenuto un discorso che ha indirizzato il bisogno di punire i terroristi di Cabo Delgado, come riportato da Opaís. Il presidente ha sottolineato l’importanza di una punizione veloce ed esemplare da parte del potere giudiziario per non lasciar prevalere il sentimento di impunità dei terroristi, che attaccano villaggi nel nord del Paese dal 2017. Il presidente ha anche menzionato la disinformazione che c’è a riguardo degli attacchi e le modalità di reclutamento dei gruppi di terroristi. Infine, ha espresso i suoi auguri al nuovo incaricato, sperando che possa dare il suo contributo per risolvere la situazione. Inoltre, in occasione del 45° anniversario dell’indipendenza del Mozambico dal Portogallo, celebrazione fissata formalmente al 25 Giugno, il presidente ha ricevuto felicitazioni da parte di Germania, Canada e Palestina, riferisce Opaís.

D.F

Questa settimana circa un centinaio di medici e infermieri cubani sono arrivati in Guinea Equatoriale, che attualmente ha 3071 casi e 51 vittime di Covid-19,e a São Tomé e Príncipe, dove ci sono 719 casi e 13 vittime, riporta Lusa. Sono stati ricevuti a Malabo, capitale della Guinea Equatoriale, dal viceministro della salute e alcuni di questi andranno a São Tomé e Príncipe e Sierra Leone. Altri medici erano già arrivati precedentemente in Guinea Bissau, Angola e Mozambico, sempre per sostenere i Paesi nella lotta al coronavirus.

D.F.

MEDIO ORIENTE

Gli investigatori delle Nazioni Unite hanno affermato che le forze leali al governo siriano e i suoi oppositori jihadisti hanno perpetrato crimini di guerra durante la battaglia per il governatorato di Idlib.

Secondo il rapporto, infatti, quando l’esercito siriano ha lanciato una campagna per ripristinare il controllo sull’area, i civili hanno subito attacchi aerei indiscriminati e bombardamenti a terra, nonché arresti, torture e saccheggi.

Secondo quanto riportato dalla BBC Arabic, centinaia di civili sono stati uccisi prima che venisse concordato un cessate il fuoco.

Sono rimaste sfollate quasi un milione di persone a seguito dei combattimenti e molte di loro sono state costrette a vivere in campi sovraffollati.

Più di 380.000 persone sono state uccise, sia all’interno che all’esterno del Paese da quando è iniziata la rivolta contro il presidente Bashar al-Assad nel 2011.

Gli investigatori hanno scoperto che l’esercito siriano e l’aeronautica russa alleata hanno effettuato attacchi che “hanno portato alla distruzione di infrastrutture civili, all’evacuazione di città e villaggi e hanno causato la morte di centinaia di donne, uomini e bambini siriani”.

L’attivista saudita Souad Al-Shammari ha rilasciato un’intervista al canale israeliano “Kan“, durante la quale ha espresso la speranza dell’inizio di una cooperazione tra il suo Paese e Israele in vari ambiti.

Al-Shammari ha ripubblicato parte della sua intervista con il canale israeliano, durante la quale ha citato: “Spero che inizieremo una cooperazione economica, culturale e commerciale il prima possibile”, come riportato dalla CNN Arabic.

L’attivista saudita ha inoltre aggiunto: “Israele non è il nostro nemico, l’Iran è il nostro nemico”. In riferimento a una serie di attentati che hanno preso di mira le strutture iraniane, incluso un sito nucleare, ha poi aggiunto: “Se questi attentati dovessero essere effettuati da persone squisite come voi”, riferendosi agli israeliani, “io vi direi: fate pure.”

Per quanto riguarda Israele, invece, secondo una dichiarazione ufficiale rilasciata da un canale israeliano, il Governo ha proposto una nuova offerta per scambiare i prigionieri con il movimento di resistenza islamica Hamas.

Il canale privato ha citato una fonte che ha familiarità con i dettagli dei negoziati affermando che Israele ha fatto una nuova offerta al movimento attraverso i mediatori, ma non ha ancora ricevuto una risposta da Hamas. 

Da qualche tempo, Israele sta negoziando con Hamas per restituire 4 israeliani detenuti dal movimento a Gaza. La fonte non faceva riferimento ai dettagli della nuova offerta israeliana. Tuttavia, i rapporti indicano che Israele aveva manifestato la volontà di discutere con Hamas riguardo un’iniziativa presentata dal capo del movimento nella Striscia di Gaza, Yahya Sinwar, come sottolineato da Al-Jazeera.

