Cultural Heritage Rescue Prize

2 luglio 2018 Non attivi Di Giulia

Un premio per la difesa del patrimonio

 

La terza edizione del Cultural Heritage Rescue Prize, “ un riconoscimento rivolto a quegli eroi civili che lavorano per la salvaguardia del patrimonio culturale mondiale, rischiando la vita in prima persona”, si è tenuta a Palermo, Capitale Italiana della Cultura 2018. Il premio internazionale è sostenuto da partner istituzionali quali UNESCO, ICCROM, Ministero dei Beni Culturali e World Fund di New York.

A ricevere tale premio è stato Syed Khaled, direttore della biblioteca al-Qadiriya di Baghdad, il quale ha messo a rischio se stesso per potare in salvo un prezioso fondo di 2.900 manoscritti e ben 86.000 volumi appartenenti a epoche differenti. Opere che insieme alla storia, all’arte e all’architettura fanno parte del patrimonio culturale della comunità e dell’intero Paese.

Distruggere il patrimonio culturale di un popolo significa infatti distruggere il suo legame con il passato, le sue radici e di conseguenza la sua memoria. Per questo motivo un riconoscimento come il Cultural Heritage Rescue Prize assume grande importanza non soltanto per il premio in sé ma in quanto occasione e spunto di riflessione su temi quali cultura, difesa del patrimonio e dei diritti umani nonché di dialogo tra civiltà. Rispettare non solamente ciò che appartiene alla propria cultura e tradizione, ma promuovere la tolleranza e il rispetto verso culture e religioni differenti.

Per approfondimenti consulta l’articolo Difendere il patrimonio. Cultura, pace, diritti: a Palermo il Cultural Heritage Rescue Prize.