#TEW 2017: presentati alla UNINT i primi risultati della prima fase dei lavori dell’Osservatorio sull’euroletto

28 maggio 2018 0 Di Giulia
Fa tappa all’Università degli Studi Internazionali di Roma – UNINT uno dei #TranslatingEurope Workshop 2017: il ciclo di seminari, convegni ed eventi gratuiti e aperti a tutti promossi dalla direzione generale Traduzione (DGT) della Commissione europea e riguardanti tematiche del mondo della traduzione.
Il convegno del 24 ottobre, dal titolo “Eurolects: language contact and variational dynamics across European legislative corpora” (“Euroletti: contatto linguistico e dinamiche delle varietà nei corpora legislativi europei”), organizzato dal Gruppo internazionale di ricerca UNINT “Osservatorio sull’euroletto” e dall’Antenna italiana della DGT, è stato un evento che ha visto la partecipazione di relatori di spicco, accademici e linguisti, esperti di qualità legislativa e professionisti della traduzione provenienti dal panorama nazionale e internazionale. È stata l’occasione per presentare i risultati della prima fase dei lavori dell’Osservatorio (triennio 2013-2016) il cui obiettivo è verificare e/o confermare l’esistenza di varietà giuridiche proprie dell’Unione europea (euroletti) che si differenziano dalle varietà giuridiche nazionali; l’analisi intralinguistica di 11 varietà legislative dell’UE si è basata sui dati tratti da un corpus multilingue –Eurolect Observatory Corpus – contenente direttive dell’UE e testi di recepimento nazionali.

Tra i numerosi ospiti di rilievo abbiamo avuto l’opportunità di parlare con Ingemar Strandvik (Quality Manager della DGT, Commissione Europea) il quale, citando la Guida pratica comune del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione, nel suo intervento ha parlato dell’importanza di ricorrere a un linguaggio chiaro e di facile comprensione per i tutti i cittadini europei, dimostrandosi soddisfatto dei passi in avanti compiuti in tal senso da parte di legislatori e linguisti e fiducioso in ulteriori miglioramenti.
D: Do you think that everyday language is actually used at the EU level?
I.S: “I have to say that so far a lot has been done, language quality improved significantly. Legislators and translators agree with the principle of the Joint Practical Guide of the EU Parliament which set forth the necessity of clarity of expressions, considered of utmost importance compared to style evaluations. Even if things are changing and we are moving forward, the guidelines are still not fully applied. Besides, languages’ own characteristics need to be taken into consideration: there are languages that use a more plain and readable style than others. In my opinion there is no “black or white”: the clarity of expression is not a common rule yet but lot has been done and this research project – Observatory research group on eurolects – is greatly contributing to understand how to pursue the shared objective of clarity of expression.”
Significativo è stato anche il confronto con Katia Castellani (referente della DGT in Italia), sull’interazione tra istituzioni europee e mondo accademico. “La collaborazione tra questi due mondi è un elemento imprescindibile”, afferma, “le istituzioni europee hanno senza dubbi un interesse a collaborare con il mondo accademico perché questo può fornire, tramite progetti specifici come nel caso del Gruppo di ricerca sull’euroletto della UNINT, elementi utili ad analizzare alcuni fenomeni e a comprendere meglio la percezione a livello nazionale di ciò che viene fatto a livello europeo. D’altra parte ci sono anche interessi più concreti: ad esempio, nel caso della DGT, l’interesse a collaborare con gli Atenei che offrono master in traduzione. È fondamentale che ci siano piani di studio validi che formano persone in grado di intraprendere una carriera professionale di successo all’interno delle istituzioni europee mantenendo gli standard di qualità da queste richieste”.
Infine, la Prof.ssa Laura Moricoordinatrice scientifica del Gruppo internazionale di ricerca UNINT “Osservatorio sull’euroletto” quale esempio concreto di questa sempre maggiore sinergia tra istituzioni europee e mondo accademico. La Prof.ssa Mori ci ha raccontato cosa rappresenta per lei svolgere l’attività di ricerca nel campo della linguistica e di docente della Facoltà di Interpretariato e Traduzione: “La ricerca permette di proporre argomenti stimolanti all’interno della didattica, è un modo per generare un maggiore coinvolgimento di studentesse e studenti verso il mondo della ricerca accademica e, parallelamente, il confronto in aula e lo scambio durante le lezioni consente di riflettere diversamente sui temi al centro della mia attività di ricerca. Il progredire della ricerca è quindi da considerarsi una riflessione continua”. Facendo riferimento al reale apporto delle tesi di ricerca di studentesse e studenti UNINT all’interno del progetto di ricerca “Osservatorio sull’euroletto”, la docente ha aggiunto: “molti lavori di tesi hanno stimolato spunti di riflessione per i docenti impegnati nel lavoro di ricerca e per loro è stata un’opportunità per applicare quanto appreso nel corso di Linguistica testuale e pragmatica di cui sono titolare, così come nei diversi corsi di traduzione o di linguistica delle lingue di studio”.
L’evento di oggi ha inoltre fatto sì che si creasse un’interazione non solo all’interno della realtà accademica ma anche con esperti del settore: traduttori professionisti, interpreti, funzionari provenienti da diverse realtà nazionali. Un piccolo affaccio alla Terza Missione, per fare in modo che questi primi risultati della ricerca possano essere divulgati anche nella società.
Durante il convegno è stato fornito un servizio di interpretazione simultanea da parte di alcuni studenti magistrali UNINT. Inoltre, i lavori dell’intera giornata sono stati trasmessi in diretta streaming; il video dell’evento è reperibile a questo link.