Lo scorso aprile Al-Sinwar ha annunciato di essere pronto a rinunciare parzialmente alla questione dei detenuti israeliani in cambio del rilascio di prigionieri anziani e malati, come iniziativa umanitaria alla luce della crisi del coronavirus.

S.H.

AMERICA

Gli Stati Uniti hanno registrato più di 60.000 nuovi casi di Covid-19, ma, come si legge su CNN politics e sul New York Times,  Trump continua a sminuire il virus, richiedendo l’apertura delle scuole. In merito a ciò il presidente ha twittato: “In Germania, Danimarca, Norvegia, Svezia e molti altri Paesi le scuole sono aperte senza problemi” e ha anche espresso un nuovo rimprovero al miglior specialista di malattie infettive del suo governo, il dottor Anthony Fauci, il quale ha respinto le fuorvianti affermazioni del Presidente secondo cui gli Stati Uniti hanno il più basso tasso di mortalità al mondo. Secondo Fauci il tasso complessivo di casi continua ad aumentare in tutto il Paese, questa settimana ha superato i 50.000 contagi giornalieri.

Inoltre, la Casa Bianca ha annunciato di aver formalmente notificato all’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) la sua intenzione di ritirarsi dall’organizzazione. “La notifica di ritiro degli Stati Uniti, con effetto dal 6 luglio 2021, è stata presentata al segretario generale dell’ONU, che è il depositario dell’OMS”.

Nonostante il calo di casi di Coronavirus, i timori del Canada sono di nuovo in aumento per via della politica adottata dagli Stati Uniti. Secondo un recente sondaggio riportato dalla CBC News, il 58% dei canadesi teme di prendere il virus per via dell’epidemia incontrollata a sud del confine.

Questa improvvisa esplosione di paura deriva dalla possibilità di apertura delle frontiere e ben l’86% dei canadesi rifiuta l’idea di riaprire il confine alla fine di luglio, come attualmente previsto. 

S.C, S.P

Proseguiamo il caso già trattato nella scorsa rassegna, sulla bocca di tutti gli argentini: l’omicidio di Fabián Gutiérrez. Secondo l’articolo di infobae, la morte dell’ex segretario di Cristina Kirchner sarebbe collegata a un giro d’affari (inerente alla compravendita di due auto) che avrebbe coinvolto la vittima recentemente. Inoltre, i primi risultati dell’autopsia indicano la morte per “asfissia meccanica” connessa alle torture e alle tre pugnalate al collo ricevute prima del decesso; infatti, proprio per questo motivo, il giudice Carlos Narvarte ha affermato che il movente del crimine potrebbe essere una rissa o un furto.  

Passiamo al Venezuela, dove, secondo un articolo de El País, la povertà estrema tocca quasi l’80% della popolazione: seguendo le statistiche, il paese risulta essere il più povero dell’America del Sud e secondo solo al Brasile per livello di disuguaglianza.

Concludiamo la sezione latinoamericana con le elezioni presidenziali della scorsa domenica 5 luglio 2020 in Repubblica Dominicana: come possiamo leggere nell’articolo integrale pubblicato dalla BBC, Luis Abinader, candidato del PRM (Partido Revolucionario Moderno), ha raggiunto il 52,3% dei voti con più del 94% dell’affluenza alle urne.

L.C, M.D.F. e I.V

In Brasile, il presidente Jair Bolsonaro risulta positivo al tampone per il coronavirus. Il giornale UOL parla del video messo su internet dal presidente stesso, dove pubblicizza la idrossiclorochina. La microbiologa Natalia Pasternak ha comparato il video ad una “pubblicità della margarina”. Nel video il presidente mostra una compressa e dice che è la terza che assume. Inoltre, aggiunge che lo sta facendo sentire meglio, nonostante non ci siano prove scientifiche della sua efficacia sul coronavirus. Pasternak ha comunicato attraverso il telegiornale GloboNews che può causare danni cardiaci a chi ha un’età superiore ai 65 anni (come Bolsonaro stesso) e che la comunità scientifica è abbastanza sicura del fatto che è un medicinale che non cura il virus. Per di più la microbiologa si è mostrata preoccupata poiché il video lo ritrae mentre prende la compressa in diretta e questo potrebbe essere un incentivo alla popolazione ad auto-curarsi.

