Un Erasmus senza età

28 maggio 2018 0 Di Giulia

La storia di successo di una insolita studentessa austriaca alla UNINT: “se si hanno passione ed entusiasmo si può fare tutto”!

Qualche giorno fa abbiamo incontrato Brigitte, una “insolita” studentessa Erasmus proveniente dall’università austriaca di Klagenfurt, con cui la UNINT ha stretto da anni un accordo di partenariato. Non era il nostro primo incontro: già da febbraio Brigitte frequenta gli ambienti del nostro Ateneo in qualità di studentessa Erasmus. Curiosi di conoscere meglio la sua storia e la sua esperienza presso la UNINT, le abbiamo chiesto di concederci un po’ del suo tempo per farle qualche domanda.

Nel corso della nostra chiacchierata abbiamo appreso che Brigitte ha un animo curioso ed è profondamente convinta del fatto che “se si hanno passione ed entusiasmo, si può fare tutto”; difatti, un imprevisto della vita non ha spento il desiderio di realizzare i suoi molteplici progetti futuri.

Chi è Brigitte

In pensione dall’età di 55 anni, a seguito di un incidente stradale che le ha causato degli handicap motori, la nostra studentessa si è dedicata alla ricerca sulle varietà dell’inglese in Africa e ha conseguito un dottorato, ha insegnato per tanti anni inglese e francese in Austria e nel Regno Unito e attualmente svolge attività di ricerca sul colonialismo tedesco e italiano e sui toponimi. Dal 2013 ha iniziato a studiare italiano frequentando dei corsi di lingua, ma non era abbastanza secondo lei: sentiva il bisogno di fare ulteriori progressi nell’apprendimento.

Perché la UNINT

Su suggerimento di un ex studente Erasmus di Klagenfurt, che l’ha descritta come “un’ottima scelta e una valida esperienza”, Brigitte ha deciso di venire a studiare all’Università degli Studi Internazionali di Roma – UNINT, da lei definita come una realtà a misura di studente dove avrebbe sicuramente potuto migliorare le competenze comunicative nella lingua italiana.

L’esperienza Erasmus

Ci ha poi raccontato che, anche se ormai ben integrata, all’inizio della sua esperienza Erasmus non è stato facile ambientarsi: “L’Erasmus offre davvero tanto e Roma è una città grande in cui c’è di tutto: dall’arte, ai concerti e tanti luoghi culturali e naturali da visitare anche nelle immediate vicinanze della città; sarebbe stato meglio se il soggiorno Erasmus fosse durato un anno”, afferma poi un po’ dispiaciuta mentre ci spiega quanto sia importante, secondo lei, integrarsi con la gente del posto per conoscere a fondo la cultura del Paese che ti ospita. È questo il suo consiglio agli studenti che stanno per iniziare questa esperienza: studiare per gli esami universitari, ma ritagliarsi anche del tempo per fare altre attività. Una realtà cittadina così dispersiva si contrappone alla realtà più raccolta di un Ateneo come il nostro, un ambiente internazionale che si caratterizza per l’accoglienza e la possibilità di instaurare facilmente dei rapporti interpersonali. Quando le chiediamo di descriverci la sua esperienza qui da noi, Brigitte la riassume così: “efficienza e disponibilità, così descriverei in due semplici parole la mia esperienza alla UNINT. Consiglierò senza dubbi questa università ai futuri studenti che vorranno venire a fare l’Erasmus, qui ho incontrato gente molto disponibile e preparata e sono riuscita a instaurare un rapporto diretto anche con i professori, ai quali spesso ho potuto chiedere dei chiarimenti”.

Progetti per il futuro

A oltre 70 anni di età, i progetti per il futuro di questa studentessa austriaca sono ancora tanti, a riprova delle sue grandi doti di tenaciaentusiasmo e passione: continuare a fare ricerca, future pubblicazioni, un viaggio in Grecia (dove c’è molto materiale utile per le sue ricerche) e magari un impiego lavorativo come insegnante per trasmettere ad altre persone i risultati delle sue ricerche. Oltre a ciò, non esclude però la possibilità di intraprendere altri programmi di studio in Europa o in America.

La voce dell’esperienza

Infine, a conclusione della nostra chiacchierata, Brigitte ci lascia i suoi consigli più saggi. Quando le chiediamo qual è, secondo lei, il segreto per una carriera di successo ci risponde così: “In primo luogo, è fondamentale conoscere i propri talenti e i propri interessi; consapevoli di questo, bisogna poi mettere passione ed entusiasmo in tutto ciò che si fa e inseguire i propri sogni. I greci sostenevano che bisogna conoscere anzitutto se stessi: è questa la chiave del successo!”.

Grazie Brigitte per la tua testimonianza di tenacia e instancabile volontà di arricchire il proprio bagaglio culturale.