M.P

ASIA

L’esercito di terracotta è un insieme di statue collocate nel Mausoleo del primo imperatore Qin a Xi’an. Si tratta di un esercito simbolico, destinato a servire il primo imperatore cinese Qin Shi Huang nell’Aldilà. Nel 1987 il mausoleo dell’imperatore Qin Shi Huang è stato inserito nell’elenco dei Patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.

Secondo quanto riportato dal Global Times, le autorità della provincia dello Shaanxi nella Cina nord-occidentale, dove si trova l’esercito di terracotta, stanno facendo tutto quello che è in loro potere per fermare  la creazione di falsi luoghi turistici che sono stati creati vicino al museo, confondendo i turisti locali e internazionali.

L’armata simbolica è una riproduzione fedele delle truppe che hanno contribuito a unificare la Cina, l’esercito è composto da circa 5mila guerrieri, 18 carri in legno e 100 cavalli in terracotta.

Nei siti turistici fasulli, invece, i turisti ve ne trovavano solo alcune decine. A portare gli ignari visitatori, una rete di guide senza licenza e taxi illegali. I falsi luogo turistici, non solo danneggiano l’immagine dei guerrieri di terracotta, ma mancano di rispetto alla storia e alla cultura cinese, ha riferito al Global Times l’Amministrazione provinciale del patrimonio culturale Shaanxi, affermando che devono essere vietati da leggi e regolamenti.

L’amministrazione ha recentemente redatto una serie di regolamenti sulla protezione del Mausoleo del primo imperatore Qin, applicando il divieto di luoghi panoramici artificiali che potrebbero “distorcere o danneggiare l’autenticità del Mausoleo del Primo Imperatore Qin”.

In effetti, il problema che circonda i falsi luoghi turistici esiste da anni e sulla piattaforma Sina Weibo, molti utenti cinesi si sono lamentati dei falsi siti turistici dell’esercito di terracotta, dove, ignari, sono stati condotti.

Un utente ha ricordato la sua spiacevole esperienza nel 2015: “Ho detto al tassista di portarmi al Mausoleo del Primo Imperatore Qin, ma ha guidato fino a un cosiddetto sito appena scoperto, dove i Guerrieri di Terracotta erano moderni, di bassa qualità, semplici copie dipinte con colori vivaci”.

Il governo locale ha già distrutto più di 40 falsi guerrieri di terracotta in risposta alle lamentele dei turisti, ma falsi luoghi turistici continuano a riemergere vicino al sito reale, fuorviando i visitatori di tutto il mondo.

Per cercare di contrastare questo fenomeno, ormai senza controllo, Il governo locale istituirà un’area di controllo sulla base della legge cinese sulla protezione delle reliquie culturali e questi falsi siti turistici saranno vietate nell’area designata.

G. R.

OCEANIA

In Australia oltre sei milioni di abitanti hanno ricevuto l’ordine di rispettare il lockdown a Melbourne, la seconda città più grande del Paese, nonché quella più colpita dalla pandemia. Secondo quanto riportato da 9News, il PM Daniel Andrews ha confermato che sarebbero 2.515 i residenti sottoposti al test per il Covid-19 di cui 158 risultano positivi.

ABC News ha riportato la notizia secondo cui agli altri residenti delle aree limitrofe al focolaio è stato permesso di lasciare il proprio domicilio solo in caso di necessità e, secondo il direttore sanitario Brett Sutton, verrà avviato un programma di monitoraggio intensivo per tenere sotto controllo l’andamento dei contagi.

S.C, S.P

Rassegna stampa a cura di:

Ariela Capuano (responsabile lingua inglese)
Salvina Calanducci e Simona Picci (lingua inglese)
Giulia Deiana (responsabile lingua francese)
Silvia Calbi e Elen’Alba Vitiello (lingua francese)
Alessandra Semeraro (responsabile lingua spagnola)
Lavinia Cataldi, Michela Di Franco e Ilaria Violi (lingua spagnola)
Veronica Battista (responsabile lingua portoghese)
Martina Pavone e Diana Fagiolo (lingua portoghese)
Silvia Santini (responsabile lingua tedesca)
Michela Sartarelli e Laura Razzini (lingua tedesca)
Clarissa Giacomini (responsabile lingua russa)
Silvia Noli, Diana Sandulli (lingua russa)
Sara Zuccante (responsabile lingua araba)
Samar Hassan (lingua araba)
Claudia Lorenti (responsabile lingua cinese & coordinatrice del progetto)
Gioia Ribeca (lingua cinese)